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mercoledì 16 maggio 2012

INGHILTERRA, DA TEVEZ STRISCIONE CONTRO FERGUSON: "RIP, FERGIE"


Carlos Tevez macchia con una gaffe la festa del Manchester City e il club si scusa con Alex Ferguson, manager del Manchester United. Nella parata che ha celebrato il trionfo dei citizens in Premier League, Tevez ha ricevuto da un tifoso uno striscione con la scritta 'RIP Fergie' (Riposa in pace Fergie) riferita al tecnico dello United.
«La creazione di materiale di pessimo gusto va condannata. Carlos ha commesso un errore evidente quando ha accettato e mostrato lo striscione», ha fatto sapere il City. «Il club presenta le proprie scuse più sincere a Sir Alex Ferguson e al Manchester United per qualsiasi danno procurato».
«Mi sono fatto trascinare dall'emozione del momento. Non volevo mancare di rispetto a Sir Alex Ferguson, che ammiro come uomo e come tecnico», dice Tevez, che prima di trasferirsi al City ha indossato proprio la maglia dello United.
La gaffa ricorda quella di un anno fa quando nella festa scudetto del Milan Gattuso e Ambrosini intonarono cori contro l'ex tecnico rossonero Leonardo, appena passato all'Inter.
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venerdì 16 marzo 2012

QATAR: SHOW DEL PRESIDENTE DELLA PREMIER LEAGUE, FRASI DELIRANTI E IN PISCINA VESTITO

Prima un 'pistolotto calcistico-nazionalista' con accuse di furto alla Fifa e alla Uefa, poi l'invito a sdoganare l'alcol negli stadi del Qatar e infine un bel tuffo in piscina. Con i vestiti addosso. Sir Dave Richards, presidente della Premier League, ha dato spettacolo durante una conferenza internazionale su sport e sicurezza a Doha.
Il 69enne dirigente, che andrà in pensione in autunno, ha intrattenuto l'uditorio ricordando con equilibrio e modestia i meriti dell'Inghilterra nel panorama calcistico mondiale. «L'Inghilterra ha donato il calcio al mondo. Ha lasciato la miglior eredità che ognuno potesse tramandare. Noi abbiamo dato il calcio agli altri», ha detto. In platea, tra gli altri, ad ascoltare c'era anche il principe giordano Ali bin al-Hussein, vicepresidente della Fifa.
«Per 50 anni -ha proseguito Richards- siamo stati i padroni del gioco, eravamo il governo. Abbiamo scritto le regole, progettato i campi, abbiamo fatto tutto. Poi, dopo 50 anni, qualcuno è saltato fuori e ha detto: 'Siete dei bugiardì. E ci ha rubato il gioco. Era la Fifa». «Poi è saltata fuori un'altra gang, chiamata Uefa, e ci ha rubato qualcos'altro», ha detto ancora. Hussein ha fatto notare che anche la Cina rivendica l'invenzione del calcio. Richards non si è fatto condizionare e ha tirato dritto: «Il calcio è nato a Sheffield 150 anni fa. Noi abbiamo creato lo sport e abbiamo scritto le regole. I cinesi possono dire di averlo inventato, ma siamo stati noi inglesi a farlo. E lo abbiamo donato al resto del mondo».
Hussein ha provato ad arginare la valanga con un intervento diplomatico: «Tutto il mondo ama lo sport più popolare». Tentativo lodevole ma poco fruttuoso. Richards ha spostato la propria attenzione sull'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. «L'Inghilterra (sconfitta nella corsa alla World Cup 2018, ndr) non ha capito le regole del gioco e ha pagato dazio. La Fifa poteva dire chiaramente che intendeva portare i Mondiali ad Est. Noi abbiamo speso 19 milioni di sterline per la candidatura, pensavamo di avere una chance. Ma, in realtà, non avevamo possibilità. Il Qatar ha fatto un lavoro eccellente e si è aggiudicato i Mondiali: ma si può giocare qui a giugno?», ha detto ancora.
Le temperature elevate potrebbero creare problemi ai tifosi. Ai supporters provenienti da tutto il mondo, ha azzardato, sarebbero utili massicce dosi di alcol. L'argomento, in un paese islamico, è stato introdotto in maniera poco diplomatica. «Se non fate qualcosa -ha detto Richards- vuol dire che cominciate a mettere la testa sotto la sabbia: dovete affrontare il tema. Ci deve essere un punto di equilibrio tra culture diverse: quella inglese riconosce quella del Golfo, ma la birra fa parte della nostra tradizione».
Tutto finito? No, perchè Sir Richards ha chiuso in bellezza. Un tuffo in piscina, con i vestiti addosso, ha coronato la giornata.
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lunedì 6 febbraio 2012

