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martedì 31 maggio 2011

VATICANO, LA GREGORIANA VINCE LA CLERICUS CUP

Magnificat Gregoriana alla Clericus Cup, il campionato di calcio per seminaristi e preti organizzato dal Centro Sportivo Italiano, giunto alla quinta edizione: i giallorossi battono 3-1 l'Angelicum e conquistano lo scudetto pontificio al termine di una finale spettacolare.
Grande gioia nel gruppo allenato da Salvatore Ranieri che alla fine, ancora emozionato, annuncia: ''Andiamo a festeggiare con un barbecue: mangiamo carne argentina''.
Argentina come tanti dei componenti dei sudamericani dell'Angelicum che conquistano il secondo posto all'esordio nel torneo. Si canta il ''Regina coeli'' prima del fischio d'inizio.
Partita scoppiettante sin dai primi secondi, quando l'attaccante e capitano della Gregoriana Paul Kibamba Kabila, congolese della Repubblica Democratica del Congo, si inventa un gol sotto l'incrocio alla Totti. Il raddoppio arriva all'8' con il gol del nigeriano Kenneth Adesina che batte il portiere Gregorio Ansaldi, servito in area da Kiba-Kabi-gol. Sul finale del primo tempo l'Angelicum accorcia le distanze con il talentuoso colombiano Giovanni Arbelaez, premiato come miglior giocatore del torneo, che trasforma un rigore da lui stesso procurato.
Nell'intervallo si scatena il Waka Waka sugli spalti gregoriani con i supporters oro-amaranto a danzare a ritmo africano come i due goleador. La squadra biancoazzurra allenata dal colombiano Alexander Bolanos va all'assalto del pareggio con padre Ibarra ''Roone y'' che colpisce il palo. Poi si arrende al terzo gol di Sebastian Vivas, centrocampista argentino della Gregoriana.
Dalle mani di monsignor Claudio Paganini, presidente della Clericus Cup, arriva il trofeo, la bronzea coppa con il Saturno, che andra' in bacheca negli uffici dell'universita' di Piazza della Pillotta. Nella finalina per il terzo posto il Sedes Sapientiae vince contro gli statunitensi del North American Martyrs. Si chiude con 89 gol segnati la quinta edizione del campionato pontificio, quest'anno sotto il segno del Beato Giovanni Paolo II (ex studente di teologia proprio al collegio di San Tommaso D'Aquino, quello dell'Angelicum) e dell'ex presidente del Csi Roma Franco Mazzalupi, ricordato anche oggi con il premio ''costanza e passione sportiva'' assegnato al Pontificio Seminario Gallico.
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mercoledì 25 maggio 2011

VATICANO, ANCHE HERNANES TIFOSO ALLA CLERICUS CUP

«Tiferò Angelicum perchè gioca in divisa biancoazzurra e ha due brasiliani in squadra: don Mario Ferreira da Silva e don Danilo Magella». Nella finale della Clericus Cup 2011 di sabato prossimo sarà derby vaticano tra la giallorossa Gregoriana e il biancoazzurro Angelicum.
Il centrocampista della Lazio, Anderson Hernanes, si schiera con la squadra dell'Università di San Tommaso d'Aquino dove studiò anche Giovanni Paolo II. Lunedì scorso il giocatore biancoceleste ha ricevuto alcuni partecipanti alla Clericus Cup, il campionato di calcio dei pontifici collegi giunto alla sua quinta edizione.
Si è intrattenuto a lungo con il centrocampista Thiago Viana, seminarista brasiliano di Bahia. Hernanes ha consolato il connazionale, torturato da insonnia e sensi di colpa per aver sbagliato il rigore decisivo nella semifinale del torneo. Gli ha augurato un «pronto riscatto e la vittoria nella finalina contro i North American Martyrs». I due hanno parlato a lungo: il giovane seminarista ha augurato ad Hernanes un veloce ritorno nella nazionale brasiliana, mentre il 'Profeta' ha mostrato curiosità e partecipazione per i valori della Clericus Cup: «È importantissimo comunicare certi valori universali proprio attraverso il calcio, uno sport globale che coinvolge tutti. Noi campioni dobbiamo essere d'esempio verso i giovani ed io personalmente sento la grande responsabilità di essere campione dentro e fuori dal campo».
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domenica 8 maggio 2011

