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venerdì 16 marzo 2012

QATAR: SHOW DEL PRESIDENTE DELLA PREMIER LEAGUE, FRASI DELIRANTI E IN PISCINA VESTITO

Prima un 'pistolotto calcistico-nazionalista' con accuse di furto alla Fifa e alla Uefa, poi l'invito a sdoganare l'alcol negli stadi del Qatar e infine un bel tuffo in piscina. Con i vestiti addosso. Sir Dave Richards, presidente della Premier League, ha dato spettacolo durante una conferenza internazionale su sport e sicurezza a Doha.
Il 69enne dirigente, che andrà in pensione in autunno, ha intrattenuto l'uditorio ricordando con equilibrio e modestia i meriti dell'Inghilterra nel panorama calcistico mondiale. «L'Inghilterra ha donato il calcio al mondo. Ha lasciato la miglior eredità che ognuno potesse tramandare. Noi abbiamo dato il calcio agli altri», ha detto. In platea, tra gli altri, ad ascoltare c'era anche il principe giordano Ali bin al-Hussein, vicepresidente della Fifa.
«Per 50 anni -ha proseguito Richards- siamo stati i padroni del gioco, eravamo il governo. Abbiamo scritto le regole, progettato i campi, abbiamo fatto tutto. Poi, dopo 50 anni, qualcuno è saltato fuori e ha detto: 'Siete dei bugiardì. E ci ha rubato il gioco. Era la Fifa». «Poi è saltata fuori un'altra gang, chiamata Uefa, e ci ha rubato qualcos'altro», ha detto ancora. Hussein ha fatto notare che anche la Cina rivendica l'invenzione del calcio. Richards non si è fatto condizionare e ha tirato dritto: «Il calcio è nato a Sheffield 150 anni fa. Noi abbiamo creato lo sport e abbiamo scritto le regole. I cinesi possono dire di averlo inventato, ma siamo stati noi inglesi a farlo. E lo abbiamo donato al resto del mondo».
Hussein ha provato ad arginare la valanga con un intervento diplomatico: «Tutto il mondo ama lo sport più popolare». Tentativo lodevole ma poco fruttuoso. Richards ha spostato la propria attenzione sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. «L'Inghilterra (sconfitta nella corsa alla World Cup 2018, ndr) non ha capito le regole del gioco e ha pagato dazio. La Fifa poteva dire chiaramente che intendeva portare i Mondiali ad Est. Noi abbiamo speso 19 milioni di sterline per la candidatura, pensavamo di avere una chance. Ma, in realtà, non avevamo possibilità. Il Qatar ha fatto un lavoro eccellente e si è aggiudicato i Mondiali: ma si può giocare qui a giugno?», ha detto ancora.
Le temperature elevate potrebbero creare problemi ai tifosi. Ai supporters provenienti da tutto il mondo, ha azzardato, sarebbero utili massicce dosi di alcol. L'argomento, in un paese islamico, è stato introdotto in maniera poco diplomatica. «Se non fate qualcosa -ha detto Richards- vuol dire che cominciate a mettere la testa sotto la sabbia: dovete affrontare il tema. Ci deve essere un punto di equilibrio tra culture diverse: quella inglese riconosce quella del Golfo, ma la birra fa parte della nostra tradizione».
Tutto finito? No, perchè Sir Richards ha chiuso in bellezza. Un tuffo in piscina, con i vestiti addosso, ha coronato la giornata.
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domenica 3 luglio 2011

BRASILE, I MONDIALI 2014 COSTERANNO PIÙ CHE ULTIMI TRE

Il Brasile investirà per la realizzazione dei mondiali del 2014 più che la somma degli investimenti per gli ultimi tre, in Giappone e Corea, in Germania e in Sudafrica. Lo ha rivelato oggi uno studio pubblicato da una commissione del Senato di Brasilia, secondo il quale gli ultimi tre mondiali sono costati complessivamente 30 miliardi di dollari (16, 6 e 8 miliardi rispettivamente).
Il Brasile rischia di spendere - se i costi non lieviteranno ancora di più nei prossimi tre anni - più della metà (40 miliardi di dollari) di quanto si è speso in tutti gli altri mondiali messi insieme (75 miliardi di dollari). Secondo la commissione, è però molto probabile che i valori attuali presi in considerazione vengano ampiamente sforati fino al 2014 e potrebbero superare i 50 miliardi. Il solo stadio Maracanà a Rio de Janeiro, per il riammodernamento e le infrastrutture circostanti, assorbirà almeno un miliardo di dollari.
«Il problema è che il governo brasiliano utilizzerà i mondiali di calcio per riorganizzare e rimodernare il Paese, e visto che si tratta di rifare un pò tutto nei prossimi tre anni, con la fretta e la scadenza fissa tutto finisce per costare cinque volte tanto, e non so nemmeno come ce la faranno davvero», ha commentato Alexandre Guimaraes, che ha coordinato la ricerca.
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martedì 21 giugno 2011

