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martedì 27 marzo 2012

BULGARIA: KALIAKRA, NIENTE PUNTI? NIENTE STIPENDIO PER GIOCATORI

Dopo la 14/a sconfitta stagionale, il Kaliakra, club bulgaro di prima divisione, non pagherà più i suoi giocatori. «La decisione resterà valida fino a nuovo ordine», ha detto, citato dall'agenzia Bta, il presidente del Kaliakra, Ventsislav Vasilev, sottolineando che i giocatori dovranno ora lottare non solo per vincere le partite ma anche per ricevere lo stipendio.
Promosso per la prima volta nella massima divisione nel 2010, il Kaliakra, squadra di Kavarna. mercoledì scorso è stato battuto in casa per 4-0 dal Chernomorets Burgas. La squadra, che in cinque partite dopo la pausa invernale non ha fatto un punto, è penultima in classifica, con 7 punti in 19 match.
L'allenatore Radostin Trifonov, tuttavia, è fiducioso nella salvezza. «Pensavo alle dimissioni ma ora sono ottimista. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e ho visto con piacere che i giocatori erano ansiosi di battersi», ha detto.
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venerdì 16 marzo 2012

QATAR: SHOW DEL PRESIDENTE DELLA PREMIER LEAGUE, FRASI DELIRANTI E IN PISCINA VESTITO

Prima un 'pistolotto calcistico-nazionalista' con accuse di furto alla Fifa e alla Uefa, poi l'invito a sdoganare l'alcol negli stadi del Qatar e infine un bel tuffo in piscina. Con i vestiti addosso. Sir Dave Richards, presidente della Premier League, ha dato spettacolo durante una conferenza internazionale su sport e sicurezza a Doha.
Il 69enne dirigente, che andrà in pensione in autunno, ha intrattenuto l'uditorio ricordando con equilibrio e modestia i meriti dell'Inghilterra nel panorama calcistico mondiale. «L'Inghilterra ha donato il calcio al mondo. Ha lasciato la miglior eredità che ognuno potesse tramandare. Noi abbiamo dato il calcio agli altri», ha detto. In platea, tra gli altri, ad ascoltare c'era anche il principe giordano Ali bin al-Hussein, vicepresidente della Fifa.
«Per 50 anni -ha proseguito Richards- siamo stati i padroni del gioco, eravamo il governo. Abbiamo scritto le regole, progettato i campi, abbiamo fatto tutto. Poi, dopo 50 anni, qualcuno è saltato fuori e ha detto: 'Siete dei bugiardì. E ci ha rubato il gioco. Era la Fifa». «Poi è saltata fuori un'altra gang, chiamata Uefa, e ci ha rubato qualcos'altro», ha detto ancora. Hussein ha fatto notare che anche la Cina rivendica l'invenzione del calcio. Richards non si è fatto condizionare e ha tirato dritto: «Il calcio è nato a Sheffield 150 anni fa. Noi abbiamo creato lo sport e abbiamo scritto le regole. I cinesi possono dire di averlo inventato, ma siamo stati noi inglesi a farlo. E lo abbiamo donato al resto del mondo».
Hussein ha provato ad arginare la valanga con un intervento diplomatico: «Tutto il mondo ama lo sport più popolare». Tentativo lodevole ma poco fruttuoso. Richards ha spostato la propria attenzione sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. «L'Inghilterra (sconfitta nella corsa alla World Cup 2018, ndr) non ha capito le regole del gioco e ha pagato dazio. La Fifa poteva dire chiaramente che intendeva portare i Mondiali ad Est. Noi abbiamo speso 19 milioni di sterline per la candidatura, pensavamo di avere una chance. Ma, in realtà, non avevamo possibilità. Il Qatar ha fatto un lavoro eccellente e si è aggiudicato i Mondiali: ma si può giocare qui a giugno?», ha detto ancora.
Le temperature elevate potrebbero creare problemi ai tifosi. Ai supporters provenienti da tutto il mondo, ha azzardato, sarebbero utili massicce dosi di alcol. L'argomento, in un paese islamico, è stato introdotto in maniera poco diplomatica. «Se non fate qualcosa -ha detto Richards- vuol dire che cominciate a mettere la testa sotto la sabbia: dovete affrontare il tema. Ci deve essere un punto di equilibrio tra culture diverse: quella inglese riconosce quella del Golfo, ma la birra fa parte della nostra tradizione».
Tutto finito? No, perchè Sir Richards ha chiuso in bellezza. Un tuffo in piscina, con i vestiti addosso, ha coronato la giornata.
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mercoledì 28 dicembre 2011

