Il 'Falco' ritorna, e lo fa su un sipario d'eccezione come quello di Wembley, durante la finale di Champions League tra Barcellona e Manchester United.
Questa volta il famoso (anche alle forze dell'ordine) invasore di campo, sostenitore di Antonio Cassano, ha diretto le sue attenzioni su Lionel Messi.
Infatti Mario Ferri, questo il vero nome del Falco, è entrato in campo riuscendo a mettere la sciarpa rossonera al collo del campione argentino del Barca (anche negli Emirati Arabi era già sceso in campo per i colori rossoneri). Naturalmente poi Ferri è stato fermato in campo dagli agenti di sicurezza.
Da ieri si è mostrato agli occhi del mondo il 'falco' bosniaco, ossia un emule di Mario Ferri, il famoso invasore di campo italiano. Quello bosniaco ha invece scelto l'amichevole internazionale tra Messico e Bosnia-Erzegovina per farsi conoscere al pubblico. Lo streaker, sceso in campo praticamente mezzo nudo, ha fatto dannare i giocatori che se lo sono ritrovato in mezzo al campo in pieno match. Per allontanarlo dal campo di gioco si è scatenata una vera caccia all'uomo. Lo streaker è infatti riuscito a dribblare giocatori, portiere e polizia, prima dell'inevitabile fermo delle forze dell'ordine. Il Messico comunque ha vinto 2-0 l'amichevole.
«Mi ha proposto di salire in camera sua in cambio di 4 mila euro. Gli ho detto di no». È la rivelazione 'piccante' di Mario Ferri, alias il Falco invasore dei campi di calcio. A fare la proposta indecente al giovane di Montesilvano (Pescara) sarebbe stato un calciatore dell'Inter«all'hotel Shangrila di Abu Dhabi prima della finale del mondiale per club Mazembe-Inter».
Ferri è tornato in libertà dopo essere stato arrestato al ritorno in Italia all'aeroporto di Fiumicino lo scorso 29 dicembre, per evasione dai domiciliari dopo le sue numerose performance nei campi di calcio. Condannato ad un anno con la condizionale e all'obbligo di dimora, Ferri ha raccontato al quotidiano Il Centro l'episodio «Ma ho rifiutato, non sono una prostituta», ha però messo le mani avanti. «L'ho conosciuto in una discoteca a Milano quando ho partecipato alla trasmissione di Chiambretti. Tra noi è nata una amicizia normale: ci siamo scambiati sms, telefonate e niente più - ha raccontato il Falco - Una volta ad Abu Dhabi mi ha chiesto di appartarci per parlare e mi ha proposto di salire in camera sua, ma gli ho detto di no».
«Non posso dire chi è, comunque non è un italiano», ha puntualizzato Ferri, ben sapendo che la ricerca sarebbe comunque difficile visto che al mondiale per club nell'Inter gli italiani erano solo 4 su una rosa di quasi 30 giocatori.
Ferri, che ora ammette di essere assistito da Lele Mora e che punta a partecipare all'Isola dei Famosi, ha anche raccontato di come è riuscito, pur ai domiciliari, a salire sull'aereo a Fiumicino per andare ad Abu Dhabi «Per evitare controlli alla dogana sono passato da una porta d'emergenza che mi ha condotto fino al gate: ci sono riuscito grazie alla complicità di un addetto dell'aeroporto: l'ho pagato».
Mario Ferri, il giovane noto per avere fatto invasioni di campo in Italia e all'estero in occasione di partite di calcio di rilievo, detto 'il Falco', è stato condannato ieri dal Tribunale di Pescara a 12 mesi con la condizionale e gli obblighi di dimora per essere evaso dai precedenti arresti domiciliari. Ferri era stato arrestato all'aeroporto di Fiumicino lo scorso 29 dicembre al ritorno da Abu Dhabi (Emirati Arabi), dove il 18 dicembre scorso aveva dato luogo a una delle sue esibizioni nell'incontro Mazembe - Inter. La Polizia lo aveva fermato mentre scendeva dall'aereo e portato nel carcere di Civitavecchia (Roma). Ieri il processo, la condanna e la remissione in libertà del giovane di Montesilvano (Pescara).
