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venerdì 3 giugno 2011

TURCHIA: LICENZIATO PERCHE' OMOSESSUALE, ARBITRO CONTRO LA FEDERAZIONE

Un arbitro omosessuale ha citato in giudizio la federazione di calcio turca, dalla quale esige un risarcimento di quasi 70mila dollari due anni dopo esser stato licenziato. «Dopo aver reso pubblica la mia omosessualità non sono più riuscito a lavorare», ha dichiarato Halil Ibrahim Dincdag davanti al tribunale di Istanbul.
Secondo la stampa turca il 35enne arbitro avrebbe accusato la federazione di aver fatto trapelare ai media una lettera privata in cui confessava il suo orientamento sessuale. La federazione aveva sanzionato Dincdag per il mancato adempimento dell'obbligo di leva per «motivi di salute».
L'organismo prevede infatti che in tali casi l'interessato non possa arbitrare. Ma Dincdag aveva spiegato nella lettera in questione le motivazioni reali per il mancato servizio militare: l'esercito lo aveva rifiutato per via della sua omosessualità. Scoppiato il caso, l'arbitro dichiarò di aver ricevuto minacce di morte. L'esercito turco considera infatti l'omosessualità un'alterazione psichica.
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lunedì 21 marzo 2011

INGHILTERRA: CLUB CEDE GIOCATORE, TIFOSO OTTIENE IL RISARCIMENTO DANNI

La cessione di un giocatore può costare cara al club, soprattutto se si tratta di un idolo e se si chiama Gylfi Sigurdsson. Chi è direte voi? E' il pomo della discordia tra il Reading, formazione inglese di Football Legue Championship (serie B) e James McGhee, tifosissimo del club.
L'uomo aveva comprato la maglia di Sigurdsson come regalo per il 13esimo compleanno del figlio John. Peccato che all'inizio della stagione successiva il Reading abbia deciso di cedere il centrocampista islandese al Hoffeheim, dopo una stagione strepitosa con 18 reti in 42 gare. Dopo il trasferimento McGhee ha fatto causa al club e ottenendo circa 72 sterline (84 euro) come risarcimento per il danno subito.
Sono 42 le sterline che verranno restituite per l'acquisto della maglia, più 30 sterline per coprire le spese legali. «Ho vinto la battaglia morale», ha dichiarato al Daily Telegraph. «Non era giusto che John indossasse una maglia di un calciatore che era appena andato via. Era molto turbato e infelice per la partenza di Sigurdsson che era diventato il suo calciatore preferito».
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venerdì 7 gennaio 2011

ITALIA: NON PUO' VEDERE LA PARTITA IN TV, TIFOSO RISARCITO DAL GIUDICE

Il tribunale di Reggio Emilia ha condannato Sky a risarcire un reggiano, Candido Tini, ora residente a Parma, con 360 euro perchè la sera del 23 novembre 2003 non riuscì a vedere in tv la partita Sampdoria- Juventus che si giocava allo stadio Marassi di Genova.
Lo scrive l'edizione reggiana del Resto del Carlino. Nell'abitazione di Ligonchio, in cui all'epoca abitava, Tini aveva invitato diversi amici per assistere alla partita. L'uomo era stato abbonato prima a Telepiù e poi a Sky, ma tre minuti dopo il fischio iniziale il segnale tv era sparito.
Solo il giorno dopo Tini era riuscito a mettersi in contatto con un operatore Sky, che gli aveva spiegato che il segnale era stato interrotto per alcuni pagamenti non effettuati. Tini, che era convinto di aver pagato, versò comunque 250 euro ma si rivolse agli avvocati Valter Pompeo Azzolini e Domenico Noris Bucchi per chiedere un risarcimento.
Dopo qualche anno è arrivata la sentenza. Il giudice del tribunale civile di Reggio Emilia Cristina Ferrari ha valutato giuste le ragioni del cittadino-utente, condannando Sky a rimborsare l'importo del secondo versamento, in quanto non dovuto, oltre a quantificare in circa 360 euro il risarcimento dei danni a favore di Tini.
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mercoledì 3 novembre 2010

FRANCIA, DOMENECH CHIEDE RISARCIMENTO Di 2,9 MILIONI D'EURO ALLA FEDERAZIONE

Raymond Domenech, ex ct della Francia, chiede alla federcalcio transalpina (Fff) un risarcimento di 2,9 milioni di euro per l'esonero subito dopo la disastrosa spedizione ai Mondiali 2010.
Lo affermano i media francesi, facendo riferimento alle informazioni fornite da Jean-Yves Connesson, legale del ct. Ai Mondiali, la Francia è uscita di scena nella prima fase del torneo con l'onta supplementare dell'ammutinamento di alcuni giocatori.
Dopo il flop, la Fff ha fatto tabula rasa affidando la guida della selezione a Laurent Blanc.
Si ricorda che Domenech non ha mai smesso di riscuotere dalla Federazione un sussidio di disoccupazione mensile. A quanto pare, ora, nuova grana in arrivo per lo spocchioso ex ct.
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giovedì 5 agosto 2010

GERMANIA: ROBBEN KO, IL BAYERN CHIEDE I DANNI ALL'OLANDA

Chi Ro(bben)mpe... paga... Dopo l'ennesimo infortunio subito da Arjen Robben il Bayern Monaco va su tutte le furie. Il club tedesco, dove l'esterno milita dallo scorso anno, ha deciso di chiedere un risarcimento alla Federcalcio olandese, colpevole, secondo i bavaresi, di aver fatto disputare al giocatore i Mondiali del Sudafrica nonostante l'infortunio, sempre alla coscia sinistra, patito all'inizio di giugno.
La conferma è arrivata direttamente dal presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge: «Sarebbe giusto che la federazione olandese copra i costi», ha detto l'ex calciatore della nazionale tedesca al quotidiano di Monaco Abendzeitung.
Secondo la dirigenza del Bayern, l'utilizzo di Robben durante la Coppa del Mondo avrebbe peggiorato la condizione del bicipite femorale già lesionato. L'ala olandese, dopo l'infortunio di martedì scorso, dovrà stare fermo per i prossimi due mesi.
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martedì 3 agosto 2010

COREA: PER MESSI AMICHEVOLE IN FORSE, RISCHIO DI MULTA E PAESE IN RIVOLTA

Il Barcellona domani esordisce in Corea del Sud ma Leo Messi resterà a guardare. L'attaccante argentino non è è pronto per l'amichevole contro una selezione locale e non verrà impiegato dal tecnico Josep Guardiola. «Non è in condizioni di giocare», dice l'allenatore. «Non è stanco. Ha sostenuto solo un allenamento e rischia di infortunarsi. È arrivato con uno o due chili di troppo. Mi piacerebbe che fosse pronto...», aggiunge Guardiola.
L'accantonamento di Messi sarà una delusione per tifosi e sponsor. Il mancato impiego della 'pulce' argentina potrebbe spingere gli organizzatori del match a chiedere un risarcimento al Barcellona.
Per evitare contenziosi, Messi dovrebbe scendere in campo per almeno 30 minuti. L'attaccante, però, si è aggregato alla squadra solo sabato. A quanto pare, la penale che il Barcellona dovrà pagare ammonta a 200.000 euro. Negli accordi stipulati prima del tour era contemplata anche l'ipotesi di una doppia assenza eccellente: il forfait di Zlatan Ibrahimovic, aggiunto a quello di Messi, costerebbe addirittura 400.000 euro. Lo svedese, invece, è regolarmente a disposizione. «Se Messi gioca -conclude Guardiola- lo farà per un minuto e solo per salutare».
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