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lunedì 27 giugno 2011

GERMANIA, GOOGLE DEDICA IL LOGO AL MONDIALE FEMMINILE DI CALCIO

Google, il motore leader per le ricerche su Internet, ha adattato il suo logo per salutare il Mondiale di calcio femminile iniziato ieri in Germania. Il sito google.de, mostra oggi le tradizionali lettere del logo, ma dipinte con i colori della bandiera tedesca e di altri paesi insieme ad un pallone.
Conosciuti come «doodles», i loghi di Google modificati in omaggio ad anniversari, eventi e le stagioni dell'anno sono nati quasi per caso nel 1998 e si sono trasformati da allora in un segno di identità del web. Il popolare motore di ricerca può contare in questi anni 300 «doodles» negli Stati Uniti ed altri 700 progettati in tutto il mondo.
Il sesto Mondiale di calcio femminile della storia comincia oggi (terminerà il 17 luglio) con la partita tra Germania e Canada. Stati Uniti, patria di Google, è bicampione del mondo ed uno dei favoriti per aggiudicarsi il trofeo.
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giovedì 2 giugno 2011

GERMANIA, IL MAGLIONCINO DEL CT LOEW FINISCE AL MUSEO

Il maglioncino di cashmere ble 'slim fit' indossato dal ct Germania Joachim Loew durante le partite del mondiale di Sudafrica 2011 finirà esposto «in prestito permanente» nel museo della federcalcio tedesca a Dortmund. Lo hanno fatto sapere fonti federali.
Loew aveva cominciato ad indossare il capo d'abbigliamento durante le partite della prima fase, quella a gironi, contro Australia e Ghana, e poi nei confronti ad eliminazione diretta vinti contro Inghilterra ed Argentina.
Durante il Mondiale i giocatori della Germania avevano chiesto al loro tecnico di continuare a mettersi il maglioncino ogni volta che andava in panchina, facendogli notare che l'unica volta che non lo aveva fatto, la Germania aveva perso contro la Serbia. Anche l'assistente del ct, Hansi Flick aveva cominciato ad indossare sotto la giacca un pullover identico a quello di Loew. Tutto ciò però non era servito ad evitare la sconfitta nella semifinale di Durban contro la Spagna (1-0 con gol di Puyol).
Secondo Loew l'idea di esporre il suo maglioncino di cashmere in un museo «è una grande idea. Per me quel pullover è un souvenir indimenticabile del Mondiale in Sudafrica e dei bei tempi che noi e milioni di tifosi abbiamo vissuto».
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mercoledì 22 dicembre 2010

FRANCIA, HENRY E ANELKA VOGLIONO I SOLDI DEL MONDIALE

Thierry Henry e Nicolas Anelka, che hanno partecipato alla pessima impresa dei Bleus durante il Mondiale in Sudafrica, sono gli unici due giocatori della Nazionale francese a non voler rinunciare al bonus finanziario legato alla coppa del Mondo.
Secondo il quotidiano Liberation, infatti, i due non avrebbero firmato il documento che formalizza la loro rinuncia al bonus, contrariamente a quanto avevano annunciato in un primo tempo.
«Solo questi due giocatori non hanno rinunciato alla loro quota sul Mondiale», scrive il giornale in un articolo intitolato 'Anelka e Henry, il premio prima di tutto'. La loro decisione non sarebbe tuttavia legata ai soldi, ma alla volontà di non fare un regalo alla Federcalcio francese. Le somme in questione si aggirano tra i 130.000 e i 150.000 euro e rappresentano mediamente appena 15 giorni di stipendio.
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giovedì 16 dicembre 2010

SPAGNA, L'ABBRACCIO TRA XAVI E UNA PICCOLA FAN INTENERISCE IL PUBBLICO IBERICO (VIDEO)

