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giovedì 24 novembre 2011

GIAPPONE, AL MONDIALE PER CLUB IL PASSAPORTO BIOLOGICO - JAPAN, IN THE CLUB WORLD CUP A BIOLOGICAL PASSPORT

La Coppa del mondo per club in Giappone permetterà alla Fifa di mettere alla prova nel calcio il passaporto biologico, un innovativo strumento di lotta al doping, che mira a rilevare l'uso di steroidi anabolizzanti come il testosterone. Lo ha annunciato la stessa Federazione internazionale.
I giocatori di Barcellona, Santos e di cinque altre squadre partecipanti al torneo (dall'8 al 18 dicembre) saranno sottoposti a controlli a campione nelle settimane precedenti al fine di elaborare il loro profilo.
«La Fifa sottoporrà ai test tutti i giocatori di ciascun club in modo da confrontare i profili steroidei di ognuno con i campioni che verranno prelevati durante il Mondiale» afferma un comunicato.
A differenza del controllo antidoping classico - che cerca di individuare una sostanza proibita nel sangue o nelle urine dell'atleta - il passaporto biologico ha come obiettivo di evidenziare l'uso di sostanze dopanti in base agli effetti sull'organismo. La Fifa aveva in passato manifestato all'Agenzia mondiale antidoping il suo interesse per i test sugli steroidi che si basano sulla misurazione di steroidi anabolizzanti e androgeni escreti nelle urine.


The Club World Cup in Japan will allow Fifa to test the biological passport in football, an innovative tool in the fight against doping, which aims to detect the use of anabolic steroids such as testosterone. This was announced by the International Federation.
Barcelona, Santos and five other teams players in the tournament (8th to 18th December) will be subject to random checks in the weeks before in order to develop their profile.
"Fifa will submit to the test all players of each club in order to compare the steroid profiles of each of the samples to be taken during the World Cup", says a statement.
Unlike traditional anti-doping control - which seeks to identify a prohibited substance in the blood or urine of the athlete - the biological passport aims to highlight the use of performance-enhancing drugs for the effects on the organism. Fifa had previously expressed its interest to World Anti-Doping Agency for testing steroids which are based on the measurement of anabolic-androgenic steroids excreted in the urine.
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mercoledì 20 aprile 2011

SPAGNA: IL BARCA QUERELA UNA RADIO PER LE VOCI SUL DOPING E CHIEDE 6 MILIONI DI DANNI

Il Barcellona ha formalmente querelato l'emittente privata di Madrid Radio Cope, appartenente alla Conferenza episcopale spagnola, chiedendo il pagamento di 6,2 milioni di danni, per le voci su presunte pratiche di doping nel club catalano che aveva diffuso il mese scorso. Lo riferisce Mundo Deportivo.
Un giornalista di Radio Cope, Juan Antonio Alcalà, aveva allora affermato, citando fonti del Real Madrid, che il club della capitale avrebbe chiesto alla Federcalcio spagnola controlli antidoping più severi puntando l'indice contro il Barcellona e il Valencia. Secondo il giornalista, il Real Madrid avrebbe indicato che il Barca aveva «medici di dubbia reputazione».
Il club catalano aveva immediatamente reagito con un comunicato, annunciando una querela e chiedendo una immediata smentita dell' emittente. Radio Cope, tradizionalmente vicina al Real Madrid, si era scusata. Il giornalista aveva precisato di avere avuto le informazioni da fonti di alto livello del Real Madrid.
Due giorni dopo il presidente del Real, Florentino Perez, aveva telefonato al collega del Barca Sandro Rosell affermando che il club blanco non aveva nulla a che vedere con le insinuazioni diffuse da Radio Cope. Il club blaugrana oggi ha comunque formalizzato la querela davanti a un tribunale di Barcellona, indicando di essere determinato a andare «fino in fondo» nella vicenda.
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domenica 13 marzo 2011

