lunedì 13 dicembre 2010

GERMANIA, I TIFOSI SALTELLANO E LE TRIBUNE DELLO STADIO TRABALLANO (VIDEO)

Festa col brivido al Frankenstadion di Norimberga. Momenti di paura nel corso del match della sedicesima giornata di Bundesliga tra i padroni di casa del Norimberga e gli ospiti del Borussia Dortmund.
Gli ultras gialloneri si sono scatenati vista l'ottima prestazione della loro squadra, impostasi per 2-0. Forse i fan hanno ecceduto nell'entusiasmo visto che ad un certo punto gli spalti dello stadio in cui erano sistemati hanno cominciato ad ondeggiare pericolosamente.
Qualcuno ha filmato la scena. Si vedono i tifosi del Borussia saltellare e intonare cori, incuranti dell'instabilità della struttura che subisce i loro sussulti. Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto.

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ITALIA: PROTESTA A CATANZARO, SQUADRA SEDUTA IN CAMPO

I calciatori del Catanzaro, che milita nella seconda divisione della Lega Pro, hanno attuato oggi una singolare protesta contro la grave crisi in cui versa la società.
Al fischio d'inizio della partita contro il Pomezia i calciatori della società calabrese, che sono in credito di numerosi stipendi arretrati, si sono seduti sul campo di gioco ed hanno attuato una protesta silenziosa.
I calciatori del Pomezia, in segno di solidarietà, hanno palleggiato tra di loro senza dare effettivamente inizio alla gara. Quando è trascorso un minuto, i calciatori del Catanzaro si sono alzati in piedi e hanno cominciato a giocare.
Il Catanzaro è ultimo in classifica con 2 punti, dopo che uno gli è stato tolto per una penalizzazione per inadempienze finanziarie. Le partite casalinghe, a causa della grave crisi societarie, si svolgono a porte chiuse perchè non è possibile da parte del club assicurare il servizio degli steward.
Recentemente si è parlato di una trattativa per un cambio di proprietà ma al momento la presunta cordata che doveva rilevare il Catanzaro non si è materializzata.
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INGHILTERRA, SCATTA LA NOSTALGIA DEI TIFOSI PER I POSTI IN PIEDI ALLO STADIO

In Inghilterra sembrerebbe proprio che ai tifosi allo stadio non vada giù il fatto di dover restare per tutta la durata dell'incontro al proprio posto e soprattutto seduti. Tuttavia il cosiddetto 'terracing', ossia i settori degli stadi con posti solo in piedi, è stato abolito circa 20 anni fa per motivi di sicurezza dopo la tragedia di Hillsborough, in cui quasi 100 fan del Liverpool morirono schiacciati.
Ora però un deputato liberaldemocratico, Don Foster, ha presentato un progetto di legge per modificare il divieto, prendendo esempio dalla Germania, dove i posti in piedi esistono, costano meno degli altri e sono fondamentali per spingere i propri beniamini in campo alla vittoria. Tuttavia tali posti sono proibiti per le gare internazionali.
Nonostante ciò sembra tuttavia difficile che le "terrazze" tornino tanto presto. Il ministro dello Sport britannico, Hugh Robertson, osserva: "La Premier League e la Championship sono soddisfatte del sistema attuale. Non prevediamo cambiamenti nel prossimo futuro". Anche perchè, a differenza di quelli italiani, gli stadi inglesi sono sempre pieni. Pazienza se per qualche tifoso rimane la nostalgia di un football e degli stadi di un'altra epoca, in cui il pubblico pestava i piedi sulle 'terrazze' per far vincere la propria squadra.


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domenica 12 dicembre 2010

EMIRATI ARABI, PORTIERE ESULTA SALTELLANDO DA SEDUTO (VIDEO)

Al Mondiale per club di Abu Dhabi i congolesi del Mazembe battono i vincitori della confederazione centroamericana del Pachuca e guadagnano una storica qualificazione nella semifinale della competizione.
La rete della vittoria arriva al 21', è di Bedi il diagonale vincente dei campioni d'Africa. Dopo il gol scattano i consueti festeggiamenti con i compagni di squadra ad abbracciare il marcature.
Non tutti, però. Del tutto particolare l'esultanza del portiere del Mazembe, il 34enne Muteba Kidiaba. L'estremo difensore mette in atto, ripreso dalle telecamere, un antico rituale congolese: saltella con veemenza, da seduto, in area di rigore. Guardare per credere

