Visualizzazione post con etichetta Sudafrica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sudafrica. Mostra tutti i post

martedì 28 giugno 2011

SUDAFRICA, LA FEDERCALCIO PAGA PER SALVARE IL SOPRANNOME 'BAFANA BAFANA'

La Nazionale di calcio del Sudafrica potrà continuare a usare l'appellativo 'bafana bafana', 'i nostri ragazzi' in lingua zulu, per definire i propri giocatori. La federcalcio sudafricana (Safa) ha pagato 5 milioni di rand, circa 511.000 euro, per i diritti sul nickname.
«È un giorno storico per il calcio sudafricano», ha detto Kirsten Nematandani, presidente della Safa. Dal 1993 ad oggi, la federcalcio aveva dovuto condividere i diritti con un imprenditore, Stanton Woodrush. Prima dell'odierna fumata bianca, la federcalcio aveva anche valutato la possibilità di accantonare la denominazione 'bafana bafana'.
read more...

domenica 23 gennaio 2011

SPAGNA, LA NAZIONALE CAMPIONE DEL MONDO DEBUTTA ANCHE NEI SIMPSON?

La nazionale spagnola di calcio campione del mondo nei Simpsons? Sembrerebbe di sì a giudicare l'immagine a fianco.
La foto infatti, raffigurante Casillas, Xavi, Puyol, Iniesta e gli altri trionfatori spagnoli in Sudafrica (naturalmente 'in giallo'), sopra alla scritta 'The Champions - 2010 - Spagna' sta facendo il giro del web in queste ore.
Ma si tratta di un'immagine autentica? Ossia è stata disegnata direttamente da Matt Groening, ideatore ed autore dei Simpsons? Restano infatti dei dubbi sull'autenticità del disegno. A questo punto solo lo stesso Groening potrà chiarire se la nazionale sarà una delle guest star dei prossimi episodi della serie animata.
read more...

martedì 26 ottobre 2010

GERMANIA, E' MORTO IL POLPO PAUL

Si è spento nella notte all'acquario Sea Life di Oberhausen il polpo Paul, divenuto celebre in estate per aver predetto più di una volta l'esito dei match delle gare dei Mondiali in Sudafrica.
A renderlo noto è stato lo stesso acquario tedesco che ospitava l'animale. Paul in particolare aveva indovinato tutte le gare della nazionale tedesca, e quindi predetto le vittorie teutoniche contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, così come le sconfitte contro Serbia e Spagna.
Inoltre il polpo aveva anche pronosticato il successo della Spagna nella finale contro l'Olanda. Subito dopo la fine del Mondiale Paul, oltre a essere stato al centro di una trattativa per essere trasferito in uno zoo spagnolo, è stato utilizzato anche come sponsor, marchio per capi di moda ed attaccato dal presidente iraniano Ahmadinejead.
read more...

venerdì 22 ottobre 2010

SUDAFRICA, TIFOSI LANCIANO IN CAMPO VUVUZELAS (E UN CAVOLO)

Multati per le intemperanze dei tifosi e lancio di oggetti in campo. Sembrano le motivazioni di un giudice sportivo europeo ma stavolta riguardano uno dei club più famosi del calcio sudafricano. E l'oggetto in questione è la vuvuzelas.
L'assordante trombetta, divenuta celebre durante i Mondiali di Sudafrica, è stata utilizzata con altri fini da alcuni tifosi del club di Johannesburg durante la sfida con gli storici rivali degli Orlando Pirates nel settembre scorso.
Ai Kaizer Chiefs la commissione disciplinare del campionato sudafricano ha inflitto una multa di 500mila rand (l'equivalente di circa 52mila euro) con la condizionale per il lancio di due vuvuzelas e un cavolo sul terreno di gioco durante l'incontro.
Non è tutto: il procuratore di stato Zola Majavu ha avvertito che se le vuvuzelas saranno utilizzate di nuovo come oggetto contundente le trombette potrebbero essere bandite dagli stadi. «È solo la mia opinione, ma se questo trend continua dovremo agire con maggiore rigore», le parole di Majavu.
Anche il fondatore dei Kaizer Chiefs, Kaizer Motaung, ammette di non essere un fan delle trombette sudafricane. «Le vuvuzelas tolgono qualcosa alle nostre partite», dice, prima di scusarsi per il comportamento di «un piccolo gruppo di individui» durante il match con la squadra di Orlando
read more...

giovedì 2 settembre 2010

UEFA: BOCCIATE VUVUZELA NELLE COMPETIZIONI EUROPEE

No alle vuvuzela. La Uefa ha deciso che le trombette diventate famose durante i Mondiali in Sudafrica non potranno essere portate allo stadio durante le gare di competizioni continentali.
La Uefa, si legge sul sito della confederazione, ha informato le sue 53 federazioni affiliate che la decisione è stata presa per motivi legati alla cultura e alla tradizione del calcio europeo e ha spiegato che l'atmosfera alle partite verrebbe trasformata dal suono delle vuvuzela
«Gli ultimi Mondiali sono stati caratterizzati dal suono diffuso e costante delle vuvuzela utilizzate dai tifosi sugli spalti. Nel contesto specifico del Sudafrica, le vuvuzela aggiungono un tocco di sapore locale e folclore, ma la Uefa pensa che l'utilizzo esteso di questo strumento non sarebbe appropriato in Europa, dove il continuo suono in sottofondo verrebbe enfatizzato», si legge.
«La magia del calcio -secondo la Uefa- consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori.
Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l'atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita»
read more...

