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sabato 23 giugno 2012

EURO 2012, GAFFES: BANDIERA URSS AL POSTO DELLA RUSSA E SCUDO BORBONI FRANCESI SU MAGLIA SPAGNOLA

«È stato un errore involontario nel peggior momento possibile». Così l'anchorman polacco Piotr Krasko dopo la gaffe dell'emittente pubblica Tvp1, che durante una trasmissione su Euro 2012 ha mostrato la bandiera della vecchia Unione Sovietica al posto del tricolore bianco, blu e rosso della Russia.
La trasmissione 'Wiadomosci', condotta da Krasko, stava affrontando i temi legati alla partita fra le due nazionali, segnata dagli incidenti fra le tifoserie e le forze dell'ordine che hanno portato all'arresto di 184 hooligans
 La bandiera con la falce e il martello, simbolo della vecchia Unione Sovietica, è apparsa nella parte inferiore dello schermo durante lo show televisivo. Il conduttore si è scusato, affermando poi che la svista potrebbe essere stata causata dal fatto che l'emittente ha recentemente trasmesso un documentario sulle partite storiche fra le nazionali di Polonia e Urss.


Inoltre, alcuni 'media' spagnoli hanno evidenziato un'altra 'gaffe' commessa relativamente allo scudo sul petto delle divise da gioco e da riposo di Casillas e compagni: è quello dei Borboni del ramo francese, e non quello dei Borboni spagnoli che compare sulla bandiera del paese campione del mondo.
Anche se la Federcalcio ha dichiarato che delle maglie si occupa lo sponsor tecnico, e che in ogni caso occorrerebbero tre mesi di tempo per cambiarle con altre nuove (o con stemmi differenti), alcuni 'media' spagnoli hanno ricordato che fin dall'agosto del 2010, dopo il trionfo mondiale in Sudafrica, la federcalcio aveva ricevuto una lettera da un esperto d'araldica in cui si spiegava l'errore commesso, e che lo scudo sulle 'camisetas' era quello del ramo francese dei Borboni.
In attesa di risolvere la questione, ad Euro 2012 la Spagna continuerà ad utilizzare le casacche con cui ha giocato contro Italia, Irlanda e Croazia.
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venerdì 13 aprile 2012

INDIA: MESSI E CRISTIANO RONALDO CAMBIANO NAZIONALE PER UNA COMPAGNIA TELEFONICA

Il fuoriclasse dell'Argentina e del Barcellona, Lionel Messi, veste la maglia della nazionale brasiliana in uno spot divulgato da una compagnia telefonica indiana.
L'azienda 'UniverCell' ha firmato la campagna per promuovere il concetto di portabilità: l'idea è quella di dimostrare che è possibile cambiare gestore telefonico mantenendo lo stesso numero.
Per rendere ancor più significativo il messaggio, la pubblicità esibisce altri idoli del calcio mondiale cambiando le loro rispettive maglie: il portoghese Cristiano Ronaldo, per esempio, appare con i colori dell'Argentina, mentre il brasiliano Luis Fabiano veste l'uniforme della Spagna.
Scelte che su Internet hanno già scandalizzato alcuni tifosi, ma che la società indiana per ora ignora: quello che conta è battere la concorrenza.
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venerdì 15 luglio 2011