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ROMANIA, UN SITO ESORTA I TIFOSI DELLA STEAUA A NON SEGUIRE LA SQUADRA A NAPOLI

Tifoso della Steaua che vuoi andare a Napoli a seguire la tua squadra stai attento! Può essere tradotto così il titolo che il sito rumeno 'Prosport' dedica alla prossima trasferta della squadra di Bucarest nel capoluogo campano per l'ultima gara della fase a gironi dell'Europa League.
E per rendere ancor più chiara l'idea e i pericoli insiti nella trasferta, il sito utilizza come immagine una scena tratta dal film Gomorra che ritrae una esecuzione di camorra. Nell'articolo inoltre si parla di «una trasferta che promette di essere un incubo» e di soli 20 biglietti venduti finora tra i supporter dello Steaua rispetto ai 3.000 messi a disposizione, a dimostrazione che i timori nei confronti della spedizione in terra campana sono concreti.
Vengono ricordati anche gli scontri e le aggressioni messe in atto dagli ultrà del Napoli ai danni dei tifosi del Liverpool alla vigilia del match di Europa League e il servizio si chiude con una esortazione a non andare a Napoli. La gara tra l'altro, dopo il 3-3 dell'andata, si appresta ad essere decisiva per la qualificazione alla fase successiva.
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SPAGNA: CROLLA UN MITO, ANCHE IL BARCA AVRÀ LO SPONSOR SULLA MAGLIA

Il Barcellona per la prima volta avrà uno sponsor commerciale sulla maglietta blaugrana che affiancherà quello tradizionale (e benefico) dell'Unicef che dal 2006 campeggia sulle maglie della squadra catalana. L'accordo con Qatar Foundation porterà ogni anno nelle casse dalla società catalana 30 milioni di euro, forse la cifra più alta mai incassata da una società di calcio.
La nuova maglia con il doppio sponsor sarà utilizzata a partire dalla stagione 2011/2012, anche se il Barça incasserà 15 milioni di euro tra gennaio e giugno 2011 senza mettere il marchio sulla maglia. L'accordo durerà fino al 2016, per un totale in cinque anni di almeno 150 milioni di euro.
L'annuncio è stato dato oggi dal vicepresidente economico del club, Xavier Faus, che ha motivato la scelta con le «difficoltà economiche» in cui si trova la società. «Se non avessimo trovato il debito, non avremmo firmato il contratto», ha spiegato Faus, facendo riferimento ai bilanci in rosso della precedente gestione di Joan Laporta.
Fino ad ora il Barca era l'unico dei grandi club mondiali deficitario nel settore della pubblicità sulle maglie della prima squadra. Anzi, nell'accordo sottoscritto con l'Unicef è il club a sborsare una certa somma ogni anno nelle casse del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.
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URUGUAY, 12 NAZIONALI POSANO IN UN CALENDARIO PER BENEFICENZA

Dodici giocatori che hanno fatto parte della Nazionale dell'Uruguay che ha conquistato il quarto posto agli ultimi Mondiali di calcio di Sudafrica 2010, hanno posato come modelli per un calendario 2011 di beneficenza, lanciato a Montevideo con il proposito di finanziare una fondazione creata per sostenere opere sociali.
L'iniziativa cavalca ancora l'onda dell'eccezionale torneo disputato dai sudamericani che ha fruttato un boom di bambini con i nomi dei nazionali uruguayani in Sudafrica e addirittura un cartone animato dedicato ai ragazzi di Tabarez.
Alla presentazione ha partecipato l'attaccante Sebastiàn «Loco» Abreu, uno dei protagonisti del 'Calendario celeste'. Per rappresentare i dodici mesi dell'anno sono stati immortalati anche il capitano dei «charrùas», Diego Lugano, il centrocampista Diego Pèrez e l'attaccante del Napoli Edinson Cavani.
Abreu ha inoltre spiegato che le fotografie sono state scattate tutte nei paesi dove i giocatori vivono e lavorano, visto che militano tutti in squadre estere. «È stato difficile perchè i fotografi ci hanno chiesto cose che non siamo abituati a fare», ha detto sorridendo Abreu.
Il calendario, con i giocatori immortalati in varie pose, sarà venduto a circa 8,5 dollari attraverso una catena di supermercati locali e tutto il ricavato sarà destinato ad opere sociali che saranno individuate dalla «Fondazione Celeste», creata dai giocatori dell'Uruguay dopo la partecipazione alla Coppa del Mondo in Sudafrica.
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sabato 11 dicembre 2010

