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giovedì 14 giugno 2012

ITALIA: A CAPELLO DIPLOMA HONORIS CAUSA IN STRATEGIE DELLO SPORT

Diploma 'Honoris causa' per Fabio Capello. Il diploma è stato consegnato all'ex ct della nazionale inglese a Milano durante la cerimonia di cosnegna dei diplomi alla 7° classe del Master in Strategie per il Business dello Sport, che dal prossimo anno diventa Master Universitario di I livello entrando a far parte della Challenge School di Cà Foscari.
«È un riconoscimento che mi da grande orgoglio e soddisfazione -ha sottolineato Capello- e ai ragazzi che da oggi si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro dico di non arrendersi alle prime difficoltà, il talento va coltivato con sacrificio e dedizione, ogni giorno e, cosa più importante, è necessario capire qual è l'identità della squadra in cui si gioca, l'azienda, e il campo di gioco, ovvero il mercato».
Alla consegna presente anche Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni, che ha tenuto a sottolineare come lo sport italiano sia ora tutto concentrato alle prossime Olimipiadi di Londra «cui guardiamo con fiducia -ha detto- perchè sappiamo di avere talento».
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lunedì 21 maggio 2012

ITALIA: C'È LA COPPA ITALIA, ALL'UNIVERSITÀ DI NAPOLI SI POSTICIPA L'ESAME

A Napoli, si sa, il calcio viene prima di tutto. Anche degli esami universitari, stando a quanto ha scritto in un avviso diretto ai propri corsisti la professoressa Roberta Antonietta Alfano, docente di Sistemi fiscali comparati alla Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, che aveva fissato un colloquio lunedì 21 maggio alle 8.45.
«Per mail qualcuno di voi mi ha chiesto - scrive sul sito riservato ai docenti dell'università federiciana - qualora il Napoli vinca la sera prima, di poter arrivare più tardi. Ho detto, in tal caso, a chi proprio ne avesse necessità di presentarsi entro le 11».
Un 'permesso speciale' concesso dalla docente ai soli «tifosi più accaniti» e ai quali prega «di essere in numero esiguo», altrimenti, aggiunge, «qualora foste un numero troppo elevato a voler arrivare più tardi non potrò accontentare nessuno».
Tutto questo per la finale di Coppa Italia, disputata domenica sera dagli azzurri contro la Juventus a Roma, che ha visto l'arrivo di 30mila i tifosi provenienti dal capoluogo partenopeo ad affollare gli spalti dell'Olimpico.
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domenica 13 novembre 2011

INGHILTERRA: LO STUDIO, TROPPA CONCENTRAZIONE FA SBAGLIARE I RIGORI - ENGLAND: A RESEARCH, TOO CONCENTRATION IS BAD FOR PENALTIES

Il rigore decisivo per la vittoria: il momento decisivo della vita di un'atleta, quello che fa la differenza tra un campione o un medio professionista. Ma proprio nell'attimo cruciale è facile che un eccesso di concentrazione porti all'errore.
Ora un nuovo studio dell'università di Birmingham (GB), pubblicato su 'Current Direction in Psychological Science', svela come troppa attenzione possa provocare un 'effetto boomerang', danneggiando la prestazione.
«Quando si è sotto pressione - spiega Rob Gray, autore della ricerca - l'attenzione confluisce tutta verso il proprio corpo. Si vuole essere sicuri che ogni muscolo funzioni correttamente. Ma questa 'super' concentrazione innesca una serie di reazioni negative nell'atleta e produce un effetto negativo sulla prestazione. Naturalmente - avverte Gray - gli atleti sanno che dovrebbero semplicemente rilassarsi e tirare fuori il meglio, ma non è molto utile ricordaglielo».
La ricerca ha dimostrato infatti come in questi momenti topici l'atleta sotto pressione tenda a modificare alcuni piccoli gesti tecnici legati alla sua performance, non registrabili dall'occhio del profano, ma determinanti per il successo.
 «L'obiettivo dello studio - afferma lo psicologo - era quello di capire cosa accade realmente quando qualcuno inizia a prestare troppa attenzione al proprio corpo». Secondo la ricerca ci sono particolari che possono cambiare nell'atleta quando questi è troppo concentrato: «Ad esempio alcuni campioni del baseball cambiano l'angolo della testa della mazza quando colpiscono un lancio. Questo tipo di improvvisi cambiamenti tecnici in gesti conosciuti e ripetuti milioni di volte - avvertono i ricercatori - possono essere identificati se osservati in modo specifico. E un allenatore può lavorare con il professionista per evitare che questo si verifichi».