FRANCIA: MERCATO AUXERRE, COLLETTA DEI TIFOSI. 100 EURO A TESTA PER CISSE E ALTRI ACQUISTI

Potrebbe essere la nuova frontiera del mercato. E' l'iniziativa/provocazione del presidente dell'Auxerre, Gerard Bourgoin, per i nuovi acquisti del club. «Ho avuto un'idea - ha spiegato il numero uno della società - ma non ho avuto il tempo di metterla in atto: ho pensato di fare una sottoscrizione all'ingresso dello stadio per chiedere ai 15mila tifosi se vogliono darmi 100 euro ciascuno».
In Francia si vocifera di un ritorno di Djbril Cissè all'Auxerre, club nel quale l'attaccante della Lazio è cresciuto calcisticamente.
Anche il tecnico della società transalpina Laurent Fournier, a precisa domanda ha risposto: «Penso che se si crede a Babbo Natale si può credere a Cissè, giusto? Dipenderà dalle finanze del presidente e dal club italiano. Sarebbe bello per noi. Niente è impossibile».
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mercoledì 23 novembre 2011

ITALIA, DE LAURENTIIS REGALA SCOOTER A GIOVANE CHE GLI DIEDE UN PASSAGGIO - ITALY, DE LAURENTIIS BUYS SCOOTER TO A YOUNG THAT GAVE HIM A LIFT

Non è tifoso di nessuna squadra di calcio ma da oggi, Marco Manzo, 24 anni, il giovane che a Milano diede un passaggio al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, simpatizza per gli azzurri. Anche perchè prima dell'inizio del match con la Lazio, gli è stato consegnato dal produttore cinematografico uno scooter «Sportcity 300» dell'Aprilia, edizione limitata per i tifosi azzurri
Il 24 enne, laureatosi a ottobre, ha raccontato come andò quando diede un passaggio al patron del Napoli, in fuga dalla sede della Lega.
«Non ho mai seguito il calcio, tanto che all' inizio manco riconobbi il presidente - ha detto il giovane, al quale è stato consegnato anche il casco ufficiale della SSC Napoli - ero uscito pochi minuti prima dalla palestra, ho visto una persona inseguita da oltre 20 giornalisti e mi sono avvicinato per curiosità. A quel punto il presidente mi ha chiesto un passaggio, glielo ho dato e dopo circa 200 metri mi ha detto che era il presidente del Napoli».


He isn't a football fan but now, Marco Manzo, 24 years, the young man who in Milan gave a lift to Naples president, Aurelio De Laurentiis, is for the blues. Also because before the match against Lazio, he was delivered by the famous filmmaker an Aprilia scooter "Sportcity 300", limited edition for blues fans.
The 24-year-old, who graduated in October, told how went when he gave a lift to the Naples patron, on the run from the League headquarters.
"I've never followed football, so at the beginning I dodn't recognize the president - said the young, who was also given the official SSC Napoli helmet - was released a few minutes before the gym, I saw a person being chased by more than 20 journalists and I went out of curiosity. At that point the President asked me a lift, I gave it to him and after about 200 meters told me that he was the Naples president".
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giovedì 10 novembre 2011