INGHILTERRA, FERGUSON VIETA AI PROPRI CALCIATORI LE SCIARPE GIROCOLLO

Vietate le sciarpe girocollo al Manchester United, «protezioni da femminucce» secondo Sir Alex Ferguson. Da qualche stagione sempre più giocatori, in Premier League ma non solo, indossano sciarpe circolari attorno al collo per proteggersi dal freddo nei mesi invernali. Non solo in allenamento ma anche durante gli incontri ufficiali.
Ma il tecnico scozzese - scrive il 'The Sun' - le ha messe al bando, invitando i suoi giocatori a «comportarsi da veri uomini». Oltre agli ormai abituali guanti e sottomaglie, le sciarpe girocollo vengono regolarmente indossate da numerose stelle del Manchester City, come Carlos Tevez, Yaya Toure e Mario Balotelli, ma anche da Samir Nasri e Pepe Reina.
A rivelare il divieto emesso da Sir Alex è stato Rio Ferdinand, che lo ha scritto in un messaggio online: «Non vedrete nessun giocatore dello United indossare una sciarpa girocollo». Dopo aver ricevuto numerose critiche per il suo messaggio, Ferdinand è stato costretto a rettificare chiarendo di non avere nulla di personale contro la scelta di indossare quelle protezioni contro il freddo: «Mi hanno inviato molti messaggi ostili i tifosi delle altre squadre... non mi interessa se i giocatori indossano o no queste sciarpe. Ho solo detto che non ci vedrete mai indossarle, tutto qui».
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PERU', MAXIRISSA IN CAMPO PER LA FINALISSIMA (VIDEO)

Finalissima in Perù e finalissimo col 'botto', con una maxirissa andata in scena in campo. Si affrontano, in tutti i sensi, per la gara di andata della finale di campionato il Leon de Haunuco e l'Universidad San Martin.
Lo scontro tra i giocatori Ronaile Calheira e Cristian Ramos scatena il finimondo. L'arbitro espelle ben 4 giocatori. Ma ciò non evita l'ingresso in campo della polizia per sedare la rissa.
Per la cronaca, il match è finito 1-1. In attesa delle stangate del giudice sportivo, sono già in molti a pregustare il match di ritorno.

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SPAGNA, 5 GIOCATORI FINISCONO IN OSPEDALE A SEGUITO DEGLI SCONTRI DI GIOCO

E' finita con un 5 giocatori in ospedale con ferite da 'guerra' il match di serie C spagnola Balaguer-Espanyol.
A meta' partita i padroni di casa hanno cominciato a colpire sotto lo sguardo, forse permissivo, dell'arbitro.
Il bollettino parla di un calciatore uscito col setto nasale rotto, uno con trauma cranico, un altro per contusione addominale; altri due sono stati ricoverati dopo aver subito colpi all'anca e ai genitali. Due i giocatori del Balaguer esplusi.
Sicuri che si era a partita di pallone?

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FRANCIA, MISS DARÀ IL CALCIO D'INIZIO IN BREST-MARSIGLIA

Da sconosciuta a Miss Francia 2011. Da semplice hostess a star incaricata di dare il calcio d'inizio dell'ultima gara casalinga, prima della pausa invernale, della matricola Brest contro i campioni in carica dell'Olympique Marsiglia. È la storia di Laury Thilleman, 19enne bretone eletta Miss Francia fra più di cento ragazze da una giuria presieduta dall'attore del cinema francese, Alain Delon.
Laury, originaria proprio di Brest, prima di balzare agli onori della cronaca e del mondo dello spettacolo, lavorava lo scorso anno allo Stade Brestois come hostess nelle gare casalinghe della formazione che ha poi conquistato la promozione in Ligue1. Più precisamente, si occupava di accogliere gli ospiti del presidente del Brest, Michel Guyot, nella sala da ricevimento privata.
Saputo del successo nel concorso di bellezza, il presidente della società ha subito proposto alla ragazza di tornare allo stadio, ma stavolta da protagonista: sarà la Thilleman infatti, il prossimo 22 dicembre, a dare il calcio d'inizio della sfida tra il Brest e i campioni del Marsiglia allenati da Didier Deschamps. Chissà che anche la formazione di Alex Dupont, da matricola, non si ritrovi a fine anno sotto la luce dei riflettori.
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venerdì 10 dicembre 2010

