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sabato 4 giugno 2011

ITALIA, MONS. PAGANINI: "SERVE UN PRETE NEI TEAM DELLE SQUADRE DI CALCIO"

Un prete come presenza fissa nei team delle squadre di calcio. Il nuovo scandalo che ha portato nella bufera il mondo del calcio fa interrogare anche il mondo della Chiesa, che non si limita alla condanna dei fatti. Monsignor Claudio Paganini, presidente del campionato di calcio vaticano Clericus Cup nonchè grande tifoso del Brescia, lancia una proposta: nei team calcistici, accanto ai giocatori, all'allenatore, ai preparatori, al medico sportivo andrebbe introdotta anche la figura di un prete.
«Occorre rimandare i calciatori, e mi riferisco anche ai campioni, a scuola di valori. Per questo sarebbe necessario prevedere due ore settimanali - dice all'Adnkronos mons. Paganini - pre o post allenamento non ha importanza purchè si faccia, in cui un sacerdote parli ai giocatori facendo formazione, accompagnandoli in una rieducazione».
Un'idea che monsignor Paganini ha già tradotto nella pratica con parecchi giocatori del Brescia calcio. «Anche un campione di calcio, nonostante gli alti compensi, può andare in crisi. Pensiamo ad esempio a quei calciatori che finiscono in panchina...». Don Claudio ha dato così la sua disponibilità ventiquattro ore su ventiquattro. «Occorrerebbe che oltre lo scandalo - afferma - ci fosse un momento di impegno collettivo, di accompagnamento e di percorso comune con i giocatori affinchè si ripensasse lo sport in senso educativo».Da qui la necessità di affiancare al team sportivo la figura di un sacerdote. «Bisogna restituire al calcio il vero senso. In questo modo i calciatori sarebbero non soltanto campioni al gioco del pallone ma anche nella vita».
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martedì 31 maggio 2011

VATICANO, LA GREGORIANA VINCE LA CLERICUS CUP

Magnificat Gregoriana alla Clericus Cup, il campionato di calcio per seminaristi e preti organizzato dal Centro Sportivo Italiano, giunto alla quinta edizione: i giallorossi battono 3-1 l'Angelicum e conquistano lo scudetto pontificio al termine di una finale spettacolare.
Grande gioia nel gruppo allenato da Salvatore Ranieri che alla fine, ancora emozionato, annuncia: ''Andiamo a festeggiare con un barbecue: mangiamo carne argentina''.
Argentina come tanti dei componenti dei sudamericani dell'Angelicum che conquistano il secondo posto all'esordio nel torneo. Si canta il ''Regina coeli'' prima del fischio d'inizio.
Partita scoppiettante sin dai primi secondi, quando l'attaccante e capitano della Gregoriana Paul Kibamba Kabila, congolese della Repubblica Democratica del Congo, si inventa un gol sotto l'incrocio alla Totti. Il raddoppio arriva all'8' con il gol del nigeriano Kenneth Adesina che batte il portiere Gregorio Ansaldi, servito in area da Kiba-Kabi-gol. Sul finale del primo tempo l'Angelicum accorcia le distanze con il talentuoso colombiano Giovanni Arbelaez, premiato come miglior giocatore del torneo, che trasforma un rigore da lui stesso procurato.
Nell'intervallo si scatena il Waka Waka sugli spalti gregoriani con i supporters oro-amaranto a danzare a ritmo africano come i due goleador. La squadra biancoazzurra allenata dal colombiano Alexander Bolanos va all'assalto del pareggio con padre Ibarra ''Roone y'' che colpisce il palo. Poi si arrende al terzo gol di Sebastian Vivas, centrocampista argentino della Gregoriana.
Dalle mani di monsignor Claudio Paganini, presidente della Clericus Cup, arriva il trofeo, la bronzea coppa con il Saturno, che andra' in bacheca negli uffici dell'universita' di Piazza della Pillotta. Nella finalina per il terzo posto il Sedes Sapientiae vince contro gli statunitensi del North American Martyrs. Si chiude con 89 gol segnati la quinta edizione del campionato pontificio, quest'anno sotto il segno del Beato Giovanni Paolo II (ex studente di teologia proprio al collegio di San Tommaso D'Aquino, quello dell'Angelicum) e dell'ex presidente del Csi Roma Franco Mazzalupi, ricordato anche oggi con il premio ''costanza e passione sportiva'' assegnato al Pontificio Seminario Gallico.
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mercoledì 25 maggio 2011

