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venerdì 13 luglio 2012

USA: FOLLIE PER IL REAL MADRID, 382 DOLLARI PER VEDERE UN ALLENAMENTO

Quasi 400 dollari per assistere ad un allenamento del Real Madrid a Los Angeles. Il tour statunitense dei campioni di Spagna si trasformera' in un business clamoroso, a giudicare dai prezzi dei biglietti gia' resi noti.
La formazione guidata dal tecnico Jose' Mourinho utilizzera' gli impianti del college Ucla. Chi vorra' assistere all'allenamento, potra' arrivare a spendere addirittura 382 dollari. Al cambio, 311 euro: un 'investimento' degno di un tagliando per la finale di Champions League.
Invece, in questo caso la montagna di denaro offrira' la possibilita' di vivere qualche ora a stretto contatto con i 'blancos'. Si potra' assistere all'allenamento da una tribuna coperta e, alla fine della seduta, incontrare le stelle della squadra.
Il pacchetto 'top' non e' l'unico disponibile, ci sono anche biglietti piu' economici da 85 dollari (69 euro): un prezzo comunque impensabile per un allenamento 'europeo'. Il programma americano del Real Madrid prevede le amichevoli con i Los Angeles Galaxy (2 agosto), Santos Laguna (5 agosto), Milan (8 agosto a New York) e Celtic (11 agosto a Philadelphia).
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giovedì 12 luglio 2012

PORTOGALLO: TIFOSA DEL BARCELLONA INSULTATA E MINACCIATA DA MOURINHO?

Un semplice "Forza Barcellona", pronunciato da una tifosa della squadra catalana e urlatogli in faccia in aeroporto. Tanto sarebbe bastato a José Mourinho per farlo esplodere: lo Special One avrebbe replicato alla donna apostrofandola con una serie di insulti pesanti arrivando persino a minacciarla fisicamente.
L'episodio che, è doveroso sottolinearlo, trova conferma solo nella testimonianza della donna oggetto della presunta aggressione, è riportato dal quotidiano spagnolo Sport, molto vicino al Barcellona.
I fatti. Anna e Xavier, di ritorno dalla luna di miele, avrebbero incrociato Mourinho all'aeroporto di Miami prima di imbarcarsi sul volo per Lisbona, lo scorso 4 luglio. La donna avrebbe gridato "Forza Barca" e lo Special One avrebbe fatto finta di nulla ignorandola. Ma, sempre secondo il racconto della donna, il tecnico portoghese del Real Madrid avrebbe atteso la coppia allo scalo di Lisbona e avrebbe replicato ad Anna con una serie di pesantissimi insulti (sei una "maiala di m..." e una "p...").
Dagli insulti si sarebbe passati alle minacce: "Se tu fossi stato un uomo ti avrei menato e ammazzato qui ora", avrebbe detto Mourinho. L'episodio non sarebbe ulteriormente degenerato solo grazie all'intervento degli accompagnatori del portoghese, che l'avrebbero allontanato dalla donna e dal marito
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venerdì 2 marzo 2012

SPAGNA; ASSOCIAZIONE GAY ACCUSA MOURINHO DI OMOFOBIA

La Federazione gay-lesbica europea dello sport (Eglsf) ha accusato di «omofobia» l'allenatore del Real Madrid Josè Mourinho per alcune parole intercettate da una tv privata spagnola durante un allenamento a Mosca lunedì alla vigilia della partita di Champions coni il Cska.
«Ma questi 'maricones' ci dicono con che pallone giochiamo?», era sbottato il portoghese mentre palleggiava nello stadio Luzhniki. Non si sa a chi si riferisse, se ai responsabili russi o ai rappresentanti dell'Uefa. In spagnolo «maricon» è un termine spregiativo riferito agli omosessuali.
La copresidente della Eglsf Louise Englefield - ha scritto il giornale As - ha chiesto che l'Uefa punisca il portoghese. «L'omofobia è inaccettabile nel calcio, e ancora di più sulla bocca di una figura nota. Siamo profondamente delusi dal signor Mourinho - ha affermato - che usa termini omofobi nell'esercizio delle sue funzioni e in occasione di una partita internazionale».
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giovedì 12 gennaio 2012

