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mercoledì 14 dicembre 2011

SCOZIA, CELTIC PROSCIOLTO DALL'ACCUSA DI SETTARISMO

Nessuna sanzione per il Celtic, la Federcalcio scozzese ha prosciolto il club di Glasgow dall'accusa di settarismo per via dei cori sentiti in occasione della gara casalinga contro l'Hibernian.
Secondo alcuni testimoni durante l'incontro dal settore che ospita il tifo più caldo si sarebbero levati cori pro-Ira: da qui l'immediata indagine promossa dagli organi disciplinari. Un'azione inevitabile come già successo in passato in casi simili.
Ma la Federcalcio ha appurato che si è trattato di un episodio minore, circoscritto ad un numero insignificante di tifosi. «L'atteggiamento del club, che in più occasioni anche di recente ha fermamente condannato questi comportamenti rende non indispensabile un intervento ulteriore da parte delle autorità competenti», si legge nella nota pubblicata dalla federazione.
Il problema del settarismo nel calcio scozzese, specificamente nella rivalità tra le due squadre di Glasgow, resta però di stretta attualità e nonostante le molte iniziative intraprese sembra ancora lontano dall'essere risolto.
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sabato 19 novembre 2011

RUSSIA, VIETATI I LASER NEGLI STADI - RUSSIA, LASERS FORBIDDEN LASER IN STADIUMS

La Federazione calcio russa (Rfu) ha annunciato il divieto dell'uso dei laser negli stadi. «I numerosi casi recenti di questi raggi laser per abbagliare i giocatori hanno costretto la Rfu a vietare totalmente l'utilizzazione di questi apparecchi da parte degli spettatori prima, durante e dopo le partite», scrive la Federazione sul suo sito Internet.
«Questo provvedimento viene adottato per preservare i giocatori dagli ignobili scherzi di alcuni pseudotifosi, le cui azioni ne mettono a repentaglio la salute e violano i principi del fair play», aggiunge la Rfu.
Tra gli ultimi casi del genere in Russia, quello del portiere dello Spartak Mosca, Andrei Dykan, che è stato disturbato dai raggi laser durante il derby con la Dynamo Mosca, il 5 novembre.


The Russian Football Association (RFU) announced a ban on the use of lasers in stadiums. "The numerous recent cases of these lasers to dazzle the players forced the RFU to ban totally the use of these devices by spectators before, during and after games", writes the Federation on its website.
"This measure is taken to protect players from some dastardly tricks fans, whose actions will jeopardize the health and violate the fair play principles", adds the RFU.
Among the latest cases of the kind in Russia, Spartak Moscow goalkeeper, Andrei Dykan, who was disturbed by the laser beams during the derby with Dynamo Moscow, November 5th.
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sabato 22 ottobre 2011

INGHILTERRA, CONDONO DALLA FIFA PER I GIOCATORI PENTITI

Condoni e altre forme di aiuti saranno offerti ai giocatori 'pentiti' coinvolti in match truccati, affinchè collaborino per ripulire immagine del calcio. Lo ha annunciato la Fifa.
Intervenendo a Londra alla conferenza della Federazione giocatori professionisti, il n.1 della sicurezza della Fifa, Chris Eaton, ha spiegato che molti giocatori, soprattutto in giovane età, sono stati coinvolti in partite truccate magari sotto la pressione di criminali, delle loro stesse famiglie o di compagni di squadra e ha spiegato che ora è responsabilità della Fifa fornire loro una sorta di rete di sostegno per aiutarli a raccontare quello che hanno fatto.
«E' importante - ha detto Eaton - che questi giocatori possano aiutarci. Applicheremo la regole delle tre 'R': 'riconoscere', 'resistere' e 'raccontare'. A gennaio partiremo con un programma specifico e sarà attivato un numero verde, il tutto gestito in modo indipendente. A questo farà seguito un programma per valutare la possibilità di riabilitare quei giocatori - ha concluso Eaton - la cui carriera è stata ingiustamente compromessa».
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martedì 28 giugno 2011

SUDAFRICA, LA FEDERCALCIO PAGA PER SALVARE IL SOPRANNOME 'BAFANA BAFANA'

