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venerdì 3 giugno 2011

TURCHIA: LICENZIATO PERCHE' OMOSESSUALE, ARBITRO CONTRO LA FEDERAZIONE

Un arbitro omosessuale ha citato in giudizio la federazione di calcio turca, dalla quale esige un risarcimento di quasi 70mila dollari due anni dopo esser stato licenziato. «Dopo aver reso pubblica la mia omosessualità non sono più riuscito a lavorare», ha dichiarato Halil Ibrahim Dincdag davanti al tribunale di Istanbul.
Secondo la stampa turca il 35enne arbitro avrebbe accusato la federazione di aver fatto trapelare ai media una lettera privata in cui confessava il suo orientamento sessuale. La federazione aveva sanzionato Dincdag per il mancato adempimento dell'obbligo di leva per «motivi di salute».
L'organismo prevede infatti che in tali casi l'interessato non possa arbitrare. Ma Dincdag aveva spiegato nella lettera in questione le motivazioni reali per il mancato servizio militare: l'esercito lo aveva rifiutato per via della sua omosessualità. Scoppiato il caso, l'arbitro dichiarò di aver ricevuto minacce di morte. L'esercito turco considera infatti l'omosessualità un'alterazione psichica.
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sabato 26 febbraio 2011

EURO 2012, GAY POLACCHI CHIEDONO SETTORE DELLO STADIO 'AD HOC'

Un settore riservato ai gay durante gli Europei del 2012 di calcio. È quanto chiede un gruppo organizzato di tifosi omosessuali polacchi agli organizzatori della rassegna continentale in programma il prossimo anno in Polonia e Ucraina. «Vogliamo che tutti si sentano al sicuro negli stadi polacchi indipendentemente dal loro aspetto, genere o orientamento sessuale», scrive il gruppo Teczowa Trybuna (in italiano Tribuna Arcobaleno) sul suo sito ufficiale motivando l'appello.
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lunedì 24 gennaio 2011

BRASILE: ARBITRO DI GIORNO, TRAVESTITO DI NOTTE

Arbitro di giorno, travestito di notte: è la storia di Valerio Fernandes Gama, 32 anni, il quale ha raccontato alla stampa brasiliana di essere «l'unico omosessuale tra gli arbitri dello stato di Cearà», e di sentirsi rispettato da tutti.
«Nessuno mi ha mai detto niente, tutti mi rispettano, nel mondo del calcio brasiliano non mi sono mai sentito discriminato», ha sottolineato Gama al quotidiano Folha de Sao Paulo. «Il mio nome di donna è Laleska, ma lo uso solo di notte, quando vado a ballare nella mia città, Beberibe», all'interno del Cearà, ha aggiunto Gama, che da quasi dieci anni è arbitro nei campionati regionali del suo stato.
«Ricordo che in una partita - ha aggiunto - i giocatori della squadra del Ferroviario mi hanno riconosciuto: ho raccontato che di notte ero una donna, e loro hanno subito ammesso che dovevo avere molto coraggio per arbitrare partite a livello professionistico, fatto per il quale mi hanno fatto i complimenti»
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mercoledì 15 dicembre 2010

QATAR 2022, ASSOCIAZIONI DIRITTI GAY ALL'ATTACCO: "NO AI MONDIALI IN UN PAESE CHE CI DISCRIMINA"

Continuano le polemiche per l'assegnazione dell'organizzazione della fase finale dei Mondiali di Calcio 2022 al Qatar, il primo Paese arabo chiamato ad ospitare un evento di tale rilevanza. Stavolta è il turno dei gruppi per i diritti gay fermamente contrari a tenere un simile evento in un Paese dove l'omosessualità è reato.
Non ha contribuito a rilassare l'atmosfera la battuta del presidente della Fifa, Sepp Blatter, che, interpellato nei confronti dei tifosi omosessuali che si recheranno nel piccolo emirato del Golfo, ha ribattuto che non si saranno discriminazioni e ha detto ironicamente che, però, i gay dovranno «astenersi da qualsiasi attività sessuale».
Parole che non hanno però sortito l'effetto sperato sugli attivisti per i diritti gay, che hanno lanciato «un boicottaggio di tutte le attività associate ai Mondiali di Calcio 2022» sostenendo che non si dovrebbero «tenere in Paese che abusa e disconosce i diritti umani basilari delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali)».
Stessi toni sono arrivati dall'ex campione britannico di basket John Amaechi, il primo giocatore dell'Nba ad aver dichiarato la propria omosessualità nel febbraio del 2007, che in merito ha usato parole durissime: «Se lo sport non serve a cambiare la società, neanche temporaneamente durante un evento come i Mondiali di calcio che chiamano il mondo a partecipare, allora non è molto di più che uomini adulti che inseguono un pallone e dovremmo trattarlo così».
Quanto alla dichiarazione di Blatter, Amaechi ha sottolineato come, un decennio fa, sarebbe stata considerata inaccettabile.
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martedì 14 dicembre 2010