Tanta commozione in Spagna dopo l'incontro e l'abbraccio tra la piccola fan olandese Alleke e il suo idolo, il giocatore del Barcellona Xavi. Una scena a dir la verità in pieno stile 'C'è posta per te' o 'Carramba che sorpresa'.
Una scena inoltre consumata nel corso della cerimonia 'Premi Catalunya de l'Esport', una premiazione poco celebre che però così è riuscita a catturare l'attenzione dei media.
Ma ecco un excursus storico per comprendere l'agognato abbraccio. Lo scorso luglio, mentre le furie rosse festeggiavano per le strade di Madrid la vittora del Mondiale, la piccola fan olandese si disperava col padre per l'assenza di Xavi. Le sue lacrime, finite su YouTube, all'epoca fecero il giro della rete. Cinque mesi dopo quindi Alleke ha potuto finalmente abbracciare il proprio idolo.

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domenica 12 dicembre 2010

URUGUAY, 12 NAZIONALI POSANO IN UN CALENDARIO PER BENEFICENZA

Dodici giocatori che hanno fatto parte della Nazionale dell'Uruguay che ha conquistato il quarto posto agli ultimi Mondiali di calcio di Sudafrica 2010, hanno posato come modelli per un calendario 2011 di beneficenza, lanciato a Montevideo con il proposito di finanziare una fondazione creata per sostenere opere sociali.
L'iniziativa cavalca ancora l'onda dell'eccezionale torneo disputato dai sudamericani che ha fruttato un boom di bambini con i nomi dei nazionali uruguayani in Sudafrica e addirittura un cartone animato dedicato ai ragazzi di Tabarez.
Alla presentazione ha partecipato l'attaccante Sebastiàn «Loco» Abreu, uno dei protagonisti del 'Calendario celeste'. Per rappresentare i dodici mesi dell'anno sono stati immortalati anche il capitano dei «charrùas», Diego Lugano, il centrocampista Diego Pèrez e l'attaccante del Napoli Edinson Cavani.
Abreu ha inoltre spiegato che le fotografie sono state scattate tutte nei paesi dove i giocatori vivono e lavorano, visto che militano tutti in squadre estere. «È stato difficile perchè i fotografi ci hanno chiesto cose che non siamo abituati a fare», ha detto sorridendo Abreu.
Il calendario, con i giocatori immortalati in varie pose, sarà venduto a circa 8,5 dollari attraverso una catena di supermercati locali e tutto il ricavato sarà destinato ad opere sociali che saranno individuate dalla «Fondazione Celeste», creata dai giocatori dell'Uruguay dopo la partecipazione alla Coppa del Mondo in Sudafrica.
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giovedì 2 dicembre 2010

INGHILTERRA, LINEKER CHOC RIVELA: "AD ITALIA '90 HO CAGATO IN CAMPO" (VIDEO)

La rivelazione che viene dall'Inghilterra ha del clamoroso. Le parole sono dell'ex attaccante Gary Lineker e fanno riferimento al Mondiale del 1990 disputato in Italia.
In occasione dei suoi cinquant'anni l'ex bomber di Barcellona e Tottenham è stato intervistato dalla Bbc e ha ammesso: "Ho cagato in campo durante una partita del Mondiale".
Incurante del palcoscenico internazionale, dei milioni di occhi addosso, l'episodio è avvenuto durante il match tra Inghilterra e Irlanda, in cui lo stesso numero dieci andò a segno dopo otto minuti ( gara pareggiata poi 1-1). Lineker ha raccontato nel dettaglio quanto accaduto: "Non mi sentivo troppo bene. Ho subito un fallo dal difensore e sono caduto a terra, in quel momento mi sono rilassato per un attimo ed è successo, non ho potuto farne a meno".
"Fortunatamente quella notte pioveva - ha continuato - il campo era bagnato e sono riuscito a pulirmi in maniera disordinata, ma è stato un bel casino. Una cosa è certa, non ho mai visto i difensori marcarmi così da lontano"

