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martedì 22 maggio 2012

USA: LA CHAMPIONS DEI CAPI, OBAMA TIFA AI RIGORI CHELSEA-BAYERN CON MERKEL E CAMERON

Anche i grandi del mondo si concedono qualche debolezza sportiva. E' successo in occasione della finale di Champions League disputata sabato sera tra Chelsea e Bayern Monaco. A Camp David, al termine del G8 anche Barack Obama, un appassionato di basket e tifosissimo dei Chicago Bulls, ha voluto raggiungere la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, e altri leader per vedere insieme a loro i tempi supplementari e i rigori della gara.
Ovviamente i più coinvolti emotivamente erano proprio i leader di Inghilterra e Germania, infatti i testimoni hanno parlato di un tifo molto acceso, condito anche da espressioni molto colorite, espressioni tipicamente da stadio.
Alla fine grande esultanza di Cameron per la vittoria dei Blues, congratulato dai suoi colleghi, ed espressioni di solidarietà per la Merkel. Per lei quello di Camp David non sembra proprio un G8 da ricordare.
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lunedì 21 maggio 2012

ITALIA: C'È LA COPPA ITALIA, ALL'UNIVERSITÀ DI NAPOLI SI POSTICIPA L'ESAME

A Napoli, si sa, il calcio viene prima di tutto. Anche degli esami universitari, stando a quanto ha scritto in un avviso diretto ai propri corsisti la professoressa Roberta Antonietta Alfano, docente di Sistemi fiscali comparati alla Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, che aveva fissato un colloquio lunedì 21 maggio alle 8.45.
«Per mail qualcuno di voi mi ha chiesto - scrive sul sito riservato ai docenti dell'università federiciana - qualora il Napoli vinca la sera prima, di poter arrivare più tardi. Ho detto, in tal caso, a chi proprio ne avesse necessità di presentarsi entro le 11».
Un 'permesso speciale' concesso dalla docente ai soli «tifosi più accaniti» e ai quali prega «di essere in numero esiguo», altrimenti, aggiunge, «qualora foste un numero troppo elevato a voler arrivare più tardi non potrò accontentare nessuno».
Tutto questo per la finale di Coppa Italia, disputata domenica sera dagli azzurri contro la Juventus a Roma, che ha visto l'arrivo di 30mila i tifosi provenienti dal capoluogo partenopeo ad affollare gli spalti dell'Olimpico.
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lunedì 30 maggio 2011

ITALIA, BLITZ DI GREENPEACE DURANTE INTER-PALERMO: "FERMIAMO IL NUCLEARE"

Blitz degli ambientalisti di Greenpeace nel corso della finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo ieri allo stadio Olimpico di Roma. Alcuni attivisti, durante il primo tempo dell'incontro, hanno calato dalla copertura della Tribuna Tevere un grande striscione con la scritta «Da Milano a Palermo fermiamo il nucleare», firmato Greenpeace.
Non appena è comparso lo striscione, scritta nera su sfondo giallo, gli uomini della Questura di Roma si sono subito allertati per capire come intervenire e far rimuovere lo slogan. Il messaggio di Greenpeace si riferisce al prossimo referendum del 12-13 giugno, in cui gli italiani saranno chiamati a votare sì o no al nucleare.
Lo striscione di Greenpeace contro il nucleare, spiegano dalla Questura di Roma, non è stato introdotto nell'impianto a ridosso del fischio d'inizio della finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo. Le notevoli dimensioni, infatti, ne avrebbero sicuramente permesso l'individuazione nel corso delle operazioni di filtraggio e prefiltraggio.
Per la rimozione in sicurezza, e per l'identificazione degli attivisti (due dei quali appesi con dei tiranti allo striscione per renderlo perfettamente leggibile), si è atteso il termine dell'incontro per evitare criticità e situazioni di pericolo per il pubblico presente sugli spalti.  Gli attivisti, tra cui quattro cittadini svizzeri (S.A., D.S., L.D. W.M.P.), un tedesco (N.A.M.), e due italiani (N.L. E S.N.), di età compresa tra i 23 e i 44 anni, sono stati bloccati a conclusione della gara, denunciati e sottoposti a Daspo per la durata di 3 anni.
La grossa scritta comparsa all'Olimpico, in un primo momento non era stata inquadrata dalle telecamere della Rai che trasmettono la finale. All'inizio del secondo tempo la tv pubblica ha mostrato chiaramente lo striscione, con una ripresa da dietro la porta difesa dal portiere dell'Inter, Julio Cesar.
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sabato 28 maggio 2011