La Nazionale di calcio del Sudafrica potrà continuare a usare l'appellativo 'bafana bafana', 'i nostri ragazzi' in lingua zulu, per definire i propri giocatori. La federcalcio sudafricana (Safa) ha pagato 5 milioni di rand, circa 511.000 euro, per i diritti sul nickname.
«È un giorno storico per il calcio sudafricano», ha detto Kirsten Nematandani, presidente della Safa. Dal 1993 ad oggi, la federcalcio aveva dovuto condividere i diritti con un imprenditore, Stanton Woodrush. Prima dell'odierna fumata bianca, la federcalcio aveva anche valutato la possibilità di accantonare la denominazione 'bafana bafana'.
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lunedì 20 giugno 2011

BELIZE: INGERENZE DEL GOVERNO NEL CALCIO, LA FIFA SOSPENDE LA FEDERAZIONE

La Fifa ha sospeso la federcalcio del Belize. Il provvedimento, con effetto immediato, nei confronti del paese dell'America centrale è scattato a causa delle «palesi ingerenze governative» ha fatto sapere la federazione internazionale di calcio.
Il Belize aveva inaugurato le qualificazioni per la coppa del mondo 2014 mercoledì a Monserrat. «Il comitato d'urgenza della Fifa ha deciso di sospendere la federcalcio del Belize per evidenti ingerenze governative» fa sapere la Fifa.
Lo scorso 8 giugno il ministro dello sport del Belize aveva informato la federazione che «non era autorizzata a rappresentare il paese in nessuna competizione locale o internazionale». Due giorni più tardi la Fifa aveva replicato alla federazione che doveva uniformarsi allo statuto internazionale. Ma il governo del Belize aveva insistito rispondendo alla Fifa che «non avrebbe fornito i servizi alla federcalcio per garantire la sicurezza della nazionale nelle trasferte ufficiali».
La gara di ritorno di qualificazione, al momento sospesa, non potrà essere giocata oltre il 10 luglio: se per quella data il problema non sarà risolto il Belize sarà escluso dalle qualificazioni per i mondiali del 2014.
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sabato 11 giugno 2011

BRASILE, SOSPESE PARTITE PER IL VULCANO DEL CILE

Alcune partite del campionato brasiliano sono state sospese a causa dell'interruzione dei voli dovuta alla nuvola di ceneri dell'eruzione del vulcano Puyehue in Cile. L'intera giornata di domenica prossima potrebbe essere rinviata e persino le due finali di Coppa Libertadores sono a rischio.
La Federcalcio brasiliana (Cbf) ha deciso di rinviare ad altra data gli incontri che si sarebbero svolti nel sud e centrosud del Paese, dove gran parte degli aeroporti è chiusa, come quelli di Porto Alegre e di Florianopolis. In tutta la regione operano soltanto i voli con aerei a turboelica, che si tengono al di sotto della gigantesca nuvola di ceneri, che occupa una fascia tra 5.800 e 7.600 metri di quota.
Il Gremio di Porto Alegre, per esempio, per raggiungere San Paolo per il suo incontro con la squadra della megalopoli, farà una triangolazione attraverso il Mato Grosso con una compagnia regionale che ha una flotta di turboelica. Gli incontri dell'Avaì di Florianopolis, dell'Inter di Porto Alegre e del Coritiba sono stati invece rinviati. Anche l'andata della finale di Coppa Libertadores tra Penarol e Santos potrebbe saltare, visto che l'Uruguay è ancora più colpito dal fenomeno. Bisognerà vedere se la nube, nei prossimi giorni, tenderà a spostarsi verso l'Atlantico o se invece proseguirà il suo cammino attuale sopra il continente.
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venerdì 3 giugno 2011

TURCHIA: LICENZIATO PERCHE' OMOSESSUALE, ARBITRO CONTRO LA FEDERAZIONE

Un arbitro omosessuale ha citato in giudizio la federazione di calcio turca, dalla quale esige un risarcimento di quasi 70mila dollari due anni dopo esser stato licenziato. «Dopo aver reso pubblica la mia omosessualità non sono più riuscito a lavorare», ha dichiarato Halil Ibrahim Dincdag davanti al tribunale di Istanbul.
Secondo la stampa turca il 35enne arbitro avrebbe accusato la federazione di aver fatto trapelare ai media una lettera privata in cui confessava il suo orientamento sessuale. La federazione aveva sanzionato Dincdag per il mancato adempimento dell'obbligo di leva per «motivi di salute».
L'organismo prevede infatti che in tali casi l'interessato non possa arbitrare. Ma Dincdag aveva spiegato nella lettera in questione le motivazioni reali per il mancato servizio militare: l'esercito lo aveva rifiutato per via della sua omosessualità. Scoppiato il caso, l'arbitro dichiarò di aver ricevuto minacce di morte. L'esercito turco considera infatti l'omosessualità un'alterazione psichica.
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sabato 5 marzo 2011