SPAGNA, CLUB DI SERIE C CHIAMA FUENTES COME CAPO MEDICO

Eufemiano Fuentes, il medico spagnolo coinvolto nelle due principali inchieste iberiche sul doping, le operazioni Puerto e Galgo, entra nel mondo del calcio, come capo dei servizi medici dell'Universidad de Las Palmas, un club che milita in Segunda B (la serie C spagnola), secondo quanto scrive il quotidiano iberico Abc.
Fuentes è stato presentato qualche giorno fa dal presidente, Carlos Lòpez Spìcole, alla squadra e all'allenatore, Josè Juan Almeida, durante l'allenamento allo stadio Pepe Gonçalvez.
Il bilancio annuale del club è di 1,2 milioni di euro, «una cifra sensibilmente inferiore al salario che, secondo osservatori delle operazioni Puerto e Galgo, il controverso medico riceveva per le sue consulenze»: «nei suoi migliori anni come 'papà del ciclismo e dell'atletica avrebbe superato i sei milioni all'anno» scrive Abc. L'assunzione di Fuentes (anche arrestato nel 2006) da parte del club delle Canarie ha suscitato commenti sarcastici su internet, riferisce il giornale: «correranno come moto» ha previsto un internauta, «in due anni sono in Champions» ha commentato un altro.
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sabato 23 ottobre 2010

ITALIA, MUTU SFERRA PUGNI E CALCI A UN CAMERIERE JUGOSLAVO

Lite, all'alba, fra l'attaccante della Fiorentina Adrian Mutu e il cameriere di un locale notturno del centro di Firenze. Il fantasista romeno avrebbe colpito con un pugno in faccia l'uomo, causandogli la frattura del setto nasale.
Il cameriere, uno jugoslavo di 28 anni, è ancora ricoverato all'ospedale di Santa Maria Nuova con una prognosi al momento di 25 giorni. Sarebbe stato inoltre colpito, mentre era a terra, da calci sferrati dal giocatore viola.
Secondo quanto ricostruito con alcuni testimoni, intorno alle cinque di questa mattina Mutu ha ordinato una bottiglia assieme ad altri due amici. Poi si sono alzati e se ne sono andati. A quel punto il cameriere li avrebbe fermati, chiedendo di pagare la consumazione, ma il calciatore avrebbe spiegato di aver un 'conto aperto' con il titolare del locale. Quest'ultimo è intervenuto per chiarire la situazione.
Ma il calciatore viola avrebbe però offeso il cameriere che gli avrebbe risposto per le rime; a quel punto il romeno gli avrebbe sferrato un pugno al volto e, una volta a terra, lo avrebbe colpito con dei calci sul petto. Al momento Mutu non risulta denunciato. L'episodio avviene a pochi giorni dal rientro del calciatore dalla squalifica per doping, previsto per la fine di ottobre, in un momento molto delicato per la stagione della squadra di Mihajlovic che conta proprio sulle giocate del fuoriclasse romeno.
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sabato 17 aprile 2010

WADA: "MONDIALI, ATTENZIONE ALLE TANTE PIANTE AFRICANE DOPANTI" - WADA: "WORLD CUP, ATTENTION TO MANY DOPING AFRICAN PLANTS"

Doping piaga planetaria. Non c'è posto che ne sia immune, e l'Africa, teatro dei prossimi Mondiali di calcio, non fa eccezione. «Recentemente, una delle questioni all'attenzione della Fifa (Fèdèration internationale football association) è stata proprio quella relativa all'uso di medicine tradizionali e piante africane dopanti». Lo spiega all'Adnkronos Salute il presidente dell'Agenzia mondiale anti-doping (Wada), l'australiano John Fahey. «Sono già state effettuate delle indagini e Wada - sottolinea Fahey - ha incoraggiato le autorità anti-doping nazionali, che conoscono le specificità di ogni regione o Paese per quanto riguarda questi prodotti, a fare ulteriori ricerche e a educare gli atleti delle varie realtà sui rischi associati all'uso di medicine tradizionali, che potrebbero risultare in casi di doping secondo la lista delle sostanze e dei metodi proibiti». Tra le piante africane a rischio doping ci sono la Yohimba e, soprattutto, la pericolosa Katha edulis. «La khatina - spiega Fabio Firenzuoli, presidente dell'Associazione nazionale medici fitoterapeuti (Anmfit) e direttore a Empoli del Centro regionale di riferimento per la fitoterapia - è una droga di natura anfetaminica a spiccato effetto psicotropo, euforizzante e reprimente gli stimoli di fame e fatica. Incide sul sistema nervoso centrale e, se assunta in dosi massicce, può provocare anche l'arresto cardiaco. Anche la yohimbina, a dosi elevate, è una sostanza che produce effetti vagamente psichedelici, ma è meno pericolosa della khatina. Ha soprattutto un effetto afrodisiaco».