SPAGNA: "FADO MOURINHO", ESCE DISCO INTITOLATO ALLO SPECIAL ONE

Il compositore e cantante Ernesto Tecglen ha dedicato nel suo ultimo disco due canzoni all'allenatore del Real Madrid, Josè Mourinho, e al portiere della squadra blanca e della nazionale spagnola, Iker Casillas.
Il disco che uscirà prossimamente in vendita, si intitola «Fado Mourinho» ed include una canzone omaggio al tecnico portoghese che dà il titolo all'album, e dove si trova anche la canzone 'La Leyenda de Casillas', omaggio al portiere spagnolo.
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domenica 17 luglio 2011

USA, GIOCATORI DEL REAL MADRID INVESTONO CON UNA GOLF CART UNA RAGAZZA (VIDEO)

Il Real Madrid di Mourinho, in attesa degli ultimi botti di mercato, prepara la stagione alle porte nel ritiro americano.
Una tourneè, quella delle 'merengues', fatta naturalmente non solo di lavoro fisico ed amichevoli, ma anche di passatempi, come il golf. E, a giudicare dal video, anche di incidenti.
I giocatori del Real infatti, mentre si spostano sulle golf cart (macchine utilizzate propriamente per gli spostamenti nei campi da golf), investono una ragazza imprudente.
Per fortuna nulla di grave per la giovane, nonostante l'omissione di soccorso da parte dei 'galacticos'.

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lunedì 30 maggio 2011

SPAGNA, CALDERON PARAGONA MOURINHO AD HITLER

In Spagna non tutti amano Mourinho (così come in Italia). Dopo l'aver ricevuto del 'pagliaccio' da Malaga, stavolta lo 'Special One' è stato equiparato addirittura ad Hitler.
L'accostamento è stato effettuato da Ramon Calderon, ex presidente del Real Madrid. "Ha dichiarato guerra a tutti, sia in Portogallo che in Inghilterra e in Italia" spiega Calderon, intervenuto ai microfoni dell'emittente 'Ona FM'.
"Bisogna ricordare che anche Hitler fu acclamato da molte persone ma dopo la presa del potere le cose andarono peggio: aveva creato un forte legame ma parlava solo per se stesso e dietro le sue parole c'era più sfrontatezza che buon senso" rincara la dose Calderon.
L'ex presidente ne ha anche per il suo successore, Florentino Perez: "Ha dato un'immagine patetica al club, è ormai chiaro che il presidente del Real Madrid è un portoghese, Mourinho".
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mercoledì 4 maggio 2011

SPAGNA, PER RONALDO E MOURINHO IL BARCA VINCE MA RUBANDO (VIDEO)

Continuano le lamentele da parte del Real Madrid nei confronti dei presunti favori arbitrali verso il Barcellona. Dopo le dure parole di Mourinho in seguito alla pesante sconfitta nel match d'andata di Champions, stavolta a far discutere sono i gesti dello stesso tecnico portoghese e di Cristiano Ronaldo.
Dopo il clasico di ieri sera, il Real si reca all'aeroporto di El Prat di Barcellona per tornare a Madrid. I giocatori scendono dal pullman e si avviano al terminal per l'imbarco. Qui i due fanno lo show. Infatti prima José Mourinho e poi Cristiano Ronaldo mimano il gesto del furto con la mano verso la telecamera, in riferimento alle decisioni arbitrali nel doppio confronto.
Inoltre dal labiale dell'attaccante portoghese si legge anche la frase «Roban, roban» («Rubano, rubano») rivolta alla società blaugrana. E meno male che Mourinho ha assistito all'incontro da una camera d'albergo, altrimenti chissà cosa avrebbe ulteriormente detto...

