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venerdì 16 marzo 2012

QATAR: SHOW DEL PRESIDENTE DELLA PREMIER LEAGUE, FRASI DELIRANTI E IN PISCINA VESTITO

Prima un 'pistolotto calcistico-nazionalista' con accuse di furto alla Fifa e alla Uefa, poi l'invito a sdoganare l'alcol negli stadi del Qatar e infine un bel tuffo in piscina. Con i vestiti addosso. Sir Dave Richards, presidente della Premier League, ha dato spettacolo durante una conferenza internazionale su sport e sicurezza a Doha.
Il 69enne dirigente, che andrà in pensione in autunno, ha intrattenuto l'uditorio ricordando con equilibrio e modestia i meriti dell'Inghilterra nel panorama calcistico mondiale. «L'Inghilterra ha donato il calcio al mondo. Ha lasciato la miglior eredità che ognuno potesse tramandare. Noi abbiamo dato il calcio agli altri», ha detto. In platea, tra gli altri, ad ascoltare c'era anche il principe giordano Ali bin al-Hussein, vicepresidente della Fifa.
«Per 50 anni -ha proseguito Richards- siamo stati i padroni del gioco, eravamo il governo. Abbiamo scritto le regole, progettato i campi, abbiamo fatto tutto. Poi, dopo 50 anni, qualcuno è saltato fuori e ha detto: 'Siete dei bugiardì. E ci ha rubato il gioco. Era la Fifa». «Poi è saltata fuori un'altra gang, chiamata Uefa, e ci ha rubato qualcos'altro», ha detto ancora. Hussein ha fatto notare che anche la Cina rivendica l'invenzione del calcio. Richards non si è fatto condizionare e ha tirato dritto: «Il calcio è nato a Sheffield 150 anni fa. Noi abbiamo creato lo sport e abbiamo scritto le regole. I cinesi possono dire di averlo inventato, ma siamo stati noi inglesi a farlo. E lo abbiamo donato al resto del mondo».
Hussein ha provato ad arginare la valanga con un intervento diplomatico: «Tutto il mondo ama lo sport più popolare». Tentativo lodevole ma poco fruttuoso. Richards ha spostato la propria attenzione sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. «L'Inghilterra (sconfitta nella corsa alla World Cup 2018, ndr) non ha capito le regole del gioco e ha pagato dazio. La Fifa poteva dire chiaramente che intendeva portare i Mondiali ad Est. Noi abbiamo speso 19 milioni di sterline per la candidatura, pensavamo di avere una chance. Ma, in realtà, non avevamo possibilità. Il Qatar ha fatto un lavoro eccellente e si è aggiudicato i Mondiali: ma si può giocare qui a giugno?», ha detto ancora.
Le temperature elevate potrebbero creare problemi ai tifosi. Ai supporters provenienti da tutto il mondo, ha azzardato, sarebbero utili massicce dosi di alcol. L'argomento, in un paese islamico, è stato introdotto in maniera poco diplomatica. «Se non fate qualcosa -ha detto Richards- vuol dire che cominciate a mettere la testa sotto la sabbia: dovete affrontare il tema. Ci deve essere un punto di equilibrio tra culture diverse: quella inglese riconosce quella del Golfo, ma la birra fa parte della nostra tradizione».
Tutto finito? No, perchè Sir Richards ha chiuso in bellezza. Un tuffo in piscina, con i vestiti addosso, ha coronato la giornata.
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giovedì 24 novembre 2011