VATICANO: CLERICUS CUP, ELIMINATI I PLURICAMPIONI DEL REDEMPTORIS MATER

Crollano gli Dei alla Clericus Cup: dopo quattro finali consecutive (e tre scudetti) i campioni del Redemptoris Mater sono stati eliminati a sorpresa dai 'saggi' del Sedes Sapientiae. Nella prima giornata dei quarti di finale il 'miracolo' del collegio trasteverino - che ha giocato per quasi tutta la partita senza il portiere titolare Miguel Castillo, infortunatosi dopo 5 minuti su una punizione di capitan Tisato - avviene grazie proprio alla Provvidenza.
Succede infatti che il bomber ghanese Anthony Naah (undici reti nella scorsa edizione), costretto a sostituire l'estremo ecuadoregno, metta i sigilli alla propria porta, parando davvero tutto. Prodigioso nel primo tempo l'intervento di piedi sul neocatecumenale Mattia Seu, lanciato solo verso di lui.
Altro segnale dall'alto è che a firmare il gol vittoria sia stato proprio il panchinaro Michael Longa, entrato al posto di Castillo. La rete, unico tiro in porta del Sedes Sapientiae, arriva al 12' del secondo tempo quando, su errore di Giacomo Piermarini, lo spagnolo Zè Maria Lucas pesca in profondità il rapido Longa, che con un tocco di esterno destro batte l'incolpevole Lanzani.
Il forcing neocatecumenale per tutta la ripresa non frutterà reti. Salutano così la quinta edizione della Clericus i campioni gialloblu, tra l'incredulità di padre Josè Huerta, formatore nel Sedes Sapientiae, seminario dell'Opus Dei, che al fischio finale esulta: «Merito di Giovanni Paolo II, non saprei cos'altro dire, davvero incredibile, siamo al settimo cielo».
Esce comunque a testa alta la Red Mat, un pò scarica dopo la pausa pasquale (anche nella tifoseria) e dopo i servizi svolti nella cerimonia di beatificazione di papa Wojtyla. Capitan Tisato, bandiera gialloblu, alla sua ultima partita nel torneo pontificio, saluta tristemente: «Così è il calcio, abbiamo avuto una palla gol e non l'abbiamo sfruttata. Complimenti agli avversari, bravi a batterci».
Negli altri due quarti di finale vittoria tennistica dell'Angelicum sul Collegio Messicano: nel 6-0 azzurro doppietta dell'argentino Martin Villagran e del colombiano Giovanni Arbelaez e reti di Javier Ibarra e Andres Bonello, rettore del seminario del Verbo Incarnato, a Segni (Frosinone). Vanno in semifinale per il quarto anno consecutivo anche gli statunitensi dei North Americans Martyrs, che in un avvincente derby del Gianicolo superano 2-1 i vicini di casa del Collegio Urbano. Di Justin Blanc e John Solomon le reti americane, di Joao Kalevski quella dell'Urbano.
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martedì 19 aprile 2011

VATICANO: PARTITE A PASQUA, I DUBBI DEI CATTOLICI

La serie B giocherà nella giornata del Venerdì Santo dedicata alla Via Crucis. La serie A e la C giocheranno il Sabato Santo, con il posticipo Juventus-Catania alle 20.45 quando nelle chiese di Torino e italiane inizia la veglia della notte di Pasqua.
Il programma sportivo del canale italiano della Radio Vaticana, 'Non Solo Sport', realizzato in collaborazione con la redazione sportiva del quotidiano Avvenire, esprime «forti dubbi» sulla scelte della Lega Calcio, scelte che «non rispettano la tradizione religiosa popolare di un popolo privilegiando il business mediatico e pubblicitario legato al calcio, trascurando la possibilità di scegliere altre date a partire dal lunedì di Pasqua, la pasquetta, giornate ideale per giocare al calcio con la possibilità di portare allo stadio tutta la famiglia».
Ai microfoni della Radio Vaticana il direttore della Lega Pro, Francesco Ghirelli, propone «un tavolo da tenersi il mese di giugno tra tutti gli interessati alla formulazione dei calendari per definire nei particolari le date delle partite di calcio, evitando sovrapposizioni che possono sembrare offensive per il senso religioso di una parte degli sportivi».
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venerdì 8 ottobre 2010