GABON: AMICHEVOLE COL BRASILE, IN PAESE FESTA NAZIONALE - GABON: FRIENDLY VS BRAZIL, IN THE COUNTRY NATIONAL HOLIDAY

Arriva la Selecao del Brasile, ed il Gabon proclama la festa nazionale. A deciderlo è stato il Presidente Ali Bongo in persona, artefice dello 'sbarco' a Libreville della nazionale pentacampione del mondo. Appassionato di calcio brasiliano, Bongo ha tirato fuori di tasca propria il milione di reais (circa 420mila euro) che la federcalcio del Brasile chiedeva come 'cachet' per far esibire gli uomini agli ordini del ct Mano Menezes, ed ora il Brasile in Gabon è una realtà.
Bongo ha poi invitato alla partita autorità locali ed altri Capi di Stato africani, che gli hanno assicurato che faranno di tutto per essere presenti.
Quanto alla gente comune, chi non potrà assistere dal vivo potrà seguire il match dalla televisione, visto che uffici e locali pubblici rimarranno chiusi.
Oggi si giocherà allo Stade d'Angondjè, che sarà ufficialmente inaugurato (lo ha costruito un pool d'imprese cinesi) con questa partita ma ha un terreno di gioco in pessime condizioni, anche a causa delle forti piogge cadute la notte scorsa. All'ultimo allenamento dei sudamericani lo stadio, che ha una capacità di 3500 posti, è stato letteralmente preso d'assalto da una folla festante di tifosi in delirio.


Brazil Selecao arrives, and Gabon proclaims national holiday. To decide this was the President Ali Bongo himself, creator of 'landing' in Libreville for the team five times world champion. Brazilian football fan, Bongo has pulled out of his own pocket a million reais (about 420mila euros) that the Brazilian Football Federation asked how 'cachet' to play, and now Brazil in Gabon is a reality.
Bongo then invited to the match local authorities and other African Presidents, who assured him they will do everything possible to be present.
As for the common people, who can not attend live to the match will follow on television, as offices and public buildings will be closed.
Today will be played at the Stade Angondjè that will be officially opened (it has built a team of Chinese enterprises) with this game but has a filed in poor condition, partly because of heavy rains last night. At the òlast training of Brazile in the Stadium, capacity 3500,  was literally besieged by a crowd of cheering fans into a frenzy.
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domenica 6 novembre 2011

ITALIA, SPAL DEFERITA PER IL PARCO SOLARE

La Spal sembrava avviata a rinascere dal fango di una ex discarica della Hera in disuso da dieci anni a Cassana (Ferrara), dove ha creato un parco fotovoltaico, per autofinanziarsi. Un'iniziativa che Rolling-Balls aveva già segnalato ma che però le è costato il deferimento da parte della Federcalcio.
La storica Polisportiva nata nel 1907, che negli anni '60 e '70 aveva giocato per 16 anni consecutivi in serie A e che ora invece milita in Prima Divisione di Lega Pro, aveva inaugurato agli inizi di settembre un parco fotovoltaico di oltre 31 ettari, composto da 4 campi ognuno da 3,5 megawatt di potenza.
Già attivo con la connessione alla rete avvenuta in agosto e con l'obiettivo unico - secondo quanto dichiarato dalla società - di finanziare le spese, l'impianto affidato in gestione al consorzio Energia Futura è però diventato occasione di un vero e proprio 'derby' tra Federcalcio e Lega Pro.
La commissione Disciplinare della Federazione Italiana Gioco Calcio venerdì scorso ha infatti deciso di deferire la società ferrarese perchè il progetto, seppur privo di fini speculativi, configurerebbe un'attività commerciale vietata alle società sportive ai sensi della legge 91 del 1981. La Lega Pro, in un comunicato ufficiale, ha difeso la società spiegando che «il provvedimento di deferimento della Spal deriva da una norma antiquata che va cambiata. Di fronte alla crisi economico-finanziaria, la società di Ferrara - ha proseguito la Lega - ha individuato come trovare risorse con la produzione di energia che salvaguardia l'ambiente».
E il presidente della Spal, Cesare Butelli, spiega: «Quello che non va sono le regole del gioco. Non credevamo di dover combattere una battaglia, ma adesso andremo fino in fondo anche per garantire quanti che in futuro vogliano fare la stessa scelta». «Vedremo che cosa accadrà- conclude Butelli- forse ci toccherà una squalifica o un'ammenda pecuniaria, ma io spero ancora che tutto si risolva in un nulla di fatto».
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giovedì 3 novembre 2011

BRASILE: ADRIANO BEVE DI NASCOSTO, BIRRA IN TAZZINE DA CAFFE'