GIAPPONE, AL MONDIALE PER CLUB IL PASSAPORTO BIOLOGICO - JAPAN, IN THE CLUB WORLD CUP A BIOLOGICAL PASSPORT

La Coppa del mondo per club in Giappone permetterà alla Fifa di mettere alla prova nel calcio il passaporto biologico, un innovativo strumento di lotta al doping, che mira a rilevare l'uso di steroidi anabolizzanti come il testosterone. Lo ha annunciato la stessa Federazione internazionale.
I giocatori di Barcellona, Santos e di cinque altre squadre partecipanti al torneo (dall'8 al 18 dicembre) saranno sottoposti a controlli a campione nelle settimane precedenti al fine di elaborare il loro profilo.
«La Fifa sottoporrà ai test tutti i giocatori di ciascun club in modo da confrontare i profili steroidei di ognuno con i campioni che verranno prelevati durante il Mondiale» afferma un comunicato.
A differenza del controllo antidoping classico - che cerca di individuare una sostanza proibita nel sangue o nelle urine dell'atleta - il passaporto biologico ha come obiettivo di evidenziare l'uso di sostanze dopanti in base agli effetti sull'organismo. La Fifa aveva in passato manifestato all'Agenzia mondiale antidoping il suo interesse per i test sugli steroidi che si basano sulla misurazione di steroidi anabolizzanti e androgeni escreti nelle urine.


The Club World Cup in Japan will allow Fifa to test the biological passport in football, an innovative tool in the fight against doping, which aims to detect the use of anabolic steroids such as testosterone. This was announced by the International Federation.
Barcelona, Santos and five other teams players in the tournament (8th to 18th December) will be subject to random checks in the weeks before in order to develop their profile.
"Fifa will submit to the test all players of each club in order to compare the steroid profiles of each of the samples to be taken during the World Cup", says a statement.
Unlike traditional anti-doping control - which seeks to identify a prohibited substance in the blood or urine of the athlete - the biological passport aims to highlight the use of performance-enhancing drugs for the effects on the organism. Fifa had previously expressed its interest to World Anti-Doping Agency for testing steroids which are based on the measurement of anabolic-androgenic steroids excreted in the urine.
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sabato 22 ottobre 2011

INGHILTERRA, CONDONO DALLA FIFA PER I GIOCATORI PENTITI

Condoni e altre forme di aiuti saranno offerti ai giocatori 'pentiti' coinvolti in match truccati, affinchè collaborino per ripulire immagine del calcio. Lo ha annunciato la Fifa.
Intervenendo a Londra alla conferenza della Federazione giocatori professionisti, il n.1 della sicurezza della Fifa, Chris Eaton, ha spiegato che molti giocatori, soprattutto in giovane età, sono stati coinvolti in partite truccate magari sotto la pressione di criminali, delle loro stesse famiglie o di compagni di squadra e ha spiegato che ora è responsabilità della Fifa fornire loro una sorta di rete di sostegno per aiutarli a raccontare quello che hanno fatto.
«E' importante - ha detto Eaton - che questi giocatori possano aiutarci. Applicheremo la regole delle tre 'R': 'riconoscere', 'resistere' e 'raccontare'. A gennaio partiremo con un programma specifico e sarà attivato un numero verde, il tutto gestito in modo indipendente. A questo farà seguito un programma per valutare la possibilità di riabilitare quei giocatori - ha concluso Eaton - la cui carriera è stata ingiustamente compromessa».
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lunedì 12 settembre 2011

INGHILTERRA, ALL'ASTA PER IL PRIMO REGOLAMENTO CALCISTICO DEL 1858

Le 'tavole' del football sono state vendute a Londra, in un'asta di Sotheby's, per 881.250 sterline (circa un milione di euro). Lo ha annunciato lo Sheffield Fc, il club di calcio più vecchio del mondo, ormai ex proprietario del più antico regolamento dello sport più popolare, che risale a oltre un secolo e mezzo fa.
Lo Sheffield, costituito nel 1857 e riconosciuto dalla Fifa come il decano dei club del pianeta (oggi retrocesso nelle serie semiprofessionistiche, milita nella Northern League), ha messo in vendita i suoi archivi - comprendenti appunto i manoscritti originali del primo regolamento calcistico - per motivi economici: aveva infatti bisogno di fondi per i suoi progetti, primo fra tutti la costruzione di un nuovo stadio nella storica citta industriale inglese.
Scritte nel 1858, cinque anni prima della nascita della English Football Association, le 'Sheffield Laws' iniziarono a codificare le regole dello sport che andava diffondesi nel Paese e costituirono un'importante base per i testi successivi. I manoscritti, il cui acquirente non è per ora noto, contengono numerose regole ancora oggi in uso, come la punizione indiretta, il calcio d'angolo e l'altezza della traversa. Altre norme, viceversa, sono ormai fuori corso, come quella che consentiva di «spingere gli avversari con le mani senza però sgambetto». Nell'annunciare, lo scorso aprile, la vendita all'asta del primo regolamento calcistico al mondo, il presidente dello Sheffield, Richard Tims, aveva detto: «Se qualcuno è alla ricerca di un vero pezzo di storia del football, questo è un documento di valore assoluto».
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lunedì 20 giugno 2011