venerdì 23 luglio 2010

SUDAFRICA: AFFITTASI STADIO DELLA FINALE MONDIALE PER MATRIMONI

Costruito per ospitare la finale dei Mondiali sudafricani (l'11 luglio scorso Olanda e Spagna si sono affrontate davanti ad 85mila spettatori) lo stadio Soccer City ora «non deve assolutamente diventare un elefante bianco», ovvero ciò che in Italia viene definito una cattedrale nel deserto.
A sottolinearlo è stato il sindaco di Johannesburg Amos Masondo, secondo il quale bisogna trovare il modo di far fruttare comunque un impianto che le squadre calcistiche di Johannesburg (o meglio, Soweto) non vogliono utilizzare: gli amatissimi (dal pubblico di colore) Orlando Pirates continueranno infatti a giocare nel loro stadio ai margini della grande township nera, altrettanto faranno i Kaizer Chiefs con il 'Rand Stadium', e anche i Moroka Swallows hanno fatto sapere di non volersi spostare dal Dobsonville.
Diverso il discorso per le finali dei tornei calcistici nazionali: è già stato stabilito che si giocheranno nel nuovo stadio in cui la Spagna si è laureata campione del mondo.
Ma il Soccer City, ad onta del suo nome, verrà utilizzato anche dal rugby e quindi dagli Springbok per i loro match di cartello, come la sfida ad agosto con gli All Blacks neozelandesi per la quale c'è già il tutto esaurito.
Ma tutto ciò non basta a fare cassa e quindi a mantenere l'impianto ed ecco allora che, secondo il sindaco Masondo, «si potrebbe utilizzare il Soccer City, e credo proprio che andrà così, per eventi tipo grandi raduni di preghiera o affittarlo per dei matrimoni. Chi lo vorrà potrà venirsi a sposare qui, oppure far svolgere qui (ovviamente a pagamento n.d.r.) la propria festa di compleanno».
«Del resto - ha aggiunto - noi abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato un impianto multifunzionale. Quindi calcio, rugby e concerti, ma non solo». La responsabile del comitato locale di Johannesburg 2010, Sibongile Mazibuko, che ora è uno dei funzionari incaricati di gestire l'impianto, non ha voluto rivelare quanto si pagherà per potersi sposare sul prato del Soccer City, con il tifo degli invitati che si accomederanno sugli spalti.
read more...

mercoledì 16 giugno 2010

SUDAFRICA, LADRI IN ALBERGO, DERUBATO BATISTUTA - SOUTH AFRICA, THIEVES IN HOTEL, BATISTUTA ROBBED

L'ex attaccante Gabriel Batistuta, storico goleador della nazionale argentina, è stato derubato nella stanza del lussuoso albergo che occupa a Johannesburg, dove si trova per commentare il Mondiale per una televisione asiatica.
I soliti ignoti si sono appropriati di indumenti personali, carta di credito ed uno non specificata «importante somma di denaro».
I ladri hanno approfittato dell'assenza dell'ex calciatore e sono stati favoriti dal fatto che Batistuta aveva deciso di non utilizzare la cassetta di sicurezza dell'hotel Michelangelo, uno dei più eleganti e sicuri, dove soggiornano, tra gli altri, anche il presidente della Fifa Joseph Blatter ed il suo vice, l'argentino Julio Grandona.
eri Batistuta ha visitato nel ritiro di Pretoria la nazionale argentina e si è intrattenuto a lungo con Diego Armando Maradona, con il quale ha giocato il mondiale del 1994.


Former forward Gabriel Batistuta, famous Argentina's national scorer, was robbed in the room luxury hotel deals in Johannesburg, where he is commenting on the World Cup to Asian television.
Unknown thieves have appropriate clothing, personal credit card and an unspecified "significant sum of money".
Thieves took advantage of the absence of former player and were helped by the fact that Batistuta had decided to don't use the hotel safe Michelangelo, one of the most elegant and safe, where stay the president FIFA Joseph Blatter and his deputy, the Argentine Julio Grandoni. Batistuta visited yesterday in Pretoria withdraw of the national team and has long entertained with Diego Maradona, with whom he played the World Cup 1994.
read more...

domenica 13 giugno 2010

MONDIALE, SUDAFRICA : "VUVUZELA SUONATE TROPPO PIANO" - WORLD CUP, SOUTH AFRICA: "VUVUZELAS PLAYED TOO LOW"