Un invasore di campo solitario - il solito Mario Ferri, già protagonista di gesti del genere - è entrato sul terreno di gioco dello stadio di Abu Dhabi al quarto minuto della finale del Mondiale di club tra Inter e Mazembe. Ferri, 23/enne di Montesilvano (Pescara), detto 'Falco', già autore di invasioni analoghe in partite della Nazionale italiana, ha attraversato il campo con in mano quella che sembrava una sciarpa con i colori del Milan, in omaggio alla paventata prossima squadra del suo idolo Cassano, e poi è uscito.
Indossava una maglia azzurra con sulla schiena il nome di un caffè. Il giovane 'Falco' ha attraversato in senso trasversale il campo. Dopo essere uscito dal terreno di gioco, è stato preso in consegna da diversi addetti alla sicurezza, che l'hanno accompagnato fuori tenendolo sottobraccio.
L'invasore di campo più famoso d'Italia, si era sottratto agli arresti domiciliari proprio per recarsi ad Abu Dhabi con l'obiettivo - dichiarato sul suo profilo di Facebook - di tentare la sua settima invasione di campo in occasione della finale del Mondiale per club tra il Mazembe e l'Inter. E il tentativo gli è riuscito.
Mario Ferri era stato posto ai domiciliari giovedì scorso dai Carabinieri e dalla Digos di Pescara per non avere ottemperato ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria: il giovane più volte aveva omesso di adempiere l'obbligo di firma in caserma per andare ad invadere campi o partecipare a programmi televisivi come il 'Chiambretti Night'.
Divenuto ormai celebre con il soprannome di 'Falco' e come invasore pro-Cassano (anche se ultimamente si è dato ad invasioni senza fornire un supporto all'attaccante barese), Mario Ferri è pronto a colpire ancora. Stavolta il Falco, il cui marchio di fabbrica è la maglia di Superman , punta a partecipare al Mondiale per Club. Infatti come rivela su 'soccermagazine.it' è un'ipotesi che lo ispira parecchio: "E' tutto in forse, devo ancora decidere. Stavolta non c'è la certezza assoluta. E' un'ipotesi". E sulla maglietta nessun dubbio: "Perdona Cassano", con un chiaro invito rivolto a Garrone, presidente della Sampdoria. Inoltre l'invasore più famoso d'Italia, già in azione nella semifinale dei Mondiali tra Germania e Spagna e nel match tra l'Italia e le Isole Far Oer andato in scena a Firenze, punta obiettivi anche extracalcistici, come la MotoGp. "A Novembre è saltato tutto per motivi di inesperienza, perché le piste non sono come gli stadi di calco. Comunque non si sa mai".
Deve andare tutti i giorni a firmare in caserma, ma per partecipare al Chiambretti Night omette di farlo. Protagonista dell'episodio è il 23enne di Montesilvano noto per le sue incursioni durante le partite di calcio, Mario Ferri, denunciato ora per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
Ad accorgersi che Ferri era ospite del programma televisivo, in onda il 21 ottobre, sono stati i Carabinieri di Montesilvano, che hanno così avviato degli accertamenti, appurando che per ben tre giorni non si era presentato a firmare. I militari hanno segnalato il fatto alla magistratura.
Nei confronti di Ferri, in precedenza, erano già stati emessi due diversi provvedimenti, uno nel 2009 e uno nel 2010, che, oltre alla firma quotidiana, gli vietano di partecipare alle partite di calcio.