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giovedì 28 aprile 2011

SPAGNA, MOURINHO-SHOW IN CONFERENZA STAMPA: "LA SCONFITTA? COLPA DEGLI ARBITRI, DELL'UNICEF E DEL POTERE DEL BARCA" (VIDEO)

Le qualità di Josè Mourinho sono note a tutti, ma accettare una sconfitta non rientra sicuramente nel DNA dello Special One. Ne sono una prova le parole del tecnico portoghese nella conferenza stampa postpartita della semifinale di Champions in cui il suo Real è stato sconfitto dal Barcellona per 2-0. Le merengues hanno chiuso la gara in 10 per l'espulsione di Pepe, duramente contestata dallo Special One (anche lui allontanato dall'arbitro Stark). E a fine gara Mourinho ne ha per tutti. "Questo calcio a volte mi fa un pò schifo. Ormai siamo eliminati, e tutto per una decisione dell'arbitro. Potevamo giocare altre tre ore, ma la partita sarebbe finita 0-0, invece in dieci contro undici non potevamo che perdere. Vado a casa con una domanda che mi tormenta: perché? Perché il Barcellona ha un simile potere? Perché negli anni trova sempre un arbitro che lo aiuta? Perché il Chelsea nel 2009 uscì in semifinale contro il Barcellona per l'arbitraggio di Ovrebo? Perché lo scorso anno la mia Inter fu costretta a un miracolo per eliminare il Barça, dopo l'ingiusta espulsione di Thiago Motta da parte di De Bleeckere? Perché loro trovano sempre un Busacca, un Frisk, uno Stark che li aiuta? Forse perché sono simpatici, dato che hanno la scritta "Unicef" sulle maglie? Forse perché c'è il dirigente Villar nell'Uefa? Perché? Perché? Perché? Guardiola? È un allenatore fantastico, ma ha vinto una Champions League che io mi sarei vergognato di vincere, con lo scandalo di Stamford Bridge. E se vince quest'anno sarà con lo scandalo del Bernabeu. Spero che un giorno vinca una Champions vera, senza scandali."
Il Barcellona sta valutando se ci siano gli estremi per denunciare il tecnico lusitano alla Commissione disciplinare della Uefa

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venerdì 22 aprile 2011

SPAGNA, IL REAL MADRID VINCE MA LA COPA DEL RE FINISCE SOTTO IL BUS (VIDEO)

Il Real Madrid di Mourinho batte per 1-o il Barcellona di Guardiola e fa sua la Copa del Re 2011. Spazio allora ai festeggiamenti.
Così i blancos vanno a gioire con i propri tifosi per le strade della capitale, mostrando il trofeo appena vinto. Peccato però che la stessa coppa scappi dalle mani di Sergio Ramos, finendo a terra, calpestata dallo stesso pullman.
Dopo una vittoria simile, in un big match come quello del Mestalla di Valencia, ci può anche stare una disattenzione del genere. Per la cronaca sembrerebbe che Mourinho si sia fatto accompagnare dalla polizia.

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giovedì 21 aprile 2011

SPAGNA: NUOVA TROVATA DI MOU, ERBA ALTA PER FERMARE IL BARCA

Non far tagliare l'erba per ridurre la velocità di circolazione della palla da parte dei giocatori del Barcellona. E' stata questa, secondo il giornale 'El Chigüire Bipolar', la strategia adottata da Mourinho per frenare la squadra di Guardiola.
Per il giornale umoristico Mourinho, a pochi minuti dall'inizio del match col Barca, avrebbe ordinato di non bagnare il terreno e di non tagliare l’erba del "Santiago Bernabéu", che in effetti risultava più alta, tre o quattro centimetri più del normale.
Purtroppo per Mou la 'foresta' del Bernabeu non è servita a molto visto che la prima mezz’ora ha visto l’80% di possesso palla per il Barça (76-24 per i blaugrana al fischio finale). La stessa strategia fu tra l'altro già utilizzata dal tecnico portoghese quando sedeva sulla panchina del Chelsea in una semifinale di Champions. Indovinate cnto chi? Ovvio, il Barcellona.
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domenica 17 aprile 2011