SCOZIA: CELTIC-RANGERS, 3 ESPULSI, 13 AMMONITI, RISSE E ARRESTI. LA FEDERCALCIO: "DERBY VERGOGNOSO"

"Un derby vergognoso". Così la federcalcio scozzese (Spf) ha definito l'old firm che il Celtic ha vinto 1-0 in casa contro i Rangers nel replay degli ottavi di finale della Coppa di Scozia. Il match, sul quale è stata aperta un'inchiesta, è stato macchiato da 3 espulsioni di giocatori dei Rangers e 13 ammonizioni.
El-Hadji Diouf, attaccante senegalese dei Rangers, ha rimediato l'ultimo cartellino rosso della serata dopo aver 'brillato' già nel primo tempo per una lite con la panchina del Celtic.
Al fischio finale è successo di tutto, con confronti ravvicinati nel tunnel verso gli spogliatoi e scene roventi con protagonisti Ally McCoist, allenatore in seconda dei Rangers, e Neil Lennon, tecnico del Celtic.
Il pubblico è stato tristemente all'altezza della situazione: in totale, sono state arrestate 34 persone per violazioni assortite. Tutto questo ha indotto Led Gray, presidente della Spf, a definire la serata "nient'altro che vergognosa. Quello che capita in campo - ha detto alla Bbc - viene imitato nelle strade, nei pub, nei club e nelle case della Scozia. Il comportamento di tutti quelli coinvolti nella serata è vergognoso. Deve succedere qualcosa. Sono abbastanza realista da sapere che, probabilmente, non si fermeranno mai. Ma dobbiamo esaminare a fondo la situazione".

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giovedì 24 febbraio 2011

BRASILE: SCUDETTO '87 PER DUE, DOPO 24 ANNI ANCHE IL FLAMENGO PROCLAMATO CAMPIONE

La Confederazione brasiliana di calcio (Cbf) ha riconosciuto formalmente il Flamengo campione del campionato brasiliano del 1987 insieme con lo Sport Recife. Il riconoscimento mette fine a una disputa che durava da oltre 20 anni.
La polemica era nata dalla confusione nata nel 1987 dall'organizzazione di due campionati differenti. I grandi club avevano dato vita a un torneo intitolato 'Copa Union', nel frattempo la Cbf aveva deciso di organizzare un suo campionato composto in parte anche da squadre della Copa Union.
Torneo questo che vinse il Flamengo battendo l'Internacional, solo che i due club si rifiutarono di giocare contro le prime due formazioni del campionato della Cbf, Sport Recife e Guarani. Dopo aver battuto il Flamengo e l'Internacional per forfait lo Sport Recife vinse la finale contro il Guarani e fu dichiarato campione del Brasile 1987.
Da allora il Flamengo ha iniziato una battaglia legale affermando che i playoff tra le prime due squadre delle due competizioni non erano previsti dai regolamenti.
All'inizio del mese il club carioca ha chiesto alla Cbf di riesaminare il caso e alla fine la Confederazione gli ha dato ragione. Con il risultato così che adesso che il titolo di 24 anni fa è andato non a una ma a due squadre. Così con quello del 1987 i titoli del Flamengo diventano così sette (1980, 1982, 1983, 1987, 1992 e 2009).
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lunedì 21 febbraio 2011

