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martedì 29 maggio 2012

SERBIA: LJAJIC NON CANTA INNO, CACCIATO DALLA NAZIONALE

Adem Ljajic, attaccante della Fiorentina, è stato espulso dalla nazionale serba per essersi rifiutato di cantare l'inno prima dell'amichevole di sabato scorso con la Spagna, persa per 2-0. La decisione è stata presa da Sinisa Mihajlovic, neo ct della Serbia ed ex tecnico dei viola, e confermata oggi dalla federcalcio locale.
 «Cantare l'inno nazionale della Serbia prima di un incontro è uno dei punti del codice di condotta che Ljajic, con la sua firma, ha accettato», si legge nel comunicato della Fss.  «Le porte della nazionale non sono chiuse per sempre per Ljajic», ha continuato la Federazione «Ma il giocatore -ha aggiunto- deve informare il tecnico di avere cambiato la sua posizione per poter essere chiamato di nuovo».
Dopo essersi insediato nel suo ruolo di ct Mihajlovic ha stabilito un nuovo codice per i giocatori che prevede l'obbligo di cantare l'inno serbo. Mihajlovic ha incontrato l'altro ieri Ljajic, al quale ha chiesto le ragioni del suo rifiuto. Il giocatore della Fiorentina ha spiegato al tecnico che per «motivi personali» non canterà l'inno serbo nemmeno in futuro e «Mihajlovic gli ha detto di andare a casa», ha reso noto la federcalcio serba, che ha espresso poi «pieno supporto» al nuovo ct.
Ljajic è nato e cresciuto a Novi Pazar, una città a prevalenza musulmana nella regione del Sangiaccato, ai confini con il Kosovo. A più riprese la popolazione locale si è mostrata critica nei confronti del 'centralismo' di Belgrado poco attento alle richieste locali di maggiore autonomia.
Non è la prima volta che il giocatore della Fiorentina ha problemi con i tecnici che lo allenano. Clamoroso, quest'anno, il caso che ha portato al licenziamento in tronco di Delio Rossi da parte della società dei Della Valle: il tecnico aggredì Ljaijc che lo aveva applaudito ironicamente dopo una sostituzione durante la partita di campionato contro il Novara. Per questo motivo Rossi sta scontando una squalifica di tre mesi e il giocatore è stato messo fuori squadra.
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mercoledì 26 ottobre 2011

SERBIA: POCO IMPEGNO, MULTATI 9 GIOCATORI DELLA STELLA ROSSA

Il presidente della Stella Rossa Belgrado, Vladan Lukic, ha multato nove giocatori della squadra per lo scarso impegno mostrato in un'amichevole contro una compagine di rango inferiore, lo Jedinstvo Surcin, peraltro sconfitta per 3-1 mercoledì scorso. Lo hanno reso noto i media serbi.
L'attaccante brasiliano Bruno Mezenga, autore di uno dei gol, e il difensore Nikola Petkovic sono stati multati di 5.000 euro l'uno; altri sette giocatori, tra cui il capitano Nenad Kovacevic, sono stati condannati a pagarne 500.
«Il club ha regole molto chiare riguardo ai premi e alle multe, e questa è stata l'occasione per ricordare ad alcuni giocatori che la loro mancanza di impegno nella Stella Rossa non sarà tollerata», ha detto Lukic. L'allenatore Robert Prosinecki concorda con la decisione del presidente ed ha escluso alcuni dei giocatori multati dalla ultima partita di campionato con il Novi Pazar.
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lunedì 16 maggio 2011

SERBIA: LASCIA IL CAMPO PER PROTESTA, VOJVODINA PUNITO

Il Vojvodina di Novi Sad è stato sanzionato dalla Federcalcio serba per aver lasciato il campo, in segno di protesta verso l'arbitro, durante la finale di Coppa contro il Partizan Belgrado.
«Misure disciplinari sono state assunte a carico del club Vojvodina Novi, lo staff ed i giocatori» rende noto un comunicato della federazione.
Il Vojvodina, allenato da Zoran Milinkovic, ha abbandonato il campo all'80', consegnando di fatto la Coppa al Partizan. Le ragioni della scelta fanno riferimento ai due calci di rigore in 5 minuti assegnati nell'ultima parte della gara agli avversari dal fischetto Veselinovic.
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sabato 26 marzo 2011