MONDIALI IN QATAR, BLATTER: "NESSUN PROBLEMA PER I GAY. BASTA NON FACCIANO SESSO"

Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, è intervenuto per garantire che non ci sarà nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali in occasione del Mondiale 2022 in Qatar.
“Sono sicuro che non ci saranno problemi per i tifosi gay quando i Mondiali si giocheranno in Qatar” le dichiarazioni rilasciate da Blatter durante una visita in Sudafrica, come riferisce la Bbc. Una rassicurazione che arriva nonostante la battuta successiva di dubbio gusto: “Dovrebbero però astenersi da qualsiasi attività sessuale”.
Tornando serio, il numero uno della massima federazione calcistica ha detto: “In Medio Oriente c’è un’altra cultura perchè c’è un’altra religione, ma nel calcio non ci sono confini. Se i gay vogliono assistere alle partite dei Mondiali del Qatar sono sicuro che potranno farlo. In ogni caso, aggiunge, c’è il tempo per analizzare la situazione. La Fifa, come è chiarito nello statuto, non tolleriamo alcuna forma di razzismo. Non importa che si parli di politica o religione: vogliamo che questo sport sia aperto a tutti e ad ogni cultura: vogliamo che sia così nel 2022".
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giovedì 16 settembre 2010

SCOZIA, DUE EX GIOCATORI DEL CELTIC SI BACIANO IN UN CASINO'

Darren O'Dea e Chris Killen, due giocatori ex Celtic neanche tanto famosi, stanno facendo parlare di sè in Scozia per un bacio a dir poco appassionato. O'Dea e Killen, oggi rispettivamente all'Ipswich e allo Shenzhen Ruby, sono stati immortalati dalle telecamere a circuito chiuso di un casinò di Glasgow.
"Tutta colpa dell'alcol", ha spiegato una fonte vicina ai due giocatori."I due ragazzi hanno bevuto un po' troppo - ha aggiunto la fonte - Si sono fatti una risata e hanno cominciato a scherzare e ad abbracciarsi. La cosa è un po' degenerata, ma tutto nell'ambito dello scherzo".
A scherzarci su è poi lo stesso Darren O'Dea, fidanzato con la bella modella Melissa Cheung: "Era solo Killen che voleva il bacio della buonanotte", ha affermato ironicamente il difensore dell'Ipswich. Il neozelandese Killen, invece, celebre per aver ritardato il matrimonio per partecipare ai Mondiali, non ha rilasciato alcun commento sull'episodio.
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venerdì 10 settembre 2010

FRANCIA, ALLONTANATO DAL CLUB PERCHE' OMOSESSUALE

Tiene banco in Francia la vicenda di Yoann Lemaire, calciatore allontanato dalla sua società, l'Fc Chooz, perchè omosessuale. Lemaire ha giocato per circa 14 anni in questa piccola società della regione delle Ardenne, finchè è stato allontanato in seguito ad un commento omofobico riferito a un compagno davanti alle telecamere.
Come riferisce il quotidiano francese 'Le Monde',Lemaire avrebbe pubblicato un libro per raccontare la sua storia . Inoltre in suo sostegno si è mossa anche l’organizzazione calcistica degli omosessuali (Paris Foot Gay), facendo pressioni alla federazione calcistica francese per un reintegro in squadra.
Intanto l'U. S. Vireux, club gay del villaggio natale di Lemaire ha deciso di prendere in squadra il calciatore. Lemaire dopo aver tirato un sospiro di sollievo ha mandato un messaggio al Ministro dello Sport francese, Rama Yade, affinchè riconosca l'omofobia come una vera e propria discriminazione nello sport.
Lo stesso problema si è riscontrato in Inghilterra, dove una recente ricerca ha mostrato che tra i professionisti 1 giocatore su 4 sia gay. Nonostante ciò però nessuno è pronto a rivelarlo pubblicamente, per paura di essere discriminato.
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