VATICANO, TRAPATTONI CT DELLA 'CLERICUS TOP' PER MATCH CONTRO LA GUARDIA DI FINANZA

Tutti ricordiamo il Trap sulla panchina dell'Italia nello sciagurato Mondiale 2002, quello in cui l'avventura azzurra terminò agli ottavi per mano del famigerato arbitro Moreno ( arrestato qualche settimana fa con sei chili di droga nelle mutande all'areoporto).
E molti ricorderanno le telecamere ad inquadrare l'acqua santa tirata fuori dal mister nella competizione per augurarsi di fare un goal e portare a casa la vittoria.
Trapattoni giustificò allora quel gesto di benedire il campo col suo fervente credo e ora, da buon cattolico, l'allenatore avrà una chanche imperdibile.
L'attuale ct dell'Irlanda guiderà la nazionale del 'Vaticano'. Il prossimo 23 ottobre alle ore 15, il Trap guiderà dalla panchina la 'Clericus Top', una selezione dei migliori giocatori che hanno partecipato alla Clericus Cup, il torneo pontificio di calcio per sacerdoti e seminaristi.
Il Giovanni nazionale sfiderà un altro ex azzurro, Roberto Donadoni che guiderà la Selezione della Guardia di Finanza. La sfida all'insegna dello slogan 'Un altro calcio è possibile', si giocherà presso il centro sportivo della Guardia di Finanza di Villa Spada a Roma.
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venerdì 30 luglio 2010

VATICANO, AI CATTOLICI NON PIACCIONO LE PARTITE DOMENICA ALLE 12.30

Cartellino giallo dal mondo cattolico alla partita di campionato di mezzogiorno e mezza della domenica. L'evento, una delle novità del nuovo calendario calcistico presentato due giorni fa a Milano, si sovrappone pericolosamente alla messa di mezzogiorno sollevando qualche perplessità tra alcune voci cattoliche che tuttavia rimettono al fedele l'ardua scelta tra lo stadio e la chiesa.
«Non credo che il problema sia la partecipazione alla santa messa in sè, perchè si può anche andare alla messa prefestiva del sabato», premette mons. Claudio Giuliodori, vesocovo di Macerata, ex portavoce della Cei ed ex calciatore di serie C nella sua città natale, Osimo. «Piuttosto - osserva però parlando con l'Ansa - un problema da tenere presente è l'eccessiva estensione di manifestazioni sportive nell'arco di tutta la giornata che tende ad occupare l'intera domenica con le attività calcistiche».
Lo 'spalmo' delle partite su tutta la settimana infatti, fa notare mons. Giuliodori, «va a discapito dei tempi della famiglia, del tempo sociale oltre che, ma non solo, del tempo della preghiera. Con tutti questi infrasettimanali, anticipi e posticipi sarebbe necessario qualche accorgimento per non creare un pan-calcismo preoccupante».
Anche la Radio Vaticana dedicherà un servizio alla novità clou del campionato. «Ce ne occuperemo lunedì prossimo e più volte ne abbiamo parlato», afferma Luca Collodi caporedattore del canale italiano dell'emittente della Santa Sede e conduttore della trasmissione sportiva "Non solo sport". «Siamo perplessi davanti allo spezzatino del calcio che punta a un pur legittimo ritorno pubblicitario ma va a modificare quella che è una tradizione tipica italiana che vuole la domenica iniziare con la messa poi il pranzo e poi magari tutti insieme guardare la partita di calcio». C'e da considerare infatti, prosegue Collodi, che «si vanno a toccare anche altre attività sportive come i tornei dei gruppi parrocchiali che si tengono in genere nella mattinata di domenica dopo aver partecipato magari alla messa delle 8 la mattina».
Una posizione di mezzo l'assume invece don Alessio Albertini, fratello del più noto Demetrio Albertini, a lungo colonna calcistica del Milan e della Nazionale. «Io penso - afferma all'Ansa - che stia alla coscienza e al buon senso del fedele che deve fare una scelta, capire come comportarsi. Per il resto, aspetto di vedere come andrà le prime domeniche prima di esprimere un giudizio più netto»
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mercoledì 7 luglio 2010