Con non più di qualche manciata di minuti di gioco in due partite nel Corinthias, Adriano, lo scorso fine settimana, ha fatto un salto a Rio de Janeiro per visitare i familiari, nonchè un centro commerciale dove, per non essere beccato, si è fatto servire la birra in tazzine di caffè. Lo ha assicurato il quotidiano Extra.
Interpellato in merito, il presidente del club Andres Sanchez è sbottato: «Non sono la sua baby sitter». Che, per il sito Uol Esporte, ha anche aggiunto: «Beva pure. Anche dalla lattina. È un atleta e sa ciò che gli fa bene e ciò che gli fa male». «Adriano tarda più del previsto per entrare in forma», ha ammesso Sanchez.
Per il sito, il tecnico del Corinthias Time ha già deciso che, poichè è sovrappeso, 'o Emperador' resterà in panchina anche nella partita di domenica contro l'America MG
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giovedì 14 luglio 2011

TURCHIA, NASCE VIDEOGIOCO SUL FENERBAHCE PER FAR EVADERE IL PRESIDENTE

La calciopoli turca sta monopolizzando l'attenzione dei media in Turchia e, oltre a rubare la scena sui giornali a eventi politici di grande rilievo come la fine del boicottaggio dell'opposizione socialdemocratica in parlamento, ha stuzzicato la fantasia di creatori di videogiochi.
Gira infatti su internet, grazie al traino di un sito del quotidiano turco di grande diffusione Hurriyet, un videogioco gratuito che ha per protagonista il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildirim, agli arresti nell'ambito dell'inchiesta su 19 partite che si sospetta truccate dello scorso campionato turco.
Il gioco, cui si accede dal sito www.kursun.net/aziz-yildirim-kurtar.html, consiste nel far evadere il presidente della più titolata squadra di calcio turca facendolo rimbalzare oltre il muro di una prigione grazie ad un tappeto elastico da spostare col mouse: se non si è abili, l'occhialuta figurina del 58enne imprenditore nel settore delle costruzioni che guida il Fenerbahce 1998 cade al suolo e l'evasione fallisce.
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martedì 12 luglio 2011

MOZAMBICO, IL MILAN E BERLUSCONI 'VINCONO' FRANCOBOLLI IN AFRICA

Il Milan è ancora in attesa del promesso francobollo italiano per la vittoria nel campionato (in coppia con i rivali storici dell'Inter per la loro vittoria in Coppa Italia), ma intanto la squadra «vince» francobolli in Africa e da questo continente arriva anche un francobollo per Silvio Berlusconi in qualità di presidente della società calcistica.
Già in maggio un paese africano (la Guinea Bissau) aveva emesso un foglietto di francobolli per celebrare il nuovo scudetto del Milan; adesso si è inserito il Mozambico. L'ex colonia portoghese, infatti, ha emesso sei francobolli dedicati a famosi giocatori del Milan (Kilpin, De vecchi, Nordhal, Rivera, Baresi e Maldini) e li ha accompagnati con un foglietto al cui centro campeggia il francobollo per Berlusconi.
Oltre ad alcune immagini sorridenti del premier, sul foglietto - le cui immagini sono state diffuse dal sito filatelico specializzato «vaccari news» - compare anche la scritta in italiano: «il club più titolato del mondo», chiaro segno che le poste del paese africano hanno programmato l'emissione con l'occhio rivolto al mercato filatelico italiano e alle schiere dei tifosi milanisti.
Anche il programma filatelico italiano prevedeva per giugno l'uscita di tre francobolli calcistici: ma intanto è uscito solo il francobollo dedicato agli arbitri, mentre i francobolli dedicati a Milan ed Inter (che già negli anni passati sono stati celebrati con francobolli) sono stati rinviati ad un generico «luglio», con data da stabilire.
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lunedì 11 luglio 2011

COPPA AMERICA, IL VENEZUELA VINCE E CHAVEZ FA FESTA SU TWITTER

Il Venezuela vince e il presidente Hugo Chavez fa festa su Twitter. La 'Vinotinto' ha battuto 1-0 l'Ecuador nella seconda giornata del Gruppo B della Coppa America e, con 4 punti, si è portata al comando del girone.
Chavez, reduce da un intervento chirurgico subito a Cuba, ha commentato la partita dalla propria pagina sul social network (chavezcandanga) ed è letteralmente esploso («Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooollllllllllll!!!!!!») quando Cesar Gonzalez ha realizzato la rete decisiva al 61'.
«Bravo Venezuela, onore all'Ecuador», ha concluso Chavez al triplice fischio finale.
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mercoledì 6 luglio 2011

