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venerdì 10 giugno 2011

IRAN: SQUALIFICATE PER IL VELO, LETTERA DI PROTESTA DEL PAESE A BLATTER

Il presidente della Federazione iraniana di calcio, Ali Kafashian, ha inviato una lettera di protesta al capo della Fifa, Joseph Blatter, riguardo alla decisione dell'organo calcistico mondiale di squalificare le giocatrici della nazionale di Teheran in una partita di qualificazione ai Giochi Olimpici perchè indossavano un completo islamico che non rispettava le regole della federazione sportiva internazionale. È quanto riferisce l'agenzia d'informazione 'Fars'.
«La squadra femminile iraniana ha preso parte alle qualificazioni rispettando le regole imposte dalla Fifa», si legge nella lettera inviata da Kafashian. «La decisione del commissario Fifa di squalificare il team iraniano è illogica», è precisato. Sull'argomento è intervenuto ieri anche il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, che nel corso di una conferenza stampa a Teheran ha promesso che il governo «affronterà seriamente la decisione presa da dittatori che della democrazia indossano solo l'abito».
Venerdì scorso la Fifa ha squalificato la nazionale di calcio femminile della Repubblica Islamica, dopo il rifiuto delle calciatrici di giocare a capo scoperto, come da regolamento. Da qui la decisione di imporre la vittoria a tavolino 3-0 a favore della Giordania, un risultato che ha eliminato la nazionale iraniana dalla corsa alle Olimpiadi, sollevando un vespaio di polemiche a Teheran.
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giovedì 9 giugno 2011

FIFA: ANCHE KISSINGER, CRUYFF E IL TENORE PLACIDO DOMINGO NEL COMITATO ESECUTIVO

Joseph Blatter, rieletto la settimana scorsa presidente dell'Uefa per il quarto mandato consecutivo, ha chiamato Placido Domingo ad aiutarlo a ridare lustro all' organismo che governa il calcio mondiale, agitato da una crisi, originata da una serie di scandali, che ne mina credibilità e autorevolezza.
Il famoso cantante lirico - che fece parte dei 'Tre tenori' con Luciano Pavarotti e Josè Carreras e di recente si è cimentato anche in ruoli di baritono, interpretando tra l'altro il 'Rigoletto' televisivo con la regia di Marco Bellocchio - è stato nominato in un 'comitato di soluzionì che comprende anche l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger (noto appassionato di calcio) e l'ex stella dell'Ajax e della Nazionale olandese Johan Cruyff.
«Questi signori sono più o meno consiglieri. Non sono esperti ma consiglieri, e dovrebbero anche essere una sorta di consiglio di saggi», ha detto Blatter in un' intervista alla Cnn. «Una cosa che al mio comitato esecutivo non piacerà, perchè pensano di essere loro il consiglio di saggi», ha aggiunto. «Placido Domingo ne farà parte, è felice, è orgoglioso di farne parte, come pure Kissinger. La gente dice che (Kissinger, 88 anni, ndr) è un uomo vecchio, ma lui è un uomo saggio», ha sottolineato il numero 1 della Fifa.
Degli altri componenti del comitato per individuare soluzioni, che sarà presieduto da un responsabile della Fifa, Domingo ha 70 anni e Cruyff 64. Sarà tale consiglio di saggi, assieme al comitato etico, a raccomandare tra l'altro a Blatter se dovrà essere riesaminata la contestata assegnazione al Qatar dei Mondiali 2022
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martedì 31 maggio 2011

FIFA: TUTTI INDAGATI PER CORRUZIONE, CON BLATTER IN TESTA

Un vero e proprio 'tsunami' si sta per abbattere sulla Fifa: ne e' certo Jack Warner, vicepresidente della confederazione e uno dei quattro alti dirigenti sotto accusa per 'sospetti di corruzione' nella corsa alla presidenza.
Warner, ribadendo che ''non c'e' un solo granello di sabbia contro di me'' nel fascicolo aperto dal comitato etico, ha aggiunto in vista della sua audizione: ''Nei prossimi due giorni assisterete ad uno tsunami che atterrera' la Fifa e sara' uno choc per tutti''.
Intanto lo stesso comitato etico della Fifa ha aperto una procedura a carico del presidente Joseph Blatter. La procedura fa seguito all'istanza depositata dal presidente della Confederazione asiatica, Mohammed Bin Hammam, candidato alla presidenza e a sua volta oggetto di un'inchiesta.
Blatter, secondo le accuse di Hammam, sarebbe stato informato dal n.1 della Concacaf, Jack Warner, di versamenti di denaro ad alcuni delegati in una riunione, il 10 e 11 maggio scorso, della Confederazione dei Caraibi.
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venerdì 13 maggio 2011