SPAGNA: MOURINHO MUTO IN SALA STAMPA, I CRONISTI SE NE VANNO

Protesta dei cronisti contro Josè Mourinho ieri pomeriggio a Madrid: il tecnico portoghese del Real, che in mattinata aveva annunciato che non avrebbe tenuto la conferenza stampa della vigilia della partita contro il Barcellona, delegando il compito di parlare al vice Aitor Karanka, è però arrivato comunque in sala stampa nel pomeriggio, ma si è rifiutato di rispondere alle domande lasciando la parola dal suo numero 2.
Buona parte dei giornalisti presenti ha lasciato la sala stampa per protesta. Karanka, che ha risposto alle domande dei cronisti rimasti, ha spiegato che «quando il mister parla viene sempre esagerato tutto. Non vuole che succeda, non vuole essere lui a surriscaldare la partita. Non è la prima volta che parlo io, è una forma di lavorare».
Mourinho però aveva già 'scaldato' l'atmosfera l'altro ieri affermando che gli avversari del Barcellona spesso finirebbero le partite in dieci. Dichiarazioni lette dalla stampa catalana come un tentativo di fare pressione sull'arbitro del Clasico di ieri conclusosi con un pareggio.
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sabato 2 aprile 2011

SPAGNA, MOURINHO PORTIERE (SCHIAPPA) PER UN GIORNO (VIDEO)

Il Real Madrid organizza un'amichevole contro una rappresentazione di giornalisti locali e chi schiera in porta? Lo 'Special One'. L'allenatore però anche tra i pali è stato l'obiettivo numero 1 delle telecamere.
Tre i gol subiti dal portiere delle 'merengues', di cui uno su rigore e un altro per un'uscita azzardata. Non se l'è cavata malissimo insomma Mourinho.
Durante la partita poi il tecnico portoghese non ha smesso un attimo di guidare i suoi compagni di squadra, ossia lo staff del Real. La sua formazione però è stata sconfitta alla fine per 3-2 dai giornalisti.

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martedì 22 marzo 2011

FRANCIA, GLI STIPENDI DELLE STAR. MESSI 'RE MIDA', NEL 2011 GUADAGNERÀ 33 MILIONI

Leo Messi è il calciatore più ricco del mondo, Josè Mourinho è l'allenatore più pagato del pianeta (i due personaggi più mediatici del pallone secondo un precedente studio dell'Università di Navarra). A fare i conti in tasca alle star, stavolta, è il magazine francese France Football.
Messi, in particolare, guadagnerà 33 milioni di euro nel 2011. Una montagna di denaro più che sufficiente per essere il 'Re Mida' del football. Non, però, per dominare tra i Paperoni dello sport. Il numero 1 assoluto rimane Tiger Woods. L'ex numero 1 del golf mondiale, reduce dal disastroso epilogo del proprio matrimonio, tra contratti saltati e prestazioni poco brillanti troverà comunque il modo di intascare 53 milioni di euro. Messi non può competere con l'offuscato fenomeno dei green ma può guardare dall'alto in basso tutti i suoi colleghi.
L'argentino, che ha vinto il secondo Pallone d'oro consecutivo, vince la sfida finanziaria con Cristiano Ronaldo. L'asso portoghese del Real Madrid si ferma a 27,5 milioni di euro di guadagni e non riesce a primeggiare nonostante un ingaggio faraonico (circa 13 milioni a stagione).
Il terzo gradino del podio spetta all'inglese Wayne Rooney: l'attaccante del Manchester United può contare su 20,7 milioni. Non se la passano male due emigranti di lusso. L'inglese David Beckham e il francese Thierry Henry, che stanno vivendo l'epilogo della carriera nella Major League Soccer americana, intascano 19 e 13,6 milioni
Se si passa dal terreno di gioco alla panchina, i riflettori si accendono sullo 'Special One'. Mourinho, tecnico del Real Madrid, secondo il magazine transalpino, nel 2011 si assicurerà 13,5 milioni di euro. Meglio del suo principale rivale: Pep Guardiola, allenatore del travolgente Barcellona, non va oltre quota 10,5 milioni. Tra i ricchissimi c'è anche chi, al momento, è disoccupato. Lo spagnolo Rafa Benitez incasserà nel complesso 10,2 milioni di euro: l'iberico, che alla fine del 2010 ha vinto il Mondiale per club con l'Inter, è stato esonerato dalla società nerazzurra e ha lasciato Milano con una robusta liquidazione. Prima di trasferirsi in Italia, aveva salutato il Liverpool ricevendo un'altra buonuscita. Se tornerà a lavorare in Inghilterra, di certo non sfigurerà a livello finanziario nei confronti del ct Fabio Capello (8,5 milioni) e del manager dell'Arsenal, l'alsaziano Arsene Wenger (6,6 milioni).
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venerdì 4 marzo 2011