TURCHIA, PRIMA L'ARRESTO POI IL RICOVERO PER IL PRESIDENTE DEL FENERBAHCE

Il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildirim, è stato trasportato in un ospedale per un malore, dopo essere stato fermato nel corso di una indagine su partite sospette. Il presidente degli attuali campioni del calcio turco è stato arrestato domenica insieme a quasi 50 persone per sospetti di frode.
Gli arresti sono stati eseguiti in 12 città diverse nel corso di una maxi-operazione e in manette sono finiti presidenti, dirigenti e calciatori di diverse squadre del campionato turco. Uno degli avvocati di Yildrim ha respinto tutte le accuse.
La polizia ha svolto l'indagine sulle partite giocate dal Fenerbhace contro l'Eskisehirspor e il Sivasspor, gare chiave nella corsa al 18esimo titolo del Fenerbhace.
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lunedì 4 luglio 2011

HONG KONG, ARRESTATO PER RICICLAGGIO IL PROPRIETARIO DEL BIRMINGHAM CITY

Il proprietario della squadra di calcio del Birmingham City, Carson Yeung, è stato arrestato dalla polizia di Hong Kong per riciclaggio di denaro «sporco». Lo ha annunciato un portavoce della polizia dell'ex-colonia britannica precisando che Yeung, un ex-parrucchiere di 51 anni, è accusato di «aver trattato proprietà che si sa o si sospetta siano state acquistate con i ricavi di operazioni illegali».
Secondo i documenti in possesso della magistratura di tratterebbe di proprietà del valore complessivo di oltre 92 milioni di dollari. La notizia viene dopo che il Birmingham City ha conosciuto nella Premiere League una stagione disastrosa, terminata con la retrocessione.
In un comunicato diffuso dal sito web della società, il presidente Peter Pannu sottolinea che le accuse contro Yeung «non hanno nulla a che vedere» con la situazione del Birmingham e aggiunge che «secondo la legge una persona è innocente fino a quando non è stata dimostrata la sua colpevolezza».
Secondo la stampa britannica il club, che già sarebbe pesantemente indebitato, subirà un ulteriore colpo dalla retrocessione, perdendo decine di milioni di dollari di diritti televisivi. La quotazione alla Borsa di Hong Kong della Birmingham International Holdings Ltd. (Bihl), la compagnia di Yeung proprietaria di una quota del club, è stata sospesa dalle autorità monetarie locali.
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martedì 21 giugno 2011

COLOMBIA, BANDIERA CON 250MILA FIRME PER LA NAZIONALE IN COPPA AMERICA

Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos ha consegnato una bandiera con 250mila firme alla nazionale di calcio perchè sia di buon auspicio per l'imminente Coppa America. «Noi colombiani vogliamo essere artefici del nostro destino e stringerci attorno la nostra nazionale. I 46 milioni di colombiani vogliono inviare tutta la loro energia positiva affinchè cominci il processo di ascesa ora in Coppa America e fino alla qualifica al mondiale del Brasile del 2014», ha detto il leader.
La bandiera è stata consegnata ai giocatori a coronamento di una campagna di incoraggiamento per la nazionale che si è conclusa nella Casa de Narinho (sede del governo ndr.). «Una bandiera, un paese, una squadra. Colombia campione: questo è il nostro obbiettivo. Perchè questo processo di unificazione del paese attraverso la sua nazionale è qualcosa di molto importante per tutti i colombiani», ha detto Santos nel consegnare la bandiera al difensore Mario Yepes, capitano della selezione colombiana. Allo stesso modo il presidente ha chiesto appoggio per la nazionale under 20 che sarà impegnata nel mondiale di categoria dal 29 luglio al 20 di agosto in 8 città colombiane. «Tutti i colombiani si uniranno per fare di questo mondiale under 20 il miglior campionato giovanile della storia», ha detto.
Poco prima della consegna della bandiera uno degli idoli della nazionale, l'attaccante Radamel Falcao Garcia, ha ricevuto al congresso una decorazione come Cavaliere da parte del vicepresidente del Senato Alexandra Morena Piraquive che ha aggiunto che il bomber del Porto «a dispetto della condizione sociale ha realizzato i suoi sogni ed oggi è uno dei colombiani più conosciuti nel calcio a livello mondiale».
La nazionale giocherà due partite di preparazione in casa prima di partire per l'Argentina il 26 giugno. Il premier assisterà al match del 22 giugno contro il Messico a Medellin e tre giorni dopo alla sfida contro il Senegal a Pereira.
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martedì 14 giugno 2011