Paradosso Sudafrica: mentre molti si lamentano (ad esempio i calciatori dell'Argentina dopo aver battuto la Nigeria) del frastuono provocato negli stadi del Mondiale dalle 'vuvuzelas', i sudafricani, intesi come stampa e giocatori, fanno l'esatto contrario, cioè sostengono che le lunghe trombe, che qui ora vengono vendute colorate con stemmi e simboli di tutte le nazionali, verrebbero suonate troppo piano, e ciò starebbe danneggiando i Bafana Bafana. «Durante la partita con il Messico - ha detto il portiere del Sudafrica Itumeleng Khune - non abbiamo udito il tipo di rumore a cui siamo abituati: era troppo basso e ce ne siamo meravigliati». «Gli unici che facevano veramente del frastuono - ha detto ancora Khune - erano i sostenitori del Messico e questo è stato davvero strano. Pensavamo che il pubblico sarebbe stato il nostro dodicesimo uomo in campo, e siamo rimasti delusi dal fatto che non sia andata così». Un osservatore neutrale che sia stato presente a Sudafrica-Messico sicuramente non la pensa così, ma i sudafricani insistono. Oggi il 'Sunday Times' scrive infatti che «venerdì scorso dopo il favoloso gol di Tshabalala l'orchestra delle vuvuzelas si è fatta sentire per un minuto o due, poi il volume si è di nuovo abbassato, al punto da far riprendere coraggio alla squadra ospite. È vergognoso che settantamila supporter del Sudafrica abbiano perso la guerra del rumore contro quindicimila messicani». È prevedibile quindi che in occasione della prossima partita della nazionale di casa, a Pretoria contro l'Uruguay, venga battuto ogni record di rottura di decibel, «perchè le vuvuzelas devono trascinare i nostri calciatori fino al gol della vittoria».


South Africa paradox: while many complain about (such as Argentina football after beating Nigeria) caused the noise in the stadiums of the World 'vuvuzelas', South Africans, meaning the press and players do the exact opposite, namely support that the long horns, which are now sold here with colored symbols and emblems of all national, would be played too slowly, and this would damage the Bafana Bafana. "During the match with Mexico - said the South African goalkeeper Itumeleng Khun - we have not heard the kind of noise we're used was too low and we are amazed." "The only people who really made the noise - said Khun - were supporters of Mexico and this was really strange. We thought that the public would be our twelfth man on the field, and we were disappointed that you did not go well. " A neutral observer that has been present in South Africa-Mexico certainly does not think so, but the South Africans insist. Today, the 'Sunday Times' writes that "on Friday after the fabulous goal from the orchestra of vuvuzelas Tshabalala was heard for a minute or two, then the volume was lowered again to the point of courage to return to the team host. It is shameful that seventy thousand supporters of South Africa have lost the war against noise fifteen thousand Mexicans. " It is likely therefore that at the next match of the national home in Pretoria against Uruguay, is broken every record breaking decibels, "because the vuvuzelas must drag our players to the goal of victory."
read more...

giovedì 10 giugno 2010

SUDAFRICA 2010, NEGLI STADI DEL MONDIALE PROIBITI GLI OMBRELLI - SOUTH AFRICA 2010, IN WORLD CUP STADIUMS FORDIDDEN UMBRELLAS

I tifosi che raggiungeranno il Sudafrica per seguire la propria nazionale dovranno sperare che durante le partite non piova. Questo perchè la Fifa ha incluso anche gli ombrelli nella lista degli oggetti che non potranno essere portati all'interno degli stadi.
L'elenco contiene anche caschi da moto, fuochi artificiali e materiale razzista o xenofobo. Le tifoserie dovranno anche accertarsi che gli striscioni e le bandiere che porteranno con sè non misurino più di due metri per uno e mezzo e non includano messaggi pubblicitari.
Per quanto riguarda la celebre vuvuzela, la Fifa permetterà di introdurla negli stadi, vietando però la versione più rumorosa, la kuduzela. Infine, l'organizzazione permetterà la vendita di alcolici ma non si potrà entrare nello stadio in possesso di bottigliette o lattine.


Fans who have reached South Africa to follow their team will hope that it doesn't rain during matches. This is because FIFA has also included umbrellas in the list of items that can not be brought inside stadiums.
The list also includes motorcycle helmets, fireworks and racist or xenophobic material. Fans will also ensure that banners and flags they brought with them don't measure more than two meters by one and a half and don't include advertisements.
As for the famous vuvuzela, FIFA will introduce it in stadiums, but banning noisier version, the kuduzela. Finally, the organization allow sale of alcohol but people didn't enter the stadium with bottles or cans.
read more...