URUGUAY: TORNEO APERTURA PARALIZZATO, LE BIGLIETTERIE BLOCCANO LE VENDITE

Un colpo a sorpresa nel torneo Apertura del campionato uruguayano: la decisione, da parte dei funzionari responsabili delle biglietterie degli stadi, di paralizzare tutta l'attività del calcio. Delle sette partite in programma per la terza fase del torneo, si giocherà soltanto Tacuarembò-Wanderers, nella città di Tacuarembò, ubicata a 390 km da Montevideo.
La crisi è scoppiata in seguito alla mancata risposta dell'Asociaciòn Uruguaya de Fùtbol (AUF) ai continui reclami di regolarizzazione da parte dei funzionari. I portavoce del sindacato hanno spiegato che, da circa un anno, inviano invano solleciti affinchè l'AUF risolva i problemi relativi al pagamento dei salari, ai premi e alle ferie.
Il presidente dell'AUF, Sebastiàn Bauzà, ha dichiarato in settimana di non avere un piano di riserva. Ha inoltre affermato che non si ricorrerà a un servizio alternativo per vendere i biglietti negli stadi, nonostante sino all'ultimo momento ci siano state diverse alternative. Gli arbitri e i fornitori hanno anticipato che, qualora non si dovessero trovare delle soluzioni, solidarizzeranno con i funzionari in modo che la crisi possa estendersi.
L'AUF sta attraversando un periodo di crisi finanziaria che minaccia l'intera struttura istituzionale, come già annunciato da Bauzà nei giorni passati. Durante questi giorni si stanno portando avanti delle trattative relative ai diritti televisivi di alcune partite di qualificazione ai Mondiali di Brasile del 2014 e ad altri diritti di immagine della nazionale.
Una volta risolto questo punto, l'AUF sarà nelle condizioni di firmare un accordo con l'Instituto Nacional de Carnes (INAC), che stanzierà 2 milioni di dollari, in cambio di spazi pubblicitari per promuovere la carne, principale prodotto di esportazione del paese (gli stessi giocatori uruguayani festeggiarono con una grigliata e l'asado nel corso dei Mondiali sudafricani).
Primi in classifica del torneo Apertura dell'Uruguay, al momento fermo, sono Defensor Sporting e Tacuarembò, con 6 punti, seguiti da Central Español, Bella Vista, Miramar Misiones, Rampla Juniors e Racing (4); Danubio, Fènix e Peñarol (3); Wanderers, Nacional, Liverpool (1) e, ultimi, El Tanque Sisley, Cerro e River Plate (0).
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mercoledì 16 febbraio 2011

ITALIA, GLI ALLENATORI DI BASE IMPARERANNO IL PRONTO SOCCORSO

Da quest'anno nel programma didattico dei Corsi di base per gli allenatori saranno inserite 12 ore di lezioni obbligatorie sulle manovre di pronto soccorso cardiorianimatorio e cerebrale e sull'uso del defibrillatore, al termine delle quali gli allievi conseguiranno l'abilitazione all'uso dei defibrillatori.
«È un corso che riguarda la categoria Uefa B (dal Settore Giovanile fino alla Lega Pro) che vede coinvolti 1.600 allenatori ogni anno - sottolinea Renzo Ulivieri, direttore della Scuola allenatori del Settore tecnico - E la cosa più bella è che tutti, fino a oggi, hanno recepito il messaggio e l'utilità dell'iniziativa. Nessuno ha detto di no o posto problemi».
Il Settore Tecnico Allenatori della Figc si è avvalso della collaborazione della IRC-Comunità, una associazione composta da medici, infermieri e personale non sanitario volontario, con lo scopo di diffondere le nozioni elementari del primo soccorso cardiorianimatorio.
«Non è un obbligo che ogni società di calcio sia dotata di un defibrillatore, ma con la Federazione stiamo spingendo perchè questo accada. Ci sono società che hanno 300-400 ragazzi e quindi il costo del macchinario è accessibile per ogni club», ha detto Ulivieri.
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martedì 15 febbraio 2011