BRASILE, ROMARIO SUI MONDIALI 2014: "UN SUCCESSO SOLO SE TORNA GESÙ CRISTO"

«Gli evangelici credono che Gesù Cristo tornerà. Dolo così il Brasile potrà organizzare i Mondiali migliori. Se torna nei prossimi 3 anni, sarà possibile». Romario, ex stella della selecao, non nasconde lo scetticismo sulle capacità organizzative del Brasile in vista dei Mondiali 2014.
«Avremo i Mondiali, ma purtroppo avremo problemi e non saranno i migliori di tutti i tempi», dice Romario, ora deputato federale per il partito socialista (e candidato sindaco per Rio), in un'intervista al quotidiano 'Folha'. Romario ha visitato 5 città che ospiteranno le partite della Coppa del Mondo.
«Le cifre a cui si faceva riferimento all'inizio sono raddoppiate, come minimo... Al momento, i costi per gli stadi arriverebbero a 15 miliardi di reais. Un'assurdità», aggiunge.
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venerdì 6 maggio 2011

NUOVA ZELANDA: BOOM DEL CALCIO, DOPO IL MONDIALE INCASSI RECORD

Sull'onda dell'inaspettato successo nella Coppa del Mondo di calcio dello scorso anno in Sudafrica, dove la Nuova Zelanda si è qualificata per la prima volta dal 1982 ed è riuscita a pareggiare con l'Italia, la Slovacchia e il Paraguay pur non riuscendo a passare agli ottavi, New Zealand Football ha registrato un surplus record di bilancio per il 2010, di 7,7 milioni di dollari neozelandesi (circa 4,8milioni di euro), contro 1,35 milioni di dollari (900 mila euro) l'anno precedente.
Le entrate da eventi sono balzate da 5,3 milioni di dollari neozelandesi a 9,7 milioni, seguite da sponsorizzazioni e sussidi, saliti da 2,5 a 4,5 milioni. Il rapporto annuale della Federcalcio neozelandese prevede un nuovo avanzo di 227 mila dollari nel 2011, con «una posizione finanziaria stabile e sostenibile».
Il calcio si piazza secondo a distanza rispetto al rugby che rimane l'ossessione nazionale, ma la performance degli All White allenati da Ricki Herbert, specialmente grazie al pareggio con i campioni italiani, ha riservato loro un accoglienza da eroi al ritorno dal Sudafrica.
Il presidente di New Zealand Football, Frank van Hattum, ha detto che il surplus è stato già reinvestito, citando la creazione di una fondazione da 4 milioni di dollari per sostenere lo sviluppo di base dello sport e un fondo di 2,5 milioni di dollari per finanziare incontri internazionali, con l'obiettivo di mantenere la competitività dei calciatori kiwi.
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lunedì 14 marzo 2011

SPAGNA, FORLAN ANNUNCIA SU TWITTER IL PROSSIMO MATRIMONIO CON ZAIRA

Diego Forlan, forte attaccante dell'Atletico Madrid, ha deciso di convolare a nozze con la famosa argentina Zaira Nara.
La modella, salita alla ribalta, subito dopo i Mondiali sudafricani, per un bacio in diretta in un programma televisivo argentino con l'attaccante uruguaiano, ha usato il proprio profilo Twitter per rivelare le intenzioni di matrimonio da parte della coppia.
Anche Forlan ha ribadito il progetto su Twitter, non specificando però data e luogo dell'importante cerimonia.
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sabato 12 febbraio 2011

