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sabato 19 marzo 2011

FRANCIA: BLANC FA RETROMARCIA. TORNANO IN NAZIONALE GLI 'AMMUTINATI' EVRA E RIBERY

Tornano con la maglia dei Bleus gli ammutinati di Knysna, due fra i principali simboli del fallimento francese ai mondiali in Sudafrica e della rivolta dei giocatori contro l'ex ct Domenech e la federcalcio transalpina. Infatti Franck Ribery e l'ex capitano Patrice Evra sono stati convocati dal commissario tecnico Laurent Blanc per il doppio impegno di qualificazione per Euro 2012 contro Lussemburgo e Croazia.
Blanc, in questo suo gesto ampiamente controcorrente, non ha tenuto conto dei severissimi giudizi del governo e delle autorità del calcio francese. Il ministro dello sport Chantal Jouanno, infatti, aveva ribadito che in nome dei «valori dello sport» si sarebbe «rammaricata» di una chiamata dei due giocatori, che peraltro nell'aria. L'ex allenatore del Bordeaux ha replicato seccamente di non dover «rendere conto a nessuno», salvo al presidente della sua federazione. Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, ad inizio dicembre aveva detto in un'intervista che lui avrebbe «squalificato a vita» gli ammutinati, definendoli senza fronzoli «dei coglioni».
Ribery, 27 anni, fresco di eliminazione dalla Champions con il suo Bayern Monaco, torna in Bleus dopo i tre turni di squalifica per il comportamento ai Mondiali e dopo una serie impressionante di infortuni. «Conosce bene il contesto - ha spiegato Blanc - sta a lui trovare il comportamento giusto, farsi carico di certe cose e dare le risposte migliori a quelli che oggi dubitano. Ma sa che l'ambiente sarà difficile. Bisogna essere coscienti di quello che è successo affinchè non capiti più ed avere un impegno morale. Altrimenti dovrò prendere decisioni radicali». Mentre Evra, laterale difensivo del Manchester United, è stato chiamato da Blanc all'ultimo minuto dopo la notizia del grave intervento chirurgico al fegato a cui si è dovuto sottoporre Eric Abidal.
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sabato 5 febbraio 2011

FRANCIA: BLANC AL MINISTRO JOUANNO 'SU CONVOCAZIONI SONO LIBERO'

Nelle convocazioni per la prossima partita della nazionale francese, il commissario tecnico Laurent Blanc si sente «totalmente libero», e non vincolato dall'opinione del ministro dello Sport Chantal Jouanno, che qualche giorno fa aveva dichiarato «inammissibile» un ritorno tra i Bleus di Franck Ribery e Patrice Evra, sospesi dalla disciplinare dopo lo sciopero degli allenamenti ai Mondiali in Sudafrica.
«Lei ha il diritto di dire quello che pensa, di avere la sua opinione» dichiara l'allenatore al quotidiano marsigliese 'Midi Libre', «io sono totalmente libero, come tutti e chiunque. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese democratico, in cui ciascuno ha il diritto di avere la propria idea. Il che vuol dire anche che ciascuno ha il diritto di non condividerla».
Blanc non fornisce però alcuna anticipazione sulle sue scelte per il prossimo match, l'amichevole Francia-Brasile in programma il 9 febbraio a Parigi. «La mia risposta arriverà giovedì alle 14», si limita a dire.
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sabato 29 gennaio 2011

FRANCIA: MINISTRO CONTRO LA FEDERAZIONE, NO AL RITORNO IN NAZIONALE DI EVRA E RIBERY

Chantal Jouanno, ministro francese dello Sport e campionessa di karate, si è schierata duramente oggi contro la Federcalcio francese (FFF) ed ha definito «inammissibile» che Patrice Evra e Franck Ribery, squalificati dopo il disastro del mondiale in Sudafrica, tornino ora in nazionale.
Parlando al quotidiano L'Equipe, la Jouanno ha polemizzato con il presidente della FFF, Fernand Duchaussoy, il quale aveva sostenuto ieri che Evra, avendo «scontato la pena» di cinque giornate di squalifica, può ormai tornare in maglia Bleu: «non capisco - ha detto la ministro - perchè si lasci intendere che gli organizzatori della fronda in Sudafrica possono essere reintegrati».
Evra, capitano in Sudafrica, potrebbe tornare nell'amichevole del 9 febbraio allo Stade de France contro il Brasile. Come lui Ribery, che ha scontato le sue tre giornate ma che al momento è infortunato. Entrambi, insieme con Jeremy Toulalan, erano stati puniti per il loro ruolo di organizzatori dello «sciopero» dei calciatori durante il Mondiale dopo l'esclusione dalla rosa di Nicolas Anelka, che aveva insultato il ct Raymond Domenech. Anelka, squalificato 18 giornate, ha chiuso con la nazionale.
«Indipendentemente dalle loro qualità - ha proseguito la Jouanno - sarebbe inammissibile che tornino. Non si può svergognare la Francia e pretendere dopo di giocare di nuovo in nazionale». Per la ministro «sarebbe un errore enorme dimenticare quanto successo. Sono certa che ci sono altri talenti che non hanno infangato la Francia e che aspettano che si dia loro la possibilità di scrivere una nuova storia. Su questo punto bisogna essere inflessibili». Le convocazioni del ct, Laurent Blanc, sono attese per giovedì prossimo.
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martedì 9 novembre 2010