SVIZZERA, PER IL LOSANNA UNO SPONSOR PER OGNI TEMPO

Il primo tempo con uno sponsor sulla maglia, il secondo con un altro. Con il calcio ai tempi della crisi il Losanna, neo promosso in Super League (Serie A svizzera) ha escogitato questa trovata per il campionato imminente. Il club elvetico, che disputerà la sua prima gara mercoledì 20 contro il Grasshopper, cambierà quindi la casacca nell'intervallo.
La squadra ha due sponsor principali: un supermarket di livello nazionale e la banca locale del cantone Vaud. I due partner saranno quindi in bella evidenza un tempo per uno. Questo cambiamento inedito ha ricevuto l'approvazione della Swiss Football League (la Lega calcio svizzera, che organizza i campionati). Jean-Francois Collet, presidente del Losanna ha così spiegato l'idea: «Il nostro club non dipende da un magnate. La nostra unica possibilità di proseguire la nostra fantastica avventura è di poterci appoggiare su partner di qualità che credono ai nostri valori. L'implicazione a lungo termine dei nostri due sponsor principali ci rincuora e ci permette di aspirare ad un futuro sereno».
La doppia maglia è quindi un ringraziamento. Infatti, benchè il Losanna sia un club di tradizione nel panorama calcistico elvetico, ha attraversato recentemente un periodo difficilissimo. Il club è fallito nel 2002 ed è stato costretto a ripartire dalla quarta serie. Pur militante in Challenge League (Serie B), ha partecipato la scorsa stagione all'Europa League, grazie alla finale di Coppa nazionale raggiunta nel 2010 (e persa 6-0 contro il Basilea campione). Ha fatto molto bene in Europa, superando tre turni preliminari per accedere alla fase a gironi, durante la quale ha anche affrontato il Palermo. Gli sforzi europei gli hanno fatto perdere molti punti in campionato nella prima fase della stagione, ma il girone di ritorno è stato trionfale: il Losanna ha rimontato 13 punti al Lugano per vincere il campionato e ritrovare una Serie A che gli sfuggiva da un decennio.
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giovedì 19 maggio 2011

SPAGNA: SPONSOR SULLA MAGLIA DEL BARCA, UNICEF RESTA SULLA SCHIENA

La partership tra il Barcellona e l'Unicef (che tanto aveva fatto arrabbiare Mourinho in uno dei suoi celebri deliri) proseguirà anche la prossima stagione. Il logo dell'Agenzia Onu per l'Infanzia, rende noto il club, comparirà ancora sulla maglia della formazione azulgrana ma non più sul petto bensì sulla schiena, sotto il numero di ogni giocatore.
Da 5 anni, l'Unicef ha spazio sul lato anteriore della 'camiseta'. Il nuovo accordo tra il Barcellona e l'agenzia dell'Onu per l'infanzia prevede un'intesa collaborazione tra le parti. I termini dell'intesa verranno illustrati a giugno.
Nella prossima stagione, intanto, il club campione di Spagna per la prima volta avrà uno sponsor 'commerciale': sulle maglie ci sarà la Qatar Foundation, emanazione dello stato del Golfo, che pagherà al Barca 165 milioni di euro nei prossimi 4 anni. La scritta 'Qatar Foundation' è già comparsa in questa stagione, negli ultimi mesi, su alcuni degli indumenti da allenamento utilizzati da Puyol e compagni.
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mercoledì 18 maggio 2011

SPAGNA: C.RONALDO ROMPE IL NASO A TIFOSO, POI GLI REGALA LA MAGLIA (VIDEO)

Prima gli rompe il naso con una pallonata involontaria, poi per scusarsi gli dona la propria maglia. Bel gesto del fuoriclasse del Real Madrid, l'asso portoghese Cristiano Ronaldo.
Nel corso della gara col Getafe l'attaccante calcia la sfera in fallo laterale colpendo in faccia uno spettatore e provocandogli la rottura del setto nasale.
A fine gara, informato dell'accaduto Ronaldo si avvia verso gli spalti e si toglie la camiseta blanca numero 7. Il calciatore la porge allo sfortunato tifoso con un cenno di assenso e con tanto di scuse verbali. Scatta l'applauso dei presenti e la foto-ricordo insieme allo sfortunato supporter