INGHILTERRA, TIFOSO SI AMMANETTA ALLA PORTA DURANTE EVERTON-MAN CITY (VIDEO)

L'Everton batte il Manchester City per 1 a 0 in Premier League. Ma questa non è l'unica notizia rilevante proveniente dal Goodison Park di Liverpool.
Al 40° minuto del primo tempo infatti un tifoso entra in campo e si ammanetta al palo della porta difesa dal portiere dei Citizens Hart.
L'uomo avrebbe spiegato lo strano gesto come forma di protesta per il licenziamento subito dalla propria figlia da parte di una compagnia aerea.
Il tifoso, prima di essere scortato fuori dagli agenti locati sotto lo sguardo allibito del pubblico, ha avuto modo di litigare con gli steward. In tal senso provvidenziale l'intervento di Cahill e Neville.

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martedì 27 dicembre 2011

INGHILTERRA: SCIOPERO DELLA METROPOLITANA, SLITTA ARSENAL-WOLVERHAMPTON

È stata rinviata ad oggi, martedì 27 dicembre la sfida Arsenal-Wolverhampton inizialmente programmata per il 26 dicembre. I 'gunners' sono stati costretti a rinunciare alla partita del 'boxing day', tradizionale appuntamento con la Premier League nel giorno di Santo Stefano.
Il motivo? La causa è nello sciopero annunciato dagli operatori della metropolitana di Londra.
Lo stop alla 'tube' londinese è stato confermato nonostante il sindaco Boris Johnson avesse impugnato la decisione della sigla sindacale Aslef, che conta oltre 2mila membri, davanti all'Alta Corte.
Già prima della decisione finale l'Arsenal era stato costretto ad anticipare i tempi dell'annuncio per gli aspetti organizzativi legati alla sicurezza.
Oggi tutti potranno recarsi allo stadio usufruendo del piu' comune mezzo di trasporto della City.
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giovedì 2 giugno 2011

INGHILTERRA, SWANSEA PRIMA SQUADRA GALLESE IN PREMIER LEAGUE

Lo Swansea è la prima squadra gallese a giocare in Premier League. Battendo il Reading nella finale dei playoff di Championship per 4-2, il club torna nella massima serie per la prima volta dal 1983 (anno in cui retrocesse), quando il campionato inglese era ancora conosciuto come First Division.
In precedenza erano già salite dalla Championship (la serie B) il Queen's Park Rangers e il Norwich City. Nello Swansea gioca l'attaccante 20/enne Fabio Borini, in prestito dal Chelsea, che è anche nazionale Under 21 italiano.
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venerdì 29 aprile 2011