SPAGNA: VOLEVANO PUGNALARE MOURINHO, SALVATO DALLA SCORTA

Josè Mourinho è sfuggito ad una aggressione con il tentativo di pugnalarlo venerdì 25 febbraio all'aeroporto di La Coruna, secondo quanto riportato dall'emittente spagnola 'Cadena Ser'.
Qualcuno ha cercato di pugnalare l'allenatore del Real Madrid mentre firmava autografi ad un gruppo di tifosi all'aeroporto galiziano. L'aggressore non ha raggiunto il suo obiettivo grazie all'intervento di uno degli uomini addetti alla sicurezza dello 'Special One' che si è preso la coltellata destinata al tecnico. Il bodyguard è stato curato per una ferita di circa quattro centimetri sotto l'ascella.
Secondo la ricostruzione dell'emittente radiofonica, la guardia del corpo era vicina al tecnico mentre firmava gli autografi ed ha sentito la pugnalata, e facendo finta di nulla, ha allontanato Mourinho dai tifosi, accompagnandolo fino all'autobus. Il tecnico di Setubal sarebbe stato avvertito solo alcuni giorni dopo di quello che era successo e si è detto molto preoccupato dell'accaduto.
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SPAGNA, DA MALAGA: "MOURINHO E' UN PAGLIACCIO"

Il Malaga, ultimo avversario del Real Madrid e sconfitto per 7 a0 non le ha mandate certo a dire a Josè Mourinho, autore di dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti dell'allenatore Pellegrini e dello stesso Malaga rilasciate in conferenza stampa.
Ecco le parole di Mou: "Non sarò mai come Pellegrini, io non andrò ad allenare il Malaga, se mi cacciano dal Real vado in una grande squadra italiana o inglese". Frasi che hanno fatto infuriare stampa e politici di Malaga.
Così Salvador Pendon, presidente della Provincia di Malaga, ha dichiarato: "Si sta dimostrando un autentico pagliaccio. Lo pensavo da tempo, ma adesso ho la conferma, Mourinho è un personaggio arrogante e maleducato".
"Quando dice che non verrebbe ad allenare il Malaga, non offende soltanto Pellegrini" continua Pendon, "ma anche i nostri tifosi e la nostra gente. Il suo modo di fare sta rendendo il Real Madrid antipatico a molte persone". Dello stesso avviso 'Diario Sur', giornale di Malaga che intitola: "Mourinho insulta la città e disprezza il Malaga".
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venerdì 25 febbraio 2011

FRANCIA, UN TENERO MOURINHO DA' IL 5 ALLE MASCOTTE (VIDEO)