venerdì 4 giugno 2010

SVEZIA: IL MONDIALE UNA SAVANA, IN SUDAFRICA UNO ZOO - SWEDEN: WORLD CUP IS A SAVANNAH, IN SOUTH AFRICA A ZOO

L'Italia? Un rinoceronte che ingrana quando calano le tenebre. Traduzione: attenti agli azzurri quando i Mondiali arrivano alle fasi cruciali. È l'identikit 'bestiale' che il quotidiano svedese Dagens Nyheter ha disegnato per la Nazionale del ct Marcello Lippi che nella prossima rassegna iridata difenderà il titolo conquistato 4 anni fa in Germania.
Il giornale paragona gli imminenti Mondiali di calcio alla savana e accosta le Nazionali alla fauna locale. Brasile, Argentina, Germania, Italia e Spagna sono i cosiddetti 'big five', le 5 specie più temibili e difficili da cacciare.
Il Brasile, secondo il giudizio elaborato con i suggerimenti del museo di Storia naturale di Stoccolma è il leone della situazione: ha bisogno di «organizzazione e collaborazione per ottenere risultati».
L'Argentina invece è un bufalo, «una potenza che non molti carnivori sono in grado di sfidare. Il leone è il suo peggior nemico».
La Germania si guadagna i galloni di elefante: «È il più pesante e il più esperto di tutti. Non ha paura di nessuno».
La Spagna campione d'Europa è paragonata ad un leopardo che «si muove con scioltezza e eleganza con il suo splendido manto».
L'Italia, invece, suggerisce l'immagine di un rinoceronte che «procede al proprio ritmo e diventa più vigile quando si avvicina la sera. Va per conto suo».
Accanto ai rinoceronti azzurri, nella lista virtuale delle squadre in lizza per il titolo, si può collocare l'Inghilterra-coccodrillo. La squadra allenata da Fabio Capello è «grande e pesante, ma allo stesso tempo veloce sulla terra ferma. Apprezza l'acqua e può sfidare quasi chiunque si avvicini».
Non è il caso di sottovalutare la Francia: l'ippopotamo transalpino «è uno dei più grandi» del gruppo. «Sembra svogliato e innocuo ma può essere estremamente pericoloso».
L'Olanda, invece, è la iena della World Cup: «Buon cacciatore, straordinario quando lavora in gruppo. Divora soprattutto prede in difficoltà o già morte».
Poche chance, o meglio nessuna, per il Sudafrica padrone di c«sono fasa. I 'bafana bafana' sono zebre «divertenti con le loro strisce» ma, alla fine, sono «facili prede».


Italy? A rhinoceros which engages when the shadows fall. Translation: eye on 'azzurri' in World Cup when they arrived at crucial stages. It is the 'bestial' identikit the swedish daily Dagens Nyheter has designed for the National coach Marcello Lippi at the next World Championship when he will defend the title won four years ago in Germany.
The paper compares the upcoming World Cup in the savannah and the National team approaches to wildlife. Brazil, Argentina, Germany, Italy and Spain are the so-called 'big five', the five species most dangerous and difficult to hunt.
Brazil, in the opinion drawn up with the suggestions of the Museum of Natural History in Stockholm is the lion of the situation: it needs "organization and collaboration to achieve results".
Instead, Argentina has a buffalo, "a power that not many carnivores are able to challenge. The lion is his worst enemy".
Germany earns the rank of elephant is the "heaviest and most experienced of all. Not afraid of anybody".
European champions, Spain, is compared to a leopard "moves with ease and elegance with its beautiful coat".
Italy, however, suggests the image of a rhinoceros, "proceed at their own pace and become more alert when approaching the evening. Goes its own way".
Besides the blue rhinoceros, the list of virtual teams in contention for the title, you can put England-crocodile. Team coached by Fabio Capello is "big and heavy, yet fast on land. Appreciate the water and can defy almost anyone approaching".
There is no need to underestimate France: the hippopotamus trans is "one of the largest of the group. It seems sluggish and harmless but can be extremely dangerous".
Holland, however, is the hyena of the World Cup, "Happy hunting, when extraordinary teamwork. Eats mainly prey in distress or already dead".
Little chances, or rather none, for South Africa that hosts tournament. The 'Bafana Bafana' are zebras "fun with their stripes", but, at last, they are "easy preys"
read more...

giovedì 3 giugno 2010

SUDAFRICA: STREGONE È SICURO, BAFANA BAFANA IN SEMIFINALE – SOUTH AFRICA: WIZARD IS SURE, BAFANA BAFANA IN SEMIFINAL

Lo stregone 'sangoma' Simphiwe Zanendaba Siyaka ne è certo: ai Mondiali ormai imminenti i Bafana Bafana del Sudafrica arriveranno alle semifinali. Intervistato dal tabloid sudafricano 'Daily Voice', lo stregone di rito tradizionale fa i propri auspici «dopo aver letto la Bibbia e poi essermi messo in contatto con gli antenati, e senza bisogno di leggere nelle piccole ossa. È impossibile che le mie previsioni non si realizzino».
«I Bafana Bafana arriveranno ai quarti di finale, e poi in semifinale - ha aggiunto lo stregone - perchè si sono preparati molto bene per questo evento. Il nostro paese sarà orgoglioso di loro». «Gli antenati mi hanno confermato che il ct Parreira ha fatto bene a lasciare a casa Benni McCarthy - ha poi 'vaticinato' Simphiwe Siyaka - quest'ultimo avrebbe dovuto mantenere la promessa di dimagrire, e invece era ancora troppo grasso per un Mondiale».
Gli stregoni sangoma in Sudafrica appartengono al gruppo etnico degli Xhosa, il più popoloso della 'nazione arcobaleno' dopo gli Zulu. Vivono in capanne circolari di fango, dal tetto conico di paglia intrecciata, seguono la poligamia, praticano la circoncisione e seguono un rito di iniziazione secondo cui, per 'segnare’ il passaggio all'età adulta, devono passare tre mesi in zone semi-desertiche dove devono rimanere «soli e nudi, con il corpo dipinto da fango - ha ricordato Siyaka - e il pene legato con uno spago per evitare infezioni». Poi possono cominciare ad esercitare la magia, compresa quella nera.
Trecento stregoni 'sangoma' sono andati più volte, nei giorni scorsi, al centro stampa di Johannesburg ad accogliere con canti, balli e benedizioni, i primi giornalisti arrivati a ritirare l'accredito per i Mondiali. Successivamente hanno anche sacrificato una mucca davanti allo stadio di Soccer City «per mettersi in contatto con gli antenati e comunicar loro che tutto il mondo sta arrivando in Sudafrica».