INGHILTERRA: INVASIONE DI CAMPO PER LA PROMOZIONE, POI SCOPRONO CHE NON E' VERO

'No promozione, no party'. È quello che si devono essere detti i tifosi del Queens Park Ranger scesi sul prato del Loftus Road per festeggiare il ritorno in Premier League della loro squadra del cuore, ma che hanno scoperto di dover rimandare tutto a data da destinarsi, complice un risultato cambiato all'ultimo momento.
La squadra londinese era pronta a festeggiare la promozione nella massima serie inglese dopo 15 anni grazie al pareggio 1-1 in casa contro l'Hull City, ma la vittoria 3-2 allo scadere dei rivali del Norwich contro il Derby County ha sorpreso tutti, compresi i tifosi che avevano già invaso il campo.
Dopo l'ultima giornata della seconda divisione inglese, con due turni ancora da giocare, il Qpr è sempre in testa alla classifica a quota 85 punti con cinque lunghezze di vantaggio sul Norwich e sei sul Cardiff City, terzo.
I giocatori della squadra che ha tra i maggiori azionisti il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, e il manager italiano, Flavio Briatore, erano pronti a festeggiare insieme ai loro tifosi sul terreno di gioco, ma hanno dovuto strozzare in gola il loro grido liberatorio dopo l'arrivo della notizia del gol finale del Norwich con il tecnico del Qpr Neil Warnock costretto ad andarsene via scuotendo la testa.
Una differenza reti nettamente superiore e il fatto che il Qpr ha bisogno di un solo punto mette comunque in cassaforte la promozione del club londinese che dovrà attendere ancora fino a domenica per festeggiare quando farà visita al Watford.
Sul Qeens Park Rangers aleggia una minaccia di penalizzazione a causa di sette capi di imputazione per il trasferimento e rinnovo di contratto del centrocampista argentino Alejandro Faurlin sul quale la commissione regolamentare della Football Association dovrà pronunciarsi. Se il club londinese sarà condannato dopo l'udienza del 3 maggio, potrebbe essere esposto al rischio di perdere punti in classifica, ma il Qpr ha finora negato ogni responsabilità.
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giovedì 21 aprile 2011

INGHILTERRA, LITE A FINE GARA TRA WENGER E DALGLISH (VIDEO)

Arsenal-Liverpool, match valevole per la Premier League, ha regalato emozioni fino alla fine. Due rigori nel recupero, con il temporaneo vantaggio dei Gunners con Van Persie e, pochi attimi dopo, il pareggio, sempre dagli 11 metri, di Kuyt. Ed infine la lite tra i due tecnici.
Al 104° il manager del Liverpool, Kenny Dalglish, si avvicina al collega Arsene Wenger per stringergli la mano dopo il fischio finale dell'arbitro. Ma viene investito dalle rimostranze del tecnico francese dei Gunners, furioso per l'allungamento del maxi-recupero che ha dato il tempo agli ospiti di pareggiare.
Dalglish la prende male e con un gestaccio dice all'altro "piss off", ovvero "levati dalle p...". Un brutto gesto che la stessa Federazione Inglese sta cercando di censire, oscurando i video sull'episodio presenti sul web.

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mercoledì 6 aprile 2011

INGHILTERRA, TIFOSI DEL FULHAM PROTESTANO PER LA STATUA DI M. JACKSON ALLO STADIO

Una statua per commemorare il grande re del pop Michael Jackson. Questa l'iniziativa di Mohamed Al Fayed, suo grande amico e proprietario del Fulham. Solo che la statua è stata sistemata sotto una delle gradinate del Craven Cottage, lo stadio proprio della società londinese.
Tale monumento non sembra però aver entusiasmato i tifosi inglesi. Gli stessi hanno infatti espresso il proprio disappunto in occasione del match di Premier League contro il Blackburn.
In origine Al Fayed avrebbe avrebbe voluto far collocare il monumento all'interno dei grandi magazzini di lusso Harrods, passati nel frattempo di proprietà ad un gruppo del Qatar. E così il magnate egiziano non ha potuto che trasferire il proprio progetto davanti allo stadio del Fulham.
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venerdì 18 marzo 2011

