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domenica 9 gennaio 2011

BRASILE: FINTO SEQUESTRO-LAMPO, NEI GUAI GIOCATORE DEL BOTAFOGO

Ha inscenato il suo sequestro per giustificare l'assenza in allenamento. Per questo motivo la polizia brasiliana ha denunciato un giocatore del Botafogo, il centrocampista Somalia. La notizia del presunto sequestro era circolata il giorno precedente: il giocatore aveva riferito di essere stato aggredito mercoledì scorso da un gruppo di uomini armati, che lo avrebbero preso come ostaggio obbligandolo a pagare un riscatto per la liberazione.
Secondo la versione di Somalia, i presunti malviventi lo avrebbero raggiunto mentre si stava spostando in automobile dal suo appartamento, nel quartiere di Barra da Tijuca, verso lo stadio di Engenhao dove doveva partecipare agli allenamenti della squadra.
A mettere nei guai il giocatore, invece, sono state le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso piazzate nel palazzo della sua abitazione. Secondo quanto reso noto dai rappresentanti delle forze dell'ordine, Somalia in realtà si trovava in casa nel momento in cui sarebbe avvenuta l'aggressione. Ora il giocatore rischia da uno a sei mesi di carcere, la pena prevista per il reato di calunnia.
Contattato dalla polizia, l'ufficio legale del Botafogo ha spiegato che l'assenza ingiustificata ad un allenamento è punita dal club con multe fino al 40% dello stipendio: proprio questo avrebbe spinto il giocatore ad inscenare il sequestro. Il Botafogo ha fatto sapere che valuterà eventuali azioni disciplinari nei confronti di Somalia.
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martedì 27 aprile 2010

KENYA: GRUPPO ISLAMICO CONTRO CINEMA E MONDIALI DI CALCIO - KENYA: ISLAMIC GROUP AGAINST CINEMA AND WORLD CUP

Un gruppo islamico keniota ha avviato una mobilitazione per chiedere la chiusura dei cinema e per proibire la messa in onda nei luoghi pubblici delle partite del prossimo campionato mondiale di calcio, che si terrà a giugno in Sud Africa. Secondo quanto riporta il giornale arabo 'al-Hayat', il gruppo è guidato da alcuni religiosi della zona di Mandira, che si trova nei pressi del confine con la Somalia. Nella sua prima iniziativa pubblica, la formazione islamica, che si ispira ai così detti Shabab, i Giovani Mujahidin somali, ha chiesto agli amministratori pubblici di vietare la trasmissione delle partite dei mondiali di calcio perchè «sono manifestazioni che allontanano i giovani dalla tradizione islamica». Lo sceicco Dawd Sheikh Mahmoud ha inoltre fatto sapere: «Non ci fermeremo fino a quando non verranno chiusi tutti i cinema della regione che mostrano film stranieri e proiettano le partite di calcio». La chiusura dei cinema e il divieto di trasmettere gli incontri di calcio è stato uno dei primi provvedimenti adottati dai Giovani Mujahidin una volta conquistate le principali città del sud della Somalia.



An Islamic group in Kenya launched a mobilization to demand the closure of cinemas and to prohibit the broadcasting of matches in public places for the next World Cup to be held in June in South Africa.
According to reports from the Arab newspaper 'Al-Hayat', the group is led by some religious Mandira zone, located near the border with Somalia. In his first public initiative, the formation of Islam, which is based on the so-called Shabab, Somalia's Mujahidin Youth, has asked public officials to prohibit the broadcasting of matches of the World Cup because "are events that alienate young people from the Islamic tradition ' . Sheikh Sheikh Mahmoud Dawd also stated: "We will not rest until they are closed all cinemas showing foreign films in the region and projecting football matches." The closure of cinemas and the prohibition of broadcasting the football games was one of the first measures taken by the Young Mujahideen once conquered the major cities of southern Somalia.
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