FRANCIA, I BLUES NAZIONALI ESIGONO I PREMI DI SUDAFRICA 2010

Quattro mesi e mezzo dopo il Mondiale africano, la nazionale di calcio della Francia ha provocato l'indignazione dell'intero paese per aver richiesto i premi economici, per uno dei maggiori fallimenti della storia del calcio transalpino.
I giocatori della nazionale di calcio francese protagonista del flop al Mondiale sudafricano non hanno mantenuto la promessa fatta in estate dal loro capitano Patrice Evra, e chiedono alla federazione di versare loro i premi dovuti per la partecipazione alla competizione.
Lo rivela il quotidiano L'Equipe, citando informazioni confidenziali. «Secondo una fonte interna - spiega il giornale - alcuni sarebbero eventualmente pronti a rinunciare a una piccola parte della somma, corrispondente alla fase finale (dei Mondiali) fallimentare, ma niente più, mentre tutti avevano evidentemente pensato che avrebbero rinunciato all'intera stagione di introiti pubblicitari».
Così pensava anche la Federazione, racconta ancora L'Equipe, che contava di utilizzare i premi non pagati per ripianare il proprio deficit da oltre 1 milione di euro, e aveva fatto elaborare ai suoi legali documenti che formalizzavano la rinuncia da parte dei giocatori. Ma le carte, «arrivate dopo la debacle nella valigia di Laurent Blanc», sono ancora «vergini di qualsiasi firma...».
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martedì 17 agosto 2010

FRANCIA: 18 TURNI DI SQUALIFICA PER ANELKA, PUNITI ANCHE EVRA, RIBERY E TOULALAN

La commissione disciplinare della Federcalcio francese ha deciso di squalificare Nicolas Anelka per 18 partite della Nazionale, in seguito al suo comportamento in occasione dei Mondiali in Sudafrica.
La commissione ha punito anche tre degli altri quattro deferiti, anche se in modo più lieve: 5 partite di squalifica per Patrice Evra (che durante i Mondiali era il capitano dei Bleus), 3 per Franck Ribery (vicecapitano) e una per Jeremy Toulalan (che ha redatto il comunicato con cui i giocatori annunciavano l'intenzione di non partecipare all'ultimo allenamento per protesta contro l'allora ct Raymond Domenech).
Nessuna sanzione invece per Eric Abidal, che aveva chiesto a Domenech di non farlo scendere in campo nell'ultimo match della Francia ai Mondiali, contro i padroni di casa del Sudafrica.
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martedì 3 agosto 2010

FRANCIA, ANCORA POLEMICHE E CAOS SUI BLUES 'NAZIONALI'

Il periodo nero del calcio francese stenta a placarsi. Continuano a restare al centro dello'opinione pubblica gli strascichi del disastroso Mondiale dei ragazzi di Domenech. Dopo le minacce di risarcimento avanzate dagli sponsor, Patrice Evra e William Gallas, infatti, sono stati ascoltati ieri dalla commissione creata dalla federcalcio francese (Fff) per far luce sulla disastrosa avventura sudafricana.
Eliminati nella prima fase del torneo, i transalpini si sono distinti per un clamoroso ammutinamento: dopo l'esclusione del centravanti Nicolas Anelka, la squadra capitanata da Evra ha rifiutato di allenarsi.
La Fff rende noto che la commissione, formata da 3 membri, ha ascoltato per telefono anche altri calciatori. I risultati del lavoro dell'organismo saranno esaminati dal Consiglio federale che si riunirà il 6 agosto.
E non cessa nemmeno la polemica sulla vicenda Zahia. Roselyne Bachelot non vuole ancora vedere Franck Ribery e Karim Benzema in Nazionale. Il ministro dello sport francese preferirebbe attendere che si faccia chiarezza sul caso sessuale che ha colpito i due giocatori: “Rispetto le scelte di Laurent Blanc, ma ribadisco ciò che ho già detto – ha detto Bachelot – Sono sicuramente innocenti, ma allo stato attuale mette in grande difficoltà l’ipotesi che persone sotto inchiesta vengano convocate nella Francia. Io non ho fatto nessun processo, ho detto semplicemente che da una parte c’è un procedimento giudiziario e dall’altra la nazionale francese”.
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