FRANCIA: SCAMBIATA PER FASULLA E DISTRUTTA LA MAGLIA DI TREZEGUET DEI MONDIALI '98

La maglia numero 20 indossata con ogni probabilità da David Trezeguet, quando la Francia sconfisse il Brasile per 3-0 nella finale di Coppa del Mondo nel 1998, scambiata per un falso, è stata distrutta da alcuni funzionari doganali.
Olivier Demolis, un collezionista di magliette di calciatori famosi, ha dichiarato a «Le Dauphin Libere» di aver comprato la maglia lo scorso anno su eBay, al prezzo di 7.350 euro. «Il venditore era conosciuto e affidabile e la maglietta era originale. Per me, sarebbe stato l'ultimo pezzo della mia collezione», ha affermato. Il collezionista, che possiede dieci magliette indossate dai giocatori della nazionale francese, controllava su internet lo stato dell'ordine e quando vide che il corriere era arrivato in Francia, si recò a ritirarlo.
«Mi dissero che la maglietta era stata distrutta dai funzionari doganali, scambiata per un falso. Sono uscito pazzo». Sarebbe stata la cattiva qualità delle cuciture a insospettire i funzionari. L'uomo pretende adesso un risarcimento per la sua perdita, economica e psicologica.
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sabato 5 febbraio 2011

FRANCIA: BLANC AL MINISTRO JOUANNO 'SU CONVOCAZIONI SONO LIBERO'

Nelle convocazioni per la prossima partita della nazionale francese, il commissario tecnico Laurent Blanc si sente «totalmente libero», e non vincolato dall'opinione del ministro dello Sport Chantal Jouanno, che qualche giorno fa aveva dichiarato «inammissibile» un ritorno tra i Bleus di Franck Ribery e Patrice Evra, sospesi dalla disciplinare dopo lo sciopero degli allenamenti ai Mondiali in Sudafrica.
«Lei ha il diritto di dire quello che pensa, di avere la sua opinione» dichiara l'allenatore al quotidiano marsigliese 'Midi Libre', «io sono totalmente libero, come tutti e chiunque. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese democratico, in cui ciascuno ha il diritto di avere la propria idea. Il che vuol dire anche che ciascuno ha il diritto di non condividerla».
Blanc non fornisce però alcuna anticipazione sulle sue scelte per il prossimo match, l'amichevole Francia-Brasile in programma il 9 febbraio a Parigi. «La mia risposta arriverà giovedì alle 14», si limita a dire.
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lunedì 17 gennaio 2011

GERMANIA, ANCHE UNA STATUA PER IL POLPO PAUL

La lacuna sta per essere colmata: giovedì verrà svelato il monumento dedicato al polpo Paul, l'animale deceduto ad ottobre dopo aver vissuto un'estate da superstar del pallone.
Paul, infatti, si è guadagnato la fama azzeccando i pronostici di 8 partite dei Mondiali di Sudafrica 2010. L'esperto tentacolare è morto alla fine di ottobre nel parco acquatico Sea Life di Oberhausen, in Germania. Nella vasca ora c'è l'erede, Paul II.
Il Paul originale, però, continuerà ad essere ricordato. L'animale verrà omaggiato con una statua di grandi dimensioni. 'L'angolo di Paul' comprenderà anche le ceneri raccolte dopo la cremazione.
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domenica 19 dicembre 2010

GIAPPONE, I NAZIONALI CHIEDONO AUMENTO DEI PREMI E MINACCIANO IL BOICOTTAGGIO DELLE AMICHEVOLI

I giocatori della Nazionale giapponese, guidata da Alberto Zaccheroni (che ha portato il suo italian-style nel Sol Levante), minacciano di boicottare le partite amichevoli se non verranno aumentati i premi loro corrisposti. Lo scrive il quotidiano Nikkan Sports. La questione della rivalutazione dei premi è attualmente oggetto di trattative tra gli avvocati della Federcalcio giapponese (Jfa) e l'associazione calciatori (Jfpa).
I giocatori convocati in Nazionale ricevono un'indennità di 10mila yen (circa 90 euro) al giorno. I premi in caso di vittoria dipendono dal ranking internazionale della squadra affrontata. I 'Blue Samurai', ad esempio, hanno percepito 150 mila euro (circa 1.300 euro) ciascuno dopo la vittoria sul Paraguay, il 4 settembre scorso; e l'equivalente di 1.750 euro per lo storico 1-0 inflitto all'Argentina l'8 settembre.
Secondo un ex nazionale che ha chiesto di restare anonimo, i premi dei giocatori sono rimasti immutati dai Mondiali del 2002 ospitati da Giappone e Corea del Sud. Il legale dei calciatori, Taisuke Matsumoto, ha detto al giornale che i nazionali giapponesi non intendono boicottare le partite ufficiali e quelle di qualificazione ai Mondiali 2014, ma che potrebbero rinunciare a giocare le amichevoli.
Secondo l' avvocato, una soluzione dovrebbe essere trovata prima della fase di preparazione alla Coppa d'Asia, in programma dal 7 al 29 gennaio prossimo in Qatar.
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venerdì 10 dicembre 2010