VATICANO, ANCHE HERNANES TIFOSO ALLA CLERICUS CUP

«Tiferò Angelicum perchè gioca in divisa biancoazzurra e ha due brasiliani in squadra: don Mario Ferreira da Silva e don Danilo Magella». Nella finale della Clericus Cup 2011 di sabato prossimo sarà derby vaticano tra la giallorossa Gregoriana e il biancoazzurro Angelicum.
Il centrocampista della Lazio, Anderson Hernanes, si schiera con la squadra dell'Università di San Tommaso d'Aquino dove studiò anche Giovanni Paolo II. Lunedì scorso il giocatore biancoceleste ha ricevuto alcuni partecipanti alla Clericus Cup, il campionato di calcio dei pontifici collegi giunto alla sua quinta edizione.
Si è intrattenuto a lungo con il centrocampista Thiago Viana, seminarista brasiliano di Bahia. Hernanes ha consolato il connazionale, torturato da insonnia e sensi di colpa per aver sbagliato il rigore decisivo nella semifinale del torneo. Gli ha augurato un «pronto riscatto e la vittoria nella finalina contro i North American Martyrs». I due hanno parlato a lungo: il giovane seminarista ha augurato ad Hernanes un veloce ritorno nella nazionale brasiliana, mentre il 'Profeta' ha mostrato curiosità e partecipazione per i valori della Clericus Cup: «È importantissimo comunicare certi valori universali proprio attraverso il calcio, uno sport globale che coinvolge tutti. Noi campioni dobbiamo essere d'esempio verso i giovani ed io personalmente sento la grande responsabilità di essere campione dentro e fuori dal campo».
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domenica 8 maggio 2011

VATICANO: CLERICUS CUP, ELIMINATI I PLURICAMPIONI DEL REDEMPTORIS MATER

Crollano gli Dei alla Clericus Cup: dopo quattro finali consecutive (e tre scudetti) i campioni del Redemptoris Mater sono stati eliminati a sorpresa dai 'saggi' del Sedes Sapientiae. Nella prima giornata dei quarti di finale il 'miracolo' del collegio trasteverino - che ha giocato per quasi tutta la partita senza il portiere titolare Miguel Castillo, infortunatosi dopo 5 minuti su una punizione di capitan Tisato - avviene grazie proprio alla Provvidenza.
Succede infatti che il bomber ghanese Anthony Naah (undici reti nella scorsa edizione), costretto a sostituire l'estremo ecuadoregno, metta i sigilli alla propria porta, parando davvero tutto. Prodigioso nel primo tempo l'intervento di piedi sul neocatecumenale Mattia Seu, lanciato solo verso di lui.
Altro segnale dall'alto è che a firmare il gol vittoria sia stato proprio il panchinaro Michael Longa, entrato al posto di Castillo. La rete, unico tiro in porta del Sedes Sapientiae, arriva al 12' del secondo tempo quando, su errore di Giacomo Piermarini, lo spagnolo Zè Maria Lucas pesca in profondità il rapido Longa, che con un tocco di esterno destro batte l'incolpevole Lanzani.
Il forcing neocatecumenale per tutta la ripresa non frutterà reti. Salutano così la quinta edizione della Clericus i campioni gialloblu, tra l'incredulità di padre Josè Huerta, formatore nel Sedes Sapientiae, seminario dell'Opus Dei, che al fischio finale esulta: «Merito di Giovanni Paolo II, non saprei cos'altro dire, davvero incredibile, siamo al settimo cielo».
Esce comunque a testa alta la Red Mat, un pò scarica dopo la pausa pasquale (anche nella tifoseria) e dopo i servizi svolti nella cerimonia di beatificazione di papa Wojtyla. Capitan Tisato, bandiera gialloblu, alla sua ultima partita nel torneo pontificio, saluta tristemente: «Così è il calcio, abbiamo avuto una palla gol e non l'abbiamo sfruttata. Complimenti agli avversari, bravi a batterci».
Negli altri due quarti di finale vittoria tennistica dell'Angelicum sul Collegio Messicano: nel 6-0 azzurro doppietta dell'argentino Martin Villagran e del colombiano Giovanni Arbelaez e reti di Javier Ibarra e Andres Bonello, rettore del seminario del Verbo Incarnato, a Segni (Frosinone). Vanno in semifinale per il quarto anno consecutivo anche gli statunitensi dei North Americans Martyrs, che in un avvincente derby del Gianicolo superano 2-1 i vicini di casa del Collegio Urbano. Di Justin Blanc e John Solomon le reti americane, di Joao Kalevski quella dell'Urbano.
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lunedì 28 marzo 2011