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martedì 29 marzo 2011

BRASILE, MAGLIA UFFICIALE ANTI-DISCRIMINAZIONI PER IL VASCO

In Brasile il Vasco da Gama ha presentato la sua nuova maglia che ha una caratteristica particolare: è stata concepita come simbolo della lotta al razzismo. Lo storico club di Rio de Janeiro è infatti conosciuto come quello delle 'Camisas Negras' per essere stata la prima squadra, fra il 1923 ed il 1924, ad ammettere calciatori negri fra le proprie file. Per questo si scontrò con la federcalcio di allora che chiese l'esclusione di questi giocatori. Il Vasco rispose arrivando a schierarne, riserve comprese, fino a 12.
Ora il Vasco avrà, teoricamente come terza divisa in realtà come maglia da usare nei match più importanti, una casacca nera che avrà stampato sul petto una mano aperta mezza bianca e mezza nera con sotto scritto «rispetto ed uguaglianza». Sul collo con bordo bianco comparirà invece la scritta «democrazia ed integrazione».
«Sono orgoglioso di far parte di un club - ha detto il presidente del Vasco, 'ex bomber della nazionale Roberto Dinamite - che tanto ha fatto per l'integrazione razziale nel nostro paese. Stiamo dando continuità ad un processo molto importante per il nostro paese. Il Vasco e la sua dirigenza hanno sempre cercato di favorire l'uguaglianza e di lottare contro il razzismo. Senza tutto questo, forse le porte per il miglior giocatore della storia del calcio, Pelè, sarebbero ancora chiuse».
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domenica 27 marzo 2011

BRASILE: CORINTHIANS, GIA' IN VENDITA MAGLIA DI ADRIANO. CON IL "10" IN CARATTERI ROMANI

Nonostante manchi ancora l'annuncio ufficiale del club, il trasferimento di Adriano al Corinthians sta già provocando i primi effetti concreti. Uno è a cura dello stesso club paulista, che nel suo store ufficiale 'Poderoso Timao' all'interno dello stadio di Parque Sao Jorge, ha già messo in vendita la maglia originale del giocatore, che ha rescisso consensualmente il suo contratto con la Roma.
Sono disponibili due versioni: la prima, classica, che riporta il suo nome e il numero 10. La seconda, invece, ha la numerazione scritta in caratteri romani, ovvero X. Sotto, invece del nome, c'è scritto il soprannome «Imperator». Sarà un omaggio alla romanità del suo soprannome oppure indicherà l'incognita riguardo alle sue prestazioni in maglia bianconera? Chissà.
Fatto sta che lo stesso Adriano sarà contento di questa scelta di marketing: all'Imperatore spetterà, secondo gli accordi sottoscritti con il suo nuovo club, una percentuale sulla vendita delle maglie personalizzate con il suo nome.
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domenica 13 febbraio 2011

REPUBBLICA CECA, GIOCATORI IN INCOGNITO PER NON ESSERE RICONOSCIUTI

Scoppia un curioso scandalo in Repubblica Ceca. Lo Sparta Praga ha mandato in campo martedì i giocatori Vaclav Kadlec, Tomas Pekhart e Manuel Pamic con altri numeri di maglia per non essere riconosciuti, poichè ufficialmente erano infortunati e per questo non avevano risposto alla chiamata delle loro rispettive nazionali.
Lo Sparta Praga ha punito l'allenatore della squadra, Jozef Chovanec. I giocatori hanno spiegato che il loro stato di salute è migliorato improvvisamente, ma questa spiegazione non ha soddisfatto il manager della nazionale ceca, inserita nel gruppo della Spagna per la qualificazione ad Euro 2012.
«È infantile, sarebbe meglio ammettere l'inganno», ha affermato Vladimir Smicer. La Croazia ha vinto contro la Repubblica Ceca per 4-2 nell'amichevole incriminata.
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sabato 12 febbraio 2011

FRANCIA: SCAMBIATA PER FASULLA E DISTRUTTA LA MAGLIA DI TREZEGUET DEI MONDIALI '98

La maglia numero 20 indossata con ogni probabilità da David Trezeguet, quando la Francia sconfisse il Brasile per 3-0 nella finale di Coppa del Mondo nel 1998, scambiata per un falso, è stata distrutta da alcuni funzionari doganali.
Olivier Demolis, un collezionista di magliette di calciatori famosi, ha dichiarato a «Le Dauphin Libere» di aver comprato la maglia lo scorso anno su eBay, al prezzo di 7.350 euro. «Il venditore era conosciuto e affidabile e la maglietta era originale. Per me, sarebbe stato l'ultimo pezzo della mia collezione», ha affermato. Il collezionista, che possiede dieci magliette indossate dai giocatori della nazionale francese, controllava su internet lo stato dell'ordine e quando vide che il corriere era arrivato in Francia, si recò a ritirarlo.
«Mi dissero che la maglietta era stata distrutta dai funzionari doganali, scambiata per un falso. Sono uscito pazzo». Sarebbe stata la cattiva qualità delle cuciture a insospettire i funzionari. L'uomo pretende adesso un risarcimento per la sua perdita, economica e psicologica.
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giovedì 3 febbraio 2011

