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lunedì 25 giugno 2012

CILE: MINACCE A TASSISTA DOPO LITE, ARRESTATO MEDEL

Il centrocampista del Siviglia e del Cile Gary Medel è stato arrestato a Santiago dopo una lite con un tassista conclusasi con presunte minacce.
Lo ha reso noto una fonte della polizia, precisando che è stato portato in un commissariato della zona, dove è stato interrogato.
Medel si trova in Cile in vacanza: un paio di settimane fa, è stato allontanato dalla nazionale dal ct Claudio Borghi dopo una serata in discoteca con il giocatore del Napoli Edu Vargas.
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domenica 17 giugno 2012

EURO 2012: GETTA TELEVISORE DALLA FINESTRA DOPO IL GOL, ARRESTATO

Per i tifosi polacchi, la partita con la Russia non è una partita come le altre. Oltre agli scontri che hanno provocato numerosi fermati, un tifoso un pò troppo agitato è finito al fresco pur senza aver attaccato briga con gli avversari: quando ha segnato la Russia ha preso il suo televisore e lo ha gettato dalla sua finestra, dal terzo piano.
È successo, come riferiscono i media polacchi, a Sosnowiec, città che si trova a 80 km a nord di Cracovia. L'uomo, 46 anni, quando Dzagoev ha portato in vantaggio la Russia, ha preso l'apparecchio e lo ha scagliato dalla finestra.
Il televisore è atterrato in giardino ed è esploso. I vicini, legittimamente preoccupati, hanno chiamato la polizia che, verificato l'accaduto, hanno arrestato il tifoso esagitato. Che, peraltro, si è così perso il pareggio della Polonia.
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martedì 10 aprile 2012

BRASILE: NON PAGA GLI ALIMENTI, ARRESTATO L'EX VENEZIA TUTA

L'ex attaccante del Venezia Moacir Bastos, calcisticamente Tuta, rispedito in patria da Zamparini dopo una sola stagione in laguna in cui segnò quel gol contro il Bari che fece arrabbiare i suoi compagni di squadra, è stato arrestato in Brasile.
Motivo del provvedimento a carico del 38enne calciatore, attualmente in forza all'Uniao Barbarense nella serie A/2 paulista, è che non sta pagando gli alimenti alla ex moglie. Tuta è stato arrestato nel centro d'allenamento della sua squadra, al termine della seduta, ed ora dovrà scontare una pena di 30 giorni di carcere.

Favola a lieto fine poi per Tuta. Il giocatore è tornato in campo e ha subito segnato un gol (e un altro annullato) poche ore dopo essere stato scarcerato dal penitenziario in cui era stato portato dopo l'arresto per il mancato pagamento degli alimenti alla ex moglie.
I suoi legali sono riusciti a farlo rilasciare, dopo che il giocatore aveva trascorso la notte in carcere, in una cella assieme ad altri otto detenuti. Uscito di prigione nella notte fra venerdì e sabato Tuta, in lacrime ed apparso molto provato, aveva promesso che sarebbe tornato subito in campo ed avrebbe segnato.
È stato di parola, visto che ha segnato il secondo dei quattro gol con cui la sua squadra si è imposta per 4-1 sull'Atletico Sorocaba. Tutto ciò dopo che Tuta aveva lottato come un leone fin dall'inizio, si era infortunato in uno scontro di gioco con un avversario (tre punti al capo e testa fasciata) e si era visto annullare una rete. Ma al 22' st ha colpito, realizzando il gol del 2-1 e dal quel momento l'Uniao ha dominato. Costretto ad uscire dal campo prima del 90' per un problema muscolare, l'ex veneziano è stato salutato da tutto lo stadio con una 'standing ovation' durata un paio di minuti. «Negli ultimi giorni ho provato emozioni che non dimenticherò mai - ha detto Tuta dopo la partita - ma che mi renderanno più forte. Sono stato umiliato ma la fede in Dio mi ha aiutato a venirne fuori. Dio esiste, il mio è stato un incubo, ma cerco di perdonare: meno male che mia figlia mi ha sempre creduto. Il gol? grazie alla 'torcida' ed ai miei compagni di squadra».
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martedì 10 gennaio 2012

