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lunedì 2 luglio 2012

ITALIA, INSULTO OMOFOBO DI ZARATE SU TWITTER

Non ha ancora fatto il suo rientro a Formello eppure Mauro Zarate non riesce a non far parlare di sè. L'attaccante della Lazio, infatti, si è reso protagonista di un botta e risposta mediatico con un tifoso romanista, a colpi di tweet, che si è concluso con tanto di insulto omofobo.
«Sei una pippa, vattene da Roma», scrive un certo Davide Talusi, supporter giallorosso che ha come icona del proprio profilo la foto Francesco Totti festante con la Coppa del Mondo in mano.
La risposta del calciatore argentino, ferito nell'orgoglio, non si è fatta attendere: «Con quella foto normale che sei un frocio!». Non hanno tardato ad arrivare le proteste di varie associazioni, che ora chiedono le scuse del giocatore e della Lazio, e una presa di posizione della Federcalcio.
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venerdì 15 giugno 2012

BRASILE: CASSANO SU GAY E' LA NOTIZIA PIÙ CLICCATA

«Cassano accende la polemica sui giocatori gay nella Nazionale italiana». Gli echi delle ultime dichiarazioni di Fantantonio sono arrivati anche in Brasile, dove risultano essere la notizia più letta sui vari siti sportivi del network Rete Globo.
Nel testo in portoghese viene riportata testualmente la parola «froci» pronunciata dal barese, e viene spiegato che si tratta di un'espressione volgare per designare gli omosessuali. I brasiliani si sono molto divertiti per quella che definiscono «la fuga dal protocollo» di Cassano, «che invece di parlare dei tre punti, in un'intervista molto poco convenzionale, ha parlato di omosessuali».
Anche in Brasile si è molto discusso di calciatori gay: venne fatto il nome di Richarlyson, esterno sinistro dell'Atletico Mineiro in passato nel mirino della Roma, che minacciò azioni legali. Tutti ricordano il caso di Jorge Josè dos Santos, detto 'Margarida', arbitro di serie A ed omosessuale dichiarato, che nel 1995 morì di Aids.
Sconta tuttora pregiudizi ed omofobia il pallavolista Michael, del Futuro di San Paolo: da quando ha fatto 'outing' su molti campi per lui è un insulto continuo.
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venerdì 2 marzo 2012

SPAGNA; ASSOCIAZIONE GAY ACCUSA MOURINHO DI OMOFOBIA

La Federazione gay-lesbica europea dello sport (Eglsf) ha accusato di «omofobia» l'allenatore del Real Madrid Josè Mourinho per alcune parole intercettate da una tv privata spagnola durante un allenamento a Mosca lunedì alla vigilia della partita di Champions coni il Cska.
«Ma questi 'maricones' ci dicono con che pallone giochiamo?», era sbottato il portoghese mentre palleggiava nello stadio Luzhniki. Non si sa a chi si riferisse, se ai responsabili russi o ai rappresentanti dell'Uefa. In spagnolo «maricon» è un termine spregiativo riferito agli omosessuali.
La copresidente della Eglsf Louise Englefield - ha scritto il giornale As - ha chiesto che l'Uefa punisca il portoghese. «L'omofobia è inaccettabile nel calcio, e ancora di più sulla bocca di una figura nota. Siamo profondamente delusi dal signor Mourinho - ha affermato - che usa termini omofobi nell'esercizio delle sue funzioni e in occasione di una partita internazionale».
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martedì 17 maggio 2011

ITALIA: LAVEZZI DIVENTA CAMERAMAN PER LE IENE ARGENTINE (VIDEO)

Anche il Pocho Ezequiel Lavezzi diventa una 'iena' per un giorno. Ma non lo fa per la trasmessione condotta da Ilary Blasi e dal duo Luca&Paolo, il calciatore si presta allo scherzo per l'omonima trasmissione argentina.
Impossibile camminare per le strade di Napoli senza essere riconosciuto e tempestato di richieste dai fans? Allora l'attaccante viene trasformato in un cameraman libero di scorrazzare per la città.
Così ne escono fuori simpatici siparietti con i tifosi intervistati per le vie del capoluogo campano.

