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lunedì 7 marzo 2011

ITALIA: ANIMALISTI PROTESTANO CONTRO IL PALIO, MANIFESTI SUL PULLMAN DEL SIENA

Protestano contro il Palio di Siena e se la prendono con la squadra di calcio della città toscana. Nella notte tra venerdì e sabato il pullman della Robur è stato preso di mira da alcuni attivisti del gruppo "100% Animalisti", che hanno affisso sul bus alcuni manifesti con la scritta «Assassini», per protestare contro le presunte sevizie patite dai cavalli impegnati nella famosa giostra equestre, che si svolge nella città toscana due volte l'anno.
L'autobus era parcheggiato davanti a un hotel di Camposampiero (PD) che ospita la squadra bianconera, impegnata con il Padova per la 30^ giornata di Serie B. Gli stessi contestatori hanno realizzato alcune scritte contro la manifestazione senese ('Palio di Siena tradizione ? Vergogna della nazione') anche sui muri dello stadio Euganeo.
In una nota gli animalisti precisano «di non avere niente contro la squadra di calcio o i giocatori del Siena, e che nella partita auguriamo sportivamente che vinca il migliore, cioè il Padova. Abbiamo colto l'occasione per esprimere il nostro dissenso contro tutta quella parte dei cittadini di Siena, che continua a volere il Palio, nel quale oltre 50 cavalli sono stati ammazzati e molti altri feriti. Contro il Palio che è solo sofferenza, stress e rischio per i cavalli»
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giovedì 3 marzo 2011

COLOMBIA: CIVETTA MORTA, 2 TURNI DI SQUALIFICA E CHIESTO IL RIMPATRIO DEL CALCIATORE-UCCISORE

Il panamense Luis Moreno, il difensore del Deportivo Pereira che, domenica scorsa, in una partita contro l'Atletico Junior a Barranquilla, ha preso a calci una civetta planata sul campo, provocandone la successiva morte, rischia di essere espulso dalla Colombia.
La singolare richiesta è stata fatta dal giurista Santiago Perez in una lettera inviata al ministro degli esteri colombiano, Maria Angela Holguin. Nel dare la notizia, in una vicenda che si è ormai trasformata in una 'telenovela' seguita da tutti i colombiani, i media locali scrivono che, secondo il legale, Moreno ha commesso «un atto di violenza» che «costituisce un cattivo esempio per i giovani tifosi di calcio»; e quindi, «alla luce del diritto internazionale», dovrebbe essere «deportato» a Panama.
Il difensore ha ricevuto due turni di squalifica e un'ammenda di 1.070.200 pesos (circa 400 euro) da parte della Commissione disciplinare della Federcalcio colombiana. Il tema 'civetta', comunque, è tra i più seguiti dai media colombiani. Un noto radiocronista di Barranquilla, infatti, ha detto di aver visto, lunedì notte, sei 'compagne' dell'uccisa - che come lei vivono da sempre sul tetto dello stadio, tanto da essere diventate le mascotte dell'Atletico - «vagare insieme lungo il campo per cercarla, squittendo tristemente in continuazione»; e che la malcapitata non potrà essere imbalsamata, come avevano annunciato ieri i dirigenti del club, «perchè malridotta». Sarà quindi cremata, ma non dimenticata. Per il carnevale si pensa si farne l'emblema delle sfilate, con temi musicali ad hoc e ogni sorta di costumi 'da civettà.
E non mancano i calciatori dell'Atletico che aspettano al varco Moreno, al quale già domenica ne hanno dette di tutti i colori. Come peraltro continuano a fare i tifosi su Internet
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mercoledì 2 marzo 2011

COLOMBIA: PRENDE A CALCI E UCCIDE MASCOTTE, GIOCATORE RISCHIA IL CARCERE (VIDEO)

Una bravata che rischia di costare caro a Luis Moreno, difensore del club colombiano Deportivo Pereira. Il calciatore panamense, nel corso della partita di domenica scorsa sul campo dell'Atletico Junior, ha scatenato l'ira dei tifosi locali uccidendo con un calcio un gufo, mascotte della squadra avversaria, che era finito sul terreno di gioco. Il fatto è avvenuto nella città di Barranquilla, durante il match valido per la quarta giornata del torneo di Apertura del campionato locale. L'episodio ha fatto scalpore in Colombia e non è passato inosservato alle autorità ambientali della città, che hanno notificato al calciatore l'apertura di un procedimento amministrativo nei suoi confronti con l'accusa di maltrattamento di animali.
Il rapace vive sul tetto dello stadio Roberto Melendez e, insieme agli altri membri della sua famiglia, è stato scelto come mascotte della squadra. Il gufo è caduto nel campo e, dopo essere stato colpito dal pallone, è rimasto stordito sul terreno di gioco. L'arbitro ha interrotto l'azione e Moreno lo ha allontanato dal campo con un calcio, scatendando la reazione dei tifosi che lo hanno più volte chiamato «assassino». E ieri la polizia ha fatto visita al giocatore per notificargli l'apertura del procedimento. Il volatile è poi morto nella clinica veterinaria in cui era stato ricoverato, a causa di una miopatia da cattura
Il maltrattamento di animali è punito in Colombia con sanzioni che vanno dalla multa a 45 giorni di carcere. Moreno si è immediatamente scusato: «Il mio non voleva essere un gesto violento. L'ho fatto solo per vedere se poteva volare. Spero che la tifoseria del Barranquilla mi perdoni» ha detto Moreno, che per riparare al brutto gesto si è offerto di prestare volontariato nel giardino zoologico della città di Pereira

GUARDA IL VIDEO

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giovedì 24 giugno 2010

USA, HAMBURGER DI LEONE IN OMAGGIO AI MONDIALI, RIVOLTA ANIMALISTI - USA, LION HAMBURGER IN TRIBUTE TO WORLD CUP, ANIMAL ACTIVISTS REVOLT

Per rendere omaggio al continente che ospita i Mondiali di calcio, un ristorante di Phoenix, nello stato americano dell'Arizona, ha inserito nel menu anche un hamburger a base di leone.
Cameron Selogie, la proprietaria del locale dal nome italianissimo di 'Vinaio', ha detto che negli Usa consumare carne di animali esotici è perfettamente legale e, secondo vari media online, lo stesso ha confermato un portavoce del ministero dell'agricoltura.
Gli animalisti non hanno però gradito e al ristorante è già arrivata una telefonata minatoria in cui si minacciava di far saltare tutto in aria con una bomba e valanghe di e-mail di protesta condite di improperi vari.
Il leone servito al 'Vinaio' è di allevamento e non proviene da una battuta di caccia grossa in Africa. Servito con contorno di patatine fritte e una pannocchia di mais alla piastra, è prezzato 21 dollari (17 euro).


To pay homage to the continent which hosts the World Cup, a restaurant in Phoenix in the U.S. state of Arizona, has introduced a burger on the menu-based lion.
Cameron Selogie, the owner of the premises by the very Italian name of 'Vinaio', said that U.S. consumption of exotic animals meat is perfectly legal and, according to various media online, the same has confirmed a spokesman for the Ministry of Agriculture.
But animal rights activists do not consider it acceptable and the restaurant has already received a threatening phone call in which they threatened to blow up everything in the air with a bomb and avalanche of emails of protest seasoned with various insults.
Lion served in 'Vinaio' is not from a farming and doesn't come from hunting in Africa. Served with french fries and corn on the grill, is priced for $ 21 (17 euros).
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