CANADA: STIPENDIO TROPPO BASSO, LA NAZIONALE FEMMINILE DELLA MORACE IN SCIOPERO

Le giocatrici della Nazionale femminile canadese, allenate dall'ex azzurra Carolina Morace, sono entrate in sciopero. Alla presenza dell'avvocato della squadra, James Bunting, le ragazze hanno deciso di boicottare i futuri impegni in campo internazionale fino a quando la Canadian Soccer Association non ristabilirà i suoi rapporti professionali con il ct.
Morace la settimana scorsa aveva inviato una lettera alla Csa in cui comunicava la decisione di abbandonare la panchina della Nazionale al termine dei prossimi Mondiali per divergenze inconciliabili con la Federazione canadese.
Il tutto sarebbe dovuto a questioni economiche. Le ragazze sono pagate a torneo e percepiscono un fisso 1500 dollari al mese, una cifra in percentuale molto bassa se paragonata a quella della nazionale maschile.
I rapporti tra Morace e Csa si sono deteriorati negli ultimi tempi, tanto che la ct ha comunicato la decisione di lasciare la panchina della Nazionale canadese al termine dei mondiali. In compenso il suo rapporto con le ragazze è «speciale», spiega Morace. «Sono orgogliosa di allenarle - assicura - Ho trovato un gruppo di ragazze eccezionali, intelligenti, educate, con tanta voglia di fare, lavorano duro, mai una parola di troppo».
Loro la adorano. Hanno un ottimo rapporto non solo con Morace ma con tutti i suoi colaboratori. «Non so perchè si sia stabilito questo rapporto di fiducia reciproca - afferma Morace - forse perchè vedono che stiamo attenti ai dettagli, abbiamo cambiato il loro modo di giocare, l'alimentazione. Dal momento che in Canada non c'è un campionato, abbiamo dato loro un programma di allenamento. In Italia ogni giocatrice sa quali siano gli esercizi fisici degli allenamenti di ogni giorno. In Nordamerica a partire dalle Università gli allenamenti sono gli stessi per qualsiasi sport. E così non poteva funzionare, il calcio si gioca con i piedi, è diverso».
Fino al 22 febbraio Morace è in ritiro con la squadra a Roma per prepararsi per il torneo di Cipro. Ma l'obiettivo principale sono naturalmente i prossimi mondiali femminili in Germania.
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sabato 29 gennaio 2011

FRANCIA: MINISTRO CONTRO LA FEDERAZIONE, NO AL RITORNO IN NAZIONALE DI EVRA E RIBERY

Chantal Jouanno, ministro francese dello Sport e campionessa di karate, si è schierata duramente oggi contro la Federcalcio francese (FFF) ed ha definito «inammissibile» che Patrice Evra e Franck Ribery, squalificati dopo il disastro del mondiale in Sudafrica, tornino ora in nazionale.
Parlando al quotidiano L'Equipe, la Jouanno ha polemizzato con il presidente della FFF, Fernand Duchaussoy, il quale aveva sostenuto ieri che Evra, avendo «scontato la pena» di cinque giornate di squalifica, può ormai tornare in maglia Bleu: «non capisco - ha detto la ministro - perchè si lasci intendere che gli organizzatori della fronda in Sudafrica possono essere reintegrati».
Evra, capitano in Sudafrica, potrebbe tornare nell'amichevole del 9 febbraio allo Stade de France contro il Brasile. Come lui Ribery, che ha scontato le sue tre giornate ma che al momento è infortunato. Entrambi, insieme con Jeremy Toulalan, erano stati puniti per il loro ruolo di organizzatori dello «sciopero» dei calciatori durante il Mondiale dopo l'esclusione dalla rosa di Nicolas Anelka, che aveva insultato il ct Raymond Domenech. Anelka, squalificato 18 giornate, ha chiuso con la nazionale.
«Indipendentemente dalle loro qualità - ha proseguito la Jouanno - sarebbe inammissibile che tornino. Non si può svergognare la Francia e pretendere dopo di giocare di nuovo in nazionale». Per la ministro «sarebbe un errore enorme dimenticare quanto successo. Sono certa che ci sono altri talenti che non hanno infangato la Francia e che aspettano che si dia loro la possibilità di scrivere una nuova storia. Su questo punto bisogna essere inflessibili». Le convocazioni del ct, Laurent Blanc, sono attese per giovedì prossimo.
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EGITTO: MANIFESTAZIONI ANTIGOVERNATIVE, RINVIATE LE PARTITE DEL WEEK END