BELIZE: INGERENZE DEL GOVERNO NEL CALCIO, LA FIFA SOSPENDE LA FEDERAZIONE

La Fifa ha sospeso la federcalcio del Belize. Il provvedimento, con effetto immediato, nei confronti del paese dell'America centrale è scattato a causa delle «palesi ingerenze governative» ha fatto sapere la federazione internazionale di calcio.
Il Belize aveva inaugurato le qualificazioni per la coppa del mondo 2014 mercoledì a Monserrat. «Il comitato d'urgenza della Fifa ha deciso di sospendere la federcalcio del Belize per evidenti ingerenze governative» fa sapere la Fifa.
Lo scorso 8 giugno il ministro dello sport del Belize aveva informato la federazione che «non era autorizzata a rappresentare il paese in nessuna competizione locale o internazionale». Due giorni più tardi la Fifa aveva replicato alla federazione che doveva uniformarsi allo statuto internazionale. Ma il governo del Belize aveva insistito rispondendo alla Fifa che «non avrebbe fornito i servizi alla federcalcio per garantire la sicurezza della nazionale nelle trasferte ufficiali».
La gara di ritorno di qualificazione, al momento sospesa, non potrà essere giocata oltre il 10 luglio: se per quella data il problema non sarà risolto il Belize sarà escluso dalle qualificazioni per i mondiali del 2014.
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giovedì 9 giugno 2011

FIFA: ANCHE KISSINGER, CRUYFF E IL TENORE PLACIDO DOMINGO NEL COMITATO ESECUTIVO

Joseph Blatter, rieletto la settimana scorsa presidente dell'Uefa per il quarto mandato consecutivo, ha chiamato Placido Domingo ad aiutarlo a ridare lustro all' organismo che governa il calcio mondiale, agitato da una crisi, originata da una serie di scandali, che ne mina credibilità e autorevolezza.
Il famoso cantante lirico - che fece parte dei 'Tre tenori' con Luciano Pavarotti e Josè Carreras e di recente si è cimentato anche in ruoli di baritono, interpretando tra l'altro il 'Rigoletto' televisivo con la regia di Marco Bellocchio - è stato nominato in un 'comitato di soluzionì che comprende anche l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger (noto appassionato di calcio) e l'ex stella dell'Ajax e della Nazionale olandese Johan Cruyff.
«Questi signori sono più o meno consiglieri. Non sono esperti ma consiglieri, e dovrebbero anche essere una sorta di consiglio di saggi», ha detto Blatter in un' intervista alla Cnn. «Una cosa che al mio comitato esecutivo non piacerà, perchè pensano di essere loro il consiglio di saggi», ha aggiunto. «Placido Domingo ne farà parte, è felice, è orgoglioso di farne parte, come pure Kissinger. La gente dice che (Kissinger, 88 anni, ndr) è un uomo vecchio, ma lui è un uomo saggio», ha sottolineato il numero 1 della Fifa.
Degli altri componenti del comitato per individuare soluzioni, che sarà presieduto da un responsabile della Fifa, Domingo ha 70 anni e Cruyff 64. Sarà tale consiglio di saggi, assieme al comitato etico, a raccomandare tra l'altro a Blatter se dovrà essere riesaminata la contestata assegnazione al Qatar dei Mondiali 2022
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giovedì 2 giugno 2011