Sono numerose le invasioni che hanno reso famoso il giovane agente di commercio abruzzese. Il 7 luglio è entrato in campo durante la partita mondiale Germania Spagna, il 5 settembre, nel corso della partita di qualificazione agli Europei Italia Georgia, è riuscito ad abbracciare Cassano e, infine, il 19 ottobre scorso ha interrotto il gioco di Real Madrid-Milan. In ogni occasione la bacheca del profilo Facebook di Ferri è stata riempita da commenti di apprezzamento ed elogio da parte degli utenti della rete.
Stavolta non ci sarà in campo la sua ossessione-Cassano, ma Mario Ferri preannuncia che proverà la clamorosa invasione anche nella super sfida di Champions League tra Real Madrid e Milan.
L'uomo è diventato celebre per le sue irruzioni sul terreno di gioco con la maglia da superman e gli inviti alle convocazioni di Cassano in nazionale. Dalla sua prima incursione in un Pescara-Sambenedettese del 2007, il "Falco" (com'è soprannominato) è arrivato a fare la sua comparsa addirittura al Mondiale nella semifinale tra Germania e Spagna.
Ha concedesso in eslusiva un' intervista Al sito calcioita.com, in Ferri ha preannunciato che stasera tenterà di violare anche i controlli del mitico Bernabeu.
"Vorrei fare la mia invasione sempre nei minuti iniziali, quando il clima è ancora allegro e festoso, per non condizionare la gara. Per entrare non aspetto interruzioni della partita perchè non entro in base a quello che succede in campo, ma a quello che succede fuori, a seconda di dove siano posizionati gli steward in quell’istante e se mi stanno guardando, ovviamente. Non passano mai 10 minuti, comunque".
Nessuna paura nemmeno dei rischi. "A Madrid vado incontro al Daspo spagnolo, ma non rischio il carcere perchè si tratterebbe della prima invasione in Spagna. Quelle fatte in Italia là non contano. Dopo l’invasione di Firenze (con le Far oer) ho passato tre giorni in carcere perchè avevo già invaso da noi, ma sapevo che quella era la pena massima che mi poteva capitare, quindi avevo deciso di entrare".
Nella lunga intervista concessa Ferri ha dichiarato che indosserà una maglia con scritto “Sakineh Free” e che nel 2010 è in programma un' irruzione alla partenza di una gara del Motomondiale alle spalle di Valentino Rossi.
Invasione pacifica di campo per il tifoso con la maglia di Superman (e la scritta «no alla tessera del tifoso») che nei secondi precedenti il via di Italia-Far Oer è corso sul campo di Firenze per andare ad abbracciare Antonio Cassano.
Accompagnato fuori dallo stadio, la polizia lo ha arrestato in quanto sull'uomo, originario di Pescara, già protagonista di azioni simili, pendevano due daspo (divieto di assistere alle manifestazioni sportive).
È italiano l''uomo entrato in campo al quarto minuto della semifinale Spagna-Germania con la maglietta di Superman. È Mario Ferri, lo aveva già fatto nel 2009 nell'amichevole Italia-Olanda a Pescara e a maggio in Sampdoria-Napoli, ha una condanna di 10 mesi di carcere, non deve mettere piede in uno stadio fino al 2018 ma a Durban è riuscito nel suo intento.
È entrato nel prato, inneggiando a Cassano in Nazionale e alla pace nel mondo, ha suonato una vuvuzela, si è fatto tranquillamente prendere.
Due sponsor gli avrebbero finanziato il viaggio in Sud Africa.
He’s an italian to enter in pitch at forth minute of the semi-final Spain-Germany with a Superman shirt. He is Mario Ferri, had done similare rhing in 2009 in the friendly in Pescara Italy-Netherlands and in May for Sampdoria-Napoli, a sentence of 10 months in prison, should not set foot in a stadium until 2018 but in Durban he has succeeded in his intent.
He entered in pitch, praising Cassano in the national team and for peace in the world, he played a vuvuzela, and he was done safely get.
Two sponsors have funded his trip to South Africa.