INGHILTERRA: EMERGENZA PORTIERI, L'ARSENAL RICHAMA IL RITIRATO LEHMANN

Una serie di infortuni a catena colpisce gli estremi difensori dell'Arsenal: fuori il titolare Fabianski e indisponibili anche le sue riserve, Mannone e Szczesny. I Gunners decidono così di correre ai ripari ingaggiando il 41enne Jens Lehmann, ritiratosi dall'attività agonistica la scorsa estate. Il tedesco, che ha già difeso la porta dei Gunners dal 2003 al 2008 e che ha giocato per qualche mese anche nel Milan (non lasciando un bel ricordo tra i tifosi rossoneri) ha firmato un contratto fino al termine della stagione e farà da secondo a Manuel Almunia, l'unico portiere al momento a disposizione di Arsene Wenger.
"Sono davvero felice di essere tornato - ha dichiarato in conferenza stampa l'ex portiere della nazionale tedesca - mi sono tenuto in forma in questi mesi e sono pronto a dare il mio contributo in qualsiasi momento. Ho bei ricordi della mia precedente esperienza in questo club, l'Arsenal resterà sempre nel mio cuore"
Non è la prima volta che i Gunners richiamano un loro ex giocatore in avanti con gli anni. La scorsa stagione infatti l'allora 36enne Sol Campbell, che si era svincolato al termine della stagione 2008/09, era tornato a giocare nel club londinese. Il difensore inglese, reduce da una breve esperienza al Notts County, aveva richiesto il permesso di allenarsi con la sua ex sqaudra e aveva impressionato Wenger, tanto che il tecnico francese si è deciso a metterlo sotto contratto fino al termine della stagione.
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sabato 12 marzo 2011

INGHILTERRA: ARBITRO, SENZA CARTELLINI, AMMONISCE COL FISCHIETTO (VIDEO)

L'arbitro inglese Peter Walton ha fatto proprio una figuraccia, nel recupero della Premier League tra Everton e Birmingham, riuscendo a dimenticare negli spogliatoi i cartellini.
Una svista che è diventata pubblica al 41° minuto del primo tempo, quando lo stesso direttore di gara si appresta ad ammonire il centrocampista dela squadra ospite, Jordon Mutch.
Walton mette mano al taschino e, non trovando i cartellini, improvvisa l'ammonizione mostrando al giocatore il fischietto al posto del giallo. Un gesto che non è passato inosservato ai 34 mila spettatori presenti al Goodison Park di Liverpool, telecronista compreso.
La gara è poi terminata 1-1. Ma per Walton la ramanzina dai vertici arbitrali inglesi è scontata.

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mercoledì 9 marzo 2011

INGHILTERRA: FERGUSON EVITA LA STAMPA, I BOOKIES QUOTANO IL PROSSIMO FORFAIT

I bookmakers inglesi sono celebri per lanciare scommesse spesso insolite.L'ultima trovata riguarda il prossimo silenzio stampa di Sir Alex Ferguson.
Il rapporto con i media non è mai stato il suo forte e nel corso degli anni Ferguson ha più volte snobbato conferenze stampa e interviste alle tv, tanto che la FA ha più volte indagato sul suo comportamento da burbero. Lo stesso che Sir Alex sta tenendo proprio in questi giorni, segnati da due ko in una settimana (con Chelsea e Liverpool) e dalle polemiche contro gli arbitri.
Sir Alex, dicono le cronache inglesi, avrebbe rifiutato addirittura di parlare per MUTV, la tv ufficiale del Manchester United, e ora i bookmaker si chiedono quale sarà la prossima televisione a essere snobbata dal tecnico dei Red Devils. Un dribbling ai microfoni di Itv, informa Agipronews, si gioca a 2,00, sfuggire alle grinfie di Espn è roba da 4,00. Quota identica per Channel 4 e Channel 5 entrambi a 5,00, mentre lo sgarbo a Sky pagherebbe 6,00. Chiusura di lavagna con una punta di ironia: Ferguson che si nega a Disney Channel è un'ipotesi a 101,00
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giovedì 3 marzo 2011

INGHILTERRA, IL 'BIONDO OSSIGENATO' BALOTELLI VA IN GOL (VIDEO)

Domenica, nel match di Premier League contro il Fulham, Balotelli ha sfoggiato un nuovo taglio: capelli sempre rasati ma virati sul giallo. Un colore che ha portato bene a SuperMario, autore dell'unica rete del Manchester City nella gara.
Per Balotelli si tratta inoltre della prima rete nel 2011. In totale l'ex attaccante dell'Inter ha realizzato 6 gol in 10 presenze con i 'Citizens'. Il tutto condito da ben 7 cartellini gialli.
Comunque per SuperMario, al centro tra l'altro di uno scoop che lo indica come amante di Sara Tommasi, la gioia non è stata piena, in quanto il suo gol è stato poi vanificato dal pareggio del Fulham.