RUSSIA, GULLIT A RISCHIO: IL PRESIDENTE: "PENSA SOLO A BAR E DISCO"

"Ruud Gullit pensa più a bar e discoteche che alla classifica del Terek Grozny": parola del presidente del club ceceno Ramzan Kadyrov che ha dato l'aut aut all'ex campione del Milan il cui futuro sulla panchina cecena è in bilico, d'obbligo è - oggi - una vittoria a Perm per allontanarsi dalla zona retrocessione (attualmente il Terek è al 14/o posto).
Alla guida della formazione cecena dall'inizio dell'anno, Gullit non ha ottenuto grandi risultati. Anzi. E così il patron Kadyrov (che è anche leader autocratico della Cecenia), ha dato l'ultimatum all'olandese, altrimenti sarà licenziato. «Dobbiamo riconoscere che Gullit non ha rispettato le aspettative del club - è scritto in una nota della società cecena - Invece di rimboccarsi le maniche e lavorare per migliorare la posizione in classifica della squadra, Gullit pensa più ai bar e alle discoteche. Considerato ciò, Ramzan Kadyrov ha detto a Ruud Gullit di vincere a Perm, altrimenti verrà licenziato».
Gullit aveva firmato un contratto di 18 mesi con l'obiettivo di aiutare il club a qualificarsi per l'Europa League. L'ex Pallone d'oro è arrivato alla panchina cecena tre anni dopo essere stato esonerato dal Los Angeles Galaxy. In precedenza aveva allenato Chelsea (1996-98), Newcastle (1998-99) e Feyenoord Rotteram (2004-05), ed era apparso come esperto in tv.
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giovedì 2 giugno 2011

FIFA: PER IL VOTO IL PRESIDENTE PARAGUIANO CHIESE IL SUO NOME SULL' FA CUP

Si arricchisce di un altro capitolo la storia di corruzione che sta sconvolgendo la Fifa. La Federcalcio Inglese (Fa), ha denunciato alla Fifa che il presidente del Conmebol, il paraguaiano Nicolàs Leoz, chiese che la FA Cup portasse il suo nome, in cambio del voto nella scelta dei Mondiali del 2018.
L'accusa è inserita nell'indagine indipendente che la Fa sta portando avanti, affidata all'avvocato James Dingemans, sulle denunce di corruzione contro quattro membri del comitato esecutivo della Fifa. Un riassunto della relazione di 200 pagine, che è stato consegnato alla Fifa, è stato reso pubblico nella notte di lunedì dall'organismo internazionale che ha tuttavia deciso di archiviare il procedimento aperto contro i quattro accusati - Nicolas Leoz, Ricardo Teixeira, Jack Warner e Worawi Makudi - per mancanza di prove.
Secondo Dingemans, la società incaricata di gestire gli interessi della candidatura inglese in sudamerica, Les Dickens, ha assicurato che Leoz chiese di mettere il proprio nome al trofeo della competizione più antica del mondo, attraverso il suo assistente, Alberto Almirall. «Il dottor Leoz è un uomo anziano e andare in Inghilterra solo per incontrarsi con il principe ed andare alla finale della Fa Cup non è una ragione sufficiente. Se a questo si potesse aggiunge, diciamo, che la Fa porti il suo nome, questa potrebbe essere una 'ragione sufficientè», ha detto Almirall, secondo la dichiarazione di Les Dickens.
La Fa ha anche considerato di 'battezzarè un'altra competizione con il nome del dirigente paraguaiano, ma poi ha scartato l'ipotesi.
Leoz, presidente della Confederazione Sudamericana di calcio dal 1986, respinge le accuse. L'ex capo del Fa, lord David Triesman, ha assicurato tre settimane fa che il dirigente paraguaiano 82enne chiese anche un titolo di cavaliere per il suo voto. Triesman ha avanzato accuse, davanti al Parlamento britannico il 10 maggio, anche verso Teixeira, presidente della Confederazione Brasiliana di calcio; Jack Warner, vicepresidente della Fifa e presidente della Concacaf, e Makudi di comportamento «non etico».
L'Inghilterra è stata la prima eliminata nella votazione di dicembre a Zurigo, dove il Mondiale del 2018 è stato assegnato alla Russia. Dopo l'indagine, tuttavia, i quattro dirigenti sono stati assolti per mancanza di prove, come ha detto domenica il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke. Il presidente dell'organismo, Joseph Blatter, ha scartato l'ipotesi di ulteriori indagini. «Non sono necessari altri passi», ha detto lo svizzero.
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giovedì 14 aprile 2011

