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giovedì 22 dicembre 2011

CAMERUN, ETÒO IL SINDACALISTA SQUALIFICATO 15 PARTITE PER SCIOPERO

Quindici partite di squalifica con la nazionale del Camerun. È questa la sanzione inflitta a Samuel Eto'o, capitano dei 'leoni indomabili', dalla commissione disciplinare della Federcalcio camerunense (Fecafoot).
Il capitano dei 'leoni indomabili' è stato considerato il principale responsabile dello sciopero dei giocatori della nazionale che ha causato la cancellazione della partita amichevole contro l'Algeria il 15 novembre scorso.
Eto'o ha guidato la protesta dei giocatori del Camerun per il mancato pagamento di alcuni bonus e premi da parte della federazione. Per lo stesso motivo è stato squalificato per due giornate Enoh Eyong, vicecapitano della nazionale africana.
Eto'o ha dieci giorni di tempo per presentare ricorso contro la sanzione.
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mercoledì 16 novembre 2011

CAMERUN: NAZIONALI SENZA SOLDI SI RIBELLANO, SALTA L'AMICHEVOLE - CAMEROON: PLAYERS WITHOUT MONEY WITHOUT, NO FRIENDLY MATCH

Il Camerun ha cancellato un'amichevole contro l'Algeria dopo l'ammutinamento dei giocatori della nazionale, che si sono rifiutati di scendere in campo in segno di protesta per il mancato pagamento di alcuni bonus da parte della federazione e relativi a un mini-torneo giocato a Marrakech, in Marocco.
L'amichevole era in programma per ieri sera ad Algeri, ma la federcalcio algerina (Faf) ha reso noto che l'incontro è stato cancellato «per problemi di gestione interna della nazionale del Camerun».
La Faf ha condannato «questa situazione inaccettabile, singolare e antisportiva» e ha reso noto che si rivolgerà agli «organismi competenti per difendere i propri interessi dopo il grave danno causato». La federazione algerina rimborserà i biglietti, che garantiranno comunque ai possessori l'ingresso gratuito in occasione del prossimo incontro di campionato ospitato dallo stadio '5 luglio' di Algeri.
In sostituzione dell'amichevole con il Camerun, il ct dell'Algeria, Vahid Halilhodzic, ha organizzato sempre per ieri un'amichevole fra i giocatori della nazionale aperta al pubblico.


Cameroon canceled a friendly match against Algeria after the rebellion of the national team's players, who refused to take the pitch in protest for non-payment of some bonuses from the federation about a mini-tournament played in Marrakech, Morocco.
The friendly was scheduled for yesterday in Algiers, but the Algerian Football Association (FAF) announced that the meeting has been canceled "due to problems of internal management of the National Assembly of Cameroon".
The Faf condemned "this unacceptable situation, singular and unsportsmanlike" and announced that it will address the "competent bodies to defend their interests after the serious damage caused". The Algerian Federation will refund the tickets, which will provide free entry to holders still at the next league match in the Algiers' stadium '5 July'.
In place of the friendly with Cameroon, Algeria coach, Vahid Halilhodzic, has always held a friendly match yesterday between the players in the national open to the public.
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lunedì 6 giugno 2011

CAMERUN, ETO'O SI SCUSA IN TV PER IL RIGORE SBAGLIATO

Il pareggio tra Camerun e Senegal in una partita della Coppa d'Africa ha provocato incidenti a Yaoundè, dove decine di tifosi, frustrati per la prestazione della loro squadra, si sono sfogati sfasciando vetrine di negozi e vetri di automobili. Ma la rabbia dei fan si è sfogata anche contro alcune persone 'colpevoli' semplicemente di indossare la maglia di Eto'o.
L'attaccante dell'Inter e dei Leoni Indomabili è il grande imputato per il mancato successo visto che a tre minuti dalla fine ha sbagliato il rigore che avrebbe potuto dare al Camerun la vittoria. Invece è stato pareggio, così ora i Leoni rischiano l'eliminazione, visto che in testa al girone (passa solo la vincitrice) ci sono proprio i senegalesi, che hanno cinque punti di vantaggio su Eto'o e soci.
La polizia ha dovuto usare il getto degli idranti e poi i gas lacrimogeni per disperdere i facinorosi, ed alla fine è stato chiesto all'attaccante dell'Inter «di parlare al popolo». Così Eto'o è comparso alla televisione di Stato e ha chiesto scusa ai tifosi. «Spesso segno dei gol e allora voi mi esaltate e mi portate al top - ha detto Eto'o rivolgendosi ai suoi connazionali - ma questa volta ho sbagliato il rigore che avrebbe potuto darci la vittoria e me ne assumo la piena responsabilità. Non ho reso al meglio. So che la gente del Camerun vuole che vinciamo perchè ciò li rende felici. Ma ho sbagliato il rigore e per questo adesso chiedo perdono».
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lunedì 2 agosto 2010