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martedì 30 novembre 2010

SPAGNA: BARCA-REAL 5-0. IN MIGLIAIA SULLE RAMBLAS, PIÙ ENTUSIASMO CHE PER IL MONDIALE

Decine di migliaia di tifosi sono impazziti di gioia e hanno festeggiato la vittoria del Barcellona nel Clasico spagnolo sul Real Madrid. Il match è finito 5-0, con quelli del Barca, vedi Piquè, che alla fine hanno fatto con la mano il gesto della cinquina.
Dopo il fischio finale i sostenitori blaugrana hanno invaso in particolare le Ramblas con cori, lancio di petardi e sventolio di bandiere del club e della Catalogna.
La polizia ha sorvegliato la situazione per evitare incidenti. Per motivi di sicurezza sono state chiuse anche alcune uscite della metropolitana. Secondo alcuni agenti presenti sul posto scene di entusiasmo come queste non si erano mai viste, nemmeno dopo la vittoria mondiale sudafricano.
Per quanto riguarda la partita, Barca in vantaggio al 9' col destro di Xavi, replica al 17' con il tap-in di Pedro .Doppietta di Villa nella ripresa: prima il n.7 si inserisce perfettamente per il destro vincente, poi si ripete con un diagonale dalla sinistra. Nel finale chiude i conti Jeffren.
Grande nervosismo da parte dei 'blancos'. Cristiano Ronaldo si è fatto notare soltanto quando, prima della mezz'ora, ha provocato una rissa in campo andando a spintonare Guardiola a bordo campo per strappargli di mano il pallone. Espulso anche Sergio Ramos negli ultimi minuti dopo un nuovo accenno di rissa.

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mercoledì 17 novembre 2010

FRANCIA, I NAZIONALI BLEUS RINUNCIANO AI PREMI DEL MONDIALE

Alla fine ha prevalso il buon senso. I giocatori francesi al Mondiale sudafricano, protagonisti di una delle maggior debacle del calcio transalpino, non usufruiranno dei premi di convocazione.
Queste le parole del dirigente: "Negli ultimi giorni sono circolate voci infondate riguardanti i premi. L'altro ieri sera ho incontrato i giocatori per sgombrare definitivamente il campo dai dubbi. L'argomento è chiuso".
La Francia non aveva superato neanche la fase a gironi, ma soprattutto i giocatori si erano rifiutati di allenarsi per protesta contro il tecnico Domenech.
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mercoledì 10 novembre 2010

FRANCIA: TORNA DOMENECH, CT AUTOIRONICO IN UNO SPOT SUL POKER ONLINE (VIDEO)

Per la prima volta dopo il flop dei Mondiali in Sudafrica, l'ex commissario tecnico della Francia Raymond Domenech torna ad apparire in pubblico, in uno spot diffuso su internet dal sito di poker online Bwin.
Nel video, che dura un paio di minuti, Domenech lascia la Francia per inoltrarsi nella giungla thailandese e apprendere le basi del poker da un maestro locale, in una successione di scene comiche ed autoironiche.
«Ha accettato facilmente di prendersi in giro - racconta al quotidiano Le Parisien lo sceneggiatore dello spot, Romain Pergeaux - La consegna era solo di non parlare delle cose che lo fanno arrabbiare. Il Mondiale è solo sfiorato, all'inizio».
Chissà quanti francesi coglieranno l'occasione di vendicarsi con Domenech, sconfiggendolo per il gusto di prendersi una rivincita sulla sua gestione alla guida dei Blues.

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giovedì 28 ottobre 2010

ARGENTINA, MARADONA ESULTA SU TWITTER PER LA MORTE DI PAUL, MA E' UN FALSO

A tre giorni dal cinquantesimo compleanno di Diego Armando Maradona, qualcuno ha approfittato della sua ossessione per la Nazionale e per il fallimentare Mondiale sudafricano tanto da attribuirgli, su Twitter, una dichiarazione impopolare e impolitica.
Il testo apocrifo se la prendeva con uno dei simboli di Sudafrica 2010, un simpatico animale 'indovino', assurto a notorietà internazionale per azzeccare i risultati delle partite: il polpo Paul, morto l'altra notte nell'acquario tedesco in cui viveva e vaticinava.
«Sono contento per la sua morte, se abbiamo perso i Mondiali è stata colpa tua», diceva il falso Pibe de Oro. La 'maledizione' attribuita all'argentino più famoso del mondo è subito rimbalzata in tutto il pianeta ed ha sorpreso l'Argentina.
Ma poco dopo il colpo di scena: Diego Armando Maradona - hanno fatto sapere all'Ansa fonti a lui vicine - non è su Twitter e non sono pertanto sue le affermazioni sulla morte del polpo Paul.
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mercoledì 13 ottobre 2010