AL VIA LA NUOVA CLERICUS CUP: RED MATER A VALANGA, UN PATO TRA I BOMBER

Red Mater sette bellezze. I campioni in carica della Redemptoris Mater, al debutto della quinta edizione della Clericus Cup, passano per 7-0 sul San Paolo Apostolo. Prima della partita doveroso omaggio all'ex presidente del Csi Roma Franco Mazzalupi: sulla panchina dove solitamente sedeva ad ogni partita, Giacomo Piermarini, leader della squadra gialloblù, ha deposto un mazzo di fiori in sua memoria.
In campo netta supremazia dei «tripletisti» clericali. Nel tabellino entra tre volte Aldo Donelli, trequartista piacentino da poco entrato in seminario, e subito protagonista del torneo a suon di gol come l'illustre concittadino Inzaghi, cui si ispira. In gol anche il capitano Davide Tisato su rigore. Ad abbracciarlo e festeggiarlo la sua famiglia, partita da Verona nel cuore della notte e presente in tribuna.
Nel Girone A vince anche l'altra Mater. L'Ecclesiae in un match altalenante e spettacolare supera per 4-3 transalpini del Pontificio Seminario Gallico. Tripletta per il messicano Cesar «Pato» Astorga, tra i latinoamericani, così come invocato (con il suo nomignolo) dagli spalti dai supporter mariani. Tra i galletti spicca il nuovo arrivato Sadio: il potente attaccante senegalese ha segnato una doppietta all'esordio.
Nel Girone B buon esordio dell'Angelicum: poker servito al Sant'Anselmo (4-0), con gol argentini di Villagran (tifosissimo del River Plate, neoemulo di Pavone) e Javier Ibarra (somiglianza spaventosa con Rooney quella del sacerdote domenicano del seminario San Vitaliano). Digiuno 'quaresimale' per gli aventiniani, mai in partita. Il big match tra North American Martyrs e Collegio Brasiliano, rispettivamente argento e bronzo dell'edizione 2010, si è deciso ai rigori 5-3 per gli statunitensi, dopo l'avvincente 1-1 dei tempi regolamentari. Ai carioca non è bastato il talento del nuovo arrivato Celso Belo, paranaense, non ancora «profeta» come il suo idolo Hernanes.
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venerdì 8 ottobre 2010

VATICANO, TRAPATTONI CT DELLA 'CLERICUS TOP' PER MATCH CONTRO LA GUARDIA DI FINANZA

Tutti ricordiamo il Trap sulla panchina dell'Italia nello sciagurato Mondiale 2002, quello in cui l'avventura azzurra terminò agli ottavi per mano del famigerato arbitro Moreno ( arrestato qualche settimana fa con sei chili di droga nelle mutande all'areoporto).
E molti ricorderanno le telecamere ad inquadrare l'acqua santa tirata fuori dal mister nella competizione per augurarsi di fare un goal e portare a casa la vittoria.
Trapattoni giustificò allora quel gesto di benedire il campo col suo fervente credo e ora, da buon cattolico, l'allenatore avrà una chanche imperdibile.
L'attuale ct dell'Irlanda guiderà la nazionale del 'Vaticano'. Il prossimo 23 ottobre alle ore 15, il Trap guiderà dalla panchina la 'Clericus Top', una selezione dei migliori giocatori che hanno partecipato alla Clericus Cup, il torneo pontificio di calcio per sacerdoti e seminaristi.
Il Giovanni nazionale sfiderà un altro ex azzurro, Roberto Donadoni che guiderà la Selezione della Guardia di Finanza. La sfida all'insegna dello slogan 'Un altro calcio è possibile', si giocherà presso il centro sportivo della Guardia di Finanza di Villa Spada a Roma.
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lunedì 12 luglio 2010

