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giovedì 29 dicembre 2011

ITALIA: ARMERO, UBRIACO, INSULTA I CARABINIERI. POI TENTATA CORRUZIONE CON 50 €

Fermato dai carabinieri all'alba mentre era alla guida in compagnia di una giovane romena di 20 anni, probabilmente sotto gli effetti dell'alcol, si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico e, anzi, alla richiesta dei militari ha cominciato a inveire e ad ingiuriare.
È finita con una denuncia per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale la notte dell' esterno colombiano dell'Udinese, Pablo Estifer Armero, di 25 anni, trascorsa festeggiando il pareggio con la Juventus, risultato dovuto anche a lui che ieri era in campo.
Il giocatore è stato fermato qualche giorno fa alle 5 di mattina da una pattuglia dei carabinieri del Norm di Udine per un normale controllo.
La donna che era a bordo con lui, M.A.B., romena di 20 anni residente a Udine, per evitare la contestazione delle violazione, ha tentato di corrompere i militari offrendo la somma di 50 euro, ma è stata per questo denunciata a sua volta.
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giovedì 14 luglio 2011

COREA SUD, MACCHINA DELLA VERITÀ PER I GIOCATORI SOSPETTATI DI COMBINE

La macchina della verità per smascherare eventuali condotte illecite. Così la Corea del Sud corre ai ripari dopo il dilagare del fenomeno della corruzione e delle scommesse illegali nel massimo campionato. Le autorità locali indagano su una serie di partite su cui è forte il sospetto di combine. Sotto indagine sono finiti giocatori di sei squadre che militano nella K-League, la serie A sudcoreana.
Finora sono stati accusati di combine e corruzione 46 giocatori: secondo gli inquirenti avrebbero intascato somme di denaro in cambio di prestazioni condite da errori in almeno 15 partite dello scorso campionato. Dieci giocatori sono già stati squalificati a vita.
Per arginare il fenomeno, scrive la Bbc, le istituzioni sportive hanno previsto una serie di misure che vanno dall'inasprimento delle sanzioni per club e giocatori all'aumento del salario minimo dei calciatori.
Inoltre, tutti i giocatori sospettati di condotte illecite dovranno sottoporsi al test della macchina della verità. Sono previsti anche seminari obbligatori sulla prevenzione della corruzione: i giocatori che non vi prenderanno parte saranno sospesi. Quanto agli stipendi, la K-League ha previsto di raddoppiare il salario annuale degli atleti, che attualmente è di circa 11mila dollari: meno della metà del reddito medio nazionale.
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giovedì 2 giugno 2011

FIFA: PER IL VOTO IL PRESIDENTE PARAGUIANO CHIESE IL SUO NOME SULL' FA CUP

Si arricchisce di un altro capitolo la storia di corruzione che sta sconvolgendo la Fifa. La Federcalcio Inglese (Fa), ha denunciato alla Fifa che il presidente del Conmebol, il paraguaiano Nicolàs Leoz, chiese che la FA Cup portasse il suo nome, in cambio del voto nella scelta dei Mondiali del 2018.
L'accusa è inserita nell'indagine indipendente che la Fa sta portando avanti, affidata all'avvocato James Dingemans, sulle denunce di corruzione contro quattro membri del comitato esecutivo della Fifa. Un riassunto della relazione di 200 pagine, che è stato consegnato alla Fifa, è stato reso pubblico nella notte di lunedì dall'organismo internazionale che ha tuttavia deciso di archiviare il procedimento aperto contro i quattro accusati - Nicolas Leoz, Ricardo Teixeira, Jack Warner e Worawi Makudi - per mancanza di prove.
Secondo Dingemans, la società incaricata di gestire gli interessi della candidatura inglese in sudamerica, Les Dickens, ha assicurato che Leoz chiese di mettere il proprio nome al trofeo della competizione più antica del mondo, attraverso il suo assistente, Alberto Almirall. «Il dottor Leoz è un uomo anziano e andare in Inghilterra solo per incontrarsi con il principe ed andare alla finale della Fa Cup non è una ragione sufficiente. Se a questo si potesse aggiunge, diciamo, che la Fa porti il suo nome, questa potrebbe essere una 'ragione sufficientè», ha detto Almirall, secondo la dichiarazione di Les Dickens.
La Fa ha anche considerato di 'battezzarè un'altra competizione con il nome del dirigente paraguaiano, ma poi ha scartato l'ipotesi.
Leoz, presidente della Confederazione Sudamericana di calcio dal 1986, respinge le accuse. L'ex capo del Fa, lord David Triesman, ha assicurato tre settimane fa che il dirigente paraguaiano 82enne chiese anche un titolo di cavaliere per il suo voto. Triesman ha avanzato accuse, davanti al Parlamento britannico il 10 maggio, anche verso Teixeira, presidente della Confederazione Brasiliana di calcio; Jack Warner, vicepresidente della Fifa e presidente della Concacaf, e Makudi di comportamento «non etico».
L'Inghilterra è stata la prima eliminata nella votazione di dicembre a Zurigo, dove il Mondiale del 2018 è stato assegnato alla Russia. Dopo l'indagine, tuttavia, i quattro dirigenti sono stati assolti per mancanza di prove, come ha detto domenica il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke. Il presidente dell'organismo, Joseph Blatter, ha scartato l'ipotesi di ulteriori indagini. «Non sono necessari altri passi», ha detto lo svizzero.
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martedì 31 maggio 2011