‘Sangoma' wizard Simphiwe Zanendaba Siyaka is certain: in upcoming World Cup Bafana Bafana of South Africa will reach the semifinals. Interviewed by south african tabloid 'Daily voice', wizard of traditional rite makes his auspices "after reading the Bible and then got in touch with ancestors, and no need to read in small bones. It is impossible that my predictions didn’t come true".
"Bafana Bafana will reach quarter-finals, and then semifinals - the wizard added - because they are very well prepared for this event. Our country will be proud of them". "Ancestors confirmed to me that coach Parreira is right to leave at home Benni McCarthy - 'prophesied' Simphiwe Siyaka - he would keep the promise to lose weight, and yet he was too fat for the World Cup".
Sangoma wizards in South Africa belong to the Xhosa ethnic group, the most populous of the 'Rainbow Nation' after the Zulus. Living in circular mud huts, with conical straw roof, they follow polygamy, practic circumcision and follow an initiation rite that in order to 'mark’ transition to adulthood, they must spend three months in semi-desert areas where they must remain "alone and naked, body painted with mud - said Siyaka - penis tied with string to prevent infection". Then they can begin to practice magic, including black.
Three hundred 'sangoma' withces went several times in recent days, to the press center in Johannesburg to welcome with songs, dances and blessings, the first journalists arrived to withdraw accreditation for the World Cup. Then they also sacrificed a cow before the Soccer City Stadium “to get in touch with ancestors and to inform them that all the world is coming to South Africa".
read more...

martedì 1 giugno 2010

ITALIA, GARE DEI MONDIALI IN 3D AL CINEMA - ITALY, WORLD CUP MATCHES IN 3D AT CINEMA

I mondiali di calcio saranno anche al cinema in 3D. Dopo l'esperimento della finale di Tim Cup, Inter-Roma, nelle sale italiane si potranno seguire 12 gare del campionato sudafricano, grazie ad un accordo raggiunto da The Space Cinema e la Fifa. La Federazione internazionale ha previsto la copertura tridimensionale in cinque stadi, per un totale di 25 gare. In Italia se ne potranno vedere 12: nella fase preliminare Italia-Slovacchia e Brasile-Portogallo, dagli ottavi in poi tutte le partite che hanno copertura 3D. In dubbio la proiezione della gara inaugurale. Le partite saranno trasmesse nei cinema di tutto il territorio nazionale. I biglietti si potranno acquistare on line o al botteghino.

The World Cup will also film in 3D. After the final experiment of Tim Cup Inter-Rome, in Italian cinemas you can follow 12 South African league matches, thanks to an agreement reached by The Space Cinema and FIFA. The International Federation has provided three-dimensional coverage in five stadium, for a total of 25 races. In Italy she will see 12: Italy-Slovakia in the preliminary and Portugal-Brazil, the heat games that have 3D coverage. Doubt on the projection of the opening race. The matches will be broadcast in cinemas across the country. Tickets can be purchased online or at the box office.
read more...

venerdì 28 maggio 2010

SUDAFRICA 2010, JULIO CESAR CRITICA IL PALLONE DEI MONDIALI - SOUTH AFRICA 2010, JULIO CESAR CRITICIZES WORLD CUP'S BALL

Se anche uno dei migliori, se non il migliore, interprete del ruolo di portiere si lamenta per il Jabulani, il pallone dell'Adidas scelto per i mondiali, allora qualcosa che non va c'è di sicuro. Il pallone era finito sotto accusa già nei giorni scorsi da parte di diversi portieri che si lamentavano per le traiettoie imprevedibili venivano disegnate quando il pallone era in area o scagliato con forza da lontano e addirittura l'Inghilterra di Capello aveva iniziato ad effettuare allenamenti specifici per gestire meglio il controllo del pallone. Oggi alla fine della seduta di allenamento del Brasile Julio Cesar ha voluto rincarare la dose: "Il pallone è orribile. Sembra uno di quelli che si comprano al supermercato" - è stato il commento del numero uno interistache non lascia spazio ad equivoci. Sicuramente è troppo tardi per cambiare pallone e tornare indietro, ma la prossima volta sarà meglio testare prima certi materiali e magari chiedere ai diretti interessati un opinione in merito, perchè va bene voler aumentare lo spettacolo (che non vuol dire più gol però), ma rischiare di esporre a brutte figure dei professionisti rischia di rivelarsi un boomerang per la FIFA e L'Adidas


If one of the best if not the best interpreter of goalkeeper complained for Jabulani, the ball of Adidas chosen for World Cup, then something is wrong there for sure. The ball was over already under fire in recent days by several goalies who complained to the unpredictable traiettoie were designed when the ball was thrown with force area or from afar and even Capello's England had begun to conduct training specific to better management control of the ball. Today at the end of the training session of Brazil Julio Cesar wanted to lay it on thick: "The ball is horrible. It seems one of those you buy at the supermarket" - was the comment of a number interistache leaves no room for misunderstanding. Surely it is too late to change the ball and go back, but next time will be better to test first and maybe ask some of the materials involved a direct opinion on, because you want to increase the show goes well (which does not mean more goals though), but risk of exposing a bad impression of professionals is likely to backfire for FIFA and Adidas
read more...