ITALIA, SCRITTRICE SVELA: "LA TESTATA DI ZIDANE? AVEVA LITIGATO CON LA MOGLIE"

Una rivelazione che potrebbe risolvere uno dei più grossi misteri calcistici degli ultimi anni: la testata di Zidane a Materazzi durante la finale Italia-Francia, del Mondiale 2006.
Tanto è stato detto e scritto sui motivi che avrebbero scatenato la reazione di Zizou, con la tesi certificata degli insulti del difensore azzurro alla sorella del fuoriclasse: "Vuoi la mia maglietta? Dammi tua sorella" in sostanza, nella versione meno colorita.
Ma nuovi dettagli si aggiungono all'inspiegabile gesto del numero dieci francese, e li svela la scrittrisce del best-seller ‘Zidane, una vita segreta’, Besma Lahouri, ospite al ‘Chiambretti Night’, trasmissione televisiva del Bel Paese.
“Zidane il giorno prima di questa partita aveva litigato con la moglie, c’erano delle motivazioni private. Il giorno della partita non portava la fede, era molto teso, nervoso. Le cose non andavano bene nella squadra. Ha sbagliato il secondo gol, era al limite, quindi il primo che gli ha dato fastidio, in questo caso Materazzi, si è preso una testata. Quando Thierry Henry è uscito, la telecamera è girata e ha ripreso Zidane, e non si sarebbe in realtà mai dovuto vedere questa scena. Per Zidane è stato terribile perché aveva preparato una t-shirt sotto la maglia con tutti i ringraziamenti: alla Juve, all’Italia, ai genitori, agli allenatori. Voleva fare il giro dello stadio con questa t-shirt. Invece è uscito a testa bassa e in modo veramente terribile”.
Una nuova chiave di lettura quindi, un'altra donna: non più la sorella ma la consorte. E del resto si sa, tra moglie e marito... non mettere il dito. Zizou ci ha messo tutta la testa
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lunedì 20 settembre 2010

INGHILTERRA: ANELKA MIMA GESTO DELLE MANETTE DOPO GOL (VIDEO)

Anelka come Mourinho. Durante l'incontro di Champions League tra il Chelsea e lo Zilina, in occasione del suo gol, Nicolas Anelka è andato a festeggiare mimango il gesto delle manette.
A sentire lo stesso calciatore del Chelsea, l'esultanza non è stata fatta a caso ma nasconde una non troppo velata critica alla Federazione di Calcio Francese, rea secondo il calciatore transalpino, di averlo squalificato per ben 18 partite dopo il famoso ammunitamento della nazionale ai mondiali Sudafricani.
Ecco le dichiarazioni rilasciate da Anelka a fine partita: "Era rivolto alla Federcalcio francese e riguardava quanto accaduto ai Mondiali. Era solo un piccolo scherzo, ma credo che gli altri giocatori francesi capiranno che cosa vuol dire. Ciò che è accaduto in estate resta nel passato e ora sono concentrato al 100% sul Chelsea" Come dire...nessuna intenzione di sotterrare l'ascia di guerra.