MESSICO, ARRESTATO EX PORTIERE DELLA NAZIONALE IN BANDA DI SEQUESTRATORI

L'ex portiere della nazionale di calcio del Messico, Omar Ortiz, è stato arrestato nella città di Monterrey dalla polizia messicana con l'accusa di far parte di una banda specializzata nel sequestro di persone.
'Il gatto', come veniva chiamato l'estremo difensore, 35 anni, ha ammesso di aver aiutato un gruppo di malviventi a sequestrare persone facoltose. La gang, che apparterrebbe a un cartello della droga, chiedeva in media 57 mila euro a rapito, il 10% dei quali finiva nelle tasche di Ortiz
 Per depistare gli investigatori, l'ex portiere di riserva della nazionale messicana nella Coppa del mondo del 2002, non aveva più dato notizie da alcuni giorni, facendo credere di essere stato a sua volta sequestrato. Nel 2010 Ortiz è stato sospeso per due anni dai campi di gioco dopo essere risultato positivo a un test antidoping.
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mercoledì 6 luglio 2011

TURCHIA, PRIMA L'ARRESTO POI IL RICOVERO PER IL PRESIDENTE DEL FENERBAHCE

Il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildirim, è stato trasportato in un ospedale per un malore, dopo essere stato fermato nel corso di una indagine su partite sospette. Il presidente degli attuali campioni del calcio turco è stato arrestato domenica insieme a quasi 50 persone per sospetti di frode.
Gli arresti sono stati eseguiti in 12 città diverse nel corso di una maxi-operazione e in manette sono finiti presidenti, dirigenti e calciatori di diverse squadre del campionato turco. Uno degli avvocati di Yildrim ha respinto tutte le accuse.
La polizia ha svolto l'indagine sulle partite giocate dal Fenerbhace contro l'Eskisehirspor e il Sivasspor, gare chiave nella corsa al 18esimo titolo del Fenerbhace.
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domenica 3 luglio 2011

UNGHERIA, 3 GIOCATORI E 4 ARBITRI ARRESTATI PER PARTITE TRUCCATE

Sette persone sono state arrestate a Budapest nell'ambito di un'inchiesta su partite di calcio internazionali truccate. Lo hanno annunciato le autorità giudiziarie ungheresi. «Sette persone, di cui tre giocatori - attivi o ritirati - e quattro arbitri in attività, sono state arrestate per il loro ruolo in vicende di partite internazionali truccate», ha detto il portavoce della procura di Budapest, Geza Fazekas.
«Sono accusati di avere - in quanto membri di una organizzazione criminale diretta dall'Estremo Oriente - cercato di influenzare partite per ottenere guadagni importanti in scommesse sportive», ha aggiunto Fazekas. L'accusa è di aver tentato di truccare sei partite, in quattro casi con successo.
Il portavoce ha precisato che i match riguardano le squadre di Finlandia, Ungheria e di Paesi del Sudamerica; e che potrebbero esserci altri arresti. Tre dei quattro arbitri arrestati erano stati sospesi a metà febbraio dalla Fifa. Erano sotto inchiesta per aver arbitrato le amichevoli Estonia-Bulgaria (2-2) e Bolivia-Lettonia (2-1) ad Antalya (Turchia), in cui tutte e sette le reti erano state segnate su rigore.
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domenica 19 giugno 2011

BRASILE, EDMUNDO TORNA LIBERO E SI RACCONTA IN TV

L'ex calciatore Edmundo è tornato in libertà dopo una notte in un commissariato di San Paolo per l'accusa di aver provocato la morte di tre persone in un incidente stradale del 1995.
Dopo di ciò è apparso improvvisamente in un programma tv, di cui è commentatore da oltre un anno, ed ha raccontato la sua lunga odissea in merito degli ultimi 16 anni. Lo rende noto il sito Uol.on line.
Edmundo, emozionato, ha anche ringraziato i giornalisti del programma per il loro appoggio e si è limitato a definire «esagerazioni» gli attacchi di altri media per il suo arresto, definito «illegittimo» da un giudice.
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mercoledì 18 maggio 2011

ITALIA, LADRO SORPRESO A RUBARE NELL'AUTO DI COLLINA

Stava rovistando nella Mercedes del designatore arbitrale Uefa, Pierluigi Collina, parcheggiata in Passeggiata a Viareggio (Lucca), ma è stato notato dalla polizia.
In manette è finito un romeno di 21 anni. Gli agenti sono intervenuti vedendo il giovane chinato nell'auto, intento a rovistare. Alla vista dei poliziotti è fuggito, ma è stato bloccato.
Con lui c'erano dei complici, che sono fuggiti. Il romeno è stato arrestato per tentato furto.
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sabato 14 maggio 2011