FIFA: TUTTI INDAGATI PER CORRUZIONE, CON BLATTER IN TESTA

Un vero e proprio 'tsunami' si sta per abbattere sulla Fifa: ne e' certo Jack Warner, vicepresidente della confederazione e uno dei quattro alti dirigenti sotto accusa per 'sospetti di corruzione' nella corsa alla presidenza.
Warner, ribadendo che ''non c'e' un solo granello di sabbia contro di me'' nel fascicolo aperto dal comitato etico, ha aggiunto in vista della sua audizione: ''Nei prossimi due giorni assisterete ad uno tsunami che atterrera' la Fifa e sara' uno choc per tutti''.
Intanto lo stesso comitato etico della Fifa ha aperto una procedura a carico del presidente Joseph Blatter. La procedura fa seguito all'istanza depositata dal presidente della Confederazione asiatica, Mohammed Bin Hammam, candidato alla presidenza e a sua volta oggetto di un'inchiesta.
Blatter, secondo le accuse di Hammam, sarebbe stato informato dal n.1 della Concacaf, Jack Warner, di versamenti di denaro ad alcuni delegati in una riunione, il 10 e 11 maggio scorso, della Confederazione dei Caraibi.
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venerdì 13 maggio 2011

INGHILTERRA, LA FIFA ACCUSATA DI CORRUZIONE

Nuove accuse di corruzione si abbattono sulla Fifa, secondo il Financial Times. Dopo l'intervento di qualche giorno alla Camera dei Comuni di David Triesman, che ha denunciato la richiesta di tangenti da parte di alcuni membri Fifa per il sostegno alla candidatura dell'Inghilterra, la commissione parlamentare inglese ha accusato anche il Qatar (vincitore del voto per il 2022) di aver pagato 1,5 milioni a due membri della Fifa.
Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha dichiarato parlando a Zurigo che invierà alla commissione disciplinare il rapporto del parlamento.
«Non posso dire che sono tutti angeli o diavoli -ha detto Blatter- ma dobbiamo avere le prove e allora agiremo immediatamente contro tutti coloro i quali abbiano infranto le regole del codice etico».
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giovedì 17 febbraio 2011

GERMANIA: IMPICCI SUGLI SPONSOR DEL WOLFSBURG, APERTA INCHIESTA PER CORRUZIONE

Le autorità del Baden-Wuerttemberg (Sud) hanno avviato un'inchiesta nei confronti di alcuni manager ed ex manager della Deutsche Telekom (Dt) e della Volkswagen (Vw) per un presunto caso di corruzione tra i due gruppi.
La notizia, pubblicata dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung, è stata confermata indirettamente da un portavoce della Vw, il quale ha detto che il colosso di Wolfsburg darà il suo pieno appoggio alle indagini.
Secondo il giornale, manager della Dt avrebbero cercato di prolungare un contratto di sponsorizzazione della squadra di serie 'A' VfL Wolfsburg - di proprietà della Volkswagen - in cambio di ordini stimati in centinaia di milioni di euro per la T-Systems, la controllata Dt attiva nel settore dei servizi informatici.
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lunedì 13 settembre 2010