INGHILTERRA, LA FIFA ACCUSATA DI CORRUZIONE

Nuove accuse di corruzione si abbattono sulla Fifa, secondo il Financial Times. Dopo l'intervento di qualche giorno alla Camera dei Comuni di David Triesman, che ha denunciato la richiesta di tangenti da parte di alcuni membri Fifa per il sostegno alla candidatura dell'Inghilterra, la commissione parlamentare inglese ha accusato anche il Qatar (vincitore del voto per il 2022) di aver pagato 1,5 milioni a due membri della Fifa.
Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha dichiarato parlando a Zurigo che invierà alla commissione disciplinare il rapporto del parlamento.
«Non posso dire che sono tutti angeli o diavoli -ha detto Blatter- ma dobbiamo avere le prove e allora agiremo immediatamente contro tutti coloro i quali abbiano infranto le regole del codice etico».
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venerdì 6 maggio 2011

FRANCIA, MATERAZZI RACCONTA LA PACE CON ZIDANE: "NULLA DI PIU' BELLO"

«Ci siamo tesi la mano e gli ho detto: Senti, sono dispiaciuto per ciò che è successo, ora è finita»: questo il film della riconciliazione tra Marco Materazzi e Zinedine Zidane, secondo quanto racconta lo stesso difensore dell'Inter, che in un'intervista al giornale francese 'So Foot' ritorna sulle polemiche legate alla finalissima Italia-Francia nel mondiale di calcio del 2006.
Materazzi racconta che la pace tra i due è stata sancita lo scorso novembre, un pò per caso, quando i due si sono ritrovati faccia a faccia nel parcheggio di un hotel a Milano. Alle parole del calciatore italiano, Zidane ha subito replicato: «No, no, nessun problema, non ti preoccupare». A quel punto, racconta ancora Materazzi, ci siamo stretti la mano ed è finito tutto: «Da uomo a uomo, non c'è stato nulla di più bello».
Nell'intervista, Materazzi critica anche la Fifa, che nella polemica con Zidane dopo la capocciata di quest'ultimo nella finalissima, poi vinta dagli azzurri ai rigori, non è stata giusta con lui. «La FIFA - dice Materazzi - mi ha convocato ma non ha permesso al mio avvocato di discutere con la commissione disciplinare o con chi giudica. Ciò significa che la decisione era stata già presa. Avevano giusto bisogno di tutelare Zidane, e farmi passare per cattivo. Non poteva essere più sporca di cosi...».
Sempre secondo 'So Foot', Marco vorrebbe regolare i conti con il presidente della FIFA, Sepp Blatter: «So che parla italiano, potremmo scambiare qualche parola tranquillamente. Presto o tardi succederà. Fare la pace davanti alla FIFA, davanti a Blatter, è pubblicità. Ma fare la pace in un parcheggio secondario di un hotel - ha concluso Materazzi riferendosi alla riconciliazione con Zidane - è stato come due amici o due nemici che si incontrano, si stringono la mano ed ecco tutto». Vicenda chiusa.
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martedì 22 febbraio 2011

USA: GIORNALISTA SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA DELLA FIFA