FRANCIA: DOMENECH ALL'ATTACCO, AFFIDA LA PROPRIA IMMAGINE AD UN' AGENZIA DI COMUNICAZIONE

Non contento di aver chiesto un risarcimento danni, morali e professionali, da quasi 3 milioni di euro alla Federcalcio francese dopo essere stato licenziato, Raymond Domenech ha assunto adesso un'agenzia di comunicazione per rispondere agli attacchi contro di lui, arrivati soprattutto dai vertici federali.
La mossa dell'ex commissario tecnico della Francia servirebbe per rispondere alle critiche arrivate dalla Federazione e per replicare a tutti quelli che lo hanno indicato come unico colpevole dei disastrosi Mondiali disputati in Sudafrica dai Bleus.
Domenech quindi, dopo aver adottato una condotta dal basso profilo, avrebbe intenzione di portare il dibattito non esclusivamente sul fronte giudiziario ma anche, e forse principalmente, sul campo mediatico. Gli avvocati di Domenech, infatti, hanno confermato che finora il loro assistito si è «trattenuto», ma che le cose adesso cambieranno.
Diventeranno un ricordo quindi l'immagine sobria messa in mostra dall'ex ct della Francia per la pubblicità di un sito di poker online, o il suo ruolo di cavaliere bianco con una squadra di pulcini dei sobborghi di Parigi.
In una dichiarazione l'avvocato di Domenech ha affermato che l'allenatore si servirà dei servizi di una «società di gestione e comunicazione di crisi per non veder più sfruttato il suo nome e la sua immagine». Insomma, non accetterà più di essere la «bambola Vudù che nasconda i conflitti personali e di governance della Federcalcio».
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martedì 7 dicembre 2010

INGHILTERRA, IL SINDACO DI LONDRA RITIRA L'OSPITALITA' A BLATTER PER LE OLIMPIADI

Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha ritirato l'offerta di alloggiare gratuitamente in un hotel di lusso, durante i Giochi Olimpici del 2012 il presidente della Fifa, Joseph Blatter, secondo quanto riportano i media inglesi.
Sarebbe questa la reazione di Johnson alla mancata assegnazione all'Inghilterra dell'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2018. Johnson era giunto all'accordo di alloggiare il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ed altri dirigenti della federazione nell'esclusivo Hotel Dorchester, ma l'offerta è stata ora ritirata.
L'Inghilterra, ha avuto i migliori giudizi nell'esame del dossier da parte della Fifa, ma nella votazione ha ottenuto solo due dei 22 voti. La Russia si è invece aggiudicata i Mondiali del 2018 ed il Qatar quelli del 2022 (con annesse minacce di rapimento nei confronti di Cristiano Ronaldo).
Nei giorni precedenti la votazione, Johnson si è recato a Zurigo per spiegare i vantaggi della candidatura inglese e della città di Londra insieme al primo ministro, David Cameron, il principe Guglielmo e l'idolo del calcio inglese David Beckham. Secondo la Bbc cinque membri dell'esecutivo della Fifa «avevano assicurato» per lo meno personalmente al principe Guglielmo e a Beckham l'appoggio all'Inghilterra, ma dopo nella votazione non hanno mantenuto la parola.
Johnson non ha rilasciato dichiarazioni riguardo alla sua decisione, ma dopo la sconfitta di giovedì ha detto: «È stato un colpo durissimo e terribilmente deludente»
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domenica 5 dicembre 2010

