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mercoledì 18 gennaio 2012

ARABIA SAUDITA: IL GOL ALLA MARADONA, DI MANO, DI RYAM (VIDEO)

Ogni tanto nel mondo si vedono dei gol alla Maradona. Galoppate micidiali da metà campo con marcatura finale o invece segnature 'furbesche' con la mano. Il gol che arriva dall'Arabia Saudita rientra nel secondo caso.
Il protagonista è Ryam Belal, attaccante dell'Al-Nasr. Il centravanti del club saudita spinge nettamente il pallone in rete con un braccio. Una scorrettezza chiarissima se si pensa che senza l'intervento 'illecito' la palla non sarebbe mai finita in rete.
Il guaio è che nè l'arbitro nè gli assistenti si sono accorti del gesto scorretto, convalidando dunque il gol. A parziale giustificazione della terna arbitrale il fatto che il tocco era difficilmente carpibile a occhio nudo, come dimostrano anche i tanti replay usati dalla tv.

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sabato 7 maggio 2011

ARABIA SAUDITA, IL MATTHAUS FURIOSO AD AL-JAZEERA (VIDEO)

I classici 'cinque minuti' possono prendere a tutti. Chiedere per conferma a Lothar Matthaus. I fatti risalgono al match di ritorno in Champions League tra Bayern Monaco ed Inter ma il video della sfuriata sta rimbalzando nel web negli ultimi giorni.
L'ex campione tedesco era stato chiamato dalla tv Al-Jazeera a commentare il match, ma dieci minuti prima di andare in onda Matthaus ha scoperto che non era stato chiamato nessun interprete tedesco per lui .
Da lì lo sfogo con i giornalisti presenti, la telefonata al responsabile della trasmissione e le lamentele su una "totale mancanza di rispetto" nei suoi confronti. Tra gli ospiti anche l'azzurro Spillo Altobelli

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giovedì 20 gennaio 2011

ARABIA SAUDITA, DURA SOLO 9 GIORNI LA PANCHINA DI AL JOHAR

E' durato poco più di una settimana, e precisamente 9 giorni, il quinto incarico di Al Johar sulla panchina dell'Arabia Saudita.
Decisivo per l'esonero è stato il pesante ko (5-0) subito dalla nazionale araba contro il Giappone, costato l'ultimo posto nel girone B dell'Asian Cup e la conseguente eliminazione dal torneo continentale in corso in Qatar.
Al Johar era stato assunto il 9 gennaio per sostituire il portoghese Peseiro, esonerato dopo la sconfitta per 1-0 nel match inaugurale contro la Siria. Per Al Johar il futuro però potrebbe ancora significare panchina dell'Arabia Saudita, dopo le 5 esperienze già accumulate, la prima nel 2000.
D'altronde negli ultimi 20 anni, l'Arabia ha assistito a 28 cambi di ct. Quindi mai dire mai.
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sabato 18 dicembre 2010

ARABIA SAUDITA, RITORNA DI MODA IL RIGORE IN MOVIMENTO (VIDEO)

La storia si ripete. Dopo l'innovatore Johan Cruijff e il più recente Pires, ritorna di moda il rigore a due. E questa volta messo in pratica addirittura in Arabia Saudita.
Infatti all'88° minuto del match di campionato tra l'Al Ittihad e l'Al Ain i padroni di casa, già in vantaggio per 3-1, possono usufruire di un calcio di rigore. Così il centrocampista francese Gregory Dufrennes, incaricato di battere il penalty, passa la palla a Simon Feindouno. Quest'ultimo, sotto lo sguardo allibito del portiere, va quindi a realizzare il quarto gol per la propria squadra.
Tale schema del rigore in movimento fu originato il 5 dicembre 1982, quando il campione olandese Johan Cruijff passò la palla al compagno Jesper Olson nel 5-0 dell'Ajax contro l'Helmond. Più recentemente il francese Robert Pires, ai tempi dell'Arsenal, provò lo stesso giochetto passando la palla a Thierry Henry. Peccato però che il passaggio fu sbagliato e i difensori del Manchester City, avversari di turno, riuscirono a sbrogliare il pericolo.

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mercoledì 1 dicembre 2010

YEMEN: LA NAZIONALE PERDE, I TIFOSI SCIOPERANO IN ARABIA

Mentre gli yemeniti si infuriavano in patria per la prematura, a loro avviso, eliminazione dal campionato di calcio Golfo 20, che si sta disputando nella capitale Sanaa, quelli che vivono e lavorano in Arabia Saudita hanno affidato la loro rabbia a una singolare protesta: uno sciopero di 24 ore.
Lo riferisce il sito della tv satellitare Al Arabiyya. La nazionale dello Yemen - i «rossi», come vengono chiamati i giocatori dai loro supporter - sono usciti dal torneo dopo avere perso per 0-4 contro l'Arabia Saudita e per 1-2 con i Qatar.
«Lo Yemen ha guadagnato dal punto di vista dell'ospitalità e dell'organizzazione di un evento sportivo importante, ma - commenta Saleh Mohammed, un meccanico yemenita che lavora nella città saudita di Damman e che ha aderito con convinzione allo sciopero - non ha guadagnato niente dal punto di vista calcistico».
Molti sostenitori yemeniti, prosegue il sito, hanno chiesto la dimissione del ministro dello sport e l'azzeramento della federazione del calcio.
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venerdì 3 settembre 2010

