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giovedì 5 luglio 2012

GERMANIA: LA BILD CONTRO GIOCATORI TEDESCHI, NON CANTANO L'INNO

Oltre ai due gol di Balotelli, c'è stata un'altra immagine che ha turbato i tedeschi nella semifinale degli europei di calcio tra Italia e Germania: alcuni giocatori dell'undici di Loew non hanno cantato l'inno nazionale.
Non avremo mica perso per mancanza di spirito patriottico, si chiede polemico il Bild? E il Tabloid lancia un sondaggio in proposito. «Avevamo perso già dall'inno», titola Bild un articolo sulla questione. Mentre gli italiani - compreso Balotelli, sottolinea il tabloid - cantavano partecipi il loro inno, Jerome Boateng, Sami Khedira, Lukas Podolski e Mesut Oezil - tutti giocatori le cui famiglie hanno un passato migratorio - se ne sono stati zitti.
«Hanno il passaporto tedesco ma si rifiutano di cantare l'inno. Non è possibile», attacca Bild. «Fammi vedere come canti e io ti dirò come giochi», parafrasa il tabloid. Intanto al referendum sul sito internet hanno risposto finora oltre 77mila persone. Per il 78% dei partecipanti ai giocatori della nazionale deve essere imposto il canto dell'inno prima della partita, come proposto da alcuni politici. Chissà cosa ne pensa l'allenatore Joachim Loew: sarebbe pronto a non far giocare quelli che non vogliono cantare?
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martedì 27 marzo 2012

BULGARIA: KALIAKRA, NIENTE PUNTI? NIENTE STIPENDIO PER GIOCATORI

Dopo la 14/a sconfitta stagionale, il Kaliakra, club bulgaro di prima divisione, non pagherà più i suoi giocatori. «La decisione resterà valida fino a nuovo ordine», ha detto, citato dall'agenzia Bta, il presidente del Kaliakra, Ventsislav Vasilev, sottolineando che i giocatori dovranno ora lottare non solo per vincere le partite ma anche per ricevere lo stipendio.
Promosso per la prima volta nella massima divisione nel 2010, il Kaliakra, squadra di Kavarna. mercoledì scorso è stato battuto in casa per 4-0 dal Chernomorets Burgas. La squadra, che in cinque partite dopo la pausa invernale non ha fatto un punto, è penultima in classifica, con 7 punti in 19 match.
L'allenatore Radostin Trifonov, tuttavia, è fiducioso nella salvezza. «Pensavo alle dimissioni ma ora sono ottimista. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e ho visto con piacere che i giocatori erano ansiosi di battersi», ha detto.
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giovedì 28 aprile 2011

GERMANIA, MINACCE AL COLONIA: "SE RETROCEDETE VI UCCIDIAMO"

"Se retrocedete, vi uccidiamo". Il minaccioso avvertimento è comparso sulle mura del centro di allenamento del Colonia dopo l'ennesima sconfitta del club, il pesante 1-4 contro il Wolfsburg.
I tifosi della formazione biancorossa hanno dimostrato così la loro rabbia verso i deludenti risultati della loro squadra del cuore, attualmente in quattordicesima posizione in Bundesliga, con appena tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione a poche giornate dalla conclusione del campionato.
Sgomento e tristezza da parte dei giocatori, in particolare da parte del beniamino dei supporter Lukas Podolski: "Non riesco a capire come chi ci dovrebbe sostenere possa fare, invece, una cosa del genere"
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giovedì 18 novembre 2010

INGHILTERRA, IL SUN ATTACCA CAPELLO: "UN FESSO COL CAPPELLO"

Cara costa al ct Fabio Capello la sconfitta a Wembley, nella gara amichevole contro la Francia. Nonostante non ci fossero punti in palio la prestazione sottotono dei Tre Leoni viene giustificata dai tabloid con un solo responsabile: il tecnico italiano.
Che i giornali d'oltremanica non ci vadano leggeri è cosa nota, ma desta scalpore il titolo in prima pagina de 'The Sun' rivolto a Don Fabio: "Un fesso col cappello". Il riferimento è alla fotografia che ritrae il ct col cappellino della federazione. L'articolo è un attacco all'ex mister di Milan, Roma e Juventus, non solo per la sconfitta ma anche per la "gestione dilettantesca" di Steven Gerrard, infortunatosi per le precarie condizioni fisiche nelle quali è stato impiegato.
Commenti pesanti anche sul 'Daily Telegraph', "il matrimonio di Capello con l'Inghilterra è ormai in crisi", e sul 'The Guardian', "l'Inghilterra sperimentale bocciata da una rinascente Francia".
"Senza logica e senza anima" scrive 'The Times' mentre il 'Daily Mail' parla di "ennesima lezione di calcio internazionale"

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martedì 26 ottobre 2010

BRASILE: LA MAGLIA DI PELE' PORTA MALE, SANTOS KO E L'EREDE NEYMAR SBAGLIA UN RIGORE

La maglia speciale, con il 'patch' in onore dei 70 anni di Pelè con la sagoma di O Rei che esulta, non ha portato bene al Santos. Lo stesso vale per la casacca con il numero 70 sulla schiena indossata dal nuovo astro Neymar, che ha sbagliato un rigore, andato a 'scheggiare la traversa prima di finire alto.
Così alla fine la squadra del litorale paulista che Pelè rese famosa in tutto il mondo ha perso in casa, per 3-2, contro il Gremio Prudente, fanalino di coda del 'Brasilerao'.
In vantaggio per 2-0 al termine del primo tempo, nella ripresa il 'Pesce' (nomignolo con cui la tifoseria santista chiama la sua squadra) si è fatto raggiungere e poi superare dalle reti di Wesley, Gilmar (rigore) ed ancora Wesley. Al 36' st c'è stato il rigore fallito da Neymar, poi al fischio finale è calato il gelo sull'impianto di Vila Belmiro.
Ieri Pelè, omaggiato di una maglia speciale per i suoi 70 anni autografata da tutta la squadra, aveva mostrato di gradire molto il regalo e, tramite l'account Twitter del figlio Edinho, che dopo i problemi con la giustizia ora fa parte dello staff tecnico del Santos, aveva ringraziato e fatto gli auguri alla squadra. Purtroppo però la festa è finita male.
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