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venerdì 3 settembre 2010

FRANCIA: BLANC DISTRIBUISCE AI SUOI IL TESTO DELLA MARSIGLIESE

Il nuovo ct della nazionale francese, Laurent Blanc, che ha fatto dell«'orgoglio di indossare la maglia» uno dei punti cardine della sua gestione, ha raccontato oggi di aver invitato i suoi giocatori a cantare la Marsigliese prima del fischio d'inizio delle partite.
Non solo: li ha aiutati nell'impresa distribuendo loro foglietti con le parole scritte dell'inno nazionale. «La gente ci tiene molto - ha spiegato oggi al centro tecnico di Clairefontaine l'ex campione del mondo - personalmente li ho incitati a cantare la Marsigliese. Ho dato loro le parole perchè alcuni non le conoscevano e non potevano cantare. Dopo, ognuno è libero di fare quello che vuole. Sanno come la penso: se l'inno nazionale del proprio paese lo si conosce, è meglio cantarlo».
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giovedì 2 settembre 2010

UEFA: BOCCIATE VUVUZELA NELLE COMPETIZIONI EUROPEE

No alle vuvuzela. La Uefa ha deciso che le trombette diventate famose durante i Mondiali in Sudafrica non potranno essere portate allo stadio durante le gare di competizioni continentali.
La Uefa, si legge sul sito della confederazione, ha informato le sue 53 federazioni affiliate che la decisione è stata presa per motivi legati alla cultura e alla tradizione del calcio europeo e ha spiegato che l'atmosfera alle partite verrebbe trasformata dal suono delle vuvuzela
«Gli ultimi Mondiali sono stati caratterizzati dal suono diffuso e costante delle vuvuzela utilizzate dai tifosi sugli spalti. Nel contesto specifico del Sudafrica, le vuvuzela aggiungono un tocco di sapore locale e folclore, ma la Uefa pensa che l'utilizzo esteso di questo strumento non sarebbe appropriato in Europa, dove il continuo suono in sottofondo verrebbe enfatizzato», si legge.
«La magia del calcio -secondo la Uefa- consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori.
Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l'atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita»
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lunedì 19 luglio 2010

SUDAFRICA 2010, JOBULANI DELLA FINALE VENDUTO ALL'ASTA PER 48.000 STERLINE

JòBulani, il pallone Adidas utilizzato nella finale della Fifa World Cup 2010 in Sudafrica tra Olanda e Spagna, è diventato uno dei cimeli più costosi del storia dei mondiali di calcio, essendo stato venduto per 48.200 sterline. Il pallone, creato appositamente per la finale, è stato venduto all'asta su eBay ad un gruppo di tifosi spagnoli che hanno presentato l'offerta più alta. Tutti i proventi saranno devoluti all'associazione 46664 di Nelson Mandela. JòBulani ha suscitato un enorme interesse, raccogliendo numerose offerte tra coloro che hanno seguito la finale dei Mondiali otto giorni fa: 133 offerte da 55 offerenti internazionali. Il pallone adidas entra così nella storia, chiudendo con successo l'asta con un'offerta di £48.200, una delle offerte più alte per il calcio su eBay. Il pallone adidas Roteiro utilizzato da David Beckham durante i quarti di finale di Euro 2004, ad esempio, è stato venduto per euro 28.050, meno della metà della cifra con cui è stato battuto lo JòBulani.
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domenica 18 luglio 2010

FINLANDIA: TENUTOSI LO SWAMP SOCCER, IL MONDIALE DI CALCIO NEL FANGO (VIDEO)

Qualcuno pensa che sia l'ideale per tenersi in forma, tonificare la gambe e far calare la pancia. E' lo Swamp Soccer, il classico gioco del calcio, soltanto che si disputa in enormi pozzanghere. meglio se paludi, con il fango che arriva quasi alle ginocchia.
L’esercito inglese ne aveva iniziato la pratica, un finlandese ne ha addirittura codificato regole e organizzato il campionato del mondo. L’idea è venuta a Jyrki Väänänen nel 1998, ci ha messo due anni per dare vita alla prima edizione del Mondiale ma dal 2000 il torneo non si è più fermato.
Si svolge in varie parti del mondo, ma ogni anno nella palude di Vuorisuo a Hyrynsalmi, un villaggio di duemila anime nella Finlandia centro-orientale.
Le regole sono semplicissime: 5 giocatori più il portiere, due tempi da 15', ogni squadra puo’ effettuare fino a 20 sostituzioni libere. Vince, ovviamente, chi segna più goal.
Ogni squadra può presentarsi con la divisa che preferisce. C’è quindi chi si cimenta nella disciplina con la maglia del Real Madrid, in costume, in calzamaglia, via libera alla fantasia.
Un totale di 300 squadre ha partecipato al campionato 2010, disputato tra il 16 e il 17 Luglio in una palude naturale fuori dalla città di Hyrynsalmi.
L'area è stata convertita in 22 campi da gioco con le squadre in lotta per un trofeo diviso in sette diverse categorie tra cui squadre di uomini, donne e miste.
Se la Spagna ha trionfato nel Mondiale più importante non è andata bene per le Furie Rosse nello Swamp. Alla fine di una serie di battaglie nel fango, la vittoria finale se l'è aggiudicata il Mestaruus, formazione locale finlandese che ha avuto la meglio su tutte le altre.
Al termine della finale, i campioni si sono tuffati come di consueto nel laghetto adiacente al campo e hanno usufruito di una delle molte saune messe a disposizione.

