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mercoledì 7 marzo 2012

FRANCIA: SUPERTASSA SU RICCHI, IL CALCIO SI RIBELLA

Il mondo del calcio francese si sta rivoltando contro la proposta di Francois Hollande di tassare il 75% dei redditi superiori a un milione di euro, nel caso in cui dovesse essere eletto presidente della Repubblica.
La misura colpirebbe almeno una cinquantina di calciatori della Ligue 1, in particolare dei club di Parigi, Marsiglia, Lione e Lille. Molto preoccupato è Michel Seydoux: per il presidente del Lille, intervenuto sul quotidiano Le Parisien, la misura di Hollande potrebbe a lungo termine causare «la morte del calcio francese».
Sul sito del quotidiano è intervenuto anche Christophe Jallet, che al Paris Saint Germain guadagna 100 mila euro lordi al mese: «Non ho derubato nessuno per questo - ha detto Jallet - Mi sembra che si stia sparando su quanti fanno fortuna nella vita».
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mercoledì 11 gennaio 2012

UCRAINA, GIOCANO A CALCIO SULL'HIMALAYA PER PROMUOVERE EURO 2012

Un gruppo di alpinisti ucraini promuoverà i campionati Europei di calcio 2012 sull'Himalaya e precisamente sul monte Everest, a 8.848 metri di altezza, come annunciato a Kiev da un membro del comitato organizzatore del torneo europeo.
Gli sportivi giocheranno a pallone con alcuni passaggi ad una quota di 5.600 metri di altezza e poi porteranno in cima un pallone firmato dalla nazionale ucraina.
Al momento non è stata fissata la data per questa esibizione che cerca di promuovere Euro 2012, torneo che si giocherà in Ucraina e Polonia dall'8 giugno al 1 luglio.
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venerdì 23 dicembre 2011

ITALIA: LIBRO 'LA SCIENZA NEL PALLONE', I SEGRETI DEL CALCIO SVELATI CON LA FISICA

Dal cucchiaio alla rabona, dal dribbling ai segreti del rigore perfetto o come pararlo. Tutto il calcio attraverso le leggi della fisica. E tanti «miti da sfatare». Il tutto illustrato con competenza e leggerezza espositiva nel libro 'La scienza nel pallone - I segreti del calcio svelati con la fisica' di Nicola Ludwig e Gianbruno Guerrerio edito da Zanichelli (176 pagine, euro 10,50).
Chissà se Francesco Totti si è mai chiesto calciando il suo famoso «cucchiaio» a che cosa fosse dovuto l'effetto che imprime alla palla. Genio calcistico? Talento? Non solo. Per il capitano giallorosso e per tutti coloro che vogliono scoprirlo non resta che leggere il libro. Un testo che spiega come il calcio non sia solo emozioni ma che ogni gesto atletico, tiro, dribbling, palla che si insacca e persino il tripudio sugli spalti rispondono alle leggi naturali studiate dalla fisica e dalla matematica.
Spiegano che più o meno inconsapevolmente Zidane, Baggio e Messi con le loro performance hanno messo in pratica le teorie di Einstein, Galileo e Newton. Solo che questi ultimi non figurano nell'album delle figurine Panini.
Con leggerezza e chiarezza espositiva gli autori ci spiegano come un portiere potrebbe improvvisarsi novello Einstein e calcolare l'area di parabilità della sua porta o il tempo di uscita. O come un attaccante potrebbe imprimere più potenza al suo tiro. E ci aiutano a sfatare qualche mito del calcio.
Certo Maradona non ha preso il Nobel della fisica per il goal all'Inghilterra nella semifinale mondiale dell'86 (si è accontentato di alzare la coppa). Ma quella progressione dalla metà campo, tutta corsa, dribbling e tiro è la sintesi ideale una serie di fenomeni fisici. Dal tackle alla rimessa laterale, dalla rabona alla rovesciata («il gesto più folle del calcio»): ognuna di queste azioni risponde a una legge della fisica che si può prevedere e calcolare.
Che cos'è quindi un colpo di testa? Classica applicazione della «teoria degli urti». E il tiro a rientrare? Dovuto all'Effetto «Magnus» (vedi le celebri conclusioni di Roberto Carlos) . Un modo diverso di conoscere il gioco più diffuso del mondo, anche se leggerlo non ci farà diventare calciatori di talento. Per quello serve ancora la magia del calcio.
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martedì 21 giugno 2011

