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venerdì 25 marzo 2011

ITALIA, ALLA SAPIENZA UN CORSO SULLA GEOGRAFIA DEL PALLONE

«Il calcio sostenibile: Paesi di antica tradizione e nuovi Paesi»: è il tema del convegno, in programma il 31 marzo all'Università La Sapienza di Roma, che inaugurerà la quarta edizione del modulo di Geografia del Calcio, organizzato dall'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (www.aiig.it), in collaborazione con il Corso d'Area in Geografia della Sapienza e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).
All'incontro di presentazione parteciperanno Gino De Vecchis, presidente nazionale dell'AIIG e Presidente del Corso d'Area in Geografia; Giancarlo Abete, presidente della Figc; Gianni Rivera presidente del Settore scolastico e giovanile della Figc; Angelino Mancuso, coordinatore regionale Lazio per i servizi di educazione fisica; e Cristiano Pesaresi, ricercatore e titolare del corso.
Il corso di «Geografia del Calcio» è inserito all'interno delle «Altre Attività Formative» e si rivolge agli studenti universitari, fornendo loro, a fine lezioni, un credito formativo. Per questa edizione, sottolinea il Prof. De Vecchis, «gli obiettivi didattici sono quelli di evidenziare, in chiave geografica, gli aspetti relativi alla sostenibilità e alle trasformazioni urbane, con particolare riferimento agli impatti territoriali ed economici provocati dai grandi eventi calcistici e dalle nuove strutture sportive che mutano il volto delle realtà ospitanti e favoriscono lo sviluppo delle attività turistiche. Di particolare interesse risultano i futuri Paesi organizzatori dei Mondiali di calcio, Brasile, Russia e Qatar, che si stanno preparando con ingenti investimenti, campi di ultima generazione ed elementi di grande novità, che richiederanno nuove analisi geografiche»
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mercoledì 16 febbraio 2011

ITALIA, GLI ALLENATORI DI BASE IMPARERANNO IL PRONTO SOCCORSO

Da quest'anno nel programma didattico dei Corsi di base per gli allenatori saranno inserite 12 ore di lezioni obbligatorie sulle manovre di pronto soccorso cardiorianimatorio e cerebrale e sull'uso del defibrillatore, al termine delle quali gli allievi conseguiranno l'abilitazione all'uso dei defibrillatori.
«È un corso che riguarda la categoria Uefa B (dal Settore Giovanile fino alla Lega Pro) che vede coinvolti 1.600 allenatori ogni anno - sottolinea Renzo Ulivieri, direttore della Scuola allenatori del Settore tecnico - E la cosa più bella è che tutti, fino a oggi, hanno recepito il messaggio e l'utilità dell'iniziativa. Nessuno ha detto di no o posto problemi».
Il Settore Tecnico Allenatori della Figc si è avvalso della collaborazione della IRC-Comunità, una associazione composta da medici, infermieri e personale non sanitario volontario, con lo scopo di diffondere le nozioni elementari del primo soccorso cardiorianimatorio.
«Non è un obbligo che ogni società di calcio sia dotata di un defibrillatore, ma con la Federazione stiamo spingendo perchè questo accada. Ci sono società che hanno 300-400 ragazzi e quindi il costo del macchinario è accessibile per ogni club», ha detto Ulivieri.
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mercoledì 15 dicembre 2010