CINA: INDAGINE DELLA POLIZIA SCUOTE EX VERTICE DELLA FEDERAZIONE

La polizia cinese ha annunciato ufficialmente una indagine nei confronti dell'ex vice presidente dell'associazione calcistica cinese (Cfa) e altri due funzionari dell'associazione. L'accusa è di aver preso soldi per combinare i risultati di alcune partite. Lo ha riferito un comunicato del ministero della sicurezza pubblica, ripreso dalla stampa di Pechino. È la prima volta che arriva la conferma dell'indagine su Xie Yaong, ex vice presidente del calcio cinese, nell'ultimo, in ordine di tempo, tentativo di innalzare il livello del gioco in Cina e porre un freno alla corruzione.
Gli altri due indagati sono Wei Shaohui, alto funzionario della quadra nazionale cinese di calcio e Li Dongsheng, ex capo della commissione arbitrale. Nella rete della polizia sono già caduti il successore di Xie, Nan Yong e una dozzina tra giocatori e funzionari. Per tutti gli arrestati l'accusa è di aver agito per combinare le partite sulle quali si scommetteva.
Xie, 55 anni, è stato vicepresidente della federazione cinese dal 2005 l 2009, quando è stato nominato presidente della China Sports Industry Group, l'unica società statale dipendente dall'amministrazione generale dello sport. A seguito dell'annuncio dell'indagine, le quotazioni della societ… sono crollate in borsa.
Ma l'indagine su Xie non è una notizia inaspettata: secondo un sondaggio effettuato online sul maggiore portale cinese, oltre l'80% degli intervistati si aspettava una soluzione del genere, confidando che le indagini porteranno i tre in tribunale e gli arresti per altri. In Cina non è previsto il reato di combine per le partite, ma sia le tangenti che lo scommettere sulle partite hanno permesso agli inquirenti di puntare su Xie
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martedì 3 agosto 2010

SPAGNA: HERCULES PAGA UN PORTIERE PER OTTENERE LA PROMOZIONE IN SERIE A

L'Hercules de Alicante avrebbe pagato 100.000 euro ad un portiere rivale per avere un aiuto per la promozione in prima divisione del calcio spagnolo, assicura oggi il quotidiano 'El Paìs'.
«Il costruttore Enrique Ortiz, massimo azionista dell'Hercules, spiega in una conversazione telefonica con un familiare che ha offerto e pagato 100.000 euro ad un portiere (quello del Cordova Raùl Navas, da quanto si evince dalla telefonata), per ottenere un aiuto per la squadra e poter arrivare in Prima Divisione», ha raccontato il giornale.
La registrazione telefonica, alla quale ha avuto accesso il quotidiano, è compresa nelle carte del caso Brugal, un'indagine giudiziaria iniziata nel maggio 2007 su uno scandalo corruzione. «Le registrazioni mostrano come Ortiz ha orchestrato quattro presunti tentativi di acquisto di partite con Salamanca, Cordova, Girona e Recreativo per garantirsi la promozione che è riuscita come terza squadra classificata», aggiunge El Pais.
L'Hercules de Alicante è stato promosso essendo arrivato alle spalle del Real Sociedad (prima, con 74 punti) e arrivando a 71 punti insieme con il Levante (secondo), mentre il Betis è arrivato quarto ed è rimasto in serie B. Ortiz è incriminato per reati di corruzione e frode ma i fatti relativi al pagamento per aggiustare delle partite sono stati archiviati dal giudice che è stato comunque sollecitato a portare i fatti a conoscenza del Consiglio Superiore dello Sport (CSD) e alla Reale Federazione Spagnola di Calcio (RFEF). Il Betis, quarto nell'ultima stagione della seconda divisione spagnola, ha già fatto reclamo per avere il terzo posto dell'Hercules e salire in prima divisione.
Il governo spagnolo ha chiesto alla Federazione Spagnola di Calcio (RFEF) di agire nel caso in cui riscontrassero delle ipotesi di manipolazione delle partite. il governo spagnolo «è preoccupato» per scandali di questo genere ed ha affermato che ha chiesto all'Avvocatura Generale dello Stato di informarsi sul caso.
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