GERMANIA-SPAGNA IN VATICANO, IL PAPA NON TIFA 'MA SARÀ INFORMATO' - GERMANY-SPAIN IN VATICAN, POPE DOESN'T FOLLOW IT 'BUT HE WILL BE INFORMED'

Benedetto XVI, da oggi in riposo estivo a Castel Gandolfo, non sarà stasera davanti alla tv per Germania-Spagna, ma fonti della sala stampa vaticana assicurano che «sarà informato del risultato».
Mentre in altre sedi vaticane non manca un pò di eccitazione per l'evento. La partita sarà certamente seguita, a Roma, dal segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone, noto appassionato di calcio. Per chi tiferà resta un piccolo mistero. Forse più facilmente per la Germania, non solo perchè paese del Papa, ma anche per gli eccessi di laicismo della Spagna di Zapatero, in questi giorni di nuovo oggetto delle proteste dei vescovi per le nuove norme sull'aborto.
Niente partita nè per il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, nè per quello dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, a stento al corrente dell'appuntamento.
Un alto prelato spagnolo confessa, invece, che andrà a vedere la partita in una piccola comunità alla periferia di Roma con diversi sacerdoti spagnoli e alcuni extracomunitari, nel mezzo di una festa a base di paella e sangria. «Confidiamo nell'intercessione di san Fermin», ha detto scherzosamente all'ANSA, ricordando che proprio oggi ricorre la festa del santo, famosa per la corsa dei tori di Pamplona. Nessun imbarazzo a tifare contro la «squadra del Papa»? Nel calcio - aggiunge facendo gli opportuni distinguo - «non ci sono santi».


Benedict XVI, now in summer rest in Castel Gandolfo, will not watch TV tonight for the match Germany-Spain, but Vatican press officials ensure that "he will be informed about the result".
While elsewhere the Vatican does not lack a bit of excitement for the event. The game will certainly be followed in Rome, by Vatican secretary of state, Cardinal Tarcisio Bertone, known football fan. For those he will root for remains a small mystery. Maybe easier for Germany, not only because is Pope's country, but also for excesses of secularism of Zapatero's Spain, in these days new object of the protests of the bishops for new rules on abortion.
No match nor the director of the Vatican Press Office, Father Federico Lombardi, nor for the Osservatore Romano one, Giovanni Maria Vian, barely aware of the appointment.
A spanish senior priest confesses, however, he will see the game in a small community on the outskirts of Rome with several spanish priests and some extra in the middle of the match based on paella and sangria. "We trust in the intercession of Saint Fermin", said jokingly to Ansa, noting that today is the feast of the saint, famous for the running of the bulls in Pamplona. No embarrassment there to cheer against the "Pope's team"? "In football" - by adding the appropriate distinctions - "there are no saints".
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sabato 22 maggio 2010

VATICANO, ANCHE IL PAPA SEGUIRA' FINALE CHAMPIONS - VATICAN, ALSO THE POPE WILL FOLLOW CHAMPIONS LEAGUE FINAL

Tra i tanti occhi incollati alle tv stasera per la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco ci sarà uno spettatore d'eccezione. Non un tifoso, visto che il Papa Joseph Ratzinger risiede nel territorio italiano ma è bavarese, è stato per cinque anni arcivescovo di Monaco e si è sempre detto guardi con simpatia al Bayern.
Certo, la paternità universale del Pontefice lo rende equanime, ed è difficile che stasera possa trovare il tempo di dare un'occhiata alla finale di Champions, spiegano ai piani alti del Vaticano. "Però si informerà del risultato, il Papa si interessa a tutto...".