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martedì 13 luglio 2010

SPAGNA, LE PROMESSE DEI CAMPIONI: CAPELLI ROSA, TATUAGGI, VIAGGI, PARACADUTE... - SPAIN, CHAMPIONS' PROMISES: PINK HAIR, TATOOS, TRAVELS, PARACHUTE...

Tingersi i capelli di rosa, tatuarsi la Coppa del mondo o lanciarsi con il paracadute nudo: sono solo alcune delle promesse che avevano fatto i giocatori della nazionale spagnola in caso di vittoria del Mondiale, come poi è avvenuto in Sudafrica.
«Mi tingo i capelli di rosa e salto con il paracadute (nudo)», ha scritto Javi Martìnez in una delle buste chiuse e conservate fino a dopo la fine del Mondiale dal quotidiano sportivo «Marca» che oggi ha rivelato il contenuto di questi messaggi.
«Voglio tatuarmi la Coppa del Mondo», ha scritto Sergio Ramos. Tra le molte promesse di festeggiamenti con amici e famiglia c'è anche quella di Xavi Hernàndez: «Raparci tutti, compresi i giornalisti». L'autore del gol nella finale contro l'Olanda, Andrès Iniesta, ha assicurato che farà il 'Cammino di Santiago'. La stessa promessa fatta da Fernando Torres.
Reina si farà crescere la barba mentre Arbeloa "non berrà per un anno Coca-Cola".
Xabi Alonso ha invece optato per fare il «giro del mondo», mentre Raùl Albiol si è ripromesso di «imparare l'inglese». Il portiere e capitano della Spagna, Iker Casillas, ha invece preferito non fare promesse, forse per scaramanzia.


Pink hair, Cup tattoos or parachute are just some of the promises they made the spanish national team players if they should win World Cup, as then happened in South Africa.
"I dye my hair pink and the parachute (naked)", Javi Martinez wrote in one of the sealed envelopes and stored until after the World Cup, as revealed by sports daily 'Marca' that today showed contents of these messages.
"I want to tattoo the Cup" wrote Sergio Ramos. Among the many promises of celebration with friends and family there is also that of Xavi Hernandez: "Haircut for everyone, including journalists". The scorer in the final against Netherlands, Andres Iniesta, will be assured that he will do the 'Camino de Santiago'. The same promise made by Fernando Torres.
Reina's shave will grow, while Arbeloa "won't drink Coca-Cola for a year".
Xabi Alonso opted to do the "round of the world", while Raul Albiol has promised to" learn english ". Spain's goalkeeper and captain, Iker Casillas, however, preferred not to make promises, perhaps for good luck.
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lunedì 12 luglio 2010

