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mercoledì 30 maggio 2012

SVIZZERA: SCAPPELLOTTI IN TESTA AL MINISTRO, GIOCATORE SI SCUSA

Il difensore del Basilea Aleksandar Dragovic si è dovuto scusare formalmente ieri a Berna per aver rifilato tre scappellotti in testa al ministro della Difesa e dello Sport Ueli Maurer dopo la finale di Coppa svizzera.
In un primo tempo, il ministro non aveva voluto dare peso all'episodio, ma una settimana dopo i fatti il giocatore ha rincarato la dose affermando davanti a tifosi: «Questo Ueli Maurer, o come si chiama, potrei scusarmi con lui, ma in realtà faccio molta fatica a scusarmi. Tutti sanno che è stato molto, ma molto divertente».
Frasi che hanno fatto traboccare il vaso e ieri Dragovic si è dovuto recare a Berna per scusarsi personalmente con il ministro. Maurer - afferma una nota del ministero - ha accettato le scuse ed ha auspicato che con ciò si possa considerare chiusa la vicenda. Il ministro ha colto l'occasione per felicitarsi con l'Fc Basilea, campione svizzero e vincitore della Coppa, e formulare auguri per il futuro.
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lunedì 30 aprile 2012

DANIMARCA, CT VIETA FACEBOOK E TWITTER DURANTE GLI EUROPEI

I giocatori della Danimarca saranno privati di Facebook e di Twitter durante l'Europeo di calcio. Il divieto è stato deciso dal selezionatore Morten Olsen, il quale vuole evitare che perdano tempo, energie e concentrazione sui social network.
«Gli scambi di opinioni dovrebbero avvenire quando lo decidiamo noi» e non quando i giocatori sono «nelle stanze, nel loro tempo libero» ha affermato il portavoce della federcalcio danese, Lars Berendt, precisando che la federazione aveva approntato una pagina di Facebook comune.
«La giornata ha solo 24 ore» ed i giocatori si devono concentrare sul torneo, ha aggiunto Berendt. L'attaccante Nicklas Bentner si è rammaricato per questa scelta, ma ha promesso di rispettarla. «Sarebbe bello per noi giocatori condividere le impressioni».
Su posizioni radicalmente opposte il ministro della cultura, Uffe Elbaek, il quale ha sottolineato di «non capire assolutamente questa decisione» del commissario tecnico, riservandosi di chiederne spiegazioni alla federazione.
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sabato 25 giugno 2011

GERMANIA, PROPOSTO IL DIVIETO DI ALCOLICI NEGLI STADI

Le bevande alcoliche potrebbero presto diventare 'off limits' negli stadi tedeschi: è la soluzione proposta dal ministro dell'Interno dell'Assia, e presidente dei ministri dell'Interno regionali della Germania, Boris Rhein, il quale conta di risolvere così la piaga della violenza nel calcio.
Rhein, conservatore, 39 anni, è convinto che sia soprattutto l'alcool ad alimentare le risse negli stadi. E per questo ha proposto il divieto di qualsiasi bevanda alcolica anche a bordo degli autobus e delle metropolitane che trasportano i tifosi alle partite.
«Il consumo di bevande alcoliche deve essere ridotto in modo drastico poichè disinibisce completamente i tifosi - ha detto al tabloid Bild - Ritengo quindi che un divieto dell'alcool negli stadi e sui mezzi di trasporto pubblici sia sensato».
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sabato 29 gennaio 2011

FRANCIA: MINISTRO CONTRO LA FEDERAZIONE, NO AL RITORNO IN NAZIONALE DI EVRA E RIBERY

Chantal Jouanno, ministro francese dello Sport e campionessa di karate, si è schierata duramente oggi contro la Federcalcio francese (FFF) ed ha definito «inammissibile» che Patrice Evra e Franck Ribery, squalificati dopo il disastro del mondiale in Sudafrica, tornino ora in nazionale.
Parlando al quotidiano L'Equipe, la Jouanno ha polemizzato con il presidente della FFF, Fernand Duchaussoy, il quale aveva sostenuto ieri che Evra, avendo «scontato la pena» di cinque giornate di squalifica, può ormai tornare in maglia Bleu: «non capisco - ha detto la ministro - perchè si lasci intendere che gli organizzatori della fronda in Sudafrica possono essere reintegrati».
Evra, capitano in Sudafrica, potrebbe tornare nell'amichevole del 9 febbraio allo Stade de France contro il Brasile. Come lui Ribery, che ha scontato le sue tre giornate ma che al momento è infortunato. Entrambi, insieme con Jeremy Toulalan, erano stati puniti per il loro ruolo di organizzatori dello «sciopero» dei calciatori durante il Mondiale dopo l'esclusione dalla rosa di Nicolas Anelka, che aveva insultato il ct Raymond Domenech. Anelka, squalificato 18 giornate, ha chiuso con la nazionale.
«Indipendentemente dalle loro qualità - ha proseguito la Jouanno - sarebbe inammissibile che tornino. Non si può svergognare la Francia e pretendere dopo di giocare di nuovo in nazionale». Per la ministro «sarebbe un errore enorme dimenticare quanto successo. Sono certa che ci sono altri talenti che non hanno infangato la Francia e che aspettano che si dia loro la possibilità di scrivere una nuova storia. Su questo punto bisogna essere inflessibili». Le convocazioni del ct, Laurent Blanc, sono attese per giovedì prossimo.
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