BRASILE: PRESIDENTE AGGREDISCE GUARDALINEE PER UN FUORIGIOCO

Il presidente dell'Atletico di Bahia, Albino Leite, ha aggredito con spintoni e calci un guardalinee colpevole di aver segnalato un fuorigioco in un gol della squadra contro il Bahia. L'aggressione, filmata dalla televisione e riportata dall'arbitro nel suo rapporto, si è svolta al 29 minuto del secondo tempo dell'incontro valido per il campionato regionale dello Stato di Bahia.
Quando l'attaccante Robert dell'Atletico ha segnato il primo gol della partita, l'arbitro lo ha annullato per fuorigioco (peraltro indiscutibile) su segnalazione del guardalinee Alessandro Rocha Mato.
Leite è andato su tutte le furie, con uno spintone ha buttato a terra il guardalinee e poi si è accanito su di lui con una serie di calcioni. La partita è stata sospesa e il dirigente fuori di sè è stato fermato per aggressione da agenti della sicurezza dello stadio. La federazione bahiana ha aperto un'inchiesta e Leite rischia, oltre al processo civile per lesioni, di essere radiato dai campi di calcio.
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martedì 8 marzo 2011

KOSOVO, BECKENBAUER AMBASCIATORE ONORARIO PER L'INGRESSO IN UEFA E FIFA

Il presidente del Kosovo, Behgjet Pacolli, ha nominato Franz Beckenbauer ambasciatore onorario del suo paese, nella speranza che Kaiser Franz, leggenda del calcio tedesco, sfrutti la sua influenza per favorire l'adesione del Kosovo a Uefa e Fifa.
Le autorità sportive di Pristina hanno chiesto l'adesione alle due massime Federazioni calcistiche internazionali, ma hanno finora ricevuto un rifiuto poichè il paese non fa parte delle Nazioni Unite. «Al signor Beckenbauer abbiamo concesso il titolo di ambasciatore onorario per il suo contributo a far sì che il Kosovo entri a far parte di Fifa e Uefa. Beckenbauer è uomo di pace e noi gli abbiamo chiesto di aiutarci», ha detto Pacolli dopo un incontro a Pristina con Franz Beckenbauer.
Il Kosovo, che ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, è stato riconosciuto finora da 75 paesi sul totale di 192 rappresentati all'Onu. Fra essi gli Usa e 22 dei 27 stati Ue, compresi Italia e Germania. Il Kosovo ha aderito al Fondo monetario internazionale (Fmi) e alla Banca mondiale.
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martedì 22 febbraio 2011

USA: GIORNALISTA SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA DELLA FIFA


