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mercoledì 30 marzo 2011

INGHILTERRA: PRESIDENTE MAN UTD CITA IN GIUDIZIO TIFOSO

Il Manchester United trascina in tribunale i suoi tifosi: alle veementi e continue contestazioni di parte dell'Old Trafford contro l'attuale proprietà, il predsidente dei Red Devils, il magnate americano Malcom Glazer, ha reagito citando in giudizio uno degli ispiratori della protesta. Una mossa tanto audace quanto controversa per porre un freno alla campagna di contestazione nei suoi confronti, in scena ormai da diverse stagioni in occasione delle gare casalinghe del club di sir Alex Ferguson.
Nei giorni scorsi - scrive oggi il Daily Telegraph - i legali del club hanno depositato presso l'Alta Corte una denuncia contro Thomas McKenna, uno dei leader della protesta, «per danni economici e d'immagine». Lo scorso anno McKenna aveva pubblicato sul suo sito internet la lista di 400 società clienti dello United, invitandole a boicottare l'Old Trafford finchè i Glazer, alla guida del club britannico dal 2005, non se ne fossero andati. La sua intenzione, dopo aver raccolto il consenso e il sostegno della maggioranza dei supporter, era di ostacolare la famiglia Glazer anche a livello economico. Già fermato lo scorso agosto dalla polizia di Manchester, McKenna era stato rilasciato senza conseguenze.
Ora la nuova controffensiva del club. Una decisione destinata ad alzare i toni dello scontro, pochi giorni dopo che la Red Football Joint Venture (la finanziaria dei Glazer che controlla il club) ha annunciato perdite per oltre 120 milioni di euro. Un deficit preoccupante nonostante l'aumento fino al 42% degli abbonamenti dall'arrivo degli americani a Manchester
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domenica 19 dicembre 2010

GIAPPONE, I NAZIONALI CHIEDONO AUMENTO DEI PREMI E MINACCIANO IL BOICOTTAGGIO DELLE AMICHEVOLI

I giocatori della Nazionale giapponese, guidata da Alberto Zaccheroni (che ha portato il suo italian-style nel Sol Levante), minacciano di boicottare le partite amichevoli se non verranno aumentati i premi loro corrisposti. Lo scrive il quotidiano Nikkan Sports. La questione della rivalutazione dei premi è attualmente oggetto di trattative tra gli avvocati della Federcalcio giapponese (Jfa) e l'associazione calciatori (Jfpa).
I giocatori convocati in Nazionale ricevono un'indennità di 10mila yen (circa 90 euro) al giorno. I premi in caso di vittoria dipendono dal ranking internazionale della squadra affrontata. I 'Blue Samurai', ad esempio, hanno percepito 150 mila euro (circa 1.300 euro) ciascuno dopo la vittoria sul Paraguay, il 4 settembre scorso; e l'equivalente di 1.750 euro per lo storico 1-0 inflitto all'Argentina l'8 settembre.
Secondo un ex nazionale che ha chiesto di restare anonimo, i premi dei giocatori sono rimasti immutati dai Mondiali del 2002 ospitati da Giappone e Corea del Sud. Il legale dei calciatori, Taisuke Matsumoto, ha detto al giornale che i nazionali giapponesi non intendono boicottare le partite ufficiali e quelle di qualificazione ai Mondiali 2014, ma che potrebbero rinunciare a giocare le amichevoli.
Secondo l' avvocato, una soluzione dovrebbe essere trovata prima della fase di preparazione alla Coppa d'Asia, in programma dal 7 al 29 gennaio prossimo in Qatar.
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mercoledì 15 dicembre 2010

QATAR 2022, ASSOCIAZIONI DIRITTI GAY ALL'ATTACCO: "NO AI MONDIALI IN UN PAESE CHE CI DISCRIMINA"

Continuano le polemiche per l'assegnazione dell'organizzazione della fase finale dei Mondiali di Calcio 2022 al Qatar, il primo Paese arabo chiamato ad ospitare un evento di tale rilevanza. Stavolta è il turno dei gruppi per i diritti gay fermamente contrari a tenere un simile evento in un Paese dove l'omosessualità è reato.
Non ha contribuito a rilassare l'atmosfera la battuta del presidente della Fifa, Sepp Blatter, che, interpellato nei confronti dei tifosi omosessuali che si recheranno nel piccolo emirato del Golfo, ha ribattuto che non si saranno discriminazioni e ha detto ironicamente che, però, i gay dovranno «astenersi da qualsiasi attività sessuale».
Parole che non hanno però sortito l'effetto sperato sugli attivisti per i diritti gay, che hanno lanciato «un boicottaggio di tutte le attività associate ai Mondiali di Calcio 2022» sostenendo che non si dovrebbero «tenere in Paese che abusa e disconosce i diritti umani basilari delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali)».
Stessi toni sono arrivati dall'ex campione britannico di basket John Amaechi, il primo giocatore dell'Nba ad aver dichiarato la propria omosessualità nel febbraio del 2007, che in merito ha usato parole durissime: «Se lo sport non serve a cambiare la società, neanche temporaneamente durante un evento come i Mondiali di calcio che chiamano il mondo a partecipare, allora non è molto di più che uomini adulti che inseguono un pallone e dovremmo trattarlo così».
Quanto alla dichiarazione di Blatter, Amaechi ha sottolineato come, un decennio fa, sarebbe stata considerata inaccettabile.
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mercoledì 15 settembre 2010

PORTOGALLO: IL BENFICA CONTRO GLI ARBITRI CHIEDE AI TIFOSI: "NON FATE PIU' TRASFERTE"

Singolare forma di protesta del Benfica contro i torti arbitrali che negli ultimi tempi, secondo i dirigenti del team lusitano, starebbero danneggiando la formazione. "Vogliamo chiedere ai nostri tifosi di continuare a sostenere la squadra nelle partite casalinghe al Luz Stadium, ma di astenersi dal viaggiare per qualsiasi partita esterna", questo quanto dichiarato dai vertici del club.
In particolare, la società contesta ciò che è accaduto venerdì nella sconfitta per 2-1 contro il Vitoria Guimaraes, in una nota diffusa dal Benfica si parla "di gravi errori che hanno compromesso la gara".
Da lì la richiesta del 'boicottaggio delle trasferte' per dare un segnale in una maniera inedita, visto che solitamente si fa il contrario protestando a gran voce contro la federazione.
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