Among the many eyes glued to the television tonight for the Champions League final between Inter and Bayern Munchen there will be a spectator of exception. Not a fan because the Pope Joseph Ratzinger lies in italian territory but is bavarian, he was archbishop of Munchen for five years and he has always said to look sympathetically at Bayern.
Certainly, the universal fatherhood of the Pope makes him equally, and it's difficult that tonight he will not find time to check out the Champions League final, explain Vatican higher floors: "But he will be informed about the result, the Pope is interested in everything ...".

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martedì 11 maggio 2010

ITALIA, MON. PAGANINI: "TOTTI? LO ASPETTO IN CONFESSIONALE" - ITALY, MON. PAGANINI: "I WAIT HIM IN CONFESSIONAL"

«Per Matias Kugler, come per Francesco Totti, la redenzione passa dalla gogna mediatica, dal riflettere sui propri errori e da una buona sosta in Confessionale». Dopo la 'condannà del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad assolvere Totti per il fallo da dietro su Mario Balotelli provvede il Vaticano. Così Monsignor Claudio Paganini, presidente e quindi 'patron' della Clericus Cup, fa sapere che attende in confessionale sia il capitano giallorosso sia il seminarista calciatore della Gregoriana, che sabato scorso, dopo aver subito il gol-beffa dell'eliminazione dal torneo, ha scalciato da dietro Giacomo Piermarini, seminarista del Redemptoris Mater. È stato un fallo intenzionale identico a quello commesso da Totti nella finale di Coppa Italia, ai danni dell'interista Balotelli. Il 24enne seminarista tedesco è stato espulso esattamente come il romanista: «entrambi hanno un compito difficile», secondo il consulente ecclesiastico del CSI che organizza il campionato di calcio del Vaticano, riservato a sacerdoti e seminaristi. «Sia Totti, sia Matias vivono la fatica di tradurre i valori all'interno delle frontiere educative - dice ancora monsignor Paganini - dove i valori devono confrontarsi con l'umanità, con la passione, con le debolezze e le incoerenze del mondo. Non scandalizzano le debolezze umane: il vero scandalo è non dar loro la possibilità di redenzione. Mettersi in gioco è rischioso e può produrre errori, ma è l'unico modo per imparare a vivere e correggere gli errori lungo il cammino. Troppo facile, e monotono, vivere sotto una campana di vetro». Don Claudio, tornando sull'episodio di sabato scorso, e per stemperare le tensioni nel torneo clericale, scherza dicendo che «a questo punto, per le finali, ci vorrà a bordo campo un secchio d'acqua benedetta per raffreddare i bollenti spiriti». Nonostante le plateali proteste di Kugler e di altri membri della squadra Gregoriana, che a fine match hanno disertato le preghiere del 'terzo tempò, sarà quindi il Redemptoris Mater, squadra dei neocatecumenali, a giocare le semifinali. Il prossimo 22 maggio affronterà il Collegio Brasiliano, trascinato ad una storica vittoria contro il Mater Ecclesiae da padre Edson De Oliveira. Guanelliani contro North American Martyrs sarà l'altra semifinale.



"For Matias Kugler, like Francesco Totti, redemption passes from the media pillory, from reflecting on their mistakes and a good stop in the confessional."
After the 'condemnation of President Giorgio Napolitano, to fulfill Totti for the foul from behind on Mario Balotelli provides the Vatican. So Mon. Claudio Paganini, president and then 'owner' of the Clericus Cup, says that the captain is waiting in the confessional is the seminarian Romans footballer of the Gregorian, who last Saturday after suffering a goal-trick of elimination from the tournament, has James Piermarini kicked from behind, the Redemptoris Mater seminary. It was an intentional foul committed by Totti identical to the Cup final in Italy, to the detriment of Balotelli. The 24-year old German seminarian was sent off just as the Romans: "both have a difficult task," according to the consultant who organized the Church of the CIS football championship of the Vatican, reserved for priests and seminarians. "Both Totti, Matias is living the trouble of translating the values within the borders of education - says Mon. Paganini - where the values have to deal with humanity, with passion, with weaknesses and inconsistencies in the world. No offense to human weakness: the real scandal is not giving them the possibility of redemption. Get in the game is risky and can produce errors, but the only way to learn to live and correct mistakes on the road. Too easy and monotonous, live under a bell jar. " Claudio, returning the incident last Saturday, and to defuse tensions in the tournament clerical joke that "at this point for the finals, it will take to the sidelines a bucket of holy water to cool the hot spirits." Despite the blatant protests Kugler and other team members Gregorian at the end of the match have deserted the prayers of 'third time, will be the Redemptoris Mater team Neocatechumenals, to play the semifinals. The next will address the Board on May 22 Brazilian, dragged to a historic victory against Mater Ecclesiae by Father Edson De Oliveira. Guanellian against North American Martyrs is the other semifinal.
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sabato 1 maggio 2010

