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giovedì 23 febbraio 2012

ROMANIA: CALCIATORE PICCHIA GLI AVVERSARI, DOPO LA RISSA VIENE INGAGGIATO

Con il nome che porta è già destinato ad attirare l'attenzione; se poi il suo passaggio dal Cska Sofia alla Dinamo Bucarest è anticipato da una rissa con i suoi futuri compagni di squadra, il cerchio è chiuso. Lui è Michel Platini Ferreira Mesquita o, più semplicemente, Michel Platini, 28 anni, attaccante brasiliano.
E per portarlo nella capitale romena, mercoledì scorso, il suo nuovo club ha dovuto farlo viaggiare all'insaputa del resto della squadra. Poche ore prima, infatti, il vigoroso Platini era stato protagonista di una violenta rissa durante l'amichevole tra il Cska (squadra con la quale era in campo con la maglia n.9) e la Dinamo, disputata ad Antalya, in Turchia: a scatenare la reazione del brasiliano, esplosa a pochi minuti dal 90' con una serie di calci su un giocatore a terra, era stata un'entrata piuttosto energica subita dallo stesso avversario.
Ne era scaturita una rissa generale, sedata fortunatamente poco dopo, nella quale lo stesso Platini aveva piazzato anche un destro sul volto di un altro giocatore della Dinamo. Il tutto è visibile su YouTube: nei video risalta anche la presenza di un arbitro non esattamente in gran forma, che poi ha espulso Platini e Rus, l'altro calciatore all'origine della rissa. L'accaduto, tuttavia, non deve aver scalfito affatto l'ottima impressione (solo calcistica, evidentemente) suscitata nella Dinamo, che infatti ha subito proposto a Platini un contratto di tre anni.
A titolo precauzionale, poi, il club romeno ha nascosto la presenza del brasiliano ai suoi nuovi compagni nel viaggio di ritorno. Rimandando così allo spogliatoio la soluzione della vicenda. «Normale che (Platini, ndr) fosse preoccupato per il viaggio - ha commentato l'attaccante della Dinamo, Marius Niculae - Era da solo contro 20 di noi...»
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martedì 25 ottobre 2011

SVIZZERA: EURO 2012, UEFA VIETA IL FUMO NEGLI STADI

Il fumo sarà bandito dai prossimi Europei di calcio che si terranno in Ucraina e Polonia. Secondo il comunicato della Uefa, l'uso, la vendita e la promozione di tabacco saranno vietati in tutti gli stadi che ospiteranno le partite della fase finale di Euro 2012. «La scelta di bandire il tabacco dagli Europei è stata presa per rispettare la salute degli spettatori e di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione del torneo», ha affermato il Presidente della Uefa Michel Platini.
La norma verrà applicata senza eccezioni all'intero perimetro degli stadi, sia negli spazi aperti che in quelli coperti. La politica antitabacco è stata sviluppata e applicata dall'Uefa in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Federazione mondiale del cuore (Fmc), la Rete stadi salutari europei, i comitati organizzatori locali in Polonia e Ucraina, nonchè con i gruppi locali di tutela della salute.
«Applichiamo i massimi standard di salute, sicurezza e comfort nel nostro torneo più importante, e il tabacco non rientra in questo quadro», ha sottolineato Platini. «Euro 2012 senza tabacco è una scelta logica», è il commento di Zsuzsanna Jakab, direttore dell'Oms per l'Europa. «Il consumo di tabacco uccide e provoca gravi malattie. È un grande esempio di cosa si può fare operando entro la convenzione quadro dell'Oms sul controllo del tabacco, che sta già dando buoni frutti in Europa».
Androulla Vassiliou, commissario europeo per lo sport, è soddisfatta della decisione della Uefa e ne sottolinea il suo potenziale impatto a vasto raggio: «Euro 2012 invia un messaggio forte ai milioni di spettatori e appassionati che seguiranno il torneo. Inoltre, si fissa uno standard in vista dei prossimi eventi sportivi in Europa». Sollecitando le città sede ad assicurare trasporti pubblici, ristoranti e fan zone senza tabacco, il commissario ha aggiunto: «Il calcio e lo sport sono sinonimi di salute e prestazioni, tutto il contrario del tabacco».
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giovedì 2 settembre 2010

UEFA: BOCCIATE VUVUZELA NELLE COMPETIZIONI EUROPEE

No alle vuvuzela. La Uefa ha deciso che le trombette diventate famose durante i Mondiali in Sudafrica non potranno essere portate allo stadio durante le gare di competizioni continentali.
La Uefa, si legge sul sito della confederazione, ha informato le sue 53 federazioni affiliate che la decisione è stata presa per motivi legati alla cultura e alla tradizione del calcio europeo e ha spiegato che l'atmosfera alle partite verrebbe trasformata dal suono delle vuvuzela
«Gli ultimi Mondiali sono stati caratterizzati dal suono diffuso e costante delle vuvuzela utilizzate dai tifosi sugli spalti. Nel contesto specifico del Sudafrica, le vuvuzela aggiungono un tocco di sapore locale e folclore, ma la Uefa pensa che l'utilizzo esteso di questo strumento non sarebbe appropriato in Europa, dove il continuo suono in sottofondo verrebbe enfatizzato», si legge.
«La magia del calcio -secondo la Uefa- consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori.
Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l'atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita»
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