giovedì 27 maggio 2010

SUDAFRICA 2010, BAPTISTA SI PORTA L'UKULELE AI MONDIALI - SOUTH AFRICA 2010, BAPTISTA BRINGS HIS UKULELE TO WORLD CUP

La nazionale brasiliana è atterrata oggi in Sudafrica, dove a partire dall'11 giugno parteciperà al Mondiale. All'aeroporto di Johannesburg presenti alcuni gruppi di tifosi in attesa dei verdeoro. Al momento dell'arrivo del Brasile non è passato inosservato Julio Baptista. L'attaccante della Roma ha portato con sè il suo strumento musicale preferito, l'ukulele (simile al mandolino), passione che la Bestia coltiva da anni. "Suona meglio Robinho" aveva detto ironicamente Kakà nei giorni scorsi per prendere in giro il suo compagno di squadra.

The Brazilian national team has landed today in South Africa, where from 11 June to participate in the World. Johannesburg airport there are some groups of fans waiting for the green-gold. Upon Brazil has not gone unnoticed Julio Baptista. The Roma striker has brought with him his favorite musical instrument, the ukulele (similar to mandolin), a passion that grows the Beast for years. "Sounds better than Robinho" Kaka said ironically in recent days to get around his teammate.
read more...

mercoledì 26 maggio 2010

SUDAFRICA: STREGONI E SACRIFICI, MUCCA SGOZZATA PER MONDIALI - SOUTH AFRICA: WIZARDS AND SACRIFICES, CUT COW'S THROAT FOR WORLD CUP

Una mucca è stata sgozzata nel rito propiziatorio che si è consumato davanti allo stadio di Johannesburg, che l'11 giugno ospiterà la partita inaugurale dei Mondiali di Sudafrica 2010 e l'11 luglio sarà sede della finale. Il quotidiano 'The Star' riferisce che una dozzina di persone, vestite con pelli di animali, hanno ucciso la mucca per «annunciare agli antenati l'arrivo del mondo in Sudafrica». Il rito, a quanto pare, servirà anche a proteggere tutti i tifosi che arriveranno dall'estero «in modo che tutto si svolga in completa armonia».
Già ieri c'era stata un'accoglienza particolare per i primi giornalisti andati a prendere l'accredito per il Mondiale al centro stampa nei paraggi dello stadio, il Soccer City. A ricevere i reporter, con canti e danze particolari era stato un folto gruppo di stregoni 'sangomas', tutti di colore ed in prevalenza donne, che hanno dato anche la loro benedizione ai giornalisti presenti dopo aver spiegato che la loro filosofia segue la tradizione Nguni (che comprende le etnie locali Zulu, Xhosa, Ndebele e Swazi) ed è «basata sulla fede negli spiriti ancestrali». «Siamo adepti di una filosofia simile a quella vudu - ha precisato uno di loro, Gopolong Mashishi - e utilizziamo anche filtri con erbe».
Gli stregoni garantiscono che 'invaderannò il centro stampa e ritiro accrediti anche nei prossimi giorni, «perchè siamo felici e vogliamo dare il benvenuto a tutti».


A cow was slaughtered in a ritual that was consumed in front of stadium in Johannesburg. The stadium will host the opening match of World Cup South Africa 2010 on 11 June, and will host the final July 11. 'The Star' newspaper reports that a dozen people dressed in animal skins killed the cow to "announce to ancestors the arrival of the world in South Africa". The ritual, it seems, will also serve to protect all the fans who will arrive from abroad "so that everything goes in complete harmony".
Already yesterday there was a particular welcome for the first journalists went to take the credit for the World Cup to the Press Centre near the stadium, Soccer City. To receive the reporters, with special songs and dances was a large group of witches 'sangomas', all in color and mostly women, who have also given their blessing to reporters after explaining that their philosophy follows the traditional Nguni (including the local ethnic Zulu, Xhosa, Ndebele and Swazi) and is "based on belief in ancestral spirits". "We are followers of a philosophy similar to voodoo - said one of them, Gopolong Mashishi - and we use filters with herbs".
Wizards ensure that they will 'invade' press center and credits retirement in the coming days, "because we are happy and we want to welcome everybody".
read more...

lunedì 24 maggio 2010

INGHILTERRA, CHIESA ANGLICANA DEDICA TRE PREGHIERE AL MONDIALE - ENGLAND, ANGLICAN CHURCH DEDICATES THREE PRAYERS TO WORLD CUP