INGHILTERRA: FINALE CHAMPIONS DA RECORD, UNITED-BARCA VALE 369 MILIONI

La finale di Champions League tra Manchester United e Barcellona vale 369 milioni di euro e sarà la più redditizia di tutta la storia del calcio europeo. Questa, secondo uno studio commissionato da MastersCard, è la stima del match che red devils e azulgrana disputano stasera a Wembley.
La squadra campione d'Europa, secondo il rapporto Heart of Sports Commerce, avrà un ritorno economico record di circa 126 milioni di euro tra premio ufficiale in denaro, crescita del valore del team, diritti televisivi e aumento della brand equity. La squadra perdente, invece, potrà consolarsi con circa 73 milioni di euro. Londra, la città ospite, avrà un ritorno economico di 52 milioni di euro.
La città della squadra vincitrice avrà probabilmente un ritorno economico di 18 milioni di euro grazie all'aumento del turismo e della spesa locale. L'economia europea dello sport avrà introiti per 100 milioni.
L'interesse dell'America Latina per il match inoltre, potrebbe generare un indotto economico fino a 100 milioni. «Manchester United-Barcellona è la finale da sogno per la maggior parte dei tifosi di calcio. Ma i campioni inglesi e spagnoli sono anche due delle squadre di maggior successo», dice il professor Simon Chadwick, direttore del Centre for the International Business of Sport dell'Università di Coventry, autore del rapporto. «Nell'insieme alimenteranno un giro d'affari di 200 milioni di euro, cosicchè la finale sarà la più redditizia di tutta la storia del calcio europeo», aggiunge.
La finale sarà da record grazie anche alla presenza di due dei marchi sportivi più forti del mondo. La rivista Forbes, l'anno scorso, ha attribuito al brand Manchester United il valore più alto a livello mondiale, mentre il Barcellona si è piazzato all'ottavo posto nella speciale classifica. «Il marchio Champions League è forte, ma la sua natura e la sua forza sono ovviamente molto influenzate dalle squadre che ne fanno parte», osserva il professor Chadwick. «La finale della Champions League di quest'anno ha tutti gli ingredienti per stimolare le attività economiche: le due squadre più forti che giocano in una città come Londra. La partecipazione delle due squadre alla finale è destinata ad aumentare ulteriormente la brand equity e il fascino della Champions League», ribadisce.
Londra conferma la sua reputazione di città dello sport. «La finale confermerà ulteriormente la reputazione di città tra le più sportive del mondo», prosegue Chadwick. «L'economia dello sport a Londra è aumentata velocemente negli ultimi anni e secondo le nostre stime entro la fine del decennio le attività legate allo sport potrebbero raggiungere un valore di 3,5 miliardi di Euro», spiega.
Il rapporto prevede che la sfida tra United e Barça susciterà un interesse senza precedenti da parte dei paesi latinoamericani. Le due squadre finaliste schierano in totale 12 giocatori latinoamericani e, dal momento che si ritiene che il 40% della popolazione del Sud America abbia origini spagnole, l'interesse da parte del continente raggiungerà nuove vette. «Questi fattori, associati alla dimensione della popolazione e alla forza dell'economia di paesi quali il Brasile farà sì che l'impatto economico e commerciale della Finale della Champions League in America Latina sia pari a quello in Europa», commenta Chadwick. «Questo significa che potrebbe anche superare i 100 milioni di euro».
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mercoledì 25 maggio 2011