"Dopo un'attenta valutazione, ho deciso di fare un annuncio: mi candido per la presidenza della Fifa alle prossime elezioni. E no, non sto scherzando". Una dichiarazione che però non è arrivata da Platini, Johansson o da uno dei "pezzi grossi" del calcio mondiale. Bensì da un giornalista americano: Grant Wahl, storica firma della rivista Sport Illustrated, ha annunciato la sua intenzione di correre per la poltrona di presidente del massimo organismo mondiale del "governo del calcio", che verrà eletto il prossimo 1 giugno.
Il giornalista del Kansas, appassionato di calcio, vuole "destituire" il grande vecchio del calcio internazionale, Sepp Blatter. "Avete visto chi altro c'è in lizza? Proprio così: Sepp Blatter, 74 anni dirigente svizzero, uomo forte dello sport più popolare del mondo, che sta conducendo una campagna per il suo quarto mandato - scrive Wahl nel proprio spazio personale sul sito internet della testata a stelle e strisce - Il suo principale antagonista è il dirigente del Qatar Mohamed Bin Hammam, presidente della Confederazione Asiatica di calcio, ma è solo un altro insider della Fifa in un'elezione che ha disperatamente bisogno di un outsider".
Il reporter ha fatto partire una campagna virale sui social network, aprendo una pagina su Facebook e raccogliendo su oltre 2000 adesioni su Twitter; ha addirittura confezionato uno spot video, proprio nello stile americano delle campagne elettorali. E ha già stilato un programma preciso: tolleranza zero per la corruzione interna, sensori sulla linea di porta per i gol fantasma, più donne nei posti di comando e la riduzione a due anni della durata del mandato presidenziale.
Le accuse di Wahl partono da quanto avvenuto per l'assegnazione dei Mondiali alla Russia nel 2018 e al Qatar nel 2022, quando due membri del Comitato Esecutivo fuorono sospesi per aver cercato di vendere il proprio voto. Secondo il candidato lo stesso Blatter ha ammesso che la reputazione della Fifa è stata offuscata, ma quale è la sua soluzione? Si chiede. «Fidatevi di noi, dice Blatter. Ma scherza? È come fidarsi di un vincitore del Tour de France di ciclismo che sovrintende al programma antidoping...»
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mercoledì 15 dicembre 2010

QATAR 2022, ASSOCIAZIONI DIRITTI GAY ALL'ATTACCO: "NO AI MONDIALI IN UN PAESE CHE CI DISCRIMINA"

Continuano le polemiche per l'assegnazione dell'organizzazione della fase finale dei Mondiali di Calcio 2022 al Qatar, il primo Paese arabo chiamato ad ospitare un evento di tale rilevanza. Stavolta è il turno dei gruppi per i diritti gay fermamente contrari a tenere un simile evento in un Paese dove l'omosessualità è reato.
Non ha contribuito a rilassare l'atmosfera la battuta del presidente della Fifa, Sepp Blatter, che, interpellato nei confronti dei tifosi omosessuali che si recheranno nel piccolo emirato del Golfo, ha ribattuto che non si saranno discriminazioni e ha detto ironicamente che, però, i gay dovranno «astenersi da qualsiasi attività sessuale».
Parole che non hanno però sortito l'effetto sperato sugli attivisti per i diritti gay, che hanno lanciato «un boicottaggio di tutte le attività associate ai Mondiali di Calcio 2022» sostenendo che non si dovrebbero «tenere in Paese che abusa e disconosce i diritti umani basilari delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali)».
Stessi toni sono arrivati dall'ex campione britannico di basket John Amaechi, il primo giocatore dell'Nba ad aver dichiarato la propria omosessualità nel febbraio del 2007, che in merito ha usato parole durissime: «Se lo sport non serve a cambiare la società, neanche temporaneamente durante un evento come i Mondiali di calcio che chiamano il mondo a partecipare, allora non è molto di più che uomini adulti che inseguono un pallone e dovremmo trattarlo così».
Quanto alla dichiarazione di Blatter, Amaechi ha sottolineato come, un decennio fa, sarebbe stata considerata inaccettabile.
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martedì 14 dicembre 2010

MONDIALI IN QATAR, BLATTER: "NESSUN PROBLEMA PER I GAY. BASTA NON FACCIANO SESSO"

Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, è intervenuto per garantire che non ci sarà nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali in occasione del Mondiale 2022 in Qatar.
“Sono sicuro che non ci saranno problemi per i tifosi gay quando i Mondiali si giocheranno in Qatar” le dichiarazioni rilasciate da Blatter durante una visita in Sudafrica, come riferisce la Bbc. Una rassicurazione che arriva nonostante la battuta successiva di dubbio gusto: “Dovrebbero però astenersi da qualsiasi attività sessuale”.
Tornando serio, il numero uno della massima federazione calcistica ha detto: “In Medio Oriente c’è un’altra cultura perchè c’è un’altra religione, ma nel calcio non ci sono confini. Se i gay vogliono assistere alle partite dei Mondiali del Qatar sono sicuro che potranno farlo. In ogni caso, aggiunge, c’è il tempo per analizzare la situazione. La Fifa, come è chiarito nello statuto, non tolleriamo alcuna forma di razzismo. Non importa che si parli di politica o religione: vogliamo che questo sport sia aperto a tutti e ad ogni cultura: vogliamo che sia così nel 2022".
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martedì 7 dicembre 2010