SERBIA: ALLENATORE SCOMMETTE CON UN SUO GIOCATORE E PERDE L'AUTO

Cosa non si fa per spornare un giocatore a fare gol, soprattutto in prossimità di un derby molto sentito. Ne sa qualcosa Aleksandar Stanojevic, allenatore del Partizan; il tecnico dei bianconeri che con la vittoria della sua squadra nel derby di Belgrado contro la Stella Rossa si è trovato a dover regalare la sua una Renault Coupe a un suo giocatore, Prince Tagoe.
Il tecnico, infatti, aveva promesso la sua vettura qualora il giocatore avesse segnato una doppietta nel derby. E Tagoe c'è riuscito. Tra l'altro, ha svelato Stanojevic, la scommessa era valida solo in caso di vittoria. "Quando ha segnato il secondo gol - ha raccontato - ho ricordato a Tagoe che per prendersi la mia auto dovevamo vincere. A un certo punto ho sperato che la Stella Rossa pareggiasse per tenermi la macchina"
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sabato 16 ottobre 2010

SERBIA, ULTRAS PAGATI PER AGGREDIRE IL PORTIERE STOJKOVIC A GENOVA

Alcuni potenti uomini d'affari serbi avrebbero dato un compenso di 15 mila euro agli hooligan che martedì scorso a Genova, prima della partita Italia-Serbia, hanno aggredito il portiere della nazionale serba, Vladimir Stojkovic. Lo scrive oggi il quotidiano belgradese 'Alò'.
Secondo il giornale, 30 ultrà della Stella Rossa avrebbero ottenuto 500 euro a testa da almeno quattro businessmen legati al mondo del calcio allo scopo di creare caos a Genova e aggredire Stojkovic. Tali spregiudicati uomini di affari, osserva Alò, sarebbero insoddisfatti della situazione generale nel calcio serbo e nella Federcalcio nazionale.
Stojkovic sarebbe stato aggredito perchè gli ultrà della Stella Rossa lo considerano un traditore, per essere passato dalla loro squadra a quella arcirivale del Partizan, i due club di Belgrado e i più noti della Serbia su scala internazionale. Il portiere Stojkovic ha fatto ritorno in campo ieri col Partizan nell'anticipo di campionato, vinto a Belgrado dai padroni di casa per 5 a 3 contro lo Smederevo. I tifosi lo hanno a lungo applaudito, scandendo slogan e canti contro l'odiata Stella Rossa. Per i timori di possibili incidenti, non è ancora certo lo svolgimento del derby Partizan-Stella Rossa in programma nella capitale il 23 ottobre.
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martedì 7 settembre 2010

SERBIA: BARE SPECIALI PER I TIFOSI DELLE SQUADRE DI BELGRADO

In Serbia i tifosi più accaniti di Partizan e Stella Rossa, i club della capitale che monopolizzano pressochè interamente la passione calcistica dell'intero Paese, avranno la possibilità alla loro morte di essere sepolti in bare speciali con i colori della squadra del cuore.
A Belgrado invece, riferisce il quotidiano Blic, la macabra trovata è dell'impresa di pompe funebri 'Svitanje' (L'alba) della capitale, in grado di fornire bare bianconere (Partizan) o biancorosse (Stella Rossa) a seconda della squadra per cui tifava il caro estinto.
Bozidar Janicijevic, responsabile delle pompe funebri, ha detto tuttavia che presto saranno disponibili bare con i colori anche di altre squadre del campionato serbo.
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sabato 21 agosto 2010