Doping global scourge. There is no place is immune, and Africa, the scene of the next World Cup, is no exception. "Recently, one of the issues to the attention of FIFA (Federation International Football Association) was precisely that on the use of traditional medicines and African plants doping". President of the World Anti-Doping Agency (WADA), Australian John Fahey explains to Adnkronos Salute. "I have already been carried out surveys and Wada" - said Fahey - "encouraged the national anti-doping authorities, who know the specifics of each region or country regarding these products, do further research and educate athletes about the risks of different realities associated with the use of traditional medicines, which could result in doping cases according to the list of prohibited substances and methods". Among African plants at risk are the Yohimbe doping, and especially the dangerous Katha edulis. "The khatina" - explains Fabio Firenzuola, president of the National Medical Phytotherapy (Anmfit) and Director of the Regional Centre in Empoli reference phytotherapy - "is a natural amphetamine-like drugs with strong psychotropic effects, and exhilarating reprimente stimuli of hunger and fatigue. Effect on central nervous system and, if taken in large doses, can also cause cardiac arrest. Even yohimbine at high doses, is a substance that vaguely psychedelic effect, but it is less dangerous than khatina. Has mainly an aphrodisiac effect".
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venerdì 2 aprile 2010

BOTRE': "NELLE URINE IL CERA SI DEGRADA VELOCEMENTE" - BOTRE': " IN URINE HCH QUICKLY DEGRADING"

«Prima non lo sapevamo, ora sì e per questo abbiamo subito informato la Wada di una novità che ha evidenti connotati scientifici: nelle urine il Cera si degrada prima che nel sangue». Francesco Botrè è il direttore del laboratorio antidoping di Roma, oltre che uno dei massimi esperti a livello mondale: è lui che dopo avere riscontrato livelli di cera «significativi» nel campione A delle urine del test del 10 gennaio scorso di Vania Rossi, si è trovato di fronte in questi giorni una inattesa «non positività» in sede di controanalisi (tra l'altro è la prima volta che accade da quando è stato istituito il nuovo laboratorio antidoping). «Ma questo - spiega Botrè - non significa che nel campione B, quello analizzato in questi giorni, il cera non ci fosse, anzi. Solo che non è sufficiente a soddisfare i parametri minimi richiesti dall'agenzia mondiale». È stato effettuato, d'intesa con la difesa dell'atleta, anche un ulteriore test, «ma nel relativo gel si è evidenziato un segnale seppur debole nella zona del Cera. Tutto questo indica un processo di degradazione del Cera in urina che, essendo risultato più rapido rispetto ad altri campioni positivi per la stessa sostanza, riduce l'intensità del segnale». Il laboratorio di Roma finora è stato l'unico al mondo a trovare il Cera nelle urine e nessuno aveva valutato i tempi di deterioramento nei campioni non ematici. «Infatti oggi la Wada mi ha ringraziato per l'immediato allerta, la vicenda verrà inserita nella casistica internazionale perchè episodi di questo genere non si ripetano»


"Before we did not know, now and yes we've been informed the Wada is a new science that has obvious connotations: in the urine before the wax degrades in blood."
Francesco Botrè and the director of the anti-doping laboratory in Rome, as well as one of the leading experts in Mondale: he is that after finding levels of wax 'significant' in sample A urine test on 10 January of Vania Rossi has faced an unexpected these days "not positive" in the counter (among other things is the first time this has happened since it was established the new anti-doping lab). "But this - explains Botrè - does not mean that the B sample, analyzed that these days, the wax was not there, indeed. Only it is not sufficient to meet the minimum standards required by the agency world. " It was made in agreement with the defense of the athlete, even one more test, "but in its gel has revealed a weak signal even in the area of wax. All this indicates a degradation of the wax in urine, being more rapid results than other positive samples for the same substance, it reduces the signal strength. The Rome laboratory has so far been the only one in the world to find Wax urine and none had estimated the time of deterioration in blood samples. "For today Wada thanked me for the immediate warning, the story will be included in the international series because incidents like this do not happen again
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