The last penalty for victory: the decisive moment in an athlete's life, what makes the difference between a an average professional and the champions. But just at that crucial it is easy to over concentration leads to mistake.
Now a new research by Birmingham University (GB), published in 'Current Direction in Psychological Science', reveals how too attention can cause a 'boomerang effect', hurting performance.
"When you are under pressure - said Rob Gray, author of the research - the whole attention contains  towards your body. You want to be sure that every muscle is working properly. But this 'super' concentration triggers a series of negative reactions in athletes and produces a negative effect on performance. Of course - warns Gray - athletes know that they should just relax and bring out the best, but it is not very useful remembre them".
In fact, research has shown that in these important moments the athlete under pressure tends to change some small things related to its technical performance, not adjustable from the eye of the profane, but crucial to success.
 "The aim of the research - says psychologist - was to understand what really happens when someone starts to pay too much attention to his body". According to research there are details that may change in the athlete when he is too concerned: "For example, some baseball champions change the angle of the club head when it strikes a launch. This kind of sudden changes in the technical gestures known and repeated millions of times - warn researchers - can be identified when viewed in a specific way. And a coach can work with a professional to prevent this from occurring".
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venerdì 25 marzo 2011

ITALIA, ALLA SAPIENZA UN CORSO SULLA GEOGRAFIA DEL PALLONE

«Il calcio sostenibile: Paesi di antica tradizione e nuovi Paesi»: è il tema del convegno, in programma il 31 marzo all'Università La Sapienza di Roma, che inaugurerà la quarta edizione del modulo di Geografia del Calcio, organizzato dall'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (www.aiig.it), in collaborazione con il Corso d'Area in Geografia della Sapienza e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).
All'incontro di presentazione parteciperanno Gino De Vecchis, presidente nazionale dell'AIIG e Presidente del Corso d'Area in Geografia; Giancarlo Abete, presidente della Figc; Gianni Rivera presidente del Settore scolastico e giovanile della Figc; Angelino Mancuso, coordinatore regionale Lazio per i servizi di educazione fisica; e Cristiano Pesaresi, ricercatore e titolare del corso.
Il corso di «Geografia del Calcio» è inserito all'interno delle «Altre Attività Formative» e si rivolge agli studenti universitari, fornendo loro, a fine lezioni, un credito formativo. Per questa edizione, sottolinea il Prof. De Vecchis, «gli obiettivi didattici sono quelli di evidenziare, in chiave geografica, gli aspetti relativi alla sostenibilità e alle trasformazioni urbane, con particolare riferimento agli impatti territoriali ed economici provocati dai grandi eventi calcistici e dalle nuove strutture sportive che mutano il volto delle realtà ospitanti e favoriscono lo sviluppo delle attività turistiche. Di particolare interesse risultano i futuri Paesi organizzatori dei Mondiali di calcio, Brasile, Russia e Qatar, che si stanno preparando con ingenti investimenti, campi di ultima generazione ed elementi di grande novità, che richiederanno nuove analisi geografiche»
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giovedì 24 marzo 2011