OLANDA-SPAGNA, INVASORE DI CAMPO ‘JIMMY JUMP’ TENTA DI PRENDERE LA COPPA (VIDEO) – NETHERLANDS-SPAIN, PITCH INVADER ‘JIMMY JUMP’ TRIES TO CATCH CUP

È lo spagnolo, ma lui preferisce definirsi catalano, 'Jimmy Jump' l'invasore di campo che è riuscito ad entrare in campo percorrendo una cinquantina di metri, al Soccer City pochi attimi prima dell'entrata in campo di Olanda e Spagna.
È stato placcato alla gola, e poi atterrato dagli uomini della sicurezza un attimo prima che riuscisse a prendere la Coppa per alzarla anche lui come aveva fatto poco prima Fabio Cannavaro.
Successivamente è stato portato via dal tunnel dove si trovavano i giocatori, che per far passare l'invasore e le otto persone che lo tenevano fermo si sono dovuti scansare.
'Jimmy Jump' non è certo nuovo ad 'irruzioni’ del genere, in occasione di eventi sportivi e non, visto che è riuscito a farlo anche nell'ultimo festival dell'Eurovisione, al momento dell'esibizione del rappresentante della Spagna. Oggi l'uomo indossava il classico berretto rosso alla catalana, ed una maglietta scura con la scritta (in lettere 'blaugrana’, e forse non è un caso) «Jimmy Jump Against Racism».


He is spanish, but he prefers to define himself catalan, 'Jimmy Jump' the pitch invader who managed to enter in the field for fifty meters, at Soccer City, few moments before Netherlands and Spain access.
He was plated at throat, and then landed by security men just before he could take the Cup to lift it as had done shortly before Fabio Cannavaro.
He was subsequently taken away from the tunnel where were players that, for passing the invader and the eight people who had firm him, had to dodge.
'Jimmy Jump' is not new to similar 'raids, in sports events and not, he was able to do so also in the last Eurovision festival, when there was exhibition of the Spain representative. Today the man weared the traditional red catalan cap, and a dark shirt whit written (in blaugrana words, and perhaps it is no coincidence) "Jimmy Jump Against Racism".

GUARDA IL VIDEO

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sabato 29 maggio 2010

CLERICUS CUP, VINCE REDEMPTORIS MATER:"TRIPLETE COME MAGI E TRINITA'" - CLERICUS CUP, REDEMPTORIS MATER WINS: "TRIPLETE AS THREE KINGS AND TRINITY"

'Triplete' per la Redemptoris Mater, capace di vincere per la terza volta la Clericus Cup. Dopo i successi del 2007 e 2009, infatti, la squadra dei neocatecumenali ha centrato quest'oggi il tris a spese dei North American Martyrs, sconfitti per 1-0 in finale come nella passata edizione.
A decidere il match, sul campo del Pontificio Oratorio di San Pietro, è stato Davide Tisato, capitano e difensore centrale. Il 26/enne veronese, che ha scelto la strada della vocazione e il seminario piuttosto che le giovanili del Chievo, ha realizzato il gol partita quando mancavano una manciata di minuti al termine: sugli sviluppi di un calcio d'angolo si è inserito e, al volo di sinistro, ha battuto il portiere dei North American Martyrs. «È una gioia immensa aver vinto per la terza volta davanti alla mia famiglia che è scesa da Verona - le sue parole a fine incontro - Abbiamo centrato il 'triplete'? È vero, ma noi preferiamo dire che abbiamo vinto tre titoli come la Trinità».
Grande soddisfazione per il successo anche per l'uomo che ha guidato dalla panchina l'imbattuta marcia dei neocatecumenali. Il Mourinho della Redemptoris Mater si chiama Paolo Santarelli, allenatore per passione, visto che ad Acilia riveste il ruolo di tecnico di una squadra juniores: «Sono davvero emozionato, ma il merito è tutto dei ragazzi, sono stati bravissimi».
Talmente bravi da prevedere il successo, visto che, sotto le casacche da gioco, al termine dell'incontro, sono apparse magliette celebrative con la scritta 'Ecco arrivano i Re Magi: 1, 2 e ...'.
Discorso diverso per i seminaristi del North American Martyrs, che per il quarto anno consecutivo si sono visti portar via il loro particolare sogno americano. Quarti nella prima edizione, terzi un anno dopo, vicecampioni la passata stagione, la speranza era quella di riuscire finalmente ad alzare la coppa dal grande cappello. Per l'occasione, a seguirli da bordo campo, c'era anche una corrispondente del New York Times.