VATICANO, ANCHE HERNANES TIFOSO ALLA CLERICUS CUP

«Tiferò Angelicum perchè gioca in divisa biancoazzurra e ha due brasiliani in squadra: don Mario Ferreira da Silva e don Danilo Magella». Nella finale della Clericus Cup 2011 di sabato prossimo sarà derby vaticano tra la giallorossa Gregoriana e il biancoazzurro Angelicum.
Il centrocampista della Lazio, Anderson Hernanes, si schiera con la squadra dell'Università di San Tommaso d'Aquino dove studiò anche Giovanni Paolo II. Lunedì scorso il giocatore biancoceleste ha ricevuto alcuni partecipanti alla Clericus Cup, il campionato di calcio dei pontifici collegi giunto alla sua quinta edizione.
Si è intrattenuto a lungo con il centrocampista Thiago Viana, seminarista brasiliano di Bahia. Hernanes ha consolato il connazionale, torturato da insonnia e sensi di colpa per aver sbagliato il rigore decisivo nella semifinale del torneo. Gli ha augurato un «pronto riscatto e la vittoria nella finalina contro i North American Martyrs». I due hanno parlato a lungo: il giovane seminarista ha augurato ad Hernanes un veloce ritorno nella nazionale brasiliana, mentre il 'Profeta' ha mostrato curiosità e partecipazione per i valori della Clericus Cup: «È importantissimo comunicare certi valori universali proprio attraverso il calcio, uno sport globale che coinvolge tutti. Noi campioni dobbiamo essere d'esempio verso i giovani ed io personalmente sento la grande responsabilità di essere campione dentro e fuori dal campo».
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mercoledì 11 maggio 2011

SPAGNA: FEBBRE CHAMPIONS A BARCELLONA, CHIESTI 96MILA BIGLIETTI PER LA FINALE

È 'febbre Wembley' come mai a Barcellona, dove 96.267 aficionados del Barca di Pep Guardiola - un record in assoluto - hanno chiesto negli ultimi giorni al club un biglietto per la finalissima di Champions che i blaugrana giocheranno il 28 maggio contro il Manchester United.
Purtroppo però i biglietti disponibili in quota Barca sono solo 24.360, di cui solo circa 21mila potranno essere assegnati ai tifosi. «Locos per Wembley» (pazzi per Wembley!), titola La Vanguardia. «Tutto un Camp Nou vuole andare a Wembley» rileva Sport.
Il club blaugrana ha previsto di estrarre a sorte i nomi dei fortunati che potranno avere un biglietto. Per la precedente finalissima vinta dal Barca a Roma nel 2009 57.262 tifosi avevano chiesto un biglietto, ma ce n'erano solo 19mila disponibili. In base alle regole Uefa ogni club finalista disporrà del 29% circa degli 86mila posti dello stadio di Wembley. Un altro 29% andrà alla stessa Uefa e alla 'famiglia del calciò, e l'11%, spiega Sport, sarà messo in vendita direttamente su internet.
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martedì 12 aprile 2011

SPAGNA, GAFFE DI GUARDIOLA: "SE BATTIAMO LO SHAKHTAR ANDIAMO IN FINALE", MA SI DIMENTICA DEL REAL

«Se battiamo lo Shakhtar, siamo in finale»: così Pep Guardiola ieri durante la conferenza stampa alla vigilia della partita di ritorno con la squadra ucraina nei quarti di Champions. Solo che il Barcellona, che con il 5-1 dell'andata ha ipotecato il passaggio al turno successivo, prima della finale se la dovrà vedere con i rivali storici del Real Madrid, forti del successo nella gara d'andata con il Tottenham per 4-0.
Una topica del tecnico catalano che ha suscitato immediata ilarità in sala stampa. Pep si è reso conto di avere detto qualcosa di sbagliato, scusandosi subito in inglese «Pardon, big mistake» (Grave errore). Poi ha chiarito, politicamente corretto, che voleva dire che sperava «di arrivare alle semifinali e poi di giocare bene per raggiungere la finale». Ma alla tifoseria madridista, a quattro giorni dal 'Clasico' della Liga spagnola, la gaffe di Pep proprio non è piaciuta. Oltretutto dopo che la settimana scorsa il presidente del Barca Sandro Rosell ha scommesso su un nuovo 5-0 per i blaugrana nella gara di sabato prossimo al Bernabeu
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sabato 12 febbraio 2011