FIFA: PER IL VOTO IL PRESIDENTE PARAGUIANO CHIESE IL SUO NOME SULL' FA CUP

Si arricchisce di un altro capitolo la storia di corruzione che sta sconvolgendo la Fifa. La Federcalcio Inglese (Fa), ha denunciato alla Fifa che il presidente del Conmebol, il paraguaiano Nicolàs Leoz, chiese che la FA Cup portasse il suo nome, in cambio del voto nella scelta dei Mondiali del 2018.
L'accusa è inserita nell'indagine indipendente che la Fa sta portando avanti, affidata all'avvocato James Dingemans, sulle denunce di corruzione contro quattro membri del comitato esecutivo della Fifa. Un riassunto della relazione di 200 pagine, che è stato consegnato alla Fifa, è stato reso pubblico nella notte di lunedì dall'organismo internazionale che ha tuttavia deciso di archiviare il procedimento aperto contro i quattro accusati - Nicolas Leoz, Ricardo Teixeira, Jack Warner e Worawi Makudi - per mancanza di prove.
Secondo Dingemans, la società incaricata di gestire gli interessi della candidatura inglese in sudamerica, Les Dickens, ha assicurato che Leoz chiese di mettere il proprio nome al trofeo della competizione più antica del mondo, attraverso il suo assistente, Alberto Almirall. «Il dottor Leoz è un uomo anziano e andare in Inghilterra solo per incontrarsi con il principe ed andare alla finale della Fa Cup non è una ragione sufficiente. Se a questo si potesse aggiunge, diciamo, che la Fa porti il suo nome, questa potrebbe essere una 'ragione sufficientè», ha detto Almirall, secondo la dichiarazione di Les Dickens.
La Fa ha anche considerato di 'battezzarè un'altra competizione con il nome del dirigente paraguaiano, ma poi ha scartato l'ipotesi.
Leoz, presidente della Confederazione Sudamericana di calcio dal 1986, respinge le accuse. L'ex capo del Fa, lord David Triesman, ha assicurato tre settimane fa che il dirigente paraguaiano 82enne chiese anche un titolo di cavaliere per il suo voto. Triesman ha avanzato accuse, davanti al Parlamento britannico il 10 maggio, anche verso Teixeira, presidente della Confederazione Brasiliana di calcio; Jack Warner, vicepresidente della Fifa e presidente della Concacaf, e Makudi di comportamento «non etico».
L'Inghilterra è stata la prima eliminata nella votazione di dicembre a Zurigo, dove il Mondiale del 2018 è stato assegnato alla Russia. Dopo l'indagine, tuttavia, i quattro dirigenti sono stati assolti per mancanza di prove, come ha detto domenica il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke. Il presidente dell'organismo, Joseph Blatter, ha scartato l'ipotesi di ulteriori indagini. «Non sono necessari altri passi», ha detto lo svizzero.
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martedì 31 maggio 2011

FIFA: TUTTI INDAGATI PER CORRUZIONE, CON BLATTER IN TESTA

Un vero e proprio 'tsunami' si sta per abbattere sulla Fifa: ne e' certo Jack Warner, vicepresidente della confederazione e uno dei quattro alti dirigenti sotto accusa per 'sospetti di corruzione' nella corsa alla presidenza.
Warner, ribadendo che ''non c'e' un solo granello di sabbia contro di me'' nel fascicolo aperto dal comitato etico, ha aggiunto in vista della sua audizione: ''Nei prossimi due giorni assisterete ad uno tsunami che atterrera' la Fifa e sara' uno choc per tutti''.
Intanto lo stesso comitato etico della Fifa ha aperto una procedura a carico del presidente Joseph Blatter. La procedura fa seguito all'istanza depositata dal presidente della Confederazione asiatica, Mohammed Bin Hammam, candidato alla presidenza e a sua volta oggetto di un'inchiesta.
Blatter, secondo le accuse di Hammam, sarebbe stato informato dal n.1 della Concacaf, Jack Warner, di versamenti di denaro ad alcuni delegati in una riunione, il 10 e 11 maggio scorso, della Confederazione dei Caraibi.
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venerdì 13 maggio 2011

INGHILTERRA, LA FIFA ACCUSATA DI CORRUZIONE

Nuove accuse di corruzione si abbattono sulla Fifa, secondo il Financial Times. Dopo l'intervento di qualche giorno alla Camera dei Comuni di David Triesman, che ha denunciato la richiesta di tangenti da parte di alcuni membri Fifa per il sostegno alla candidatura dell'Inghilterra, la commissione parlamentare inglese ha accusato anche il Qatar (vincitore del voto per il 2022) di aver pagato 1,5 milioni a due membri della Fifa.
Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha dichiarato parlando a Zurigo che invierà alla commissione disciplinare il rapporto del parlamento.
«Non posso dire che sono tutti angeli o diavoli -ha detto Blatter- ma dobbiamo avere le prove e allora agiremo immediatamente contro tutti coloro i quali abbiano infranto le regole del codice etico».
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venerdì 6 maggio 2011