"Dopo un'attenta valutazione, ho deciso di fare un annuncio: mi candido per la presidenza della Fifa alle prossime elezioni. E no, non sto scherzando". Una dichiarazione che però non è arrivata da Platini, Johansson o da uno dei "pezzi grossi" del calcio mondiale. Bensì da un giornalista americano: Grant Wahl, storica firma della rivista Sport Illustrated, ha annunciato la sua intenzione di correre per la poltrona di presidente del massimo organismo mondiale del "governo del calcio", che verrà eletto il prossimo 1 giugno.
Il giornalista del Kansas, appassionato di calcio, vuole "destituire" il grande vecchio del calcio internazionale, Sepp Blatter. "Avete visto chi altro c'è in lizza? Proprio così: Sepp Blatter, 74 anni dirigente svizzero, uomo forte dello sport più popolare del mondo, che sta conducendo una campagna per il suo quarto mandato - scrive Wahl nel proprio spazio personale sul sito internet della testata a stelle e strisce - Il suo principale antagonista è il dirigente del Qatar Mohamed Bin Hammam, presidente della Confederazione Asiatica di calcio, ma è solo un altro insider della Fifa in un'elezione che ha disperatamente bisogno di un outsider".
Il reporter ha fatto partire una campagna virale sui social network, aprendo una pagina su Facebook e raccogliendo su oltre 2000 adesioni su Twitter; ha addirittura confezionato uno spot video, proprio nello stile americano delle campagne elettorali. E ha già stilato un programma preciso: tolleranza zero per la corruzione interna, sensori sulla linea di porta per i gol fantasma, più donne nei posti di comando e la riduzione a due anni della durata del mandato presidenziale.
Le accuse di Wahl partono da quanto avvenuto per l'assegnazione dei Mondiali alla Russia nel 2018 e al Qatar nel 2022, quando due membri del Comitato Esecutivo fuorono sospesi per aver cercato di vendere il proprio voto. Secondo il candidato lo stesso Blatter ha ammesso che la reputazione della Fifa è stata offuscata, ma quale è la sua soluzione? Si chiede. «Fidatevi di noi, dice Blatter. Ma scherza? È come fidarsi di un vincitore del Tour de France di ciclismo che sovrintende al programma antidoping...»
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lunedì 21 febbraio 2011

ISRAELE, ZIZZANIA FRA REAL MADRID E BARCA PER LA VISITA DEL PRESIDENTE PERES

Una certa tensione si è creata fra la dirigenza del Real Madrid e quella del Barcellona ai margini di una visita ufficiale che il Capo dello stato israeliano Shimon Peres si accinge a compiere in Spagna.
Secondo il quotidiano israeliano 'Maariv', Peres - che si reca oggi a Madrid per celebrare solennemente il 25/mo anniversario dei rapporti diplomatici fra i due Paesi - ha chiesto di incontrare illustri esponenti del calcio locale.
Il suo interesse deriva anche dalla convinzione che il calcio possa affratellare israeliani e palestinesi. Da anni, infatti, il centro 'Peres per la pace' si prodiga ad organizzare allenamenti congiunti e partite fra giovani atleti delle due parti.
Peres, prosegue il giornale, ha ottenuto senza difficoltà un incontro con l'allenatore Jose Mourinho e, sembra, anche con Cristiano Ronaldo. Ma quando ha chiesto di includere nella sua breve visita a Madrid anche un colloquio con la star del Barcellona Lionel Messi «le sopracciglia dei madrileni - scrive Maariv - si sono inarcate in un gesto di disapprovazione».
Malgrado l'età avanzata, il presidente israeliano non si è perso d'animo e ha esplorato la possibilità di compiere lui stesso una puntata in elicottero a Barcellona, oppure di chiedere a Messi di raggiungerlo a Madrid. Ma questi progetti, finora, non sembrano realizzabili. In una nota l'ufficio di Peres ha precisato che l'intenzione di incontrare Messi ed il presidente del Barcellona resta comunque sul tavolo: «se non in questa, magari in una occasione futura».
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venerdì 28 gennaio 2011

POLONIA, EX CONIGLIETTA DI PLAYBOY DIVENTA PRESIDENTE DI CLUB

Al Warta Poznan, società che milita nella seconda divisione polacca, il nuovo presidente piacerà a molti, giocatori compresi. La nuova numero uno del club è infatti nientemeno che Izabela Lukomska-Pyzalska, ex coniglietta di Playboy.
La modella sembra avere inoltre le idee chiare e non è per nulla intimorita dal nuovo incarico: "Non è un problema per me, gli uomini me li mangio a colazione".
Per la Lukomska, tra l'altro anche attrice in una soap opera, l'obiettivo prioritario resta la salvezza del club, in tutti i sensi. Il Warta è terzultimo in classifica e i suoi tesserati non prendono lo stipendio da parecchio. Chissà che non rimpianga già le copertine di Playboy..
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