Le partite del prossimo turno di campionato in Egitto sono state rinviate. Lo ha annunciato la Federazione calcio egiziana (Efa), mentre continuano nel Paese le manifestazioni antigovernative.
La Federcalcio non ha motivato la decisione, limitandosi a comunicare sul suo sito che i match in programma venerdì e sabato sono stati annullati, e verranno giocati in data da destinarsi. La polizia si è scontrata negli ultimi giorni con i dimostranti in due città e il premio Nobel per la pace Mohamed ElBaradei, egiziano, è tornato in patria per appoggiare l'opposizione che vuole le dimissioni del presidente Hosni Mubarak.
A Ismailia, dove era in programma una delle partite rinviate, vi sono stati incidenti tra i manifestanti e la polizia, che ha disperso la folla con i gas lacrimogeni. Attivisti on line e gruppi di opposizione hanno indetto per ieri (il venerdì è festa nei Paesi islamici) una giornata di protesta.
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venerdì 10 dicembre 2010

FRANCIA: DOMENECH ALL'ATTACCO, AFFIDA LA PROPRIA IMMAGINE AD UN' AGENZIA DI COMUNICAZIONE

Non contento di aver chiesto un risarcimento danni, morali e professionali, da quasi 3 milioni di euro alla Federcalcio francese dopo essere stato licenziato, Raymond Domenech ha assunto adesso un'agenzia di comunicazione per rispondere agli attacchi contro di lui, arrivati soprattutto dai vertici federali.
La mossa dell'ex commissario tecnico della Francia servirebbe per rispondere alle critiche arrivate dalla Federazione e per replicare a tutti quelli che lo hanno indicato come unico colpevole dei disastrosi Mondiali disputati in Sudafrica dai Bleus.
Domenech quindi, dopo aver adottato una condotta dal basso profilo, avrebbe intenzione di portare il dibattito non esclusivamente sul fronte giudiziario ma anche, e forse principalmente, sul campo mediatico. Gli avvocati di Domenech, infatti, hanno confermato che finora il loro assistito si è «trattenuto», ma che le cose adesso cambieranno.
Diventeranno un ricordo quindi l'immagine sobria messa in mostra dall'ex ct della Francia per la pubblicità di un sito di poker online, o il suo ruolo di cavaliere bianco con una squadra di pulcini dei sobborghi di Parigi.
In una dichiarazione l'avvocato di Domenech ha affermato che l'allenatore si servirà dei servizi di una «società di gestione e comunicazione di crisi per non veder più sfruttato il suo nome e la sua immagine». Insomma, non accetterà più di essere la «bambola Vudù che nasconda i conflitti personali e di governance della Federcalcio».
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venerdì 3 dicembre 2010

INGHILTERRA: RITIRO ASHTON, IL WEST HAM CHIEDE 14 MILIONI DI DANNI ALLA NAZIONALE

Il West Ham intende chiedere i danni alla Federcalcio inglese - 14 milioni di euro di compensazione - per il ritiro di Dean Ashton. Il centravanti inglese è stato costretto al ritiro dai campi di calcio in seguito ad un infortunio al tallone subito nel corso di un ritiro con la nazionale inglese prima della partita contro la Grecia nell'agosto 2006.
Tre anni più tardi, nel dicembre 2009, all'età di 26 anni Ashton, dopo due inutili interventi chirurgici, ha lasciato il calcio giocato.
«Vorremmo risolvere questa situazione senza adire le vie legali - ha confermato una fonte del club - Non è accettabile che un infortunio di tale gravità non preveda un risarcimento da parte della nazionale. Non chiediamo altro che la Fa si faccia carico delle proprie responsabilità».
Un precedente simile, di proporzioni decisamente meno gravi, fu la richiesta di risarcimento del Bayern alla Federazione Olandese. I tedeschi contestarono l'impiego di Robben, perennemente infortunato, nel corso dei Mondiali sudafricani.
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giovedì 2 dicembre 2010