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martedì 1 marzo 2011

INGHILTERRA, MANCINI VS. HUGHES, NUOVO DIVERBIO

Che non corresse simpatia e stima tra Roberto Mancini e Mark Hughes è risaputo da tempo, almeno da quando il tecnico italiano ha preso il posto di quello gallese sulla panchina del Manchester City.
I due si sono ritrovati di fronte in Premier League, nel match tra i 'Citizens' e il Fulham, squadra attualmente allenata da Hughes. Ed al termine della partita hanno dato vita ad un ennesimo diverbio.
Il tecnico del Fulham ha offerto la mano al collega italiano, che l'ha appena toccata senza nemmeno guardarlo. Un gesto che ha mandato su tutte le furie Hughes. Insomma un nuovo episodio poco cavalleresco con protagonisti i due ct. Per la cronaca la gara è terminata 1-1.
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venerdì 25 febbraio 2011

GERMANIA: LA LIGA REGINA DEL MERCHANDISING MENTRE LA SERIE A ANNASPA, 190,1 MLN DI EURO CONTRO 76,9

La Liga spagnola domina la classifica europea del merchandising. L'Italia annaspa in quarta posizione a distanza siderale dai campionati più ricchi. È il quadro delineato dal Football Merchandising Report in relazione alla stagione 2009-2010 e diffuso dall'agenzia tedesca Sport+Markt dopo un'analisi che ha coinvolto 182 club e dopo un sondaggio tra 10.000 persone. Il complessivo giro d'affari europeo tocca la cifra di 2,1 miliardi di euro.
La Liga fattura 190,1 milioni di euro e grazie al contributo determinante di Real Madrid e Barcellona, che insieme valgono l'80% della torta nazionale, strappa il primato continentale alla Premier League. Il campionato inglese si assesta a 167,5 milioni di euro, saldamente al secondo posto. Il terzo gradino del podio spetta alla Bundesliga (129,7 milioni di euro). La Serie A (76,9 milioni) è lontana oltre 50 milioni dal campionato tedesco ed è seguita da vicino dalla Ligue 1 francese (66,6 milioni di euro).
Lo studio ha preso in considerazione anche i mercati calcistici di Polonia, Ucraina, Russia, Turchia e Olanda. In totale, i 10 campionati esaminati producono 727 milioni di euro. Accanto a Real e Barcellona, autentici colossi a livello europeo, nella top ten dei club figurano Liverpool, Bayern Munich, Olympique Marsiglia, Manchester United, Milan, Inter, Olympique Lione e Fenerbahce Istanbul.
Le prime 10 società della graduatoria 'valgono' 1,2 miliardi di euro: più della metà del fatturato continentale. Il Football Merchandising Report non specifica il peso individuale di ciascuna società. Sorprende, in chiave italiana, l'assenza di squadre come la Juventus, la Roma e il Napoli che pure possono vantare milioni di sostenitori in Italia e all'estero.
L'analisi evidenzia che i tifosi spendono soprattutto per le maglie. Le divise ufficiali costituiscono il 57% del merchandising totale. Risultano venduti 13,7 milioni di pezzi: 11,4 milioni sono prodotti da Adidas e Nike. Al di là delle 'jerseys', il rimanente 43% è legato alle vendite di sciarpe, cappelli, maglie replica, bandiere e accessori vari
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sabato 19 febbraio 2011

INGHILTERRA, PER IL MAN UTD,100 MILIONI DI STERLINE DALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

Il Manchester United è il primo club della Premier League a sfondare il tetto dei 100 milioni di sterline di utili con il solo indotto commerciale. Nell'ultimo anno fiscale il club di Old Trafford ha fatto registrare una crescita del 16%, grazie anche ad una serie di accordi economici tra i quali quello con la società di logistica DHL.
Una crescita confermata dal direttore generale David Gill: «Le nostre entrate nei giorni della partita continuano a rappresentare il 40% del nostro fatturato complessivo. Inoltre la Premier League resta un campionato economicamente molto ricco. E questo ci consente di offrire a Sir Alex Ferguson il sostegno economico necessario per restare ai vertici. Ma siamo sempre alla ricerca di nuove possibilità commerciali».
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mercoledì 2 febbraio 2011