SERBIA, CALCIATORE PUO' MANGIARE DURANTE IL RAMADAN

Aveva fatto scalpore qualche giorno fa la notizia del licenziamento del giocatore Karimi appartenente allo Steel Azin, sorpreso a cibarsi durante il Ramadan .
Dalla Serbia arriva invece un provvedimento opposto e più comprensivo: Aval Isah è stato autorizzato dal mufti della capitale serba a mangiare durante il periodo di digiuno imposto dalla sua religione.
Come riferisce l'agenzia Beta, il calciatore ghanese della Stella Rossa Belgrado - musulmano praticante che è anche parte integrante della nazionale del suo paese - è stato sostituito la scorsa settimana a metà di una partita per via di un forte stato di debolezza.
Per questo i dirigenti della Stella Rossa, preoccupati, si sono rivolti al mufti per avere un suo parere. "Il mufti lo ha autorizzato a mangiare qualcosa nel caso non dovesse sentirsi bene in occasione di una partita", ha detto il portavoce della squadra belgradese Marko Nikolovski.
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venerdì 20 agosto 2010

SERBIA, SI MANGIA GOL SOTTO PORTA E AMMETTE: "NON SO COME HO FATTO A SBAGLIARE" (VIDEO)

Un erroraccio che Aleksandar Jevtic, attaccante della Stella Rossa, non scorderà tanto facilmente come lui stesso ha ammesso: "Non mi chiedete niente. Non so come ho fatto a non segnare, mi sono avvicinato male alla palla e mi è scivolata sulla gamba. Penso e spero che sia qualcosa che capita una volta nella vita".
Il gol mancato è costato la vittoria alla sua squadra, fermata 0-0 dal FK Smederevo nella prima giornata del campionato.
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo una sponda in mezzo all'area ha indirizzato la palla verso Jevtic che, solo soletto, doveva ribadire in rete da pochi passi. Sarà stata la frenesia del momento, la scarsa coordinazione, la paura di sbagliare... tanto è che la punta è riuscita a calciare a lato da posizione favorevolissima tra gli insulti e la disperazione dei tifosi.

GUARDA IL VIDEO

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venerdì 11 giugno 2010

SERBIA, PARLAMENTO IN VACANZA UN MESE PER SEGUIRE IL MONDIALE - SERBIA, PARLIAMENT ONE MONTH IN HOLIDAY TO FOLLOW WORLD CUP

In Serbia il Parlamento sospenderà i lavori per un mese, da oggi fino all'11 luglio, in corrispondenza del mondiale di calcio in Sudafrica. Come riferisce oggi il quotidiano Press, la motivazione ufficiale è l'impossibilità della radiotelevisione pubblica (Rts) di trasmettere in diretta le sedute in aula (come stabilito per legge) per via dei collegamenti per le partite e le altre rubriche legate al Mondiale.
In realtà, lascia intendere il giornale, la causa vera sarebbe l'interesse della gran parte dei deputati tutto concentrato sul mondiale sudafricano, al quale partecipa anche la Serbia, nel gruppo D con Ghana, Germania e Australia.
Dall'ufficio della presidente del parlamento Slavica Djukic-Dejanovic è giunta una parziale conferma della lunga sospensione dei lavori. «Con ogni probabilità non vi sarà una sessione estiva del Parlamento», ha detto un portavoce. Dopo la sospensione per il Mondiale fra giugno e luglio, i deputati andranno in vacanza come di consueto ad agosto, così che questa estate sarà per i parlamentari serbi quasi tutta non lavorativa - osserva Press.
Sempre a causa del mondiale, le agenzie di stampa serbe segnalano una forte riduzione di eventi previsti nelle fasce orarie delle partite, mentre anche i cinema sembrano aver preparato per le prossime quattro settimane un repertorio di film più adatto alle donne, destinate probabilmente a rimanere sole per la passione calcistica dei loro compagni.