ITALIA, MARCHEGIANI NUOVA VOCE DI PES 2012

Luca Marchegiani sarà il nuovo commentatore tecnico di PES 2012, il videogioco di calcio per eccellenza prodotto da Konami Digital Entertainment GMBH e distribuito in Italia da Halifax, divisione del Gruppo Digital Bros.
Marchegiani affiancherà la voce esperta di Pierluigi Pardo, ormai storico commentatore di Pro Evolution Soccer dalla versione 2009
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domenica 19 giugno 2011

ITALIA: BANDIERINA IN TESTA AL GUARDALINEE E CALCIO ALLO STINCO ALL'ARBITRO, 5 ANNI DI SQUALIFICA

Un calciatore della Fulgor Castelfranco, formazione aretina che partecipa al campionato dilettanti di calcio di Terza Categoria, è stato squalificato dal giudice sportivo per cinque anni (fino al 17 giugno 2016), per aver colpito assistente e arbitro al termine della gara di ritorno dei play off Fulgor Castelfranco-Lorese calcio (0-1).
Il calciatore, dopo aver strattonato e preso per un braccio un guardalinee, è detto nella motivazione, gli strappava la bandierina e con la stessa lo colpiva alla testa procurandogli dolore.
Successivamente offendeva e minacciava anche il direttore di gara, che si era avvicinato per soccorrere l'assistente, e nonostante i compagni abbiano cercato di trattenerlo, lo colpiva con un calcio allo stinco destro provocandogli momentaneo e intenso dolore.
La società di Castelfranco di Sopra è stata anche multata di 500 euro per lancio di alcuni petardi e di un fumogeno.
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sabato 9 aprile 2011

UCRAINA: ARBITRO ESPELLE SHEVCHENKO, TIFOSO LO SCALCIA A FINE PARTITA

L'arbitro olandese che ha espulso l'attaccante della Dynamo Kiev Andriy Shevchenko, ex del Milan, nel match di Europa League l'altro ieri sera con i portoghesi del Braga ha ricevuto una pedata da un tifoso mentre lasciava il campo a fine partita. Lo mostra un video diffuso da un'agenzia ucraina.
Le immagini mostrano un uomo allungare il piede verso l' arbitro, Bjorn Kuipers, al termine dell'incontro di andata dei quarti di finale, finito 1-1. Al quarto d'ora della ripresa, Kuipers ha espulso per somma di ammonizioni Shevchenko, entrato dopo l'intervallo. I tifosi si sono infuriati per l'espulsione, soprattutto per il fatto che il secondo cartellino giallo era stato mostrato perchè l'ex milanista, pescato in fuorigioco, aveva proseguito nell'azione e mandato il pallone in rete.
Sheva ha poi detto di non aver udito il fischio dell'arbitro. Kuipers sembra essersi accorto del calcio, perchè il video lo mostra mentre si volta, come per reagire.
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venerdì 25 marzo 2011

ITALIA, ALLA SAPIENZA UN CORSO SULLA GEOGRAFIA DEL PALLONE

«Il calcio sostenibile: Paesi di antica tradizione e nuovi Paesi»: è il tema del convegno, in programma il 31 marzo all'Università La Sapienza di Roma, che inaugurerà la quarta edizione del modulo di Geografia del Calcio, organizzato dall'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (www.aiig.it), in collaborazione con il Corso d'Area in Geografia della Sapienza e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).
All'incontro di presentazione parteciperanno Gino De Vecchis, presidente nazionale dell'AIIG e Presidente del Corso d'Area in Geografia; Giancarlo Abete, presidente della Figc; Gianni Rivera presidente del Settore scolastico e giovanile della Figc; Angelino Mancuso, coordinatore regionale Lazio per i servizi di educazione fisica; e Cristiano Pesaresi, ricercatore e titolare del corso.
Il corso di «Geografia del Calcio» è inserito all'interno delle «Altre Attività Formative» e si rivolge agli studenti universitari, fornendo loro, a fine lezioni, un credito formativo. Per questa edizione, sottolinea il Prof. De Vecchis, «gli obiettivi didattici sono quelli di evidenziare, in chiave geografica, gli aspetti relativi alla sostenibilità e alle trasformazioni urbane, con particolare riferimento agli impatti territoriali ed economici provocati dai grandi eventi calcistici e dalle nuove strutture sportive che mutano il volto delle realtà ospitanti e favoriscono lo sviluppo delle attività turistiche. Di particolare interesse risultano i futuri Paesi organizzatori dei Mondiali di calcio, Brasile, Russia e Qatar, che si stanno preparando con ingenti investimenti, campi di ultima generazione ed elementi di grande novità, che richiederanno nuove analisi geografiche»
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sabato 19 marzo 2011