ITALIA: DOPO LA ROTTURA CON LA SAMP, CASSANO SOLO E INGRASSATO

Sembrava aver trovato a Genova, sponda Sampdoria, la sua isola felice. Dopo i problemi avuti a Roma e Madrid, Antonio Cassano era rinato in blucerchiato arrivando a conquistare stabilmente anche l'ambita maglia azzurra.
Poi la lite con annessi insulti col presidente Garrone e la successiva esclusione dalla rosa. In attesa verdetto del collegio arbitrale FIGC circa la propria vertenza con il cub doriano Fantantonio appare oggi irriconoscibile rispetto al campione ammirato sul terreno di gioco fino a qualche mese fa.
Il quotidiano "Il Giorno" oggi lo descrive come “Un leone in gabbia, ingrassato, silenzioso e… agli arresti domiciliari. Ma non depresso, almeno per ora. Così descrive Antonio Cassano chi lo conosce bene. Un giocatore ’spento’, che si fa portare i giornali a casa di buon mattino e che probabilmente solo adesso si sta rendendo conto dell’ultima gravissima ‘cassanata’. Almeno i primi giorni, dopo l’imperdonabile sceneggiata del 26 ottobre lo si vedeva correre la sera sul lungomare di Quinto, imbacuccato e sfuggente. Adesso non succede neppure quello, da Nervi e dintorni è scomparso, tant’è che esce di casa la sera solo se va a cena dai suoceri. Lui al campo non ci mette piede, neppure in orari diversi dai compagni di squadra, Garrone glielo ha proibito. E così Antonio si è isolato: cinquanta giorni senza pallone sono tanti e duri da superare, anche per questo pare sia ingrassato di circa tre chili”.
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venerdì 24 settembre 2010

ITALIA: LIQUAME NELLA BORRACCIA, MAXISQUALIFICA A 5 GIOCATORI DELLE GIOVANILI

Nella borraccia dell'acqua misero del liquame preso dal gabinetto, che fecero poi bere ad un loro compagno di squadra. Per questa ragione cinque calciatori che erano in forza lo scorso anno ad una squadra del settore giovanile del Fontana Audax (nel Piacentino) sono stati squalificati dal giudice sportivo della Figc di Piacenza. I fatti si riferiscono al 25 novembre 2009, prima di un allenamento.
Quattro giocatori negli spogliatoi diedero al loro compagno di squadra una borraccia contenente - si legge nel comunicato Figc - «liquame prelevato dal gabinetto ubicato nel locale». Il ragazzo la sera vomitò e riferì dello scherzo alla madre, la quale denunciò l'accaduto ai dirigenti del Fontana Aufax ed alla Figc.
Ne seguì un'inchiesta federale ed il deferimento «per violazione dell'articolo 1, comma 1, del codice di giustizia sportiva, contravvenendo ai principi di lealtà, correttezza e probità». Assieme ai quattro autori dello scherzo fu indagato anche un quinto compagno di squadra che sapeva di quanto organizzato dagli altri ma non parlò.
La Figc ha condannato i componenti del quintetto a pene che vanno dall'anno e tre mesi ai due mesi di squalifica. Alla società Fontana Audax è stata inflitta una multa di 500 euro.
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giovedì 23 settembre 2010

ITALIA: GIOCATORE DILETTANTE OFFENDE ARBITRI SU BLOG, 3 MESI DI SQUALIFICA

Ha offeso e insultato, su un blog, gli arbitri che avevano diretto lo scorso anno le partite della sua squadra, la Dogatese, che milita in Seconda categoria, e così il giudice sportivo ha deciso di infliggere al calciatore Davide Mezzogori la squalifica per 3 mesi e alla Dogatese l'ammenda di 250 euro.
La punizione è giunta a mesi dalla pubblicazione sul blog della Dogatese, sul quale Mezzogori aveva commentato a suo modo, facendo apprezzamenti sull'operato degli arbitri.
Tutto è accaduto durante il campionato scorso, e la stessa società aveva già provveduto a cancellare le frasi dal blog, e aveva fatto saltare al giocatore alcune gare per punizione, ma la giustizia sportiva - pur lenta- è inesorabile, ha fatto il suo corso e alla fine è arrivato il verdetto.
Come recita il comunicato della Figc Emilia Romagna, il giocatore è colpevole «Per avere espresso, a mezzo internet, dichiarazioni lesive del prestigio e dell'onorabilità della classe arbitrale e di due associati Aia, nonchè per avere contravvenuto ai principi di lealtà e correttezza dell'ordinamento sportivo».
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