La Chiesa anglicana ha annunciato la pubblicazione di tre preghiere dedicate espressamente ai Mondiali di calcio del Sudafrica. Due sono per il bene generale di tutti i partecipanti mentre la terza è pensata per chi semplicemente non si interessa del torneo. Nello specifico, la prima è per tutti quelli che saranno coinvolti nei mondiali, in veste di tifosi, calciatori o in qualsiasi altro ruolo; l’altra per il Sudafrica che ospiterà il campionato e infine l’ultima per coloro che dovranno subire il costante bombardamento calcistico. Le orazioni sono adatte tanto per un uso privato, che per pregare nelle chiese.
«Più della metà della popolazione prega ogni tanto» - ha detto il vescovo di Croydon Nick Baines, tifoso del Liverpool, che ha collaborato alla formulazione delle orazioni.
Il vescovo continua al 'Times' - «Tutti, in un modo o nell'altro, saranno toccati dai mondiali. Ecco perché è importante avere delle preghiere per chi le vorrà usare». Insomma, oltre che una competizione sportiva corretta dovrà essere un'occasione di armonia tra le nazioni partecipanti: «Non riguarda solo il calcio - ha aggiunto Baines - Si tratta anche di tutte le nazioni del mondo, che festeggeranno insieme al popolo sudafricano».
Mentre nelle preghiere per chi seguirà i Mondiali si chiede «salute e partite pulite», nei discorsi per i non simpatizzanti si chiede di «avere pazienza». «Signore ora che nel nostro quartiere tutti sono presi dalla febbre del calcio, concedici comprensione, fortificaci con pazienza e concedici il regalo dell'empatia quando ne abbiamo bisogno. Amen». La Chiesa anglicana ha già pubblicato altre volte orazioni per temi della vita quotidiana, per persone che hanno un problema familiare o che devono presentarsi ad un esame.


Anglican Church announced the publication of three prayers dedicated clearly to World Cup in South Africa. Two are for the general good of all participants while the third is simply designed for people who are not interested in the tournament. Specifically, the first is for who is involved in the World Cup, fans, players or any other role, the other one is for South Africa that hosts the championship and then the last is for those who must endure constant football bombardment. The prayers are suitable both for private use but also in churches.
"More than half population prays every time" - said Nick Baines, Bishop of Croydon, Liverpool fan, who worked on the wording of the prayers.
The bishop told to 'Times' - "Everybody in one way or another, will be touched by World Cup. That's why it's important to have prayers for those who wish to use". So, in addition to a sport competition, it will be an opportunity for harmony among the participating nations: "Not just about football - added Baines - Also all nations around the world will celebrate with people of South Africa".
While prayers for those who follow the World Cup wonder "health and correct matches", in speeches to non-supporters are asked to "be patient". "Oh Lord, now that everyone in our neighborhood is taken by football fever, give us understanding, fortify with patience and grant the gift of empathy when we need it. Amen". Anglican Church has already published prayers about daily life themes for people who have a family problem or need to present an examination.
read more...

martedì 18 maggio 2010

SUDAFRICA: TROPPO GRASSO, MONDIALE IN DUBBIO PER MCCARTHY - SOUTH AFRICA: TOO FAT, WORLD CUP IN DOUBT FOR MCCARTHY

Il preparatore atletico Francisco Gonzalez ha dichiarato a Globoesporte.com che c'è il forte rischio che il carismatico Benny McCarthy possa non far parte dei 23 che disputeranno il mondiale sui campi di casa. Questo a conferma del soprannome datogli negli ultimi tempi: Benny "Boom Boom" per la forma arrotondata della sua pancia.
"La percentuale di grasso è ancora molto alta", ha detto Gonzalez. "E la sua condizione fisica è inferiore al resto della squadra. La scorsa settimana abbiamo iniziato il lavoro specifico con lui, ma se mi chiedete se potrà partecipare ai mondiali vi dico che spetta a Parreira deciderlo. Per disputare una Coppa del Mondo è necessario essere al meglio fisicamente e tecnicamente e al momento McCarthy non è nelle condizioni ideali per giocare. Noi gli daremo tutto il nostro supporto", ha poi concluso. "Ma non dipende solo dallo staff medico".


Atlhetic trainer Francisco Gonzalez told to Globoesporte.com there is a strong risk that the charismatic Benny McCarthy couldn't be part of the 23 that will play World Cup at home. This confirms the nickname given to him recently: Benny "Boom Boom" for his rounded belly.
"The fat is still very high" Gonzalez said. "And his physical condition is less than the rest of the team. Last week we started working with him specifically, but if you ask me if he will participate to the World Cup I answer that Parreira will decide. To play a World Cup you must be at the top most physically and technically and now McCarthy isn't in good condition to play. We will give him our full support" he concluded. "But it doesnt' depend only on medical staff".

read more...

mercoledì 5 maggio 2010

SUDAFRICA, A CITTA' DEL CAPO SPECIALE ERBA ANTIGRAFFI - SOUTH AFRICA, IN CAPE TOWN SPECIAL NO SCRATCHES GRASS

Il 14 giugno alle 20,30, l'Italia farà il suo debutto ai Mondiali contro il Paraguay al Green Point di Città del Capo, uno stadio molto speciale. Alto come un palazzo di otto piani, l'impianto è costato 450 milioni di euro e ospiterà 68 mila spettatori, tutti a sedere. Gli spogliatoi distano appena 25 passi dal campo e ogni giocatore avrà una cassaforte vicino alla poltroncina. Ma, come dice l'edizione odierna del Corriere dello Sport, la particolarità sta nel terreno da gioco. Speciale anche l'erba del campo: la 'Peruvian Blue e Kentucky', perfetta per evitare graffi e bruciature nei tackle e quando si scivola in ginocchio dopo l'esultanza.