GUARDA IL VIDEO

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sabato 26 febbraio 2011

EURO 2012, GAY POLACCHI CHIEDONO SETTORE DELLO STADIO 'AD HOC'

Un settore riservato ai gay durante gli Europei del 2012 di calcio. È quanto chiede un gruppo organizzato di tifosi omosessuali polacchi agli organizzatori della rassegna continentale in programma il prossimo anno in Polonia e Ucraina. «Vogliamo che tutti si sentano al sicuro negli stadi polacchi indipendentemente dal loro aspetto, genere o orientamento sessuale», scrive il gruppo Teczowa Trybuna (in italiano Tribuna Arcobaleno) sul suo sito ufficiale motivando l'appello.
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domenica 30 gennaio 2011

ITALIA, IL FALCO-FERRI RIVELA: "PROPOSTA INDECENTE DI SESSO DA UN GIOCATORE DELL' INTER"

«Mi ha proposto di salire in camera sua in cambio di 4 mila euro. Gli ho detto di no». È la rivelazione 'piccante' di Mario Ferri, alias il Falco invasore dei campi di calcio. A fare la proposta indecente al giovane di Montesilvano (Pescara) sarebbe stato un calciatore dell'Inter «all'hotel Shangrila di Abu Dhabi prima della finale del mondiale per club Mazembe-Inter».
Ferri è tornato in libertà dopo essere stato arrestato al ritorno in Italia all'aeroporto di Fiumicino lo scorso 29 dicembre, per evasione dai domiciliari dopo le sue numerose performance nei campi di calcio. Condannato ad un anno con la condizionale e all'obbligo di dimora, Ferri ha raccontato al quotidiano Il Centro l'episodio «Ma ho rifiutato, non sono una prostituta», ha però messo le mani avanti. «L'ho conosciuto in una discoteca a Milano quando ho partecipato alla trasmissione di Chiambretti. Tra noi è nata una amicizia normale: ci siamo scambiati sms, telefonate e niente più - ha raccontato il Falco - Una volta ad Abu Dhabi mi ha chiesto di appartarci per parlare e mi ha proposto di salire in camera sua, ma gli ho detto di no».
«Non posso dire chi è, comunque non è un italiano», ha puntualizzato Ferri, ben sapendo che la ricerca sarebbe comunque difficile visto che al mondiale per club nell'Inter gli italiani erano solo 4 su una rosa di quasi 30 giocatori.
Ferri, che ora ammette di essere assistito da Lele Mora e che punta a partecipare all'Isola dei Famosi, ha anche raccontato di come è riuscito, pur ai domiciliari, a salire sull'aereo a Fiumicino per andare ad Abu Dhabi «Per evitare controlli alla dogana sono passato da una porta d'emergenza che mi ha condotto fino al gate: ci sono riuscito grazie alla complicità di un addetto dell'aeroporto: l'ho pagato».
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mercoledì 15 dicembre 2010

QATAR 2022, ASSOCIAZIONI DIRITTI GAY ALL'ATTACCO: "NO AI MONDIALI IN UN PAESE CHE CI DISCRIMINA"