INGHILTERRA, IL SINDACO DI LONDRA RITIRA L'OSPITALITA' A BLATTER PER LE OLIMPIADI

Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha ritirato l'offerta di alloggiare gratuitamente in un hotel di lusso, durante i Giochi Olimpici del 2012 il presidente della Fifa, Joseph Blatter, secondo quanto riportano i media inglesi.
Sarebbe questa la reazione di Johnson alla mancata assegnazione all'Inghilterra dell'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2018. Johnson era giunto all'accordo di alloggiare il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ed altri dirigenti della federazione nell'esclusivo Hotel Dorchester, ma l'offerta è stata ora ritirata.
L'Inghilterra, ha avuto i migliori giudizi nell'esame del dossier da parte della Fifa, ma nella votazione ha ottenuto solo due dei 22 voti. La Russia si è invece aggiudicata i Mondiali del 2018 ed il Qatar quelli del 2022 (con annesse minacce di rapimento nei confronti di Cristiano Ronaldo).
Nei giorni precedenti la votazione, Johnson si è recato a Zurigo per spiegare i vantaggi della candidatura inglese e della città di Londra insieme al primo ministro, David Cameron, il principe Guglielmo e l'idolo del calcio inglese David Beckham. Secondo la Bbc cinque membri dell'esecutivo della Fifa «avevano assicurato» per lo meno personalmente al principe Guglielmo e a Beckham l'appoggio all'Inghilterra, ma dopo nella votazione non hanno mantenuto la parola.
Johnson non ha rilasciato dichiarazioni riguardo alla sua decisione, ma dopo la sconfitta di giovedì ha detto: «È stato un colpo durissimo e terribilmente deludente»
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giovedì 30 settembre 2010

SVIZZERA: LA FIFA VARA IL CALCIOMERCATO ONLINE, D'ORA IN POI SOLO TRASFERIMENTI ELETTRONICI

Da venerdì primo ottobre, tutti i trasferimenti di calciatori a livello internazionale potranno essere effettuati solo tramite un sistema elettronico, battezzato 'transfer matching system' che sarà a disposizione di oltre 3600 club affiliati alle varie federazioni nazionali e sarà controllato dalla Fifa.
Secondo i parametri del TMS, i club devono fornire informazioni standard e soddisfare più di 30 requisiti. In caso di lacune, il trasferimento viene bloccato. La documentazione deve comprendere anche l'indicazione del denaro utilizzato per il singolo affare e i dettagli relativi alle operazioni bancarie necessarie per la trattativa. Il TMS dovrebbe garantire maggiore velocità nella formalizzazione degli affari e dovrebbe essere in grado di 'resistere' anche nelle fasi più calde delle campagne acquisti.
Lo ha comunicato la stessa federazione internazionale ieri a Zurigo. Tra gli obiettivi dell'introduzione del sistema, lottare contro il riciclaggio di danaro sporco, evitare i pagamenti in nero, contrastare i trasferimenti abusivi di minorenni ed assicurarsi che ogni cambio di club avvenga nei periodi consentiti.
«Si tratta di una data storica per il mondo del calcio» - ha commentato con una nota il presidente della Fifa Joseph Blatter- «Avrà un impatto straordinario sul mercato internazionale dei calciatori. Grazie al TMS, le autorità calcistiche avranno a disposizione più dettagli su ogni singolo trasferimento. In questo modo, aumenterà la trasparenza di ogni transazionei»
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lunedì 27 settembre 2010

TOGO: DA BLATTER 18.000 EURO AL PORTIERE OBILALE, FERITO NELL'ATTENTATO

Otto mesi dopo l'attentato terrorista di Cabinda contro la nazionale del Togo, Joseph Blatter ha promesso un aiuto economico ad una delle vittime. Il presidente delle Fifa ha garantito al portiere Togo, Kodjovi Obilale, ancora convalescente, un sostegno di 18.500 euro.
Secondo quanto raccontato dallo stesso Obilale, l'aiuto finanziario gli è stato comunicato con una lettera firmata dallo stesso Blatter, ricevuta lo scorso fine settimana.
La nazionale del Togo venne attaccata lo scorso gennaio mentre entrava in pullman in Angola. Nell'attacco persero la vita due elementi dello staff della nazionale, mentre altri nove rimasero feriti.
Obilale pochi mesi fa aveva chiesto aiuto alla confederazione calcistica africana (Caf), non ricevendo nessuna risposta. Si era poi rivolto alla Fifa e in particolar modo a Blatter, che dopo aver chiarito l'assenza di responsabilità del federcalcio internazionale su quanto accaduto a Cabinda, ha comunque deciso di aiutare economicamente il portiere togolese.
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