L'opinione di Dio nei confronti di Mourinho sarà migliorata ancora di più dopo il simpatico siparietto di cui si è reso protagonista il tecnico del Real Madrid nel tunnel dello stadio Gerlande di Lione.
Lo 'Special One' infatti, prima del match di Champions League tra l'Olimpyque e il Real, ha dato il cinque a tutte le piccole “mascotte” che stavano per fare il loro ingresso in campo al fianco dei giocatori. Una scena davvero molto emozionante e tenera.
Il video però ha scatenato un dibattito. Da una parte c’è chi crede nel gesto umano dell’allenatore. Dall’altra chi sostiene sia l’ennesima strategia messa in atto davanti alle telecamere, per aggraziarsi il pubblico a casa dopo la sua stagione non esaltante a Madrid.

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lunedì 21 febbraio 2011

ISRAELE, ZIZZANIA FRA REAL MADRID E BARCA PER LA VISITA DEL PRESIDENTE PERES

Una certa tensione si è creata fra la dirigenza del Real Madrid e quella del Barcellona ai margini di una visita ufficiale che il Capo dello stato israeliano Shimon Peres si accinge a compiere in Spagna.
Secondo il quotidiano israeliano 'Maariv', Peres - che si reca oggi a Madrid per celebrare solennemente il 25/mo anniversario dei rapporti diplomatici fra i due Paesi - ha chiesto di incontrare illustri esponenti del calcio locale.
Il suo interesse deriva anche dalla convinzione che il calcio possa affratellare israeliani e palestinesi. Da anni, infatti, il centro 'Peres per la pace' si prodiga ad organizzare allenamenti congiunti e partite fra giovani atleti delle due parti.
Peres, prosegue il giornale, ha ottenuto senza difficoltà un incontro con l'allenatore Jose Mourinho e, sembra, anche con Cristiano Ronaldo. Ma quando ha chiesto di includere nella sua breve visita a Madrid anche un colloquio con la star del Barcellona Lionel Messi «le sopracciglia dei madrileni - scrive Maariv - si sono inarcate in un gesto di disapprovazione».
Malgrado l'età avanzata, il presidente israeliano non si è perso d'animo e ha esplorato la possibilità di compiere lui stesso una puntata in elicottero a Barcellona, oppure di chiedere a Messi di raggiungerlo a Madrid. Ma questi progetti, finora, non sembrano realizzabili. In una nota l'ufficio di Peres ha precisato che l'intenzione di incontrare Messi ed il presidente del Barcellona resta comunque sul tavolo: «se non in questa, magari in una occasione futura».
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domenica 20 febbraio 2011

SPAGNA, MOURINHO A 360°: "DIO DEVE AVERE UN'OTTIMA OPINIONE DI ME"