ITALIA, DE ROSSI CONDANNATO PER ABUSIVISMO EDILIZIO

Non è affatto un bel periodo per Daniele De Rossi. Insieme alle prestazioni opache sul campo e alle voci su un possibile addio ai giallorossi anche la vita privata del centrocampista non va a gonfie vele.
Infatti è arrivata la condanna a due mesi d'arresto e ad un'ammenda di 4.000 euro per abuso edilizio, sia per De Rossi che per l'ex moglie Tamara Pisnoli.
I vecchi coniugi, che ricorreranno in Appello, hanno ottenuto la sospensione condizionale della pena, dopo che il pubblico ministero aveva chiesto tre mesi e 21 mila euro ciascuno di ammenda.
I fatti risalgono fino al maggio del 2007 quando i due eseguirono senza permesso lavori nella loro casa (spostando mura perimetrali e realizzando la copertura di un terrazzo).
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ITALIA, SEBASTIANO ROSSI ARRESTATO PER UN PUGNO A UN CARABINIERE

L'ex portiere del Milan Sebastiano Rossi e' stato arrestato a Cesena, per aver preso a pugni un maresciallo dei carabinieri.
Secondo la ricostruzione dei militari, Rossi, 47 anni, era in un bar del centro ed e' stato protagonista di un diverbio con il maresciallo.
L'ex calciatore, secondo i carabinieri quasi certamente sotto gli effetti dell'alcol, lo ha aggredito colpendolo con un pugno alla bocca.
Per Rossi conferma dell'arresto e successiva remissione in liberta', concessione agli avvocati del tempo necessario per preparare la linea difensiva e udienza fissata al 23 maggio, quando l'accusato dovra' rispondere di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale: queste le decisioni del giudice del Tribunale di Forli' chiamato a processare per direttissima l'ex portiere del Milan.
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mercoledì 19 gennaio 2011

MESSICO, ARRESTATO IL PRESUNTO ATTENTATORE DI CABANAS

La polizia federale messicana ha confermato l'arresto, a Città del Messico, di Josè Jorge Balderas Garza, indagato come presunto attentatore del calciatore paraguaiano Salvador Cabanas.
Sarebbe stato lui secondo la polizia a sparare a gennaio, colpendo alla testa il giocatore (fermo da mesi ma comunque desideroso di reclamare il suo stipendio al club), in un locale di Città del Messico. Il capo della divisione antidroga della polizia, Ramòn Eduardo Pequeno, ha detto che il 34enne Balderas Garza ha negato di aver sparato ma ha indicato nel suo guardaspalle Francisco Josè Barreto Garcìa, arrestato a giugno come complice, l'autore dello sparo.
«JJ ha spiegato che l'incidente avvenne quando entrò nel bagno del locale e si trovò di fronte Salvador Cabanas al quale chiese permesso per accedere al bagno, questo disturbò il calciatore che reagì in maniera aggressiva», ha spiegato Pequeno. In quello momento, secondo Balderas, entrò nel bagno Barreto Garcìa, che era la sua guardia del corpo personale e che «probabilmente sparò in testa a Cabanas», ha spiegato il funzionario.
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giovedì 23 dicembre 2010

URUGUAY: ARRESTATA LA DOMESTICA DI TABAREZ, RUBÒ AL CT MEZZO MILIONE DI DOLLARI

Ha rubato due carte di credito al ct dell'Uruguay e effettuato prelevamenti per quasi mezzo milione di dollari. Per questo reato, secondo quanto riportato dalla stampa di Montevideo, è stata arrestata lunedì scorso la domestica del tecnico Oscar Tabarez. In manette sono finiti anche due familiari della donna, il marito e la sorella, con l'accusa di ricettazione.
La domestica avrebbe confessato durante un interrogatorio sia il furto delle carte di credito sia i ripetuti prelevamenti sul conto della famiglia di Tabarez. Secondo il quotidiano El Pais, la donna ha avuto accesso ad un conto che la famiglia Tabarez usava di rado e a partire dal 2008 ha effettuato quasi ogni giorno prelevamenti di importi compresi fra i 500 e i 1.000 dollari.
Tabarez ha realizzato di essere stato derubato subito dopo il suo ritorno dai Mondiali del Sudafrica, dove il suo Uruguay ha ottenuto un ottimo quarto posto. Controllando i movimenti del conto, Tabarez ha notato i prelevamenti sospetti, che nè la moglie nè il figlio sapevano spiegare, e si è dunque rivolto alla polizia.
Ad insospettire i responsabili delle indagini è stato lo stile di vita della donna, che nell'arco di pochi mesi aveva comprato e ristrutturato una casa dal valore di oltre 150mila dollari, acquistato una macchina giapponese e un negozio di alimentari nel centro di Montevideo. Lunedì scorso, il giudice ha autorizzato il suo arresto. Stessa sorte è toccata poi ai suoi due familiari. La donna lavorava per Tabarez da diversi anni e, a quanto pare, era in buoni rapporti con la famiglia del ct.
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venerdì 22 ottobre 2010