ARABIA SAUDITA: PETARDO STORDISCE ZENGA (VIDEO)

Il binomio tra calcio e violenza con il passare del tempo si sta diffondendo a tutte le latitudini. Ne sa qualcosa Walter Zenga, neo allenatore dell' Al Nassr che, nel corso di una partita di campionato è stato stordito da un petardo lanciato dagli spalti. Immediati i soccorsi apportati all'ex uomo ragno che dopo le dovute cure del caso si è prontamente rialzato. Guardate il video qui sotto per scoprire come è andata la cosa...

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mercoledì 30 giugno 2010

ARABIA SAUDITA, MOSCHEE MOBILI PER CONCILIARE CALCIO E PREGHIERA - SAUDI ARABIA, MOVABLE MOSQUES TO ACCOMODATE FOOTBALL AND PRAYER

Preoccupata di non far trascurare ai fedeli distratti dai Mondiali di calcio il precetto delle cinque orazioni quotidiane, la polizia religiosa saudita ha installato a Riad «moschee mobili» per poter pregare durante le partite.
La commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio ha fatto sistemare tappeti per la preghiera davanti ai caffè e ai locali dove la gente si raduna per vedere le partite. Tali «moschee mobili», come le chiama la polizia religiosa, servono per garantire che i fedeli non dimentichino di osservare il precetto della preghiera del tramonto, che cade durante uno dei match della giornata.
Ieri sera, l'appello alla preghiera ha coinciso con i calci di rigori tirati da Paraguay e Giappone per decidere quale delle due Nazionali sarebbe andata ai quarti (ha vinto la squadra sudamericana per 5-3). Conformemente alle regole del regno saudita, che prescrivono la chiusura di tutti i locali pubblici all'ora delle preghiere, i maxischermi del caffè La Caverna, nel centro di Riad, che trasmettevano in diretta la partita, sono stati spenti. Gli agenti della polizia religiosa hanno srotolato i tappeti sul marciapiede, mentre la chiamata alla preghiera era diffusa dagli altoparlanti di un furgone, equipaggiato anche con rubinetti per consentire ai fedeli di procedere alle abluzioni rituali.
«È un mezzo pratico per permettere a tutti di pregare», ha sottolineato Khalid al-Rusais, il capo della squadra della commissione per la promozione della virtù inviata sul posto. «Non è grave, perdiamo solo cinque minuti della partita», ha commentato Firas, un avventore giordano del caffè.
In un comunicato diffuso sul suo sito Internet, la polizia religiosa ha spiegato di aver preso tale iniziativa per «permettere ai giovani che seguono i Mondiali di pregare a tempo debito, dato che le gare che li appassionano si svolgono al momento della preghiera». Spesso criticata dai sauditi per la sua rigida applicazione della morale islamica, la polizia religiosa vigila soprattutto affinchè ristoranti ed altri esercizi pubblici sauditi chiudano durante le cinque preghiere quotidiane.



Concerned not to neglect the faithful distracted by the football World Cup the precept of the five daily prayers, the Saudi religious police in Riyadh has set up "mobile mosques" to pray during games.
The Committee for the Promotion of Virtue and Preventing Vice has made place mats for prayer in front of coffee and premises where people gathers to watch the games. These "mobile mosques," as he calls the religious police, are to ensure that the faithful not to forget to observe the precept of the sunset prayer, which falls during a match of the day.
Last night, the call to prayer coincided with penalties drawn by Paraguay and Japan to decide which of the two National would go to quarters (she won the South American team to 5-3). According to the rules of the Saudi kingdom, which require the closure of all public spaces hour of prayers, The Cave of the coffee giant screens in central Riyadh, which broadcast the game live, have been turned off. The agents of the religious police have rolled out the carpet on the sidewalk, while the call to prayer was spread through the speakers of a van, equipped with taps to enable the faithful to carry out the ritual ablutions. "It is a practical means to enable all to pray", said Khalid al-Rusais, the team leader of the Committee for the Promotion of Virtue sent there. "No problem, we lose five minutes of the game", commented Firas, a Jordanian of coffee drinker.
In a statement published on its website, the religious police said they have taken the initiative to "allow young people in the World pray in due course, as the races will take place in the passionate moment of prayer". Often criticized the Saudis for his strict enforcement of Islamic morals, the religious police monitors especially so restaurants and other public places Saudis close during the five daily prayers.
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