SCOZIA, LA FEDERCALCIO CONTRO LA NAZIONALE OLIMPICA BRITANNICA

La Federcalcio scozzese ha intimato i suoi tesserati a non prendere parte ai giochi olimpici di Londra 2012. Il timore dei federali è che una rappresentativa olimpica «britannica» possa rappresentare un precedente in seno alla Fifa, compromettendo così l'autonomia della stessa federazione all'interno del governo del calcio mondiale.
La Federcalcio, pur non potendo vietare ai suoi tesserati di rispondere ad un'eventuale convocazione, ha però voluto inviare un forte messaggio di censura.
«La nostra posizione non è cambiata e non cambierà - le parole di un portavoce della federazione -. Per quanto ci riguarda continueremo a spiegare perchè non è giusto che i giocatori scozzesi giochino per la rappresentativa britannica. E spero che tutti capiscano la gravità di scelte diverse».
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martedì 15 marzo 2011

TURCHIA: ARBITRI MISTERIOSI, SETTE RETI SU RIGORE E SOSPETTI DI CALCIO-SCOMMESSE. DUE AMICHEVOLI SOTTO INCHIESTA DELLA FIFA

La Fifa ha aperto un'inchiesta riguardo due amichevoli internazionali, salite alla ribalta per pesanti sospetti di combine. È lo scorso 9 febbraio e ad Antalya, in Turchia, si giocano due amichevoli internazionali: Estonia-Bulgaria e Bolivia-Lettonia. La prima gara termina 2-2, mentre nella seconda i sudamericani si impongono per 2-1. Ma al di là dei risultati, ciò che ha insospettito la Fifa è il fatto che tutte e sette le reti sono arrivate su calcio di rigore. Tutte decisioni abbastanza discutibili. Per giunta, gli arbitri di quelle gare non erano quelli inizailmente designati. Circostanze che, sommata al coinvolgimento di una società thailandese nell'organizzazione dei due match, ha immediatamente spinto il massimo organismo internazionale del calcio a vederci chiaro.
Le terne arbitrali sono (o meglio, dovrebbero essere) entrambe ungheresi. La certezza manca perchè la Fifa, che ha sottoposto tutti i protagonisti a procedimento disciplinare, preferisce non rendere noti i nomi. Il procedimento, fanno sapere da Ginevra, è stato aperto dopo «una scrupolosa valutazione della documentazione e delle informazioni ricevute in relazione a una possibile combine» e che della questione si occuperà la Commissione disciplinare.
«Avevamo dei dubbi sull'operato dell'arbitro» ammette il presidente della Federcalcio bulgara Borislav Mihaylov. Ancora più esplicito Gustavo Quinteros, al debutto da ct sulla panchina della Bolivia, intervistato dal quotidiano 'La Razon': «Per me si è inventato i tre rigori. È stato un disastro».
Ad accrescere l'odore di bruciato, c'è la confusione sui nomi dei protagonisti. Secondo il referto delle federazioni bulgara ed estone l'arbitro dell'incontro era l'ungherese Krisztian Selmeczi. Invece il responsabile degli arbitri Laszlo Wagner, così come i giornali magiari, avevano indicato il nome del connazionale Kolos Lengyel. Wagner assicurò che la terna ungherese coinvolta sarebbe stata sospesa. Ma chi erano realmente? «Sono scioccato - spiega Wagner - perchè noi non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di concedere questi arbitri per dirigere quella partita». Un dubbio doveva essere venuto anche alla Federcalcio boliviana, che dopo il match con la Lettonia aveva chiesto alla Fifa di controllare l'identità del direttore di gara, per verificare se era internazionale.



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lunedì 7 marzo 2011

GALLES: INTERNATIONAL BOARD BANDISCE GLI SCALDACOLLO: "SONO PERICOLOSI"

Si chiamano 'snoods', sono fashion e fanno tendenza: sono gli scaldacollo, le sciarpe elastiche tanto amate dai calciatori che però, dal prossimo anno, dovranno farne a meno. L'International Football Association Board (Ifab), organo della Fifa che decide annualmente le regole del calcio, ha da poco approvato alcune misure importanti, come i giudici di linea ad Euro 2012 e la sperimentazione per le tecnologie anti-"gol fantasma". Ma nell'ultimo meeting, tenutosi a Newport (Galles), si è decisa anche la messa al bando degli scaldacollo.
La moda delle fasce al collo si era estesa soprattutto in Premier League, dove l'accessorio era già stato interdetto ai giocatori del Manchester United da sir Alex Ferguson. La motivazione della decisione del Board è semplice: potrebbero rivelarsi un pericolo. "Nel caso in cui un giocatore stesse andando in rete e un avversario lo afferrasse per lo scaldacollo, questo potrebbe provocare anche serie lesioni", ha spiegato un portavoce della Fifa nelle scorse settimane. Il divieto scatterà dal prossimo primo luglio.

