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venerdì 23 dicembre 2011

ITALIA: LIBRO 'LA SCIENZA NEL PALLONE', I SEGRETI DEL CALCIO SVELATI CON LA FISICA

Dal cucchiaio alla rabona, dal dribbling ai segreti del rigore perfetto o come pararlo. Tutto il calcio attraverso le leggi della fisica. E tanti «miti da sfatare». Il tutto illustrato con competenza e leggerezza espositiva nel libro 'La scienza nel pallone - I segreti del calcio svelati con la fisica' di Nicola Ludwig e Gianbruno Guerrerio edito da Zanichelli (176 pagine, euro 10,50).
Chissà se Francesco Totti si è mai chiesto calciando il suo famoso «cucchiaio» a che cosa fosse dovuto l'effetto che imprime alla palla. Genio calcistico? Talento? Non solo. Per il capitano giallorosso e per tutti coloro che vogliono scoprirlo non resta che leggere il libro. Un testo che spiega come il calcio non sia solo emozioni ma che ogni gesto atletico, tiro, dribbling, palla che si insacca e persino il tripudio sugli spalti rispondono alle leggi naturali studiate dalla fisica e dalla matematica.
Spiegano che più o meno inconsapevolmente Zidane, Baggio e Messi con le loro performance hanno messo in pratica le teorie di Einstein, Galileo e Newton. Solo che questi ultimi non figurano nell'album delle figurine Panini.
Con leggerezza e chiarezza espositiva gli autori ci spiegano come un portiere potrebbe improvvisarsi novello Einstein e calcolare l'area di parabilità della sua porta o il tempo di uscita. O come un attaccante potrebbe imprimere più potenza al suo tiro. E ci aiutano a sfatare qualche mito del calcio.
Certo Maradona non ha preso il Nobel della fisica per il goal all'Inghilterra nella semifinale mondiale dell'86 (si è accontentato di alzare la coppa). Ma quella progressione dalla metà campo, tutta corsa, dribbling e tiro è la sintesi ideale una serie di fenomeni fisici. Dal tackle alla rimessa laterale, dalla rabona alla rovesciata («il gesto più folle del calcio»): ognuna di queste azioni risponde a una legge della fisica che si può prevedere e calcolare.
Che cos'è quindi un colpo di testa? Classica applicazione della «teoria degli urti». E il tiro a rientrare? Dovuto all'Effetto «Magnus» (vedi le celebri conclusioni di Roberto Carlos) . Un modo diverso di conoscere il gioco più diffuso del mondo, anche se leggerlo non ci farà diventare calciatori di talento. Per quello serve ancora la magia del calcio.
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venerdì 3 settembre 2010

FRANCIA, FISICI SPIEGANO LA PUNIZIONE DI ROBERTO CARLOS (VIDEO)

Molti ricorderanno la famosa punizione di Roberto Carlos nel match amichevole di preparazione alla Coppa del Mondo Francia-Brasile, un missile da 35 metri che, il 3 giugno 1997 , fulminò Barthez e stupì il mondo intero.
Il terzino riuscì ad imprimere alla palla una forza e un effetto eccezionali, calciando d'esterno con una traiettoria destinata ad uscire innocuo sul fondo e poi rientrata in rete in maniera imprevedibile.
Un gruppo di studiosi del New Journal of Physics ha analizzato la conclusione 'a banana' e trovato una spiegazione scientifica: si è trattato dell'effetto Magnus che permette ad oggetto che ruota di realizzare una curva in movimento.
Il responsabile della ricerca, Christophe Clanet, ha spiegato: "La traiettoria di una sfera che gira su se stessa è una spirale. Determinante è stata la velocità del pallone, calciato a circa 115Km/h. Questo ha permesso di eliminare parzialmente le forze contrastanti. Il fatto che la punizione fosse calciata da grande distanza non è una coincidenza perchè solo da così lontano è possibile ottenere qualcosa del genere".

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