IRLANDA: CRISI ECONOMICA, IL TRAP SI RIDUCE L'INGAGGIO E AIUTA LA FEDERAZIONE

Giovanni Trapattoni, ct dell'Irlanda (e occasionalmente tecnico della Nazionale del Vaticano), si riduce volontariamente l'ingaggio per aiutare la federcalcio (Fai) ad affrontare la crisi finanziaria.
La Fai ha appena ridotto lo staff tecnico federale rinunciando alle prestazioni di 12 persone, compreso il direttore tecnico Packie Bonner. A chi è rimasto nei quadri, sarebbe stato chiesto di ridurre l'ingaggio del 5%.
«Un paio di settimane fa ho incontrato Giovanni a Milano. Ci siamo seduti, abbiamo parlato e l'argomento è venuto fuori», dice il direttore generale della Fai, John Delaney, che in prima persona limerà il proprio stipendio. Il dirigente, che percepisce circa 400.000 euro all'anno, taglierà più del 5%.
«È importante che io lo faccia e mostri la leadership in questo ambito. Lo dico senza nessuna incertezza». Trapattoni, dice Delaney, «chiarirà come vuole dimostrarsi solidale con il pubblico irlandese, con la federazione e con le persone che lavorano per noi».
L'ingaggio del ct (che si aggira intorno all'1,8 milioni prima del taglio), secondo l'Irish Times, per 1 milione di euro è garantito dal magnate Denis ÒBrien. Trapattoni dovrebbe rinunciare ad una parte del denaro pagato dalla federazione.
Con l'Eire finora il Trap ha sfiorato la qualificazione al Mondiale sudafricano, eliminato dalla Francia negli spareggi con il tocco di mano truffaldino di Henry.
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sabato 27 novembre 2010

GUINEA, LA NIGERIA ACCUSA: SCHIERA UOMINI NELLA NAZIONALE FEMMINILE

«La Guinea schiera uomini nella nazionale femminile». È l'accusa federcalcio nigeriana ha formulato in una protesta ufficiale presentata alla confederazione africana (Caf).
La Nigeria ha sconfitto la Guinea Equatoriale per 4-2 nella finale del torneo continentale disputata all'inizio del mese in Sudafrica. Secondo la federazione nigeriana, nella formazione della Guinea sono scesi in campo 3 uomini. Durante la competizione, anche altri team avevano manifestato perplessità ma alla Caf non sono arrivati altri reclami.
La federazione della Guinea Equatoriale (Feguifoot) ha respinto ogni accusa, evidenziando che le giocatrici 'sospette' avevano in precedenza partecipato ad altre competizioni senza alcun problema.
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mercoledì 17 novembre 2010

FRANCIA, I NAZIONALI BLEUS RINUNCIANO AI PREMI DEL MONDIALE

Alla fine ha prevalso il buon senso. I giocatori francesi al Mondiale sudafricano, protagonisti di una delle maggior debacle del calcio transalpino, non usufruiranno dei premi di convocazione.
Queste le parole del dirigente: "Negli ultimi giorni sono circolate voci infondate riguardanti i premi. L'altro ieri sera ho incontrato i giocatori per sgombrare definitivamente il campo dai dubbi. L'argomento è chiuso".
La Francia non aveva superato neanche la fase a gironi, ma soprattutto i giocatori si erano rifiutati di allenarsi per protesta contro il tecnico Domenech.
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martedì 9 novembre 2010

FRANCIA, I BLUES NAZIONALI ESIGONO I PREMI DI SUDAFRICA 2010

Quattro mesi e mezzo dopo il Mondiale africano, la nazionale di calcio della Francia ha provocato l'indignazione dell'intero paese per aver richiesto i premi economici, per uno dei maggiori fallimenti della storia del calcio transalpino.
I giocatori della nazionale di calcio francese protagonista del flop al Mondiale sudafricano non hanno mantenuto la promessa fatta in estate dal loro capitano Patrice Evra, e chiedono alla federazione di versare loro i premi dovuti per la partecipazione alla competizione.
Lo rivela il quotidiano L'Equipe, citando informazioni confidenziali. «Secondo una fonte interna - spiega il giornale - alcuni sarebbero eventualmente pronti a rinunciare a una piccola parte della somma, corrispondente alla fase finale (dei Mondiali) fallimentare, ma niente più, mentre tutti avevano evidentemente pensato che avrebbero rinunciato all'intera stagione di introiti pubblicitari».
Così pensava anche la Federazione, racconta ancora L'Equipe, che contava di utilizzare i premi non pagati per ripianare il proprio deficit da oltre 1 milione di euro, e aveva fatto elaborare ai suoi legali documenti che formalizzavano la rinuncia da parte dei giocatori. Ma le carte, «arrivate dopo la debacle nella valigia di Laurent Blanc», sono ancora «vergini di qualsiasi firma...».
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