CILE, IL CT BIELSA SE NE VA E CROLLA LA POPOLARITÀ DEL CAPO DELLO STATO

La popolarità del presidente cileno Sebastian Pinera è scesa dal 63% dell'ottobre scorso all'attuale 50% soprattutto a causa delle dimissioni del tecnico della nazionale di calcio Marcelo Bielsa. Il capo dello Stato è ritenuto responsabile dall'opinione pubblica dell'addio del popolarissimo allenatore argentino.
Lo ha affermato Roberto Mendez, direttore dell'agenzia Adimark che ha diffuso il sondaggio su questo argomento «È probabile che l'effetto Bielsa sia uno dei principali fattori di tale brusco calo», ha spiegato Mendez a Radio Agricultura.
Ai primi di novembre Bielsa ha reso noto che avrebbe rinunciato all'incarico se nelle elezioni per il nuovo presidente della Federcalcio cilena si fosse imposto il presidente del club Union Espanola, Jorge Segovia. Come è poi avvenuto. Commentatori e tifosi si sono convinti che tale esito è stato possibile, tra l'altro, per le pressioni di Pinera (che ha tra l'altro appena avviato l'iter per disfarsi del 10 per cento del Colo Colo, il club più importante del Paese).
Il capo dello Stato ha negato qualsiasi ruolo nell'elezione di Segovia e nel conseguente addio di Bielsa alla 'Roja', che aveva portato a risultati di assoluto rilievo. Ma i tifosi, che per l'ultima partita di Bielsa da ct gli hanno tributato una festa di commiato senza precedenti, non sembrano avergli creduto.
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sabato 4 dicembre 2010

QATAR, MINACCE DI AL-QAEDA: "RAPIREMO CRISTIANO RONALDO AI MONDIALI 2022"

L'ombra di al-Qaeda si allunga sui Mondiali di calcio del 2022 in Qatar, assegnati due giorni fa a Zurigo. In queste ore, numerosi messaggi di estremisti islamici che inneggiano all'avvento del Califfato Islamico e a Osama Bin Laden stanno inondando i forum jihadisti sul web, facendo scattare l'allarme tra gli esperti di antiterrorismo.
Il timore è che alcune cellule possano sfruttare la ribalta internazionale dei Mondiali per preparare un attentato clamoroso, come il rapimento della star del calcio, Cristiano Ronaldo, di cui si parla esplicitamente in uno dei forum monitorati dal sito d'intelligence Usa 'Site'.
«La finale della Coppa del Mondo in Qatar sarà la più entusiasmante mai disputata. Il calciatore portoghese, Cristiano Ronaldo, sarà rapito e al-Qaeda vincerà la competizione», scrive in un messaggio un utente che si firma Abu Khubeib al-Khorasani.
Altri estremisti prefigurano scenari che vedono gli uomini di Osama Bin Laden alla guida di uno stato islamico nel Golfo nei prossimi anni. «Illusi, sappiate che al-Qaeda è in procinto di stabilire la legge di Allah - afferma un altro utente che si firma Hafeed al-Hussein - nel 2022 non ci saranno più il Qatar, il Kuwait e l'Arabia Saudita, ma un grande emirato chiamato Stato Islamico». Più esplicito il commento di Juleibib al-Irhabi, un altro estremista che si dice convinto che tra 10 anni «il Qatar non esisterà più, sostituito da un Califfato Islamico sotto il controllo di Osama Bin Laden».
Ma le minacce riguardano anche la Russia, sede della Coppa del Mondo di calcio del 2018, la cui regione del Caucaso è stata teatro negli ultimi tempi di forti tensioni a causa dell'attività terroristica degli estremisti islamici. «Sarà la prima Coppa del Mondo per mujahedin», dichiara Huna al-Qaeda che lancia l'ennesima inquietante minaccia: «Vinceremo coppe e medaglie, cattureremo cristiani e apostati e forse ci saranno anche sequestri».
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martedì 9 novembre 2010