INGHILTERRA: RECORD IN PREMIER, SPESI 245 MLN NEL MERCATO INVERNALE

La recessione non ferma il mercato della Premier League: nel mese di gennaio i club inglesi hanno speso la cifra record di 245 milioni di euro. Dopo un'estate avara di trasferimenti sontuosi, ad eccezione del solito Manchester City, la riapertura delle trattative invernali ha letteralmente scatenato le società d'Oltremanica.
A cominciare dallo stesso City, che prima ha acquistato il centravanti serbo del Wolfsurg Edin Dzeko per 30 milioni di euro; quindi ha liberato in prestito Emmanuel Adebayor (Real Madrid), Roque Santa Cruz (Blackburn Rovers) e Wayne Bridge (West Ham).
Sotto tono Manchester United (prestito alla Sampdoria di Federico Macheda) e Arsenal, che ha ceduto al West Bromwich di Roberto Di Matteo il centravanti Carlos Vela, il secondo colpo del mercato è arrivato da Birmingham, sponda Aston Villa, che per 21 milioni ha acquistato dal Sunderland il centravanti inglese Darren Bent.
Ma sono state le ultime ore di mercato a far saltare il banco: 150 milioni spesi in una sola giornata di trattative. Quattro colpi per due squadre, Liverpool e Chelsea. I Reds, prima di cedere Fernando Torres per 57 milioni di euro (terzo giocatore più pagato nella storia del calcio dietro a Cristiano Ronaldo e Kakà), hanno acquistato l'uruguaiano Luis Suarez dall'Ajax per 25 milioni, quindi il centravanti del Newcastle Andy Carroll per 40 milioni (giocatore inglese più costoso di sempre). Proprio negli ultimi minuti di mercato è arrivata la clamorosa risposta del Chelsea: Torres, appunto, accompagnato dal difensore del Benfica David Luiz (24 milioni).
A margine dei trasferimenti da prima pagina, una serie di trattative, soprattutto prestiti, che ridefiniscono il volto del campionato inglese. Se il Tottenham, prossimo avversario del Milan in Champions, si è limitato all'arrivo dall'Everton del sudafricano Steven Pienaar (3,7 milioni), più attivo il West Ham, che prima ha ceduto Valon Behrami alla Fiorentina quindi si è assicurato il prestito di Robbie Keane proprio dagli Spurs. Ritorno in Premier, ma con la maglia del Birmingham City, per l'ex Inter Obafemi Martins, in prestito dal Rubin Kazan; cos come torna a Londra, ma questa volta con la maglia del Fulham, Eidur Gudjohnsen, in prestito dallo Stoke. Con l'arrivo di Torres, il Chelsea ha preferito mandare a giocare Daniel Sturridge (destinazione Bolton), mentre Sulley Muntari dall'Inter è passato al Sunderland.
Tanti movimenti, un giro d'affari senza precedenti: basti pensare che nel mercato invernale 2010 i 20 club della massima serie avevano speso meno di 35 milioni. Dodici mesi più tardi quel totale si è più che sestuplicato.
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lunedì 31 gennaio 2011

INGHILTERRA: ORGIA E VIDEO HARD, GUAI IN VISTA PER DUE CALCIATORI

Due importanti calciatori della Premier League inglese avrebbero preso parte ad un'orgia con più ragazze, fatto documentato in un video scabroso che potrebbe mettere nei guai le due stelle del pallone.
Lo ha rivelato il Sun, raccontando di un incontro in albergo e di scene spinte riprese da un telefonino. Una fonte ha dichiarato: "Loro hanno fatto sesso anche in bagno con una ragazza, poi sono tornati nel letto".
Impossibile per questioni legali, per il momento, fare il nome dei due. A quanto rivela il Sun, però, si tratterebbe di un professionista molto famoso e con un'immagine pulita. Il giornale racconta inoltre che ci sono già stati alcuni ricatti e che la polizia ha aperto un'inchiesta.
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domenica 30 gennaio 2011

INGHILTERRA, MULTA AL BLACKPOOL PER 'ECCESSO DI TURNOVER'