FRANCIA, MATERAZZI RACCONTA LA PACE CON ZIDANE: "NULLA DI PIU' BELLO"

«Ci siamo tesi la mano e gli ho detto: Senti, sono dispiaciuto per ciò che è successo, ora è finita»: questo il film della riconciliazione tra Marco Materazzi e Zinedine Zidane, secondo quanto racconta lo stesso difensore dell'Inter, che in un'intervista al giornale francese 'So Foot' ritorna sulle polemiche legate alla finalissima Italia-Francia nel mondiale di calcio del 2006.
Materazzi racconta che la pace tra i due è stata sancita lo scorso novembre, un pò per caso, quando i due si sono ritrovati faccia a faccia nel parcheggio di un hotel a Milano. Alle parole del calciatore italiano, Zidane ha subito replicato: «No, no, nessun problema, non ti preoccupare». A quel punto, racconta ancora Materazzi, ci siamo stretti la mano ed è finito tutto: «Da uomo a uomo, non c'è stato nulla di più bello».
Nell'intervista, Materazzi critica anche la Fifa, che nella polemica con Zidane dopo la capocciata di quest'ultimo nella finalissima, poi vinta dagli azzurri ai rigori, non è stata giusta con lui. «La FIFA - dice Materazzi - mi ha convocato ma non ha permesso al mio avvocato di discutere con la commissione disciplinare o con chi giudica. Ciò significa che la decisione era stata già presa. Avevano giusto bisogno di tutelare Zidane, e farmi passare per cattivo. Non poteva essere più sporca di cosi...».
Sempre secondo 'So Foot', Marco vorrebbe regolare i conti con il presidente della FIFA, Sepp Blatter: «So che parla italiano, potremmo scambiare qualche parola tranquillamente. Presto o tardi succederà. Fare la pace davanti alla FIFA, davanti a Blatter, è pubblicità. Ma fare la pace in un parcheggio secondario di un hotel - ha concluso Materazzi riferendosi alla riconciliazione con Zidane - è stato come due amici o due nemici che si incontrano, si stringono la mano ed ecco tutto». Vicenda chiusa.
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sabato 2 aprile 2011

COLOMBIA: L'ARBITRO RUIZ PENSA ALLA PARTITA D'ADDIO, COME LE STELLE DEL CALCIO

L'arbitro di calcio colombiano Òscar Juliàn Ruiz, considerato il migliore di tutti i tempi nel suo paese e al momento tra i più quotati al mondo, ha confessato di pensare di imitare alcuni campioni che organizzano partite per dire addio all'attività professionistica.
Ruiz, 41 anni, sta pensando di anticipare il suo ritiro dall'arbitraggio in ragione di un'offerta ricevuta dalla Fifa, che lo vorrebbe come istruttore.
L'arbitro, conosciuto per il suo buon umore e per la facilità con cui si diverte a imitare i personaggi della politica colombiana, aveva annunciato già a gennaio che il suo ritiro sarebbe dipeso da un'offerta di lavoro, ma che gli sarebbe piaciuto non perdersi la Coppa America in Argentina. L'addio potrebbe però arrivare prima dell'atteso torneo: Ruiz dovrà infatti rispondere alla proposta della Fifa entro il 1 maggio.
«Se accetto, il ritiro dovrà essere immediato», ha rivelato Ruiz al quotidiano «El Tiempo», dopo aver confessato che attualmente sta negoziando con la Fifa su questioni di natura economica.
Lasciare il calcio «sarà difficile» e l'arbitro ha annunciato di pensare di organizzare un incontro di addio, come fanno alcune stelle del calcio. Nell'eventualità, la partita si disputerà a Villavicencio, sua città natale, nel campo in cui ha diretto i suoi primi incontri amatoriali. L'anno scorso la Federazione Internazionale di Storia e di Statistica ha definito Ruiz il secondo migliore arbitro del decennio, dopo il tedesco Markus Merk. Ruiz, presente ai Mondiali di Germania 2006 e Sudafrica 2010 e a molti tornei internazionali, è in realtà un avvocato e attualmente è preside della facoltà di giurisprudenza dell'Università Cooperativa di Villavicencio.
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martedì 29 marzo 2011