GERMANIA: MATTHAUS PERDE LA MOGLIE E LA PANCHINA DEL CAMERUN

Brutto momento per l'ex stella del calcio, Lothar Matthäus. La tresca della sua quarta moglie, fotografata giorni fa in effusioni in Sardegna, è costata all'ex giocatore dell'Inter, sia il matrimonio, sia la panchina del Camerun.
Alcuni giorni fa la giovanissima ucraina Liliana Chudinova era stata fotografata su uno yacht mentre si scambiava effusioni con un uomo d'affari italiano. Immagini a dir poco scioccanti per Lothar Matthäus, deluso e travolto dalla notizia.
Ma alla mazzata amorosa si unisce un altro “schiaffo” come lo ha definito il campione: la notizia ha monopolizzato l'attenzione dei media a livello mondiale arrivando fino in Camerun dove non è stata presa molto bene dai vertici politici e sportivi del paese. A dire di no al tedesco prossimo tecnico della nazionale africana è stata Chantal Biya, moglie dell'attuale presidente Paul Biya. A spiegare la situazione lo stesso Matthäus in persona al Welt am Sonntag: “Non sarò l'allenatore del Camerun. La moglie del presidente, il quale mi voleva a tutti i costi, ha appreso la notizia della mia crisi coniugale e ha interrotto le trattative”.
Sulla sua situazione sentimentale, però, lo scambio di accuse tra Lothar Matthäus e la moglie Liliana è vivo: "Dice una bugia dietro l'altra", ha detto lui alla tv Rtl. "Lo ho amato sopra ogni cosa. Ora mi rendo conto di aver sbagliato e me ne dispiaccio", ha replicato lei alla Bild.
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giovedì 13 maggio 2010

ITALIA, ETO'O: "SE NON ABORTISCI TI TAGLIO LA TESTA" - ITALY, ETO'O: "IF YOU DON'T HAVE AN ABORTION, I'LL CUT YOUR HEAD"