FRANCIA, I BLUES NAZIONALI ESIGONO I PREMI DI SUDAFRICA 2010

Quattro mesi e mezzo dopo il Mondiale africano, la nazionale di calcio della Francia ha provocato l'indignazione dell'intero paese per aver richiesto i premi economici, per uno dei maggiori fallimenti della storia del calcio transalpino.
I giocatori della nazionale di calcio francese protagonista del flop al Mondiale sudafricano non hanno mantenuto la promessa fatta in estate dal loro capitano Patrice Evra, e chiedono alla federazione di versare loro i premi dovuti per la partecipazione alla competizione.
Lo rivela il quotidiano L'Equipe, citando informazioni confidenziali. «Secondo una fonte interna - spiega il giornale - alcuni sarebbero eventualmente pronti a rinunciare a una piccola parte della somma, corrispondente alla fase finale (dei Mondiali) fallimentare, ma niente più, mentre tutti avevano evidentemente pensato che avrebbero rinunciato all'intera stagione di introiti pubblicitari».
Così pensava anche la Federazione, racconta ancora L'Equipe, che contava di utilizzare i premi non pagati per ripianare il proprio deficit da oltre 1 milione di euro, e aveva fatto elaborare ai suoi legali documenti che formalizzavano la rinuncia da parte dei giocatori. Ma le carte, «arrivate dopo la debacle nella valigia di Laurent Blanc», sono ancora «vergini di qualsiasi firma...».
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venerdì 5 novembre 2010

ITALIA, MATERAZZI: "PACE CON ZIDANE? NESSUN ABBRACCIO"

Pace fatta con Zizou? «Di certo non c'è stato nessun abbraccio»: questa è stata l'unica battuta strappata oggi al difensore interista al termine dell'allenamento ad Appiano Gentile.
Il calciatore non si è sbilanciato sulle voci riportate dal quotidiano spagnolo dopo la testata ai mondiali del 2006. La notizia sta girando per tutto il mondo, sottolinea il cronista a Materazzi. «Lasciamola girare...».
Il mistero continua. E all'Italia resta il trionfo di Berlino
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giovedì 4 novembre 2010

ITALIA: PACE FATTA TRA MATERAZZI E ZIDANE, ABBRACCIO A MILANO

A quattro anni dalla 'storica' zuccata del francese al difensore italiano nella finale dei Mondiali di calcio del 2006 è scoppiata la pace fra Zinedine Zidane e Marco Materazzi, scrivono oggi il quotidiano spagnolo Marca e l'emittente radiofonica RMC
I due sportivi si sono incontrati per caso ieri nell'albergo di Milano che ospitava il Real Madrid. Materazzi stava aspettando l'amico Josè Mourinho, il tecnico della squadra spagnola e suo ex-allenatore nell'Inter, nella hall dell'albergo quando è arrivato Zidane, consigliere del presidente del Real, Florentino Perez.
Un pò di imbarazzo e poi un abbraccio: pace fatta tra Zinedine Zidane e Marco Materazzi. Dopo un saluto 'freddino' hanno cominciato a parlare e dopo una breve chiacchierata si sono congedati con un abbraccio. Alla fine, afferma Marca, hanno «concluso un trattato di pace». «La scena - scrive il giornale sportivo - è finita con un affettuoso abbraccio: il passato è dimenticato».
I due non si erano parlati dall'incidente del 2006, che era costato l'espulsione al francese. L'Italia aveva poi battuto i francesi ai rigori.
Recentemente una scrittrice aveva rivelato un presunto litigio di Zizou con la moglie, come motivazione all'origine della reazione scomposta del numero 10.
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mercoledì 3 novembre 2010

GERMANIA: DEBUTTA PAUL II, NUOVO POLPO A OBERHAUSEN

Il polpo Paul, l'oracolo dei Mondiali morto due settimane fa, ha un erede. E ovviamente si tratta di un collega della sua stessa specie, sperando che siano le stesse anche le doti divinatorie.
Paul II, questo lo scontatissimo nome dell'animale, ha fatto il suo esordio nella vasca del Sea Life di Oberhausen, il parco acquatico tedesco che ha ospitato per quasi tre anni il celebre esperto calcistico tentacolare.
Paul II ha 5 mesi e misura circa 30 centimetri. Resta da verificare se il giovane esemplare abbia le stesse qualità del suo predecessore.
Un bagno di folla ha segnato oggi il battesimo ufficiale di Paul secondo, cefalopode di origine francese, che - fanno sapere dall'acquario - ha trascorso alcuni giorni con il suo più famoso omonimo nella speranza che,questi trasmettesse al suo erede l'arte e i segreti del vaticinio calcistico. Ma il 'maestro' è deceduto prima del previsto e i due sono rimasti insieme solo alcuni giorni. «Non sappiamo ancora se il piccolo Paul è stato benedetto dal dono della profezia, ma manteniamo vive le nostre speranze in proposito», si limita a commentare il portavoce dell'acquario di Oberhausen, Tanja Munzig.
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venerdì 29 ottobre 2010

CINA: GIALLO SUL POLPO PAUL, MORTO GIA' A LUGLIO?