SVIZZERA: SCOMMESSE ILLEGALI, UN AFFARE DA 100 MILIARDI L'ANNO

Anche secondo il Comitato Olimpico Internazionale le partite truccate rappresentano la più grande minaccia per lo sport mondiale: si stima che, su un fatturato annuo complessivo di 250 miliardi di euro in gioco d'azzardo, circa 100 miliardi di euro, come riporta Agipronews, sono attribuibili a gioco irregolare o illegale.
I dati sono stati illustrati oggi nel corso del congresso «Sports Funding, Sponsoring and Sports Betting», organizzato a Zurigo dall'Early Warning System, organismo fondato dalla Fifa per salvaguardare l'integrità dei match calcistici.
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sabato 19 marzo 2011

SCOZIA, LA FEDERCALCIO CONTRO LA NAZIONALE OLIMPICA BRITANNICA

La Federcalcio scozzese ha intimato i suoi tesserati a non prendere parte ai giochi olimpici di Londra 2012. Il timore dei federali è che una rappresentativa olimpica «britannica» possa rappresentare un precedente in seno alla Fifa, compromettendo così l'autonomia della stessa federazione all'interno del governo del calcio mondiale.
La Federcalcio, pur non potendo vietare ai suoi tesserati di rispondere ad un'eventuale convocazione, ha però voluto inviare un forte messaggio di censura.
«La nostra posizione non è cambiata e non cambierà - le parole di un portavoce della federazione -. Per quanto ci riguarda continueremo a spiegare perchè non è giusto che i giocatori scozzesi giochino per la rappresentativa britannica. E spero che tutti capiscano la gravità di scelte diverse».
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martedì 15 marzo 2011

TURCHIA: ARBITRI MISTERIOSI, SETTE RETI SU RIGORE E SOSPETTI DI CALCIO-SCOMMESSE. DUE AMICHEVOLI SOTTO INCHIESTA DELLA FIFA

La Fifa ha aperto un'inchiesta riguardo due amichevoli internazionali, salite alla ribalta per pesanti sospetti di combine. È lo scorso 9 febbraio e ad Antalya, in Turchia, si giocano due amichevoli internazionali: Estonia-Bulgaria e Bolivia-Lettonia. La prima gara termina 2-2, mentre nella seconda i sudamericani si impongono per 2-1. Ma al di là dei risultati, ciò che ha insospettito la Fifa è il fatto che tutte e sette le reti sono arrivate su calcio di rigore. Tutte decisioni abbastanza discutibili. Per giunta, gli arbitri di quelle gare non erano quelli inizailmente designati. Circostanze che, sommata al coinvolgimento di una società thailandese nell'organizzazione dei due match, ha immediatamente spinto il massimo organismo internazionale del calcio a vederci chiaro.
Le terne arbitrali sono (o meglio, dovrebbero essere) entrambe ungheresi. La certezza manca perchè la Fifa, che ha sottoposto tutti i protagonisti a procedimento disciplinare, preferisce non rendere noti i nomi. Il procedimento, fanno sapere da Ginevra, è stato aperto dopo «una scrupolosa valutazione della documentazione e delle informazioni ricevute in relazione a una possibile combine» e che della questione si occuperà la Commissione disciplinare.
«Avevamo dei dubbi sull'operato dell'arbitro» ammette il presidente della Federcalcio bulgara Borislav Mihaylov. Ancora più esplicito Gustavo Quinteros, al debutto da ct sulla panchina della Bolivia, intervistato dal quotidiano 'La Razon': «Per me si è inventato i tre rigori. È stato un disastro».
Ad accrescere l'odore di bruciato, c'è la confusione sui nomi dei protagonisti. Secondo il referto delle federazioni bulgara ed estone l'arbitro dell'incontro era l'ungherese Krisztian Selmeczi. Invece il responsabile degli arbitri Laszlo Wagner, così come i giornali magiari, avevano indicato il nome del connazionale Kolos Lengyel. Wagner assicurò che la terna ungherese coinvolta sarebbe stata sospesa. Ma chi erano realmente? «Sono scioccato - spiega Wagner - perchè noi non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di concedere questi arbitri per dirigere quella partita». Un dubbio doveva essere venuto anche alla Federcalcio boliviana, che dopo il match con la Lettonia aveva chiesto alla Fifa di controllare l'identità del direttore di gara, per verificare se era internazionale.