SPAGNA, L'ONDA ROSSA RAGGIUNGE ANCHE IL GIAPPONE - SPAIN, THE RED WAVE REACHES JAPAN TOO

La storica vittoria della Spagna ai Mondiali in Sudafrica ha raggiunto anche il Giappone e la sua capitale, in modo particolare. Le edizioni del pomeriggio di Yomiuri e Asahi, i due più diffusi quotidiani del Paese e del mondo, hanno dato ampio conto dell'impresa delle 'furie rossè, con richiamo in prima pagina e foto tanto grandi da competere per importanza con i commenti all'esito delle elezioni del rinnovo parziale del Senato che hanno visto la sconfitta dei Democratici, il partito al governo, e la vittoria delle opposizioni.
Non sono stati forse tantissimi gli appassionati a seguire la diretta della finale collettivamente, cominciata in piena notte alle 3.30 locali, le 20.30 di domenica in Italia. Tra i luoghi di ritrovo, l'Istituto Cervantes a Rokubancho, area centrale di Tokyo, che ha organizzato una proiezione comune del match con l'Olanda. Ai due maxi-schermi, per la durata di tre ore, sono rimasti incollati alcune centinaia di spagnoli e di 'ispano-giapponesì simpatizzanti, tutti con maglie rosse e i colori della bandiera iberica disegnata sulle guance.
Un altro punto di riferimento è stato Shibuya, il quartiere dei neon e del movimento continuo: diversi locali hanno dato ospitalità agli appassionati di 'soccer' prima dei chiassosi festeggiamenti sul famoso svincolo illuminato a giorno con le strisce pedonali incrociate. Diverse centinaia di persone e l'entusiasmo non ha risparmiato la statua di Hachiko, il cane esempio di fedeltà verso il suo padrone la cui storia ha ispirato un recente film con Richard Gere, coperta con una sciarpa della Roja fino a quando non è intervenuta la polizia.
La telecronaca diretta l'ha commenta anche l'ex romanista Hidetoshi Nakata sulla tv nipponica. quando Andres Iniesta è andato in gol al 116' minuto, alla fine del secondo tempo supplementare, anche l'ex stella del calcio giapponese è esploso, incontenibile: «è una squadra straordinaria». Gli speciali che si sono susseguiti ripetutamente nel corso della giornata hanno avuto la stessa conclusione: «il Mondiale se lo è aggiudicato la squadra migliore». Difficile sostenere il contrario.


The historic victory of Spain for the World Cup in South Africa has also reached Japan and its capital, in particular. The afternoon editions of the Yomiuri and Asahi, the two most popular newspapers in the country and the world, have given broad behalf of the 'angry red', reminiscent of the headlines and photos large enough to compete in importance with the comments to' partial replacement of the outcome of the elections of the Senate who saw the defeat of Democrats, the ruling party and the victory of the opposition.
Perhaps were not many fans to follow the direct final collectively, begun in the night at 3:30 local, 20:30 to Sunday in Italy. Among the venues, the Cervantes Institute in Rokubancho, central area of Tokyo, which held a joint projection of the match with Holland. The two giant screens for the duration of three hours, remained glued hundreds of Spaniards and 'Spanish-Japanese sympathizers, all mesh and red colors of the Iberian drawn cheeks.
Another landmark was Shibuya district of neon and the continuous movement: they gave hospitality to many local fans 'soccer' first noisy celebrations on the floodlit famous junction with the pedestrian cross. Several hundred people and the enthusiasm has not spared the statue of Hachiko, the dog example of loyalty to his master, whose story inspired a recent film starring Richard Gere, covered with a scarf Roja did not intervene until the police.
The live commentary has also commented on the former Rome player Hidetoshi Nakata on Japanese TV. when Andres Iniesta went in goal at 116 'minutes at the end of the second overtime, including former Japanese soccer star exploded, irrepressible, "is an extraordinary team". Special events which have taken place repeatedly during the day had the same conclusion: "World Cup went to the best team". Difficult to argue otherwise.
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SUDAFRICA 2010, ANCHE LE GIORNALISTE ITALIANE SOGNANO UN BACIO IN DIRETTA TV - SOUTH AFRICA 2010, ALSO ITALIAN JOURNALISTS DREAM A KISS ON LIVE TV