INGHILTERRA: NUOVI GUAI PER GASCOIGNE, ARRESTATO PER POSSESSO DI DROGA

Paul Gascoigne ha trascorso la notte in carcere dopo essere stato fermato nella sua abitazione con l'accusa di possesso di droga. L'intervento della polizia di Northumbria è scattato nella serata di ieri: assieme all'ex stella della Lazio è stato arrestato un altro uomo, sul quale pende l'accusa di spaccio di stupefacenti.
Sono in corso in queste ore gli interrogatori, per il momento Gazza non è stato ancora rilasciato. L'ennesimo guaio della tribolata esistenza di Gascoigne che proprio mercoledì ha visto iniziare un processo ai suoi danni per guida in stato di ebbrezza alcolica.
La pena più grave che rischia è una condanna di tre mesi di carcere e il ritiro della patente: la sentenza è attesa nelle prossime settimane.
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mercoledì 22 settembre 2010

USA: ARRESTATO L'EX ARBITRO BYRON MORENO, TRASPORTAVA 6 CHILI DI DROGA NELLE MUTANDE (VIDEO)

L'ex arbitro ecuadoriano Byron Moreno, che fu decisivo per l'eliminazione dell'Italia durante i Mondiali in Corea nel 2002, è stato arrestato all'aeroporto John F. Kennedy di New York mentre cercava di entrare negli Stati Uniti con almeno sei chili di eroina nascosti nei suoi indumenti intimi. Lo hanno reso noto fonti della Dea, la più importante agenzia antidroga statunitense.
La droga era nascosta in pacchettini di lycra appiccicati al corpo sotto le mutande. Moreno, dopo aver lavorato domenica scorsa come commentatore sportivo del Canal Uno di Quito, aveva lasciato ieri la capitale ecuadoregna diretto a New York dove è stato appunto bloccato all'aeroporto dai doganieri.
Per ora, a Quito, nessuno ha tessuto ipotesi su cosa abbia spinto Moreno a trasformarsi in presunto narcotrafficante. Tra l'altro di eroina e non di cocaina, uno stupefacente più facile da trovare in Ecuador.
Il sito on line de El Comercio, nel scrivere un breve excursus della sua carriera, ha ricordato che è assurto a fama mondiale «quando ha diretto la partita tra l'Italia e la Corea del Sud negli ottavi di finale dei mondiali del 2002» con le successive polemiche soprattutto per l'espulsione di Francesco Totti e la rete annullata a Damiano Tommasi.
Una suggestiva fama che peraltro lo accopagnò anche dopo tanto per cui finì per essere oggetto di ogni sorta di contumelie e sberleffi. Più o meno, ciò che gli accadde dopo che, sempre nel 2002, diresse l'incontro tra la Liga di Quito ed il Barcelona di Guayaquil dove favorì i locali, allungando per una decina di minuti la partita, che consentì loro di finire per vincere per 4-3, mentre allo scoccare del 90' minuto, perdevano per 2-3. Episodio che, tra l'altro, proprio per le incessanti accuse dei tifosi del Barcelona, lo costrinse a chiudere poco dopo la carriera di giacchetta nera.

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domenica 19 settembre 2010

DUBAI: UBRIACO IN AUTO, ARRESTATO L'EX CAPITANO AUSTRALIANO MOORE

Craig Moore, ex capitano dell'Australia, è stato arrestato a Dubai per guida in stato di ebbrezza e aggressione a pubblico ufficiale. Secondo l'australiana Abc l'ex calciatore è finito in manette mercoledì in seguito ad un alterco con alcuni agenti, poi è stato rimesso in libertà in attesa dell'udienza in tribunale.
La moglie, Heather, ha spiegato al Courier Mail di Brisbane di non avere notizie del marito: "Sono a conoscenza soltanto delle notizie arrivate, non so altro. Craig non risponde alle telefonate", ha detto la donna, "e io non posso andare da lui, perché qui devo badare a due figli lavorare. Tengo duro e aspetto novità".
Moore è stato una colonna della nazionale del suo paese con cui ha disputato 52 partite, dal 1995 al 2010, anno in cui ha abbandonato i Socceroos dopo la partecipazione al suo secondo Mondiale.
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lunedì 13 settembre 2010

PANAMA, DA' UNA TESTATA ALL'ARBITRO E VIENE ARRESTATO (VIDEO)

In tempi di risse e botte tra giocatori, accade anche di peggio a Panama. Qui una testata, degna del miglior Zidane, mette ko l'arbitro.
E' successo durante l'ultima partita di campionato. Un giocatore del Real Madriz, appena espulso dall'arbitro, decide di vendicarsi con una testata in pieno volto del direttore di gara, con relativa frattura del naso.
La bravata è costata al giocatore l’arresto per aggressione e tre mesi di squalifica.




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