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giovedì 10 marzo 2011

ISRAELE: NIENTE PIU' MULTA, LA FIFA REVOCA LA SOSPENSIONE AL CT FERNANDEZ

La Fifa ha revocato la sospensione del ct della Nazionale israeliana, il francese Luis Fernandez, che era stato inibito da qualsiasi attività legata al calcio. Lo ha annunciato la Federcalcio israeliana. «La Fifa ha annunciato ufficialmente che tutte le restrizioni riguardanti il selezionatore di Israele sono state revocate», afferma un breve comunicato diffuso sul sito della Federazione israeliana.
La decisione della commissione disciplinare della Fifa, rivelata il 20 febbraio scorso, risaliva in effetti al 26 novembre 2009.
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martedì 8 marzo 2011

KOSOVO, BECKENBAUER AMBASCIATORE ONORARIO PER L'INGRESSO IN UEFA E FIFA

Il presidente del Kosovo, Behgjet Pacolli, ha nominato Franz Beckenbauer ambasciatore onorario del suo paese, nella speranza che Kaiser Franz, leggenda del calcio tedesco, sfrutti la sua influenza per favorire l'adesione del Kosovo a Uefa e Fifa.
Le autorità sportive di Pristina hanno chiesto l'adesione alle due massime Federazioni calcistiche internazionali, ma hanno finora ricevuto un rifiuto poichè il paese non fa parte delle Nazioni Unite. «Al signor Beckenbauer abbiamo concesso il titolo di ambasciatore onorario per il suo contributo a far sì che il Kosovo entri a far parte di Fifa e Uefa. Beckenbauer è uomo di pace e noi gli abbiamo chiesto di aiutarci», ha detto Pacolli dopo un incontro a Pristina con Franz Beckenbauer.
Il Kosovo, che ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, è stato riconosciuto finora da 75 paesi sul totale di 192 rappresentati all'Onu. Fra essi gli Usa e 22 dei 27 stati Ue, compresi Italia e Germania. Il Kosovo ha aderito al Fondo monetario internazionale (Fmi) e alla Banca mondiale.
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lunedì 7 marzo 2011

GALLES: INTERNATIONAL BOARD BANDISCE GLI SCALDACOLLO: "SONO PERICOLOSI"

Si chiamano 'snoods', sono fashion e fanno tendenza: sono gli scaldacollo, le sciarpe elastiche tanto amate dai calciatori che però, dal prossimo anno, dovranno farne a meno. L'International Football Association Board (Ifab), organo della Fifa che decide annualmente le regole del calcio, ha da poco approvato alcune misure importanti, come i giudici di linea ad Euro 2012 e la sperimentazione per le tecnologie anti-"gol fantasma". Ma nell'ultimo meeting, tenutosi a Newport (Galles), si è decisa anche la messa al bando degli scaldacollo.
La moda delle fasce al collo si era estesa soprattutto in Premier League, dove l'accessorio era già stato interdetto ai giocatori del Manchester United da sir Alex Ferguson. La motivazione della decisione del Board è semplice: potrebbero rivelarsi un pericolo. "Nel caso in cui un giocatore stesse andando in rete e un avversario lo afferrasse per lo scaldacollo, questo potrebbe provocare anche serie lesioni", ha spiegato un portavoce della Fifa nelle scorse settimane. Il divieto scatterà dal prossimo primo luglio.