"Se non abortisci ti uccido quando torno a Milano, tu ed io siamo africani e sai bene noi in Camerun cosa facciamo alle donne che non vogliono abortire". Sono queste le minacce che una giovane senegalese denuncia di avere ricevuto nelle settimane scorse dall’uomo che l’aveva messa incinta. Quell’uomo, secondo la denuncia della donna, ha un nome e un cognome importanti: Samuel Eto’o, camerunense, di professione calciatore, l’attaccante che sta svolgendo un ruolo decisivo nel portare l’Inter in testa alla classifica e alla finale di Champions. Ma che ora viene investito da accuse che rischiano di mettere a repentaglio la sua serenità nel periodo più delicato della stagione.Della denuncia della ragazza aveva parlato il Giornale il 5 maggio scorso. Ora, dalla lettura del documento, emergono dettagli tanto circostanziati quanto duri da accettare, soprattutto per chi conosce Eto’o. Ma su questo racconto e su questi dettagli l’avvocato della ragazza, Marco De Giorgio, chiede che si faccia luce: "Perché il fatto di chiamarsi Eto’o e di giocare nell’Inter non può costituire in alcun modo un salvacondotto".
Ed ecco alcuni passaggi del racconto di A., 31 anni: "Risiedo a Milano dal 2006, ho intrapreso l’attività di commessa alla Rinascente, per merito della mia statura e del mio aspetto fisico svolgo anche l’attività di indossatrice. Durante l’autunno 2009 sono stata invitata da certi amici ad una cena al ristorante marocchino Yakut, in quell’occasione mi è stato presentato un giovane di origini camerunensi da poco venuto a Milano dalla Spagna. Questa persona mi ha rivelato che era un famoso calciatore acquistato dall’Inter, si è presentato col nome di Samuel Eto’o (...) agli inizi di gennaio 2010 ho ricevuto una telefonata dall’utenza Tim 3316864***, Samuel mi ha chiesto di uscire con lui quella sera stessa. Siamo andati al bar dell’hotel Bulgari per prendere un aperitivo. Da quella sera ha iniziato a telefonarmi con insistenza (...) il quarto incontro si è verificato un mercoledì dopo una partita disputata a San Siro, era molto tardi, ha insistito per non uscire e si è autoinvitato a casa mia. Ad una mia precisa domanda mi ha risposto di non essere sposato, di non avere figli e nessun legame sentimentale. Quella sera abbiamo per la prima volta fatto l’amore. Da allora abbiano iniziato a vederci almeno un paio di volte alla settimana. Gli incontri erano da me oppure a casa sua in via Spiga, il suo citofono non porta nessun nome ma solo il numero 6 (...) Samuel non aveva mai voluto usare il profilattico nonostante le mie raccomandazioni". Agli inizi di aprile, A. scopre di essere incinta. "Il 6 aprile alle ore 14 ho chiamato Samuel che stava in Spagna per rendergli nota la mia gravidanza. Mi ha risposto infastidito di non avere tempo". Ma il giorno dopo la richiama: "Subito mi ha intimato con parole dure di abortire perché questo figlio non doveva nascere, gli ho spiegato che sono musulmana e la mia religione non ammette l’aborto, oltretutto non volevo uccidere il mio bambino. Samuel ha replicato: guarda che devi fare quello che ti dico perché ho già 4 figli e non posso mantenere un altro bambino. Sono rimasta sbalordita da questa notizia". Il 9 aprile Eto’o, sostiene la donna, torna all’attacco: "Tu mi tratti come fossi uno scemo inventando molte scuse pur di non abortire. Devi fare quello che ti dico, non mi fare arrabbiare. Tu hai la testa dura che non ti funziona ma se non abortisci te la taglio". E infine l’ultima telefonata, la più dura, domenica 2 maggio, alle ore 11,47: "Se non abortisci ti uccido quando torno a Milano, tu ed io siamo africani e sai bene noi in Camerun cosa facciamo alle donne che non vogliono abortire, posso sempre scappare via dall’Italia". Aggiunge A.: "Un minuto dopo ha richiamato ed aggiunto: “Tu non mi devi cercare mai più, sai che non sono un senegalese io”, alludendo al fatto risaputo che i cittadini del Camerun sono notoriamente molto violenti e duri al contrario del popolo senegalese". "Tale registrazione - conclude la ragazza - è disponibile per chi la volesse ascoltare. Specifico di non tollerare simili sopraffazioni perché voglio sentirmi libera di determinare il destino mio e di mio figlio. Non accetto che Samuel Eto’o possa impormi la sua volontà per costringermi ad abortire".