'Triplete' for Redemptoris Mater, capable of winning for the third time Clericus Cup After the successes of 2007 and 2009, in fact, the team has centered Neocatechumenals Today the trio at the expense of North American Martyrs defeated 1-0 in the final as in the previous edition.
To decide the match, in pitch of the Pontifical Oratory of St. Peter, was Davide Tisato, captain and central defender. The 26 years old from Verona, who chose the path of vocation and seminary rather than the youth of Chievo, achieved the goal game when there were a handful of minutes at the end: on the development of a corner kick was inserted and the flight left, beats north American Martyrs goalkeeper. "It's a great joy having won for the third time in front of my family that came from Verona - his words at the end of the match - We hit the 'triple? True, but we prefer to say that we won three titles as the Trinity".
Great satisfaction for the success for the man who led the bench of the unbeaten march Neocatechumenals. Mourinho in the Redemptoris Mater is called Paul Santarelli, passion for coaching, because at Acilia plays the role of coach of a junior team: "I'm really excited, but all congratulations to the boys that were very good".
Good enough to predict success, since, under jackets game, after the final, appeared commemorative T-shirts with the inscription 'Here come the Three Kings: 1, 2 and ...'. Something different for the seminarians of the North American Martyrs, which for the fourth consecutive year we have seen take away their particular American dream. Quarters in the first edition, third a year later, runners last season, the hope was finally able to lift the cup from the big hat. For the occasion, to follow from the sidelines, there was also a correspondent for the New York Times.
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sabato 8 maggio 2010

CLERICUS CUP: GOL DUBBIO SCATENA RISSA, PRETE SCALCIA COME TOTTI - CLERICUS CUP: DOUBT GOAL UNLEASHES RAWL, PRIEST KICKS LIKE TOTTI

Ci mancava anche questa. In Vaticano c'è chi segue il cattivo esempio dato mercoledì scorso nella finale di Coppa Italia da Francesco Totti, espulso per un bruttissimo fallo su Balotelli. Succede infatti che in una delle partite dei quarti della Clericus Cup, (torneo pontificio riservato a sacerdoti e seminaristi), quella fra i campioni in carica della Redemptoris Mater e l'Università Gregoriana, ci siano scintille per un gol fantasma (quello del 3-2 decisivo) segnato da don Tisato, ex giocatore delle giovanili del Chievo, con una furbata che fa arrabbiare e provoca una reazione scomposta fra gli avversari. Al punto che un difensore dei gregoriani, il tedesco Matias Kugler perde la testa e, alla ripresa del gioco, commette un fallo uguale a quello di Totti, con calcione da dietro, nei confronti del'avversario neocatecumenale don Piermarini, che poco prima si era procurato la punizione dal limite (dubbia) da cui era poi scaturita la rete contestata. La partita era andata avanti tranquilla fino al 2-1 per la Redemptoris Mater, poi però un mani in area neocatecumenale aveva regalato il pareggio alla Gregoriana con un rigore trasformato da Rutigliano, un frate cappuccino di Bari. Quindi il 'giallo' dell'atto sicuramente poco ecumenico che decide questa sfida: Piermarini viene atterrato sulla lunetta dell'area, l'arbitro fischia la punizione tra l'insorgere delle proteste degli avversari, che circondano il direttore di gara, decisi a non offrire l'altra guancia. Nel frattempo arriva dalle retrovie Tisato, che prende il pallone, spostandolo dal punto di battuta, e indisturbato calcia in rete a porta vuota. Convalida del gol da parte della terna e via alle proteste gregoriane. Il capitano dei gregoriani Crnjak si leva fascia, la maglia e lascia il campo. L'allenatore Ranieri viene espulso. Alla ripresa del gioco, dopo molti minuti, alla prima azione di gioco, Kugler 'maltratta' Piermarini come Totti su Balotelli: rosso diretto per il difensore e partita chiusa. Passa il Red Mat, con metà degli studenti-calciatori della Gregoriana assenti nel terzo tempo di preghiera. «Noi preghiamo un altro Dio», hanno detto per spiegare il rifiuto di ringraziare l'Altissimo.