BRASILE: SELECAO ALL BLACKS? IDEA MAGLIA NERA PER LA NAZIONALE

Che il calcio si debba troppo spesso piegare alle logiche del marketing è una cosa assai nota. Ma l'ultima trovata rischia di far sparire uno dei simboli del mondo del pallone: la divisa verdeoro del Brasile. Lo sponsor tecnico della Selecao, la Nike, ha presentato nel museo di arte comporanea a Niteroi le nuove casacche della nazionale pentacampione, che saranno utilizzate a partire dall'amichevole del 9 febbraio contro la Francia. Nell'occasione Thiago Pinto, direttore del marketing dell'azienda americana, ha rivelato di stare pensando ad una nuova maglia che sarà di colore nero.
Si tratta di un'autentica rivoluzione, visto che dopo il concorso nazionale lanciato dopo il fallimento ai Mondiali del 1950 il Brasile non aveva mai giocato in partite ufficiali con colori diversi dal giallo o dal blu. Solo nella gara amichevole con la Francia del 2004, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della Fifa ,il Brasile ha indossato una casacca senza nessuno dei colori "tradizionali", tornando alla divisa bianca dei primi anni '50 (non più utilizzata dopo il "Maracanazo" in quanto considerata "portasfortuna")
Per ora il nero sarà il colore degli indumenti di allenamento dei calciatori del ct Mano Menezes. E per il momento i colori del Brasile rimangono il giallo per la casacca principale ed il blu per quella di riserva, con la novità di una fascia orizzontale verde o gialla che attraversano il colore principale. Salvo sconvolgimenti della casa americana, che in questi anni ha proposto divise dai toni sgargianti e improponibili (come le maglie da trasferta del Barcellona). «Questa striscia si riferisce ai nostri antenati - ha spiegato Thiago Pinto a proposito dell'ultima novità stilistica sulla maglia verdeoro- e alle pitture di guerra che si facevano sul viso prima di andare in guerra. Battagliera dovrà essere anche la Selecao, perchè a giugno c'è la Coppa America in casa dell'Argentina». Battagliera come gli All Blacks. Aspettiamoci un haka a ritmo di samba...
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martedì 18 gennaio 2011

FRANCIA: "LA DIVERSITÀ CI UNISCE", IL NUOVO SLOGAN PRESENTE SULLE MAGLIE DELLA NAZIONALE

L'amichevole di quest'anno tra Francia e Brasile, in programma il 9 febbraio allo Stade de France di Parigi, sarà l'occasione per dare il via al rapporto che legherà i Bleus fino al 2018 al loro nuovo sponsor tecnico Nike, che prende il posto della storica Adidas con una nuova divisa-bandiera (maglia blu vintage, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi) e un impegno di oltre 40 milioni di euro a stagione.
La multinazionale dell'abbigliamento sportivo originaria di Portland 'vestiva' già le nazionali francesi di basket e rugby, ma ora passa alla rappresentativa dello sport più importante, allargando così i propri confini ad uno dei paesi calcisticamente più importanti («Per noi è un momento importante e siamo fieri di essere al fianco della Francia», ha sottolineato il presidente della Nike Mark Parker, in occasione della presentazione della nuova maglia alla quale erano presenti tra gli altri il ct francese Laurent Blanc, Florent Malouda, Alou Diarra e Abou Diaby).
La divisa della Francia sarà prodotta al 96% con materiale ottenuto da bottiglie di plastica riciclate. Il restante 4% è di cotone. Significativo il fatto che sulla casacca francese sotto allo stemma della FFF con il classico gallo ci sarà la scritta «Nos differences nous unissent», «le nostre differenze ci uniscono», un messaggio chiaro a favore di un calcio sempre più multirazziale, proprio come la nazionale dei Bleus che sul piano tecnico deve dimenticare in fretta, e all'insegna del nuovo, il fallimento del Mondiale sudafricano
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giovedì 18 novembre 2010