ECUADOR, SCOPERTO UN CASO DI SCAMBIO D'IDENTITA' DOPO 7 ANNI

Ricordate il caso di Luciano, alias Eriberto, del Chievo? Il giocatore brasiliano, tuttora militante nella società clivense, che s'inventò un nuovo nome e si finse di qualche anno più giovane per avere più mercato? In Ecuador è praticamente successo un caso simile.
Al centro della vicenda, come protagonista, l’ecuadoriano Gonzalo Chila, centrocampista del Liga de Quito, che ha rivelato di avere in realtà un altro nome e, soprattutto, un’altra età rispetto a quelli che tutti conoscono. Il giocatore ha confessato di aver volontariamente 'scambiato' carta d'identità con un amico per intraprendere proprio la carriera di calciatore.
Così il 24enne Angel Cheme diventa in un colpo solo, nel 2003, il 21enne Gonzalo Chila. A provocare la confessione del giocatore, per anni tenuto in scacco dall’amico che ha preteso soldi in cambio del proprio silenzio, le indiscrezioni del quotidiano 'El Universo', divulgate tre giorni fa per denunciare il pestaggio (con tanto di sequestro-express di 7 ore) del giornalista che stava investigando sulla notizia.
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INGHILTERRA, L'UBRIACO GASCOIGNE EVITA IL CARCERE MA NIENTE AUTO PER 3 ANNI

Paul Gascoigne non andra' in carcere per aver guidato con un tasso di alcol nel sangue quattro volte superiore al consentito. L'ex campione 43enne, e' stato condannato a otto settimane di prigione, ma la pena e' stata sospesa per un anno dalla Corte di Newcastle che lo ha giudicato.
Gascoigne, che ha avuto costanti problemi legati all'alcol da quando ha smesso di giocare, non potra' guidare per tre anni e dovra' sottoporsi ad un trattamento obbligatorio per disintossicarsi.
Recentemente l'ex campione inglese era stato anche arrestato con l'accusa di possesso di droga.

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FRANCIA: DOMENECH ALL'ATTACCO, AFFIDA LA PROPRIA IMMAGINE AD UN' AGENZIA DI COMUNICAZIONE

Non contento di aver chiesto un risarcimento danni, morali e professionali, da quasi 3 milioni di euro alla Federcalcio francese dopo essere stato licenziato, Raymond Domenech ha assunto adesso un'agenzia di comunicazione per rispondere agli attacchi contro di lui, arrivati soprattutto dai vertici federali.
La mossa dell'ex commissario tecnico della Francia servirebbe per rispondere alle critiche arrivate dalla Federazione e per replicare a tutti quelli che lo hanno indicato come unico colpevole dei disastrosi Mondiali disputati in Sudafrica dai Bleus.
Domenech quindi, dopo aver adottato una condotta dal basso profilo, avrebbe intenzione di portare il dibattito non esclusivamente sul fronte giudiziario ma anche, e forse principalmente, sul campo mediatico. Gli avvocati di Domenech, infatti, hanno confermato che finora il loro assistito si è «trattenuto», ma che le cose adesso cambieranno.
Diventeranno un ricordo quindi l'immagine sobria messa in mostra dall'ex ct della Francia per la pubblicità di un sito di poker online, o il suo ruolo di cavaliere bianco con una squadra di pulcini dei sobborghi di Parigi.
In una dichiarazione l'avvocato di Domenech ha affermato che l'allenatore si servirà dei servizi di una «società di gestione e comunicazione di crisi per non veder più sfruttato il suo nome e la sua immagine». Insomma, non accetterà più di essere la «bambola Vudù che nasconda i conflitti personali e di governance della Federcalcio».
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