FRANCIA: SCAMBIATA PER FASULLA E DISTRUTTA LA MAGLIA DI TREZEGUET DEI MONDIALI '98

La maglia numero 20 indossata con ogni probabilità da David Trezeguet, quando la Francia sconfisse il Brasile per 3-0 nella finale di Coppa del Mondo nel 1998, scambiata per un falso, è stata distrutta da alcuni funzionari doganali.
Olivier Demolis, un collezionista di magliette di calciatori famosi, ha dichiarato a «Le Dauphin Libere» di aver comprato la maglia lo scorso anno su eBay, al prezzo di 7.350 euro. «Il venditore era conosciuto e affidabile e la maglietta era originale. Per me, sarebbe stato l'ultimo pezzo della mia collezione», ha affermato. Il collezionista, che possiede dieci magliette indossate dai giocatori della nazionale francese, controllava su internet lo stato dell'ordine e quando vide che il corriere era arrivato in Francia, si recò a ritirarlo.
«Mi dissero che la maglietta era stata distrutta dai funzionari doganali, scambiata per un falso. Sono uscito pazzo». Sarebbe stata la cattiva qualità delle cuciture a insospettire i funzionari. L'uomo pretende adesso un risarcimento per la sua perdita, economica e psicologica.
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martedì 4 gennaio 2011

INGHILTERRA, ONORIFICENZA PER L'ARBITRO WEBB, NOMINATO MEMBRO DELL'IMPERO BRITANNICO

Howard Webb, l'arbitro inglese che diresse la finale dei Mondiali in Sudafrica tra Spagna e Olanda, è stato insignito del titolo di Membro dell'Impero britannico (Mbe), nell'ambito delle onorificenze concesse dalla regina Elisabetta per il nuovo anno.
«Sono stati 12 mesi incredibili, e quest'onorificenza corona uno straordinario 2010», ha detto alla Bbc Webb, che nell'anno appena trascorso ha arbitrato anche la finale di Champions League vinta dall'Inter contro il Bayern Monaco.
Webb, un poliziotto di 39 anni, è stato il primo inglese a dirigere una finale di Coppa del mondo dal 1974. Ha dovuto faticare non poco, l'11 luglio scorso, per controllare il match vinto dalla Spagna contro la Nazionale arancione, distribuendo 13 cartellini gialli e uno rosso (per l'olandese Heitinga).
Il neo-baronetto ha reso omaggio ai suoi guardalinee: «Senza l'appoggio e l'abilità dei miei assistenti Darren Cann e Mike Mullarkey non sarei stato scelto per la finale, questa onorificenza è anche per loro», ha sottolineato. Tra gli sportivi, sono stati insigniti del titolo di Membro dell'Impero britannico anche il golfista Graeme McDowell e l'ex rugbista Mike Catt.
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sabato 11 dicembre 2010

PERU', MAXIRISSA IN CAMPO PER LA FINALISSIMA (VIDEO)

Finalissima in Perù e finalissimo col 'botto', con una maxirissa andata in scena in campo. Si affrontano, in tutti i sensi, per la gara di andata della finale di campionato il Leon de Haunuco e l'Universidad San Martin.
Lo scontro tra i giocatori Ronaile Calheira e Cristian Ramos scatena il finimondo. L'arbitro espelle ben 4 giocatori. Ma ciò non evita l'ingresso in campo della polizia per sedare la rissa.
Per la cronaca, il match è finito 1-1. In attesa delle stangate del giudice sportivo, sono già in molti a pregustare il match di ritorno.