DANIMARCA: JORGENSEN GIOCA IN NAZIONALE CON LA MAGLIA N° 100, COME LE SUE PRESENZE

Non fa mai piacere dire addio alla propria nazionale per ragioni anagrafiche. Non fa mai piacere quando è l'eliminazione in un Mondiale a segnare l'ultima partita in carriera con la propria rappresentativa.
Ma è davvero un peccato mortale congedarsi dall'esperienza sulla soglia delle 100 presenze. Era esattamente quanto successo a Martin Jorgensen che aveva annunciato lo stop alle gare internazionali con la Danimarca dopo la sconfitta nella recente Coppa del Mondo nel match contro il Giappone, 99esima partita disputata nella nazionale maggiore scandinava.
Un destino beffardo per l'ex capitano danese prima della chiamata a sopresa del ct Morten Olsen. Così Jorgensen è tornato per l'ultima volta col gruppo e ieri ha disputato la sua centesima gara contro la Repubblica Ceca.
Prima della partita ha ricevuto un riconoscimento speciale, poi è sceso in campo. Ha giocato meno di mezz'ora, quanto è bastato per raggiungere l'agognato traguardo.
E che casacca ha indossato? Come da tradizione, il 10 al quale però è stato aggiunto uno zero in più fino a formare il numero 100. Una novità, visto che sinora avevamo visto tutte le maglie possibili, ma mai a tre cifre
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martedì 26 ottobre 2010

INGHILTERRA, VENDUTE ALL'ASTA MEDAGLIA DI BEST DEL '68 E MAGLIA DI PELE' DEL '71

La medaglia di campione d'Europa 1968, consegnata a George Best (ed ai suoi compagni) in occasione della vittoria del Manchester United sul Benfica nella finale di Coppa Campioni a Wembley, è stata venduta all'asta per 156mila sterline, pari a circa 175mila euro.
La medaglia, di forma rettangolare e con la scritta «vainquer 1968» era stata messa all'asta dalla Fondazione intitolata al fuoriclasse nordirlandese, morto a 59 anni nel novembre del 2005, tramite la casa d'aste britannica Bonhams, specializzata fra l'altro nella vendita di cimeli e 'memorabilia' sportivi.
Il compratore della medaglia di Best è rimasto anonimo, così come quello che, nel corso della stessa seduta, si è aggiudicato la maglia indossata da Pelè nella sua ultima partita in nazionale, il match Brasile-Jugoslavia 2-2 del 18 luglio del 1971 al Maracanà.
La maglia, acquistata per 'sole' 8.640 sterline (circa 9.700 euro) era stata messa all'asta, sempre tramite Bonhams, da Dragan Holcer, il numero 6 jugoslavo che aveva scambiato la propria casacca con quella di O Rei a fine partita.
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giovedì 14 ottobre 2010

SPAGNA, PIQUÈ REGALA MAGLIA BARCA ALL'IDOLO BECKENBAUER

Il soprannome che tifosi e media iberici gli hanno affibbiato lo rende orgoglioso. E non potrebbe essere altrimenti visto che Gerard Piquè, in onore del grande Franz Beckenbauer, è noto in Spagna con lo pseudonimo 'Piquenbauer'.
Adesso, secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo 'El Mundo Deportivo', per omaggiare il grande 'Kasier' tedesco, il difensore del Barcellona farà avere all'ex libero della Germania e del Bayern Monaco una sua maglietta blaugrana autografata assieme a un biglietto con sopra scritto «È un onore essere chiamato così»
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lunedì 4 ottobre 2010

ITALIA: BORRIELLO CERCA CASA A ROMA, UNICA RICHIESTA IL CIVICO 22 COME LA MAGLIA

Alla maglia numero 22 Marco Borriello è da sempre affezionato. Anche alla Roma il bomber ha scelto di indossare la casacca con la cifra ormai divenuta un classico per lui, ma la tradizione non si ferma qui.
Non per un fattore di scaramanzia, da buon napoletano, ma per una questioni di affetti familiari, Borriello al suo numero non rinuncia.
E così, dopo l'approdo nella Capitale un mese fa, Marco è ancora alla ricerca di casa ma forse non l'ha ancora trovata per l'insolita richiesta fatta: ha fatto sapere di essere in cerca soltanto di un appartamento col civico 22.
"Era quello della mia casa a Milano e mi ricorda mio padre e mia madre. Insomma, ci tengo particolarmente".
Il portale immobiliare, idealista.it, ha perfino stilato una lista di case in vendita a Roma, tutte rigorosamente al numero 22 della via in questione.
Poco importa la zona, l'affare, la convenienza. Questione di numeri, non si sa mai
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lunedì 23 agosto 2010