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giovedì 3 marzo 2011

COLOMBIA: CIVETTA MORTA, 2 TURNI DI SQUALIFICA E CHIESTO IL RIMPATRIO DEL CALCIATORE-UCCISORE

Il panamense Luis Moreno, il difensore del Deportivo Pereira che, domenica scorsa, in una partita contro l'Atletico Junior a Barranquilla, ha preso a calci una civetta planata sul campo, provocandone la successiva morte, rischia di essere espulso dalla Colombia.
La singolare richiesta è stata fatta dal giurista Santiago Perez in una lettera inviata al ministro degli esteri colombiano, Maria Angela Holguin. Nel dare la notizia, in una vicenda che si è ormai trasformata in una 'telenovela' seguita da tutti i colombiani, i media locali scrivono che, secondo il legale, Moreno ha commesso «un atto di violenza» che «costituisce un cattivo esempio per i giovani tifosi di calcio»; e quindi, «alla luce del diritto internazionale», dovrebbe essere «deportato» a Panama.
Il difensore ha ricevuto due turni di squalifica e un'ammenda di 1.070.200 pesos (circa 400 euro) da parte della Commissione disciplinare della Federcalcio colombiana. Il tema 'civetta', comunque, è tra i più seguiti dai media colombiani. Un noto radiocronista di Barranquilla, infatti, ha detto di aver visto, lunedì notte, sei 'compagne' dell'uccisa - che come lei vivono da sempre sul tetto dello stadio, tanto da essere diventate le mascotte dell'Atletico - «vagare insieme lungo il campo per cercarla, squittendo tristemente in continuazione»; e che la malcapitata non potrà essere imbalsamata, come avevano annunciato ieri i dirigenti del club, «perchè malridotta». Sarà quindi cremata, ma non dimenticata. Per il carnevale si pensa si farne l'emblema delle sfilate, con temi musicali ad hoc e ogni sorta di costumi 'da civettà.
E non mancano i calciatori dell'Atletico che aspettano al varco Moreno, al quale già domenica ne hanno dette di tutti i colori. Come peraltro continuano a fare i tifosi su Internet
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mercoledì 2 marzo 2011

COLOMBIA: PRENDE A CALCI E UCCIDE MASCOTTE, GIOCATORE RISCHIA IL CARCERE (VIDEO)

Una bravata che rischia di costare caro a Luis Moreno, difensore del club colombiano Deportivo Pereira. Il calciatore panamense, nel corso della partita di domenica scorsa sul campo dell'Atletico Junior, ha scatenato l'ira dei tifosi locali uccidendo con un calcio un gufo, mascotte della squadra avversaria, che era finito sul terreno di gioco. Il fatto è avvenuto nella città di Barranquilla, durante il match valido per la quarta giornata del torneo di Apertura del campionato locale. L'episodio ha fatto scalpore in Colombia e non è passato inosservato alle autorità ambientali della città, che hanno notificato al calciatore l'apertura di un procedimento amministrativo nei suoi confronti con l'accusa di maltrattamento di animali.
Il rapace vive sul tetto dello stadio Roberto Melendez e, insieme agli altri membri della sua famiglia, è stato scelto come mascotte della squadra. Il gufo è caduto nel campo e, dopo essere stato colpito dal pallone, è rimasto stordito sul terreno di gioco. L'arbitro ha interrotto l'azione e Moreno lo ha allontanato dal campo con un calcio, scatendando la reazione dei tifosi che lo hanno più volte chiamato «assassino». E ieri la polizia ha fatto visita al giocatore per notificargli l'apertura del procedimento. Il volatile è poi morto nella clinica veterinaria in cui era stato ricoverato, a causa di una miopatia da cattura
Il maltrattamento di animali è punito in Colombia con sanzioni che vanno dalla multa a 45 giorni di carcere. Moreno si è immediatamente scusato: «Il mio non voleva essere un gesto violento. L'ho fatto solo per vedere se poteva volare. Spero che la tifoseria del Barranquilla mi perdoni» ha detto Moreno, che per riparare al brutto gesto si è offerto di prestare volontariato nel giardino zoologico della città di Pereira

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giovedì 9 dicembre 2010

BRASILE: RONALDO RICONOSCE IL FIGLIO GIAPPONESE. IL CALCIO? NE HA "LE PALLE UN PO' PIENE"