On 14 June at 20.30, Italy will make its debut at the World Cup against Paraguay at Green Point in Cape Town, a very special stadium. As tall as a building of eight floors, the facility costed 450 million euros and will host 68,000 spectators, all seated. Changing rooms are just 25 steps from the camp and each player will have a safe near the armchair. But, as today's edition of 'Corriere dello Sport' writes, the peculiarity lies in the playground. Special the grass of the field: the 'Peruvian Blue and Kentucky', perfect for avoiding scratches and burns in tackles and when you slide on your knees after the jubilation.
read more...

mercoledì 14 aprile 2010

ALLENATORE PARAGUAY: "LA GENTE MI IMPICCHERA' SE PERDO, NON SE CONVOCO ORIUNDI" - PARAGUAY COACH: "PEOPLE HANG ME IF I LOSE, NOT FOR CALLING NATIVES"

«Non mi sembra logico privarmi di un giocatore importante, la gente mi impiccherà se perdo, non per la naturalizzazione di giocatori». Sono le parole del ct della Nazionale del Paraguay, l'argentino Gerardo Martino, rilasciate a radio Cardinal di Asuncion. Il tecnico è irremovibile nella sua politica di ricorrere a giocatori naturalizzati per mettere insieme la squadra che giocherà ai prossimi Mondiali, dove è inserita nel girone dell'Italia, con Slovacchia e Nuova Zelanda. L'attaccante Lucas Barrios, nato a Buenos Aires, è l'ultimo ad assumere la cittadinanza paraguaiana, attraverso la madre. Fautore della naturalizzazione, Martino ritiene che il giocatore del Borussia Dortmund potrebbe far parte della squadra che scenderà in campo in Sudafrica dall'11 giugno prossimo. In Paraguay si è contestato l'impiego, da parte del ct, di giocatori nati nella confinante Argentina, ma Martino non ha dubbi circa la volontà di continuare con tale politica. Hanno giocato per la Nazionale gli oriundi Jonathan Santana e Nestor Ortigoza, ed ha assunto la cittadinanza paraguaiana anche un altro centrocampista, Jonathan Fabbro (Guaranì).

"It doesn't seem logical to deprive an important player, people hang me if I lose, not for naturalization of players". These are the words of the national coach of Paraguay, the argentine Gerardo Martino, issued to Cardinal Station of Asuncion. The coach is adamant in its policy of using naturalized players to put together the team that will play the next World Cup, where Italy is included in the group with Slovakia and New Zealand. Striker Lucas Barrios was born in Buenos Aires, is the latest to take the Paraguayan citizenship through his mother. Proponent of naturalization, Martin believes that the Borussia Dortmund player could join the team take the field in South Africa, 11 June. In Paraguay, has questioned the use by the coach, players born in neighboring Argentina, but Martin has no doubts about its willingness to continue with this policy. They played for the National Team, natives like Jonathan Santana and Nestor Ortigoza, and took another citizenship Paraguay midfielder Jonathan Fabbro (Guaranì).
read more...

mercoledì 7 aprile 2010

TIFOSO SERBO PARTE A PIEDI PER IL SUDAFRICA - SERBIAN FAN IS WALKING TO SOUTH AFRICA

Un tifoso della Serbia è partito a piedi per il Sudafrica, dove conta di arrivare in tempo per assistere alla prima partita che la nazionale di calcio del suo paese disputerà ai mondiali il 13 giugno a Pretoria contro il Ghana. Per amore della sua squadra Sasa Jovic, 39 anni di Cacak (Serbia centrale), conta di percorrere 16 mila chilometri, in parte a piedi in parte con mezzi di fortuna, per seguire le esibizioni della Serbia, inserita nel Gruppo D del mondiale con Ghana, Germania e Australia. Il mondiale è in programma in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio prossimi. «Conto di raggiungere Città del Capo spostandomi sia a piedi sia con altri mezzi come traghetti, treni, autobus, camion», ha detto Jovic citato dai media. Da Cacak, città a circa 150 km a sud di Belgrado, si recherà dapprima in Bulgaria, per proseguire poi verso la Turchia, e da lì passare poi in Egitto, Sudan, Etiopia e Botswana. «Ho pianificato questo viaggio per un intero anno, e spero che i nostri calciatori mi faranno felice con le loro vittorie», ha aggiunto l'appassionato tifoso, che porta con sè una bandiera della Serbia e un gagliardetto della sua città, Cacak.

A Serbian supporter started to walk to South Africa, where it plans to arrive in time to watch the first game that his country's national soccer team will play the World Cup in Pretoria on June 13 against Ghana. For the sake of his team Sasa Jovic, 39 years of Cacak (Central Serbia), has to travel 16 thousand km, partly on foot partly with luck, to follow the performances of Serbia in Group D of the World with Ghana , Germany and Australia. The World is planned in South Africa from 11 June to 11 July. "Income shifting to reach Cape Town on foot or by other means such as ferries, trains, buses, trucks ", said Jovic quoted by the media. From Cacak, a town about 150 miles south of Belgrade, will go first in Bulgaria, then onward to Turkey, and then move from there to Egypt, Sudan, Ethiopia and Botswana. "I scheduled this trip for a whole year, and I hope our players will make me happy with their victories", said the avid fan, who brings with him a flag of Serbia and a pennant of his town, Cacak.
read more...