PARAGUAY, PORTIERE IN CAMPO VESTITO DA BATMAN (VIDEO)

Il team del Guarani batte 2-0 i più titolati avversati del River Plate nel match di Copa Sudamericana. Un risultato che non sorprende se si va a vedere chi difendeva i pali della formazione paraguayana: un autentico supereroe, Batman, il celebre uomo pipistrello.
Sì, perchè così è sceso in campo l'estremo difensore uruguayano Paul Aurrecochea, col simbolo della creazione della DC Comics sulla divisa, al posto del logo del club o dello sponsor.
Il portiere, galvanizzato dal travestimento, ha chiuso tutti i varchi agli avversari rimanendo imbattuto per l'intero match con interventi degni note e parate decisive.
Un autentico burlone il buon Aurrecochea che non è nuovo nell'indossare casacche poco convenzionali. In passato il portiere ha infatti spesso attinto al mondo dei fumetti e dei cartoons. Ha giocato con la divisa di Spiderman e con maglie raffiguranti la Pantera Rosa, Mickey Mouse e Krusty il Clown

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martedì 29 giugno 2010

CICLISTA IN ALASKA CON LA MAGLIA DI TOTTI PER PROTESTA CONTRO LIPPI - CYCLIST IN ALASKA WITH TOTTI'S JERSEY FOR PROTEST AGAINST LIPPI

Lippi non convoca Totti per i Mondiali? E lui per solidarietà con il capitano romanista indosserà la sua maglia numero 10 durante gli oltre 700 chilometri in bicicletta, da fare in trenta ore filate, con venti che raggiungono anche i 100 chilometri all'ora e tra i ghiacciai dell'Alaska a fare da contorno.
Il ciclista romano, Alessandro Colò, è in partenza per una delle ultramaratone più estreme al mondo. Si tratta della gara ciclistica più vicina al polo nord che esista, la Race Across Wilderness Alaska, una no-stop da Anchorage a Valdez e ritorno attraverso montagne di oltre 3mila metri.
Partenza il 9 luglio, al Thompshon Pass si ritirano quasi tutti, a causa di una pendenza sfiancante del 18% e temperature proibitive.
Colò è abituato a sfide di questo tipo, nel 2007, ha completato la Race Across America, vincendo la sezione Enduro. Oltre 5mila chilometri sulle strade degli Usa, da fare in 12 giorni, pedalando anche di notte, da Oceanside (California) ad Atlantic City (New Jersey).
Se in passato ha corso con i colori dell'As Roma sezione ciclismo, anche in questa edizione, Colò porterà con sè la maglia di Francesco Totti in azzurro. «Doveva essere lui l'uomo del Mondiale - sorride mentre si allena sulla sua bike da Spinning - Lippi ha preferito non portarlo in Sudafrica e le conseguenze le conosciamo tutti, io invece ci tengo portare la sua maglia in Alaska».


Lippi does not call Totti for World Cup? And he, for solidarity with Rome captain, wear his jersey number 10 during the more than 700 km cycling, to do in thirty straight hours, with winds reaching 100 km / h and also between the glaciers of Alaska to do contour.
The Roman rider, Alessandro Colò, is leaving for one of the most extreme ultramarathons in the world. This is the bicycle race closer to the North Pole, the Race Across Alaska Wilderness, a no-stop from Anchorage to Valdez and back through the mountains over 3 thousand meters.
Starting July 9, in Thompshon Pass almost everybody doesn't finish it due to an exhausting gradient of 18% and temperatures prohibitive.
Colò is accustomed to challenges of this kind, in 2007 he completed Race Across America, winning the Enduro section. Over 5 thousand miles on U.S. roads, to do in 12 days, riding at night, from Oceanside (California) to Atlantic City (New Jersey).
In past he ran with As roma colors cycling section, in this edition, Colò will bring with him Francesco Totti's jersey with Italy. "He must have been the man of the World Cup - smiles while training on his bike from Spinning - Lippi opted not to bring him South Africa and the consequences we all know, but I really want to take his shirt in Alaska".
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martedì 25 maggio 2010