Come se non bastassero già le inchieste e le discussioni sulle stesse per i casi efferati di omicidio, arriva direttamente dalla Cina una voce secondo cui ci sarebbe stato un occultamento di morte del famoso polpo dei Mondiali. A sostenerlo è Jiang Xiao, la regista di un film cinese intitolato 'Chi ha ucciso Paul il polpo?'.
Alla base del film ci sarebbe la certezza che il celebre mollusco veggente sarebbe morto infatti non questo lunedì bensì il 9 luglio, a due giorni dalla finale della Coppa del Mondo, e sarebbe stato sostituito in segreto dagli addetti dell'acquario di Oberhausen dove viveva.
La stessa Jiang ha dichiarato al 'Guardian': "Sono al 60 o 70% sicura che Paul sia morto il 9 luglio e che i tedeschi abbiano taciuto sulla sua morte e ci abbiano preso in giro per un bel pò di tempo". Naturalmente l'acquario ha respinto le accuse. "Non è affatto vero che Paul è morto quest'estate. Vi possiamo assicurare che è morto l'altra notte. Aveva due anni e mezzo, è un'età normale per un polpo», ha detto un portavoce.
Come se non bastasse per il povero polpo Paul è arrivata anche la notizia (rivelatasi poi falsa) che Maradona avesse esultato su Twitter per la sua morte. Insomma sembra proprio che non lo lascino riposare in pace...
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martedì 26 ottobre 2010

GERMANIA, E' MORTO IL POLPO PAUL

Si è spento nella notte all'acquario Sea Life di Oberhausen il polpo Paul, divenuto celebre in estate per aver predetto più di una volta l'esito dei match delle gare dei Mondiali in Sudafrica.
A renderlo noto è stato lo stesso acquario tedesco che ospitava l'animale. Paul in particolare aveva indovinato tutte le gare della nazionale tedesca, e quindi predetto le vittorie teutoniche contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, così come le sconfitte contro Serbia e Spagna.
Inoltre il polpo aveva anche pronosticato il successo della Spagna nella finale contro l'Olanda. Subito dopo la fine del Mondiale Paul, oltre a essere stato al centro di una trattativa per essere trasferito in uno zoo spagnolo, è stato utilizzato anche come sponsor, marchio per capi di moda ed attaccato dal presidente iraniano Ahmadinejead.
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sabato 9 ottobre 2010

FRANCIA, GLI SPONSOR ALLA NAZIONALE: "PAGARE? DIPENDE DAI RISULTATI E DA CHI GIOCA"

Un sistema di bonus-malus, proprio come nel mondo delle assicurazioni, proteggerà ormai gli interessi degli sponsor della nazionale di calcio francese. Dopo il fiasco dei Mondiali del Sudafrica, gli sponsor dei Bleus hanno ottenuto che, nei contratti 2010-2014, i risultati della squadra e la popolarità dei calciatori avranno un peso sui finanziamenti.
Gli sponsor dei Bleus, tra cui Carrefour, Suez e Credit Agricole, avevano già ottenuto dalla Federcalcio francese (FFF) una somma di 4,5 milioni di euro come rimborso per il danno arrecato alla loro immagine durante la pessima impresa sudafricana. C'erano stati gli insulti di Nicolas Anelka all'ex ct Raymond Domenech, lo «sciopero» dei giocatori a Knysna, il disastro del primo turno e un rientro in patria poco glorioso.
Gli sponsor hanno così ottenuto la revisione dei loro contratti con l'introduzione di un sistema di bonus-malus, per il quale ormai gli introiti della FFF, legati agli sponsor, saranno composti da una parte fissa ed una variabile. Ogni mese un istituto di ricerca, la Kantar Media, misurerà il grado di popolarità dei calciatori presso il pubblico, su un campione di 1.000 persone dai 15 anni in sù.
Una sorta di voto alla simpatia, da 1 a 10, che in questo momento è molto basso ma, che sottolinea la FFF, è già cresciuto rispetto a giugno. Da questo voto «dipenderanno i nostri introiti e l'ammontare dei contratti degli sponsor», ha precisato Jacques Lambert, direttore generale della FFF
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