"If it aborts when I'll kill you in Milan, you and I are African and you know what we do in Cameroon women who do not want an abortion." These are threats that a complaint of young Senegalese have received in recent weeks that the man had made her pregnant. The man, allegedly the woman has a name and a surname Important: Samuel Eto'o, Cameroonian professional footballer, striker who is playing a decisive role in bringing Inter at the top and the final Champions. But now he is hit by allegations that might endanger his serenity in the most delicate period of the season. The complaint of the girl had spoken to the newspaper on May 5 last year. Now, from reading the document, details are emerging as detailed as hard to accept, especially for those who know Eto'o. But this story and details on these girl's lawyer, Marco De George, calls for shedding light on "Why the fact of Being Eto'o can not play for Inter in any way constitute a free pass." Here are some passages of the story of A., 31 years: "I live in Milan since 2006, I undertook the activities committed to Rinascente, thanks to my height and my physical activity also plays a mannequin. During 'Autumn 2009 I was invited by some friends to a dinner at the Moroccan restaurant Yakut, on that occasion I presented a young man originally from Cameroon recently came to Milan from Spain. This person told me that was purchased by a famous footballer 'Inter, was presented with the name of Samuel Eto'o (...) in early January 2010 I received a phone call from users 3316864 *** Tim, Samuel asked me to go out with him that night. We went Bulgarians in the hotel bar for a drink. From that evening began to call me urgently (...) the fourth meeting occurred on a Wednesday after a match in San Siro, it was late, insisted on not leaving and has invited himself to my house. to my specific question answered me not to be married, to have no children and no emotional connection. That night we first made love. Since then they have begun to see at least one Once or twice a week. The meetings were to me or to his house in Via Spiga, his intercom had no name but only the number 6 (...) Samuel had never wanted to use a condom despite my recommendations. " In early April, A. discovers she is pregnant. "On April 6, at 14 I called Samuel who was in Spain to make known my pregnancy. He said annoyance of not having time." But the day after the call: "Now I notice with harsh words have an abortion because this child was not born, I explained that they are Muslim and my religion does not allow abortion, plus I did not want to kill my baby. Samuel replied: Look you have to do what I say because I have 4 children and I can not keep another child. I was stunned by this news. " On April 9, Eto'o, said the woman, attack back, "You treat me like I was an idiot while inventing many excuses not to abort. You do what you say, do not make me angry. You have a hard head that it does not work but if you abort the cut. " And finally the last call, the toughest, Sunday, May 2, at 11.47: "If you kill abortion when he returned to Milan, you and I are African and you know what we do in Cameroon women who do not want abortion, I can always run away from Italy. " A. adds: "A minute later he called and added:" You owe me never try, you know I'm not a Senegalese, "alluding to the well-known fact that the people of Cameroon are notoriously violent and hard as opposed to people Senegal. "This record - she concludes - is available for those who would listen. Specific not tolerate such abuses because I want to feel free to determine my fate and my son. I do not agree that Samuel Eto'o could force myself to force its will to have an abortion. "


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giovedì 6 maggio 2010

RUSSIA, IN VENDITA LA SCARPA D'ORO DEL MONDIALE 1994 - RUSSIA, ON SALE WORLD CUP 1994 GOLDEN SHOE

Oleg Salenko è pronto a vendere la scarpa d'oro del 1994 per risolvere i suoi problemi finanziari. Il premio, assegnato in ogni Mondiale al capocannoniere del torneo venne conquistato dall'attaccante russo nell'edizione statunitense quando concluse il campionato a quota sei reti insieme a Hristo Stoichkov (Bulgaria). Soltanto che la nazionale russa non si qualificò nemmeno per gli ottavi di finale, Salenko segnò una rete contro la Svezia e addirittura 5 nella partita contro il Camerun. Era il 28 giugno 1994, la Russia battè il Camerun 6-1 nella terza partita del gruppo B e Salenko segnò al 15’, 41’, 44’ (su calcio di rigore), 72’ e 75’ e chiuse con l’incredibile score di 6 reti in 215 minuti, Il giocatore stabilì il primato di segnature in un match nella competizione ( mentre ammontano appena ad otto le presenze con la sua Nazionale). Ora dovrà privarsi del suo cimelio, ecco le sue parole all'edizione online di Blik: "Con la crisi globale sono costretto a venderla, per pagare i debiti. Mi piacerebbe che rimanesse in Russia, ma per ora ho ricevuto solo offerte da Arabia Saudita ed Emirati Arabi".


Oleg Salenko is ready to sell his Golden Boot 1994 to resolve his financial problems. The award, given every World Cup to top scorer of the tournament was won by the Russian forward in the U.S. edition ended the season with six goals with Hristo Stoichkov (Bulgaria). But the Russian national didn't qualify even for the first round, Salenko scored a goal against Sweden and even 5 in the game against Cameroon. It was June 28, 1994, Russia beated Cameroon 6-1 in their third match of Group B and Salenko scored at 15 ', 41', 44 '(on penalty kick) 72' and 75 'and closed with the incredible score of 6 goals in 215 minutes, the player established the primacy of signatures in a match in this competition (but amounted to just eight appearances for his national team). Now he will divest his heirloom, here are his words to Blik online edition: "With the global crisis I'm forced to sell it to pay my debts. I would like it will remain in Russia, but for now I only received offers from Saudi Arabia and UAE".

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