«Dio deve avere un'ottima opinione di me. Deve pensare che sono una brava persona, altrimenti non mi avrebbe concesso tanto». Josè Mourinho si sente davvero lo 'Special One', rincara la dose dopo che nemmeno una settimana fa aveva dichiarato in uno spot di sentire il migliore al mondo.
L'allenatore portoghese del Real Madrid si confessa in un'intervista all'emittente Cope e si considera una 'creatura prediletta' dal Signore.
«Ho una famiglia incredibile, lavoro dove ho sempre sognato di lavorare. Mi ha aiutato tanto a raggiungere tutto ciò che ho raggiunto.», dice il tecnico di Setubal rispondendo ad una raffica di domande extracalcistiche.
«La città ideale dove vivere è Londra. Il film preferito? Ieri ho visto 3-4 ore di dvd di Csi. L'attrice preferita? No... Mi sembra che gli uomini recitino meglio delle donne. Per me il numero 1 è Anthony Hopkins», dice. Idolo maschile anche quando si parla di musica: «Bryan Adams».
Il sogno non è la decima Coppa dei Campioni nella bacheca del Real Madrid («Per me sarebbe la terza») ma, più modestamente, la vittoria nel prossimo match di campionato. «Per cominciare, penso a battere il Levante. Poi parleremo d'altro», dice. La chiacchierata offre l'occasione per cancellare le voci di addio al Real al termine della stagione. «Se non mi cacciano...», dice il portoghese. «Quando firmo un contratto quadriennale punto a rispettarlo fino alla fine. Quando lascio una squadra campione come l'Inter, non lo faccio per andare un solo anno al Real Madrid. Voglio andare avanti, sentire che ci sono le condizioni per far bene. Sentire che i tifosi, i giocatori e i dirigenti sono con me. Se stiamo tutti uniti e crediamo in questo progetto, senz'altro continuerò», dice lanciando un messaggio chiaro al presidente Florentino Perez e ai vertici della società.
Le recenti tensioni con il direttore generale Jorge Valdano sembrano un ricordo. «La verità è che sono più felice di un mese fa. Oggi vedo che il club va nella mia stessa direzione. Abbiamo le stesse idee, la stessa filosofia di lavoro. Il feeling personale con il presidente e con Josè Angel (Sanchez, direttore generale esecutivo, ndr) è sempre stato ottimo. Mi sono sempre trovato bene, ora mi sento a mio agio a livello personale e professionale».
Il rapporto con Valdano è «normale», ma a quanto pare va bene così. «Mi piace lavorare direttamente con il presidente. Nella struttura ideale del club, l'allenatore deve avere rapporti diretti con il presidente e il direttore economico-esecutivo».
Con Massimo Moratti, all'Inter, tutto è andato per il verso giusto. «Moratti, spettacolare. Appassionato di calcio, malato per l'Inter, amico dei suoi amici». E con Perez ora? «Con Florentino ci stiamo conoscendo. Il rapporto si sviluppa progressivamente, mi piace molto».
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venerdì 18 febbraio 2011

SPAGNA, UNO STUDIO RIVELA: MESSI E MOURINHO I PIÙ MEDIATICI DEL PALLONE

La stella del Barcellona e dell'Argentina Lionel Messi è il giocatore più mediatico del mondo, mentre il tecnico del Real Madrid Josè Mourinho è il più seguito dalla stampa fra gli allenatori, secondo uno studio dell'Università di Navarra reso pubblico nei giorni scorsi.
Messi, con 20,7 punti di valore mediatico, precede Cristiano Ronaldo, del Real, con 16,1 punti. Terzo l'attaccante del Manchester United Wayne Rooney, con 15,4 punti.
Mourinho arriva primo fra gli allenatori, davanti a Alex Ferguson, del Manchester United, Rafa Benitez, ex-di Liverpool e Inter e al tecnico del Barcellona Pep Guardiola.
Fra i primi 10 giocatori più mediatici figurano 5 spagnoli, tre del Barcellona (Xavi, Iniesta e Villa) oltre a Fernando Torres e Cesc Fabregas, che giocano nella premier britannica. Fra le squadre la numero uno è il Barca, davanti al Real Madrid.
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mercoledì 16 febbraio 2011

PORTOGALLO, MOU ATTORE IN UNO SPOT: "NON SONO IL MIGLIORE, MA NESSUNO MEGLIO DI ME" (VIDEO)

La solita spocchia, l'arroganza giustificata dal fatto di essere uno degli allenatori più vincenti al mondo e presentarsi sempre come lo Special One.
Anche quando non si parla di calcio, Mourinho riesce a far parlare di sè: il ritornello è sempre lo stesso, il sentirsi al centro dei riflettori.
L'attuale tecnico del Real Madrid si è reso protagonista di uno spot per pubblicizzare il Banco Comercial Portugués.
Non si poteva scegliere testimonial migliore per la società che associa la propria immagine a quella dell'allenatore di Setubal. Cosa dice Mou? Parla della filosofia del lavoro ed esprime una posizione che non ammette repliche: "Non sono il migliore al mondo, ma nessuno è migliore di me". Guardiola è avvertito.

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