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giovedì 9 febbraio 2012

GABON: KEITA SEGNA IL GOL VITTORIA, IN LACRIME FA APPELLO PER LA PACE

La sfida dei quarti di finale della Coppa d'Africa vinta dal Mali ai rigori contro il Gabon ha avuto un'emozionante 'appendice' nel dopo-partita. Infatti il centrocampista del Mali (e del Barcellona) Seydou Keita, autore del penalty che ha dato la qualificazione alla sua nazionale, è scoppiato in lacrime nel corso della conferenza stampa del post-match, e ha lanciato un appello per la fine della guerra nel suo paese.
Gli scontri tra forze governative e ribelli separatisti infuriano da giorni nella regione del Timbuktu. I separatisti vogliono la creazione di uno stato indipendente nel nord del paese.
«Faccio appello alla gente del mio paese - ha detto Keita in lacrime - affinchè la guerra cessi. Ciò che sta accadendo non è normale, e dico a tutti di non andare oltre. C'è bisogno di pace, siamo tutti maliani». «Il Presidente della repubblica - ha aggiunto un Keita ancora visibilmente commosso - deve fare tutto ciò che può affinchè la violenza finisca. Noi stiamo celebrando la nostra vittoria, ma allo stesso tempo ci sentiamo tristi. Tra noi giocatori c'è un gran senso di tristezza, anche se abbiamo vinto». Dopo aver detto queste parole, Keita è scoppiato in un pianto a dirotto.
In Mali molti civili sono stati fatti oggetto di attacchi e la popolazione Tuareg hanno abbandonato la capitale Bamako, nel sud del paese, per paure di rappresaglie violente dopo le dimostrazioni di questa settimana. I ribelli, da parte loro, sostengono di star combattendo per assicurare l'indipendenza dell'Awazad, la parte nord del Mali composta da tre regioni: Kidal, Timbuktu e Gau. Il governo accusa i ribelli di ogni sorta di atrocità e di collaborare con al Qaeda, ma quest'ultima ipotesi è stata 'respinta al mittente'.
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giovedì 10 novembre 2011

GABON: AMICHEVOLE COL BRASILE, IN PAESE FESTA NAZIONALE - GABON: FRIENDLY VS BRAZIL, IN THE COUNTRY NATIONAL HOLIDAY

Arriva la Selecao del Brasile, ed il Gabon proclama la festa nazionale. A deciderlo è stato il Presidente Ali Bongo in persona, artefice dello 'sbarco' a Libreville della nazionale pentacampione del mondo. Appassionato di calcio brasiliano, Bongo ha tirato fuori di tasca propria il milione di reais (circa 420mila euro) che la federcalcio del Brasile chiedeva come 'cachet' per far esibire gli uomini agli ordini del ct Mano Menezes, ed ora il Brasile in Gabon è una realtà.
Bongo ha poi invitato alla partita autorità locali ed altri Capi di Stato africani, che gli hanno assicurato che faranno di tutto per essere presenti.
Quanto alla gente comune, chi non potrà assistere dal vivo potrà seguire il match dalla televisione, visto che uffici e locali pubblici rimarranno chiusi.
Oggi si giocherà allo Stade d'Angondjè, che sarà ufficialmente inaugurato (lo ha costruito un pool d'imprese cinesi) con questa partita ma ha un terreno di gioco in pessime condizioni, anche a causa delle forti piogge cadute la notte scorsa. All'ultimo allenamento dei sudamericani lo stadio, che ha una capacità di 3500 posti, è stato letteralmente preso d'assalto da una folla festante di tifosi in delirio.


Brazil Selecao arrives, and Gabon proclaims national holiday. To decide this was the President Ali Bongo himself, creator of 'landing' in Libreville for the team five times world champion. Brazilian football fan, Bongo has pulled out of his own pocket a million reais (about 420mila euros) that the Brazilian Football Federation asked how 'cachet' to play, and now Brazil in Gabon is a reality.
Bongo then invited to the match local authorities and other African Presidents, who assured him they will do everything possible to be present.
As for the common people, who can not attend live to the match will follow on television, as offices and public buildings will be closed.
Today will be played at the Stade Angondjè that will be officially opened (it has built a team of Chinese enterprises) with this game but has a filed in poor condition, partly because of heavy rains last night. At the òlast training of Brazile in the Stadium, capacity 3500,  was literally besieged by a crowd of cheering fans into a frenzy.
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martedì 12 luglio 2011

MOZAMBICO, IL MILAN E BERLUSCONI 'VINCONO' FRANCOBOLLI IN AFRICA

Il Milan è ancora in attesa del promesso francobollo italiano per la vittoria nel campionato (in coppia con i rivali storici dell'Inter per la loro vittoria in Coppa Italia), ma intanto la squadra «vince» francobolli in Africa e da questo continente arriva anche un francobollo per Silvio Berlusconi in qualità di presidente della società calcistica.
Già in maggio un paese africano (la Guinea Bissau) aveva emesso un foglietto di francobolli per celebrare il nuovo scudetto del Milan; adesso si è inserito il Mozambico. L'ex colonia portoghese, infatti, ha emesso sei francobolli dedicati a famosi giocatori del Milan (Kilpin, De vecchi, Nordhal, Rivera, Baresi e Maldini) e li ha accompagnati con un foglietto al cui centro campeggia il francobollo per Berlusconi.
Oltre ad alcune immagini sorridenti del premier, sul foglietto - le cui immagini sono state diffuse dal sito filatelico specializzato «vaccari news» - compare anche la scritta in italiano: «il club più titolato del mondo», chiaro segno che le poste del paese africano hanno programmato l'emissione con l'occhio rivolto al mercato filatelico italiano e alle schiere dei tifosi milanisti.
Anche il programma filatelico italiano prevedeva per giugno l'uscita di tre francobolli calcistici: ma intanto è uscito solo il francobollo dedicato agli arbitri, mentre i francobolli dedicati a Milan ed Inter (che già negli anni passati sono stati celebrati con francobolli) sono stati rinviati ad un generico «luglio», con data da stabilire.
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domenica 19 dicembre 2010

ITALIA, INZAGHI TESTIMONIAL DEL PROGETTO ANTI AIDS IN ZIMBABWE

E' Filippo Inzaghi il testimonial del progetto "Un amico in più per fermare l'Aids in Zimbabwe" curato dall'Associazione 'Amici del Senatore Spagnolli' di Rovereto, da anni impegnata in progetti internazionali di aiuto e sostegno prioritariamente in Africa.
"Senza questi sostegni - spiega il dottor Carlo Spagnolli che dal '75 è in Africa come medico chirurgo e missionario laico - noi non potremmo svolgere il nostro lavoro e mi preme dire che il Trentino, pur così piccolo, irradia volontariato in tutto il mondo".
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lunedì 19 luglio 2010

KENYA, MOURINHO CHIEDE AIUTO AGLI SCIAMANI PER L'AVVENTURA AL REAL

Durante la sua recente vacanza in Kenya, Josè Mourinho avrebbe consultato alcuni sciamani locali per meglio riuscire nel suo nuovo lavoro sulla panchina del Real Madrid.
Lo ha raccontato all'agenzia francese Afp, Mzee Makthub, un guaritore tenuto in grande considerazione anche da diversi politici e da esponenti del mondo del calcio africano. «Eravamo in quattro e lo abbiamo incontrato attraverso un intermediario in una località segreta», ha detto. «Ci ha chiesto di aiutarlo nel suo nuovo lavoro, ha spiegato che aveva un difficile compito al Real Madrid e che voleva guadagnarsi il rispetto delle persone con cui lavorera», ha detto ancora lo sciamano.
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