Ronaldo ha riconosciuto la paternità di Alex, un bambino di 5 anni nato in Giappone: lo ha reso noto lo stesso goleador brasiliano via twitter. «Il risultato dell'esame del Dna ha dimostrato quello che i miei sentimenti mi hanno mostrato quando ho visto Alex. Alex è mio figlio, benvenuto», ha commentato Ronaldo, riferendosi al test al quale si è sottoposto la settimana scorsa per ordine della giustizia di Brasilia.
Nel 2002, durante i mondiali in Giappone e Corea del Sud, il goleador aveva conosciuto la brasiliana-giapponese Michele Umezu, madre del piccolo, con cui aveva intrapreso una relazione. Ronaldo, ricorda la stampa locale, è padre di altri tre bambini.
Il fenomeno ha ha mostrato anche una certa nausea da eccesso di calcio in in dichiarazioni rilasciate durante la sua visita al Forum internazionale di calcio 2010, in corso a Rio de Janeiro, secondo quanto riferisce Uol on line. «Non mi piace parlare di calcio. Non mi piace seguire le partite alla tv, anche se il calcio resta la mia passione. Comunque sto parlando e respirando tutto ciò da 16 anni e, quindi, ne ho un pò le palle piene».
Tale saturazione, comunque, non dovrebbe incidere sulla sua preparazione per il 2011. Il Fenomeno del Corinthians ha infatti assicurato: «Il prossimo anno mi impegnerò come se fosse il primo. Al massimo. Voglio ripagare con qualche alloro tutto l'affetto che ricevo».
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giovedì 11 novembre 2010

CALCIO E GAY: L'INVITO DI GOMEZ E LE SCUSE DELLA FEDERAZIONE CROATA

Gay nel mondo del pallone. Un argomento che suscita un ingiustificato imbarazzo in tanti calciatori e addetti ai lavori incapaci di dichiarare apertamente i loro gusti sessuali. Ancora troppo forte l'ostrascismo di un ambiente dominato dai valori maschilisti.

Nella giornata di ieri hanno guadagnato gli onori della cronaca due dichiarazioni al riguardo: quella del centravanti del Bayern Monaco Mario Gomez e, in serata, le scuse del presidente della Federcalcio croata Vlatko Markovic.
«Colleghi gay, fate coming out». Sono state le parole di Gomez che ha invitato i colleghi omosessuali ad uscire allo scoperto. «Giocherebbero con maggiore libertà. Essere gay non è un tabù da tanto tempo», ha detto la punta in un'intervista al magazine tedesco Bunte. «Abbiamo già il vicecancelliere che è gay, proprio come il sindaco di Berlino», dice riferendosi al ministro degli esteri, Guido Westerwelle, e al primo cittadino della capitale, Klaus Wowereit.

In Croazia invece, sul sito della Federcalcio è apparso un documento a firma del Presidente dopo il polverone per alcune sue recenti affermazioni sul quotidiano Vecernji List ritenute omofobe e che sono state per questo stigmatizzate dalle associazioni di gay e lesbiche. «Mi scuso con tutti quelli che si sono sentiti offesi da alcuni passaggi della mia intervista. Sono mortificato per il fatto che alcune mie dichiarazioni siano state in parte male interpretate. Non era mia intenzione offendere nessuno. Non ho nulla contro gli appartenenti a minoranze in generale, e tantomeno contro gli omosessuali». Nell'intervista al giornale Markovic aveva detto di essere contrario all'inclusione nella nazionale di calcio croata di giocatori omosessuali, sottolineando che «per fortuna solo chi gode di buona salute gioca al calcio».
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venerdì 17 settembre 2010

ITALIA, IN ALLENAMENTO IBRA RIFILA UN CALCIONE A STRASSER (VIDEO)

Tornato in Italia da poco più di un mese, Zlatan Ibrahimovic ha già attirato su di sè l'occhio privilegiato della telecamera. E non solo in campo, facendo dimenticare già a tutti le performance di Mourinho.
Dopo il battibecco in diretta tv con Arrigo Sacchi, stavolta l'attaccante svedese si è reso protagonista in allenamento. Il fatto è capitato prima della gara di Champions League vinta dal Milan per 2 a 0 proprio grazie a una doppietta di Zlatan Ibrahimovic.
Tutti i rossoneri sono radunati in allenamento e Zlatan si aggira tra i compagni quando ad un momento sferra un calcio, da taekwondo, contro Rodney Strasser, colpendolo sulla schiena. Il giovane si gira per capire il motivo e guarda allibito il suo compagno di squadra che senza dire una parola di avvicina a Ronaldinho che lo abbraccia e scherza con lui.

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