Il Blackpool è stato multato per 29 mila euro dalla Premier League per aver schierato «non la migliore formazione» - come si legge nella motivazione - nella partita dello scorso 10 novembre contro l'Aston Villa.
Il manager dei Seasiders, Ian Holloway, aveva scelto una squadra inedita, con 10 cambi rispetto alla formazione che il sabato precedente aveva pareggiato 2-2 contro l'Everton. Ciononostante la sua squadra era stata battuta 3-2 solo nei minuti finali della gara.
A proposito della inchiesta della Premier che ne è seguita, lo stesso Holloway aveva minacciato le dimissioni in caso di sanzione. «Sono l'allenatore e decido io chi far giocare», la difesa del tecnico.
Ora il Blackpool ha tempo due settimane per decidere se ricorrere in appello e il suo presidente Karl Oyston, definendo la sanzione «ingiusta», ha già fatto sapere che lo farà. Il Blackpool non è la prima squadra sanzionata dalla Premier per eccesso di turnover (giustificato da ragioni di calendario): lo scorso anno era capitato a Mick McCarthy, manager del Wolverhampton e a Roy Hodgson, ex allenatore del Fulham.

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domenica 23 gennaio 2011

INGHILTERRA: IL 'MIRROR' CONTRO ROONEY E COLLEGHI, ACCUSE DI ELUSIONE FISCALE

C'è anche Wayne Rooney nella lista delle stelle della Premier League finite nel mirino del fisco britannico: il sospetto è che certi contratti sui «diritti d'immagine» - «non chiari» - consentano ai calciatori d'Oltremanica di non pagare tasse su guadagni milionari.
L'accusa è stata lanciata dal tabloid Mirror che ha denunciato un sistema largamente in uso nel calcio britannico, «legale sul piano tributario ma discutibile su quello etico». Parte dello stipendio di Rooney, per esempio, che ha un contratto con lo United da 240mila euro alla settimana, viene pagato dallo United alla società che gestisce i diritti d'immagine del giocatore.
Così Wazza, direttore unico della suddetta società, può beneficiare di un'aliquota estremamente più favorevole. Un espediente che - in tempo di crisi e licenziamenti come imposto dall'ultima finanziaria di Westminster - rischia di metterlo ancor più in cattiva luce dopo i recenti scandali sessuali.
Ma Rooney non è l'unico campione della Premier a ricorrere a questo sistema di pagamento: l'elenco comprende anche Gareth Barry, Ashley Cole, Rio Ferdinand, Theo Walcott, David James, Michael Owen, Andy Carroll e Jack Wilshere.
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sabato 11 dicembre 2010

INGHILTERRA, FERGUSON VIETA AI PROPRI CALCIATORI LE SCIARPE GIROCOLLO

Vietate le sciarpe girocollo al Manchester United, «protezioni da femminucce» secondo Sir Alex Ferguson. Da qualche stagione sempre più giocatori, in Premier League ma non solo, indossano sciarpe circolari attorno al collo per proteggersi dal freddo nei mesi invernali. Non solo in allenamento ma anche durante gli incontri ufficiali.
Ma il tecnico scozzese - scrive il 'The Sun' - le ha messe al bando, invitando i suoi giocatori a «comportarsi da veri uomini». Oltre agli ormai abituali guanti e sottomaglie, le sciarpe girocollo vengono regolarmente indossate da numerose stelle del Manchester City, come Carlos Tevez, Yaya Toure e Mario Balotelli, ma anche da Samir Nasri e Pepe Reina.
A rivelare il divieto emesso da Sir Alex è stato Rio Ferdinand, che lo ha scritto in un messaggio online: «Non vedrete nessun giocatore dello United indossare una sciarpa girocollo». Dopo aver ricevuto numerose critiche per il suo messaggio, Ferdinand è stato costretto a rettificare chiarendo di non avere nulla di personale contro la scelta di indossare quelle protezioni contro il freddo: «Mi hanno inviato molti messaggi ostili i tifosi delle altre squadre... non mi interessa se i giocatori indossano o no queste sciarpe. Ho solo detto che non ci vedrete mai indossarle, tutto qui».
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