In Serbia, Parliament suspended work for a month from now until 11 July, as the World Cup in South Africa. As reported in today's daily Press, the official reason is the inability of public radio and television (RTS) to broadcast live sessions in the classroom (as provided by law) because of links to matches and other items related to the World Cup.
In fact, the paper suggests, the real cause would be the interest of the majority of parliamentarians around the World Cup focused on South Africa, in which also participates Serbia, with Ghana, Germany and Australia in Group D.
The office of parliament speaker Slavica Djukic-Dejanovic gave a partial confirmation of the long suspension of work. "In all likelihood there will be a summer session of Parliament", said the spokesman. After the suspension for the World Cup in June and July, the deputies will be on holiday as usual in August, so this summer will be for the Serbian parliamentary almost all non-working - Press notes.
Again because of the World Cup, the Serbian news agencies reported a significant reduction of events in times of matches, while cinema also seem to have prepared for the next four weeks a repertoire of movies suitable for women, probably destined to be alone passion for football of their men.
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martedì 20 aprile 2010

SERBIA: CALCIATRICI PICCHIANO GUARDALINEE DONNA - SERBIA: WOMEN PLAYERS BEAT FEMALE LINESMAN

In Serbia due calciatrici del campionato femminile di serie A hanno picchiato una guardalinee che aveva cercato di difendere l'arbitro nel corso di una rissa scoppiata in campo. L'aggressione tutta al femminile, riferisce la stampa, è avvenuta domenica scorsa allo stadio di Kragujevac (Serbia centrale) durante l'incontro di campionato fra la squadra locale del Susice e lo Jerina di Smederevo, vinto dalle padrone di casa per 3 a 0. Per protestare contro un cartellino giallo inflitto a una loro compagna di squadra, le giocatrici dello Jerina si sono dirette minacciose verso l'arbitro. È per questo intervenuta la guardalinee Natasa Kricak, che si interposta fra l'arbitro e le atlete dello Jerina nel tentativo di sventare l'aggressione. È stato a quel punto che due giocatrici tra le più animose si sono avventate contro di lei colpendola più volte con pugni alla testa. È subito intervenuta la polizia, che ha sottratto la guardalinee alla furia delle calciatrici, trasportandola in ospedale. Dopo essere stata visitata e medicata, la guardalinee è stata dimessa, mentre le autrici dell'aggressione sono state ascoltate da un giudice. Secondo i media di Belgrado, è la prima volta che in Serbia si registra un incidente del genere nel campionato di calcio femminile.


In Serbia, two female soccer players of the championship series to have hit a linesman who tried to defend the referee during a brawl broke out in the field. The all-female aggression, press reports, took place last Sunday at the stage of Kragujevac (Central Serbia) during the league match between local club Susice and Jerina Smederevo, won by the landlord for 3 to 0 . To protest against a yellow card dealt to their teammates, the players of Jerina are direct threats to the referee. This is why the linesman intervened Kricak Natasha, who interposed between the referee and sportswomen of Jerina in an attempt to thwart the attack. It was then that two of the most courageous players were ill at her hitting her several times with punches to the head. He immediately spoke to the police, who removed the linesman to the fury of footballers, transport to hospital. After being visited and medicated, the linesman was discharged, while the perpetrators of the aggression have been heard by a judge. According to media reports in Belgrade, is the first time in Serbia there is an accident of its kind in women's football championship.
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mercoledì 7 aprile 2010

TIFOSO SERBO PARTE A PIEDI PER IL SUDAFRICA - SERBIAN FAN IS WALKING TO SOUTH AFRICA

Un tifoso della Serbia è partito a piedi per il Sudafrica, dove conta di arrivare in tempo per assistere alla prima partita che la nazionale di calcio del suo paese disputerà ai mondiali il 13 giugno a Pretoria contro il Ghana. Per amore della sua squadra Sasa Jovic, 39 anni di Cacak (Serbia centrale), conta di percorrere 16 mila chilometri, in parte a piedi in parte con mezzi di fortuna, per seguire le esibizioni della Serbia, inserita nel Gruppo D del mondiale con Ghana, Germania e Australia. Il mondiale è in programma in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio prossimi. «Conto di raggiungere Città del Capo spostandomi sia a piedi sia con altri mezzi come traghetti, treni, autobus, camion», ha detto Jovic citato dai media. Da Cacak, città a circa 150 km a sud di Belgrado, si recherà dapprima in Bulgaria, per proseguire poi verso la Turchia, e da lì passare poi in Egitto, Sudan, Etiopia e Botswana. «Ho pianificato questo viaggio per un intero anno, e spero che i nostri calciatori mi faranno felice con le loro vittorie», ha aggiunto l'appassionato tifoso, che porta con sè una bandiera della Serbia e un gagliardetto della sua città, Cacak.