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venerdì 30 luglio 2010

BRASILE: NEYMAR PROVA IL CUCCHIAIO MA IL PORTIERE NON ABBOCCA (VIDEO)

Il primo atto della finale tra Santos e Vitoria ha rispettato i pronostici iniziali, tanto per il risultato finale quanto per lo spettacolo visto in campo.
Il vero protagonista è stato il gioiello del Santos Neymar, sia in positivo che negativo. Infatti il giovane attaccante ha prima realizzato il gol del vantaggio al 14'.
Lo stesso Neymar poi si è procurato un penalty ma lo ha sbagliato malamente, calciando una palombella per irridere il portiere avversario.
Purtroppo per lui però l'estremo difensore non ha abboccato e ha parato facilmente il tiro del numero 10. Il Santos ha comunque vinto la partita per 2-0, con il secondo gol di Marquinhos.
Il ritorno è fissato per il 4 agosto prossimo a Bahia.

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lunedì 19 luglio 2010

SUDAFRICA 2010, JOBULANI DELLA FINALE VENDUTO ALL'ASTA PER 48.000 STERLINE

JòBulani, il pallone Adidas utilizzato nella finale della Fifa World Cup 2010 in Sudafrica tra Olanda e Spagna, è diventato uno dei cimeli più costosi del storia dei mondiali di calcio, essendo stato venduto per 48.200 sterline. Il pallone, creato appositamente per la finale, è stato venduto all'asta su eBay ad un gruppo di tifosi spagnoli che hanno presentato l'offerta più alta. Tutti i proventi saranno devoluti all'associazione 46664 di Nelson Mandela. JòBulani ha suscitato un enorme interesse, raccogliendo numerose offerte tra coloro che hanno seguito la finale dei Mondiali otto giorni fa: 133 offerte da 55 offerenti internazionali. Il pallone adidas entra così nella storia, chiudendo con successo l'asta con un'offerta di £48.200, una delle offerte più alte per il calcio su eBay. Il pallone adidas Roteiro utilizzato da David Beckham durante i quarti di finale di Euro 2004, ad esempio, è stato venduto per euro 28.050, meno della metà della cifra con cui è stato battuto lo JòBulani.
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lunedì 12 luglio 2010

OLANDA-SPAGNA, INVASORE DI CAMPO ‘JIMMY JUMP’ TENTA DI PRENDERE LA COPPA (VIDEO) – NETHERLANDS-SPAIN, PITCH INVADER ‘JIMMY JUMP’ TRIES TO CATCH CUP

È lo spagnolo, ma lui preferisce definirsi catalano, 'Jimmy Jump' l'invasore di campo che è riuscito ad entrare in campo percorrendo una cinquantina di metri, al Soccer City pochi attimi prima dell'entrata in campo di Olanda e Spagna.
È stato placcato alla gola, e poi atterrato dagli uomini della sicurezza un attimo prima che riuscisse a prendere la Coppa per alzarla anche lui come aveva fatto poco prima Fabio Cannavaro.
Successivamente è stato portato via dal tunnel dove si trovavano i giocatori, che per far passare l'invasore e le otto persone che lo tenevano fermo si sono dovuti scansare.
'Jimmy Jump' non è certo nuovo ad 'irruzioni’ del genere, in occasione di eventi sportivi e non, visto che è riuscito a farlo anche nell'ultimo festival dell'Eurovisione, al momento dell'esibizione del rappresentante della Spagna. Oggi l'uomo indossava il classico berretto rosso alla catalana, ed una maglietta scura con la scritta (in lettere 'blaugrana’, e forse non è un caso) «Jimmy Jump Against Racism».


He is spanish, but he prefers to define himself catalan, 'Jimmy Jump' the pitch invader who managed to enter in the field for fifty meters, at Soccer City, few moments before Netherlands and Spain access.
He was plated at throat, and then landed by security men just before he could take the Cup to lift it as had done shortly before Fabio Cannavaro.
He was subsequently taken away from the tunnel where were players that, for passing the invader and the eight people who had firm him, had to dodge.
'Jimmy Jump' is not new to similar 'raids, in sports events and not, he was able to do so also in the last Eurovision festival, when there was exhibition of the Spain representative. Today the man weared the traditional red catalan cap, and a dark shirt whit written (in blaugrana words, and perhaps it is no coincidence) "Jimmy Jump Against Racism".

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