Continuano le polemiche per l'assegnazione dell'organizzazione della fase finale dei Mondiali di Calcio 2022 al Qatar, il primo Paese arabo chiamato ad ospitare un evento di tale rilevanza. Stavolta è il turno dei gruppi per i diritti gay fermamente contrari a tenere un simile evento in un Paese dove l'omosessualità è reato.
Non ha contribuito a rilassare l'atmosfera la battuta del presidente della Fifa, Sepp Blatter, che, interpellato nei confronti dei tifosi omosessuali che si recheranno nel piccolo emirato del Golfo, ha ribattuto che non si saranno discriminazioni e ha detto ironicamente che, però, i gay dovranno «astenersi da qualsiasi attività sessuale».
Parole che non hanno però sortito l'effetto sperato sugli attivisti per i diritti gay, che hanno lanciato «un boicottaggio di tutte le attività associate ai Mondiali di Calcio 2022» sostenendo che non si dovrebbero «tenere in Paese che abusa e disconosce i diritti umani basilari delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali)».
Stessi toni sono arrivati dall'ex campione britannico di basket John Amaechi, il primo giocatore dell'Nba ad aver dichiarato la propria omosessualità nel febbraio del 2007, che in merito ha usato parole durissime: «Se lo sport non serve a cambiare la società, neanche temporaneamente durante un evento come i Mondiali di calcio che chiamano il mondo a partecipare, allora non è molto di più che uomini adulti che inseguono un pallone e dovremmo trattarlo così».
Quanto alla dichiarazione di Blatter, Amaechi ha sottolineato come, un decennio fa, sarebbe stata considerata inaccettabile.
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martedì 14 dicembre 2010

MONDIALI IN QATAR, BLATTER: "NESSUN PROBLEMA PER I GAY. BASTA NON FACCIANO SESSO"

Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, è intervenuto per garantire che non ci sarà nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali in occasione del Mondiale 2022 in Qatar.
“Sono sicuro che non ci saranno problemi per i tifosi gay quando i Mondiali si giocheranno in Qatar” le dichiarazioni rilasciate da Blatter durante una visita in Sudafrica, come riferisce la Bbc. Una rassicurazione che arriva nonostante la battuta successiva di dubbio gusto: “Dovrebbero però astenersi da qualsiasi attività sessuale”.
Tornando serio, il numero uno della massima federazione calcistica ha detto: “In Medio Oriente c’è un’altra cultura perchè c’è un’altra religione, ma nel calcio non ci sono confini. Se i gay vogliono assistere alle partite dei Mondiali del Qatar sono sicuro che potranno farlo. In ogni caso, aggiunge, c’è il tempo per analizzare la situazione. La Fifa, come è chiarito nello statuto, non tolleriamo alcuna forma di razzismo. Non importa che si parli di politica o religione: vogliamo che questo sport sia aperto a tutti e ad ogni cultura: vogliamo che sia così nel 2022".
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giovedì 11 novembre 2010

CALCIO E GAY: L'INVITO DI GOMEZ E LE SCUSE DELLA FEDERAZIONE CROATA

Gay nel mondo del pallone. Un argomento che suscita un ingiustificato imbarazzo in tanti calciatori e addetti ai lavori incapaci di dichiarare apertamente i loro gusti sessuali. Ancora troppo forte l'ostrascismo di un ambiente dominato dai valori maschilisti.

Nella giornata di ieri hanno guadagnato gli onori della cronaca due dichiarazioni al riguardo: quella del centravanti del Bayern Monaco Mario Gomez e, in serata, le scuse del presidente della Federcalcio croata Vlatko Markovic.
«Colleghi gay, fate coming out». Sono state le parole di Gomez che ha invitato i colleghi omosessuali ad uscire allo scoperto. «Giocherebbero con maggiore libertà. Essere gay non è un tabù da tanto tempo», ha detto la punta in un'intervista al magazine tedesco Bunte. «Abbiamo già il vicecancelliere che è gay, proprio come il sindaco di Berlino», dice riferendosi al ministro degli esteri, Guido Westerwelle, e al primo cittadino della capitale, Klaus Wowereit.