SPAGNA: MAGLIA NUMERO 2 VINTA A SORTEGGIO DA PEDRO, POI ALBIOL CI RIPENSA - SPAIN: JERSEY NUMBER 2 WON IN DRAW BY PEDRO, THEN ALBIOL CHANGES HIS MIND

È stato necessario un sorteggio tra i calciatori spagnoli per assegnare la maglia numero 2. Ad aggiudicarsela, alla fine, è stato il giocatore del Barcellona, Pedro, in lizza con Javi Martinez dell'Athletic Bilbao. "Javi ed io eravamo gli ultimi due rimasti, perché arrivati in nazionale da poco e a dir la verità nessuno dei due era particolarmente entusiasta di usare quel numero", ha detto Pedro in conferenza stampa. "Così abbiamo fatto un sorteggio e l'ho pescato io. Ma non importa, non ne farò un problema".
Un numero insolito per un attaccante, ma non è la prima volta che capita in un Mondiale.
L'ala blaugrana avrebbe preferito il numero 17 che tanta fortuna gli ha portato quest'anno. Per Javi Martinez la maglia 20.


It was necessary a draw among spanish players to assign jersey number 2. In awarding, at the end, was Barcelona player, Pedro, running with Javi Martinez, Athletic Bilbao player. "Javi and me was the only ones left, because we are just arrived in the national team just and, telling the truth, nobody was particularly excited to use that number", Pedro said in a press conference. "So we did a draw and I caught number. But never mind, I will not do a problem".
An unusual number for a forward, but is not the first time that this happens in the World Cup.
Barca winger would prefer the number 17 that brought him luck this year. For Javi Martinez jersey 20.


All'indomani del sorteggio che gli aveva assegnato quel numero 2, voluto da nessun collega della nazionale spagnola, il giovane attaccante del Barcellona Pedro è riuscito a cambiare casacca: ora indosserà quella con il 18, più consono ad uno che gioca in avanti, mentre il 2 andrà al difensore madridista Albiol, che ricordatosi di averlo già indossato ad Euro 2008 ha deciso di riprenderselo.

The day after draw that assigned to him number 2, wanted by no spanish player, the young Barcelona forward Pedro was able to change jearsej: now he will wear n°18, more suited to an offensive wing, while number 2 will go to Real Madrid defender Albiol, who remembering he already worn it at Euro 2008, has decided to take it back

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giovedì 22 aprile 2010

TIFOSI OFFESI POSSONO CHIEDERE I DANNI A BALOTELLI - OFFENDED FANS CAN BLOW THE WHISTLE ON BALOTELLI

«Un'associazione di tifosi potrebbe chiedere i danni morali di fronte al comportamento ingiurioso nei confronti della società per cui tifano tenuto martedì sera da Mario Balotelli». Lo ha detto il professor Luca Stanghellini, docente di Diritto civile all'università di Siena e coordinatore del convegno 'Gli interessi delle associazioni di tifosi di calcio tutelati nel diritto sportivo' in corso presso l'Ateneo senese. «È un'ipotesi di cui discutere - ha detto Stanghellini - ma a mio avviso già ci sono gli strumenti giuridici per ritenerla attuale anche se mai attuata. Sono problemi nuovi, lo scopo del convegno è discuterne». Questa ipotesi però non può essere intrapresa da un tifoso qualunque: «Parlo di associazioni di tifosi costituite giuridicamente, con uno statuto e un atto costitutivo - spiega Stanghellini - In certi casi possono configurarsi interventi giuridici tali da consentire di accedere a un giudice amministrativo, per impugnare ad esempio un provvedimento di esclusione dal campionato, o a un giudice ordinario, come nel caso di Balotelli che getta a terra la maglia dell'Inter, tenendo un comportamento offensivo e ingiurioso nei confronti di un simbolo del club e dei tifosi».