Anche le giornaliste italiane sognano un bacio in diretta televisiva. E se a darlo è il proprio 'principe azzurrò, ancora meglio.
Le reporter del calcio, da Paola Ferrari di RaiSport a Donatella Scarnati del Tg1 fino a Monica Vanali di Studio Sport non hanno dubbi: baciare la propria fidanzata in mondovisione è una grande manifestazione d'amore e non c'è nulla di male anche se fa la giornalista.
Proprio come è accaduto ieri sera dopo la finale del Mondiale di Calcio, quando Iker Casillas, portiere e capitano della prima Spagna campione del Mondo, ha baciato appassionatamente la propria fidanzata, la giornalista Sara Carbonero, che si apprestava a intervistarlo. Una scena che ha fatto il giro del mondo e che ha trasformato la reporter spagnola in una delle donne più invidiate tra le giornaliste sportive. «Casillas è l'uomo più bello del mondo e sono molto gelosa della Carbonero», scherza con l'ADNKRONOS Paola Ferrari di RaiSport. «È stata una scena molto bella ed emozionante -continua Ferrari- e lei ha saputo gestire la cosa molto bene, senza perdere il controllo».

Also italian journalists dream a kiss live on television. And if to give it is their blue prince, even better. The football reporter, Paola Ferrari, RaiSport, Donatella Scarnati, Tg1, and Monica Vanali, Studio Sport, have no doubts: kissing his girlfriend in monovision is a great demonstration of love and there is nothing wrong even if she's a journalist.
Just like it's happened yesterday evening after the World Cup final, when Iker Casillas, Spain goalkeeper and captain has passionately kissed his fiancee, Sara Carbonero journalist, who was preparing to interview him. A scene that has been around the world and has transformed the spanish reporter in one of the most envied women between sports journalists. "Casillas is the handsomest man in the world and are very jealous of Carbonero", joking with Adnkronos Paola Ferrari RaiSport.
"It was a scene more beautiful and exciting- Ferrari continues - and she was able to handle it very well, without losing control".

GUARDA IL VIDEO DI IKER CASILLAS E SARA CARBONERO





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OLANDA-SPAGNA, INVASORE DI CAMPO ‘JIMMY JUMP’ TENTA DI PRENDERE LA COPPA (VIDEO) – NETHERLANDS-SPAIN, PITCH INVADER ‘JIMMY JUMP’ TRIES TO CATCH CUP

È lo spagnolo, ma lui preferisce definirsi catalano, 'Jimmy Jump' l'invasore di campo che è riuscito ad entrare in campo percorrendo una cinquantina di metri, al Soccer City pochi attimi prima dell'entrata in campo di Olanda e Spagna.
È stato placcato alla gola, e poi atterrato dagli uomini della sicurezza un attimo prima che riuscisse a prendere la Coppa per alzarla anche lui come aveva fatto poco prima Fabio Cannavaro.
Successivamente è stato portato via dal tunnel dove si trovavano i giocatori, che per far passare l'invasore e le otto persone che lo tenevano fermo si sono dovuti scansare.
'Jimmy Jump' non è certo nuovo ad 'irruzioni’ del genere, in occasione di eventi sportivi e non, visto che è riuscito a farlo anche nell'ultimo festival dell'Eurovisione, al momento dell'esibizione del rappresentante della Spagna. Oggi l'uomo indossava il classico berretto rosso alla catalana, ed una maglietta scura con la scritta (in lettere 'blaugrana’, e forse non è un caso) «Jimmy Jump Against Racism».


He is spanish, but he prefers to define himself catalan, 'Jimmy Jump' the pitch invader who managed to enter in the field for fifty meters, at Soccer City, few moments before Netherlands and Spain access.
He was plated at throat, and then landed by security men just before he could take the Cup to lift it as had done shortly before Fabio Cannavaro.
He was subsequently taken away from the tunnel where were players that, for passing the invader and the eight people who had firm him, had to dodge.
'Jimmy Jump' is not new to similar 'raids, in sports events and not, he was able to do so also in the last Eurovision festival, when there was exhibition of the Spain representative. Today the man weared the traditional red catalan cap, and a dark shirt whit written (in blaugrana words, and perhaps it is no coincidence) "Jimmy Jump Against Racism".

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