In Croazia invece, sul sito della Federcalcio è apparso un documento a firma del Presidente dopo il polverone per alcune sue recenti affermazioni sul quotidiano Vecernji List ritenute omofobe e che sono state per questo stigmatizzate dalle associazioni di gay e lesbiche. «Mi scuso con tutti quelli che si sono sentiti offesi da alcuni passaggi della mia intervista. Sono mortificato per il fatto che alcune mie dichiarazioni siano state in parte male interpretate. Non era mia intenzione offendere nessuno. Non ho nulla contro gli appartenenti a minoranze in generale, e tantomeno contro gli omosessuali». Nell'intervista al giornale Markovic aveva detto di essere contrario all'inclusione nella nazionale di calcio croata di giocatori omosessuali, sottolineando che «per fortuna solo chi gode di buona salute gioca al calcio».
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venerdì 10 settembre 2010

FRANCIA, ALLONTANATO DAL CLUB PERCHE' OMOSESSUALE

Tiene banco in Francia la vicenda di Yoann Lemaire, calciatore allontanato dalla sua società, l'Fc Chooz, perchè omosessuale. Lemaire ha giocato per circa 14 anni in questa piccola società della regione delle Ardenne, finchè è stato allontanato in seguito ad un commento omofobico riferito a un compagno davanti alle telecamere.
Come riferisce il quotidiano francese 'Le Monde',Lemaire avrebbe pubblicato un libro per raccontare la sua storia . Inoltre in suo sostegno si è mossa anche l’organizzazione calcistica degli omosessuali (Paris Foot Gay), facendo pressioni alla federazione calcistica francese per un reintegro in squadra.
Intanto l'U. S. Vireux, club gay del villaggio natale di Lemaire ha deciso di prendere in squadra il calciatore. Lemaire dopo aver tirato un sospiro di sollievo ha mandato un messaggio al Ministro dello Sport francese, Rama Yade, affinchè riconosca l'omofobia come una vera e propria discriminazione nello sport.
Lo stesso problema si è riscontrato in Inghilterra, dove una recente ricerca ha mostrato che tra i professionisti 1 giocatore su 4 sia gay. Nonostante ciò però nessuno è pronto a rivelarlo pubblicamente, per paura di essere discriminato.
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mercoledì 11 agosto 2010

ARGENTINA CAMPIONE NEL MONDIALE DI CALCIO PER GAY

Senza i vari Messi, Tevez, Aguero e compagnia bella la Selección Argentina de Fútbol Gay (SAFGay) si è laureata campione del mondo di calcio nei "Gay Games 2010" tenutosi nella città tedesca di Colonia.
I media argentini, com’era prevedibile, non hanno risparmiato le ironie: ”Nei mondiali gay, il calcio argentino ha potuto gridare ‘campeon’”, ha titolato il quotidiano Clarin dopo che la Nazionale biancoceleste si e’ imposta nettamente nella finale del torneo per 3-0 contro una formazione di Seattle (Usa).
Gli argentini hanno collezionato otto vittorie e hanno pareggiato 1-1 solo nel match con la formazione teutonica locale. Non hanno avuto rivali: hanno messo a segno 25 gol, incassandone solo cinque.
Cesar Cigliutti, presidente della Comunita’ omosessuale argentina (Cha), ha commentato: “Mi sembra davvero una bella coincidenza. Mentre l’Argentina fa da battistrada in America Latina al matrimonio tra persone dello stesso sesso, contemporaneamente la nostra selezione ha vinto il titolo mondiale del calcio gay”.
In realtà – precisa Clarin - da Buenos Aires sono partiti 12 calciatori ai quali, poi, in Germania, si sono aggiunti alcuni statunitensi. Per questo la formazione e’ stata iscritta come Argentina & Lasc Eclipse of Wheo, il nome di una squadra di giocatori omosessuali di Hollywood.
Nella partecipazione ai Giochi, la squadra argentina ha sostenuto con uno striscione celebrativo la legge sul matrimonio omosessuale a poche settimane dalla sua adozione.
Prossimo appuntamento per i Gay Games, a Cleveland (USA) nel 2014.
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