"A group of fans could ask for moral damages because of abusive behavior against their team, held on Tuesday night by Mario Balotelli". This said Luca Stanghellini, professor of Civil Law at the University of Siena and coordinator of the conference 'The interests of protected groups of football fans in sports law' underway at the University of Siena. "It's a case to debate - he said Stanghellini - but I think there are already existing legal instruments to feel it but never implemented. Are new problems, the aim of the conference is to discuss it ". However, this hypothesis can not be undertaken by any fan: "I speak to supporters clubs set up legally, with a constitution and a memorandum - explains Stanghellini - In some cases, may take legal action such as to allow access to an administrative court, to challenge such a measure of exclusion from the championship, or an ordinary court, as for Balotelli who throws down Inter's shirt, having a offensive and abusive behavior against a symbol of the club and the fans".
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mercoledì 21 aprile 2010

TUTTO IL WEB E FACEBOOK CONTRO BALOTELLI - WHOLE WEB AND FACEBOOK AGAINST BALOTELLI

Rabbia, delusione, sconcerto: sono i sentimenti anche dei fan di Mario Balotelli, che li hanno riversati sulle principali pagine di Facebook dedicate al talento ribelle. "Mini-Mario via dall'Inter", si legge. O ancora: "Prendi esempio da Roberto Baggio, che baciava le maglie dei club per i quali giocava". Insomma, per ora non c'è perdono per Mario Balotelli, che ieri ha lasciato di stucco San Siro e rischiato il linciaggio da parte degli ultrà, scaraventando la maglia nerazzurra sul prato, dopo essere stato contestato dai tifosi. Un gesto giudicato inspiegabile e insensato, soprattutto dopo l'epica partita disputata dall'Inter, contro il 'dream team' di Pep Guardiola, il Barcellona campione d'Europa. "Spero che lo vendiamo". "Non voglio più rivederlo a San Siro". "Vergognati! E via subito!". Sono gli altri appelli lanciati dal popolo interista in rete, un verdetto, quasi all'unanimità: nessuno o quasi giustifica Mario Balotelli. L'attaccante, entrato a 20' dalla fine della partita, ha risposto con gesti e insulti ai fischi del pubblico. "Nessun tipo di alibi", è uno dei tantissimi messaggi nella discussione ospitata da Interfans.org, uno dei forum più frequentati dai tifosi nerazzurri. "Abbiamo rischiato il prendere il secondo gol per colpa sua che camminava, andava per margherite sul campo", evidenziano i più critici. C'è chi spera nelle scuse del calciatore e chi invece ha perso la pazienza. "È chiaro che non ha la testa, la situazione sarà sempre la stessa", scrive un navigatore. E c'è chi invita il giovane attaccante ad una riflessione 'profonda': "Se non hai voglia neanche di giocare una semifinale contro il Barca mi sa che hai sbagliato lavoro".

Anger, disappointment, bewilderment: they are also the feelings of Mario Balotelli's fans, poured on the main Facebook pages dedicated to the rebel talent. "Mini-Mario away from Inter", we can read. Or again: "Take as Roberto Baggio, who kissed the meshes of the club for whom he played". So, for now there is no forgiveness for Mario Balotelli, who yesterday stunned the San Siro and risked being lynched by the ultras, hurling the Nerazzurri shirt on the lawn after being challenged by supporters. A sign found inexplicable and meaningless, especially after the epic match played by Inter, against the 'dream team' of Pep Guardiola, Barcelona, European champions. "I hope we sell him." "I never want to see him at the San Siro." "Shame! And right away". Are other appeals by the entire population on a network, a verdict almost unanimous: none or almost justifies Mario Balotelli. The striker, came to 20 'by the end of the game, responded with insults and gestures to the whistles of the audience. "No amount of excuse", is one of the many messages in the discussion hosted by Interfans.org, one of the most popular forum by Nerazzurri fans. "We risked taking the second goal for his fault that he walked, went to the daisy field", highlight the most critical. There are those who hope in the player's apology and who has lost patience. "It is clear that the head, the situation will always be the same," writes a navigator. And there are those who invite the young striker to reflect 'deep', "If you do not even want to play a semifinal against the boat I guess you were wrong job"

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