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martedì 22 febbraio 2011

USA: GIORNALISTA SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA DELLA FIFA


"Dopo un'attenta valutazione, ho deciso di fare un annuncio: mi candido per la presidenza della Fifa alle prossime elezioni. E no, non sto scherzando". Una dichiarazione che però non è arrivata da Platini, Johansson o da uno dei "pezzi grossi" del calcio mondiale. Bensì da un giornalista americano: Grant Wahl, storica firma della rivista Sport Illustrated, ha annunciato la sua intenzione di correre per la poltrona di presidente del massimo organismo mondiale del "governo del calcio", che verrà eletto il prossimo 1 giugno.
Il giornalista del Kansas, appassionato di calcio, vuole "destituire" il grande vecchio del calcio internazionale, Sepp Blatter. "Avete visto chi altro c'è in lizza? Proprio così: Sepp Blatter, 74 anni dirigente svizzero, uomo forte dello sport più popolare del mondo, che sta conducendo una campagna per il suo quarto mandato - scrive Wahl nel proprio spazio personale sul sito internet della testata a stelle e strisce - Il suo principale antagonista è il dirigente del Qatar Mohamed Bin Hammam, presidente della Confederazione Asiatica di calcio, ma è solo un altro insider della Fifa in un'elezione che ha disperatamente bisogno di un outsider".
Il reporter ha fatto partire una campagna virale sui social network, aprendo una pagina su Facebook e raccogliendo su oltre 2000 adesioni su Twitter; ha addirittura confezionato uno spot video, proprio nello stile americano delle campagne elettorali. E ha già stilato un programma preciso: tolleranza zero per la corruzione interna, sensori sulla linea di porta per i gol fantasma, più donne nei posti di comando e la riduzione a due anni della durata del mandato presidenziale.
Le accuse di Wahl partono da quanto avvenuto per l'assegnazione dei Mondiali alla Russia nel 2018 e al Qatar nel 2022, quando due membri del Comitato Esecutivo fuorono sospesi per aver cercato di vendere il proprio voto. Secondo il candidato lo stesso Blatter ha ammesso che la reputazione della Fifa è stata offuscata, ma quale è la sua soluzione? Si chiede. «Fidatevi di noi, dice Blatter. Ma scherza? È come fidarsi di un vincitore del Tour de France di ciclismo che sovrintende al programma antidoping...»
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domenica 20 febbraio 2011

ISRAELE: NON PAGA UNA MULTA ALLA SUA EX SQUADRA, LA FIFA SOSPENDE IL CT DELLA NAZIONALE

Luis Fernandez, commissario tecnico della nazionale israeliana, è stato sospeso dalla Fifa da ogni attività calcistica per non essersi adeguato ad una decisione disciplinare adottata nel 2009: allora Fernandez fu condannato a pagare una multa all'Al Rayyan, club del Qatar per il quale l'ex allenatore di PSG e Athletic Bilbao ha lavorato per alcuni mesi nel 2005.
La Federcalcio israeliana ha indicato "di aver ricevuto una richiesta ufficiale dalla Fifa riguardante Luis Fernandez, in cui si afferma che deve immediatamente cessare ogni attività calcistica, a causa del mancato pagamento di un debito". Alla notizia della sospensione l'allenatore francese ha commentato laconicamente: "C'è una denuncia penale che va avanti da cinque anni, tra la Fifa e il sottoscritto. È un litigio tra club, non spetta risolverlo a me".
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giovedì 3 febbraio 2011

BOSNIA, LA FIFA E UEFA DANNO I SOLDI PER IL NUOVO STADIO DI ZENICA

La Fifa (con 3,9 milioni di euro) e l'Uefa (con 460 mila euro) contribuiranno alla costruzione dello stadio della città di Zenica, nella Bosnia Erzegovina. Lo stanziamento è stato deciso nel corso di un incontro tra i rappresentanti della Fifa e dell'Uefa e amministratori e funzionari bosniaci.
La struttura verrà costruita nella spianata di Kamberovica e l'avvio dei lavori è previsto non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno. La costruzione dovrebbe durare circa dieci mesi.
Lo stadio sarà dotato di: struttura principale dotata di spalti, un tappeto di erba naturale, una zona con tappeto sintetico, un campetto di calcio anch'esso ricoperto di tappeto sintetico e un parcheggio.
Il progetto include una zona ristorazione, una per lezioni e proiezioni, una sala giochi e divertimenti, un bar.
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