CLERICUS CUP, SACERDOTI BRASILIANI VINCONO E INVOCANO NEYMAR AI MONDIALI - CLERICUS CUP, BRAZILIAN PRIESTS WIN AND INVOKE NEYMAR FOR WORLD CUP

Un coro per Neymar in nazionale. I sacerdoti brasiliani della Clericus Cup pregano il ct della Selecao, Dunga, di convocare al Mondiale sudafricano il giovane talento del Santos: una richiesta che arriva in un primo maggio di festa per il passaggio di turno della squadra di religiosi verdeoro che battendo 3-1 l'Istituto Polacco si qualifica, prima volta in tre anni, ai play off del torneo vaticano, anche senza la stella Kalevski, in missione a Gerusalemme per studiare teologia. Il giocatore tornerà però nei quarti di finale dell'8 maggio quando i brasiliani affronteranno il Mater Ecclesiae. Un'altra tappa verso la finalissima della Clericus cup fissata per il 22 maggio, in concomitanza con il big match di Champions League che vedrà in campo a Madrid Inter e Bayern Monaco: la partita decisiva del campionato di calcio per seminaristi e sacerdoti si giocherà non al Bernabeu, ma sui campi dello stadio San Pietro.


A chorus for Neymar's call in the national team. The brazulian pGrassettoriests of the Cup Clericus pray the coach of the Seleção, Dunga, to call for South Africa World Cup the young talent of Santos, a request that comes in a May 1 holiday for passing round of brazilian religious that won 3-1 vs Polish Institute qualify, for the first time in three years, the playoff tournament Vatican, even without the star Kalevski on a mission to Jerusalem to study theology. The player will return in the quarter-final on 8 May when the Brazilians will face the Mater Ecclesiae. Another step towards the final of the Clericus Cup set for May 22, coinciding with the big match of the Champions League will feature in Madrid, Inter and Bayern Monaco: the decisive game for seminarians and priests will not play at the Bernabeu, but the fields of the stadium St. Peter.
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martedì 27 aprile 2010

CARD. BERTONE: "LA RIMONTA DEL BARCA? UN MIRACOLO" - CARD.BERTONE: "BARCELONA'S COMEBACK? A MIRACLE"

Anche il 'numero duè del papa il cardinale Tarcisio Bertone è stato coinvolto a Barcellona nei pronostici alla vigilia della 'partita del secolo', come l'ha definita il quotidiano 'Sport', domani fra Barca e Inter. In una intervista alla Tv pubblica catalana al segretario dello stato Vaticano è stato chiesto se una possibile rimonta dei blaugrana (che hanno perso 3-1 a Milano) sarebbe «un miracolo». Dopo un secondo di riflessione, il cardinale ha risposto sorridendo: «si, sarebbe un miracolo. Però i miracoli sono possibili».

Even Pope's 'number two', Cardinal Tarcisio Bertone, was involved in betting in Barcelona on the eve of the game of the century, as it was defined the daily 'Sport', tomorrow between Barca and Inter. In an interview with the Catalan public TV, Vatican secretary was asked if a possible comeback of Barca (who lost 3-1 to Milan) would be "a miracle". After a second reflection, the cardinal replied, smiling, "it would be a miracle. But miracles are possible ".
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