We missed this one now. In Vatican there is who follow the bad example set last Wednesday in the Italy Cup final by Francesco Totti sent off for an ugly foul on Balotelli. In fact, it happens that in one of quarters of Clericus Cup (tournament reserved for papal priests and seminarians), between the reigning champions of Redemptoris Mater and the Gregorian University, there are sparks for a gost goal (the decisive one, 3-2) signed by Don Tisato, former youth player of Chievo, a tricksy that angers and causes a decomposed reaction in opponents. At that point a defender of the Gregorian German, Matias Kugler, loses his head and the resumption of play, committing a foul equal to the Totti's one, with a kick from behind, against Neocatechumenal Don Piermarini, who shortly before had brought punishment from the edge (unclear) which had then resulted in the challenged goal. The game had gone on quietly until 2-1 for the Redemptoris Mater, but then had a hand in area Neocatechumenal got a draw at the Gregorian University with a penalty converted by Rutigliano, a Capuchin friar from Bari So the 'yellow' act Ecumenical little doubt that decides this challenge Piermarini is landed on the bezel area, the referee whistles the penalty between the onset of the protests of opponents, surrounding the referee decided not to offer the other cheek. Meanwhile Tisato comes from behind, taking the ball, moving it from a joke, and undisturbed kicks goal easily. Validation of the goal by the backhoe and Gregorian protests. The captain of the Gregorian Crnjak rises headband, shirt and leaves the field. Rainier coach is ejected. The resumption of play after several minutes, the first gameplay, Kugler mistreats Piermarini like Totti on Balotelli: direct red for the defender and game closed. Pass the Red Mat, with half of the students-players of the Gregorian absent in the third period of prayer. "We pray to another God," they said in explaining the refusal to thank the Almighty.
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sabato 1 maggio 2010

CLERICUS CUP, SACERDOTI BRASILIANI VINCONO E INVOCANO NEYMAR AI MONDIALI - CLERICUS CUP, BRAZILIAN PRIESTS WIN AND INVOKE NEYMAR FOR WORLD CUP

Un coro per Neymar in nazionale. I sacerdoti brasiliani della Clericus Cup pregano il ct della Selecao, Dunga, di convocare al Mondiale sudafricano il giovane talento del Santos: una richiesta che arriva in un primo maggio di festa per il passaggio di turno della squadra di religiosi verdeoro che battendo 3-1 l'Istituto Polacco si qualifica, prima volta in tre anni, ai play off del torneo vaticano, anche senza la stella Kalevski, in missione a Gerusalemme per studiare teologia. Il giocatore tornerà però nei quarti di finale dell'8 maggio quando i brasiliani affronteranno il Mater Ecclesiae. Un'altra tappa verso la finalissima della Clericus cup fissata per il 22 maggio, in concomitanza con il big match di Champions League che vedrà in campo a Madrid Inter e Bayern Monaco: la partita decisiva del campionato di calcio per seminaristi e sacerdoti si giocherà non al Bernabeu, ma sui campi dello stadio San Pietro.


A chorus for Neymar's call in the national team. The brazulian pGrassettoriests of the Cup Clericus pray the coach of the Seleção, Dunga, to call for South Africa World Cup the young talent of Santos, a request that comes in a May 1 holiday for passing round of brazilian religious that won 3-1 vs Polish Institute qualify, for the first time in three years, the playoff tournament Vatican, even without the star Kalevski on a mission to Jerusalem to study theology. The player will return in the quarter-final on 8 May when the Brazilians will face the Mater Ecclesiae. Another step towards the final of the Clericus Cup set for May 22, coinciding with the big match of the Champions League will feature in Madrid, Inter and Bayern Monaco: the decisive game for seminarians and priests will not play at the Bernabeu, but the fields of the stadium St. Peter.
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