A Serbian supporter started to walk to South Africa, where it plans to arrive in time to watch the first game that his country's national soccer team will play the World Cup in Pretoria on June 13 against Ghana. For the sake of his team Sasa Jovic, 39 years of Cacak (Central Serbia), has to travel 16 thousand km, partly on foot partly with luck, to follow the performances of Serbia in Group D of the World with Ghana , Germany and Australia. The World is planned in South Africa from 11 June to 11 July. "Income shifting to reach Cape Town on foot or by other means such as ferries, trains, buses, trucks ", said Jovic quoted by the media. From Cacak, a town about 150 miles south of Belgrade, will go first in Bulgaria, then onward to Turkey, and then move from there to Egypt, Sudan, Ethiopia and Botswana. "I scheduled this trip for a whole year, and I hope our players will make me happy with their victories", said the avid fan, who brings with him a flag of Serbia and a pennant of his town, Cacak.
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giovedì 1 aprile 2010

TV SERBA, DIBATTITO POLITICO AL POSTO DELLA CHAMPIONS - SERBIAN TV, POLITICAL DEBATE INSTEAD CHAMPIONS

La televisione serba Rts rischia di dover pagare una multa all'Uefa per aver mandato in onda martedì sera un dibattito parlamentare sul 'Massacro di Srebrenica', al posto del match di Champions League tra Bayern Monaco e Manchester United. Come spiegato da alcuni media locali, Rts detiene i diritti per i match di Champions ma al tempo stesso è anche obbligata a trasmettere i dibattiti parlamentari nazionali. In particolare martedì scorso la discussione riguardava una mozione per la condanna dei crimini di guerra riguardanti il 'massacro di Srebrenica', città bosniaca dove le truppe serbe 15 anni fa massacrarono quasi 8mila musulmani. Rinunciando a trasmettere Bayern Monaco-Manchester United la Rts ha violato il contratto con l'Uefa e dovrà pagare un'ammenda di 1 milione di euro circa. Il direttore dell'emittente serba, Aleksandar Tijanić, ha detto di aver ricevuto la promessa da parte delle autorità che saranno loro ad accollarsi il costo della multa, anche se il presidente del parlamento serbo, Slavica Djukic-Dejanovic, nega questa possibilità. La scelta di Rts di dare priorità alla politica sul calcio sembra abbia fatto arrabbiare qualcuno, tanto che durante la discussione alla camera una telefonata da una cabina telefonica annunciava un allarme bomba contro il parlamento. Alla fine la camera serba ha approvato la mozione di condanna nei confronti del massacro di Srebrenica, con una maggioranza molto risicata: 127 voti su 250 totali. La Serbia era fin'ora l'unico Paese a non riconoscere il massacro di Srebrenica come crimine di guerra.

Serbian RTS television may have to pay a fine Uefa for broadcast Tuesday night in a parliamentary debate on the 'Srebrenica massacre', instead of a Champions League match between Manchester United and Bayern Monaco. As explained by some local media, RTS has the rights to the matches of Champions at the same time is also required to submit national parliamentary debates. In particular the discussion on Tuesday concerned a motion for sentencing of war crimes relating to the 'massacre of Srebrenica', Bosnian town where Serb troops massacred 15 years ago almost 8 thousand Muslims. Refraining from transmitting the Manchester United-Bayern Monaco RTS has breached a contract with UEFA and must pay a fine of 1 million euros. The director of the issuer of Serbia, Aleksandar Tijanić, said he had received the promise from the authorities that they will be to assume the cost of the fine, even if the President of the Serbian parliament, Slavica Djukic-Dejanovic, denies this possibility. The choice of RTS to give priority to political football seems to have angered someone so much that during the debate to the chamber a call from a phone booth announcing a bomb threat against the parliament. Eventually the Serbian chamber approved the motion condemning the Srebrenica massacre, with a very narrow majority: 127 votes out of 250 total. Serbia was so far the only country not to recognize the Srebrenica massacre as a war crime.
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