QATAR, ALLO STUDIO NUVOLA ARTIFICIALE PER I MONDIALI 2022

La scelta del Qatar come sede dei Mondiali del 2022 ha destato più di una preoccupazione per il clima afoso della penisola arabica, tanto che alcune federazioni avevano richiesto di giocare in inverno. Ma le ultime novità provenienti paese del Golfo potrebbero dissipare ogni timore.
Infatti Saud Abdul Ghani, capo dipartimento di ingegneria meccanica dell'Università del Qatar, ha presentato un progetto di una nuvola artificiale, da spostare con un telecomando, per assicurare un'ombra compatta sugli stadi dove si disputeranno le partite di calcio. La nuvola - ha spiegato il professore al quotidiano dell'emirato The Peninsula - è realizzata in leggerissima fibra di carbonio ed è azionata da quattro motori alimentati ad energia solare. Il costo della struttura è al momento di 500.000 dollari, destinato tuttavia ad abbassarsi non appena saranno lanciati i modelli commerciali.
Pensate inizialmente come «accessorio» per facilitare il compito dei calciatori impegnati nella prima Coppa del mondo del prossimo decennio, le nuvole artificiali potranno essere impiegate anche per ombreggiare spiagge o parcheggi e affrontare le elevate temperature che si raggiungono in estate nel paese del Golfo Persico (che sfiorano i 50 gradi). Durante la fase di candidatura il Qatar aveva inoltre presentato un avveniristico progetto per uno 'stadio isola', interamente circondato da acqua. L'impianto, con una capienza di 86.000 persone, avrà anche un sistema di condizionamento dell'aria per assicurare gradevoli temperature a giocatori e spettatori. La prima e l'ultima partita dei Mondiali 2022, aveva anticipato il Qatar, si sarebbero giocate in questo stadio.
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mercoledì 16 marzo 2011

ITALIA, UNIVERSITA' ORGANIZZA UN CORSO DEDICATO AL GENOA

L'Università guarda al mondo del calcio. È ispirato al Genoa il primo corso universitario dedicato a una squadra di calcio e, in particolare, al suo processo di aziendalizzazione. A promuoverlo è la Facoltà di Economia di dell'Ateneo di Genova, che ha firmato una partnership con il club di Enrico Preziosi per formare 70 studenti alle problematiche amministrative, gestionali ed organizzative e di marketing sportivo. Il progetto, denominato "Genoa University" è un'attività formativa che tutti gli studenti della Facoltà di Economia di Genova possono inserire all'interno del proprio piano di studi e rappresenta l'ingresso per la prima volta di una società di calcio nel mondo universitario.
Il corso si intitolerà "Il processo di aziendalizzazione delle societa' calcistiche. Il caso Genoa CFC", e sarà attivo nel secondo semestre. Permetterà di conseguire 3 crediti formativi universitari e prevede 12 lezioni, della durata di due ore. Il progetto rientra in un programma più vasto di iniziative culturali e sociali racchiuse sotto il nuovo marchio 'Genoa 91°, nuovo contenitore di iniziative ed eventi creato dall'ufficio marketing del club rossoblù. Il ciclo di incontri è stato inaugurato da Alessandro Zambrano, ad dei grifoni, che ha tenuto una lezione sul management delle società di calcio.

"Per la prima volta, una società di calcio entra nel sistema scolastico universitario attraverso dei crediti formativi" ha commentato Daniele Bruzzone, responsabile del settore marketing del Genoa. "E' un riconoscimento molto significativo", ha agginuto l'avvocato Andrea D'Angelo, ex reggente della Fondazione Genoa. "Il calcio è cresciuto così tanto sia a livello manageriale che culturale tanto da raggiungere l'attenzione del mondo universitario".



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lunedì 24 gennaio 2011

ITALIA, PROPOSTA LAUREA AD HONOREM A ZEMAN

Una laurea honoris causa in Scienze delle Attivita' motorie e sportive a Zdenek Zeman quale ''riconoscimento per il rigore, la coerenza e l'impegno, sul piano professionale, sociale e sportivo nella promozione, rispetto e diffusione dei valori fondamentali dell'etica nello sport''.
La proposta di conferimento del titolo all'allenatore del Foggia Calcio e' stata deliberata dal Consiglio della Facolta' di Scienze delle attivita' motorie e sportive e sara' valutata dal Senato Accademico di Ateneo (il 9/2) per poi essere trasmessa al Ministero dell'Istruzione per il si'.
Zdenek Zeman - sottolinea l'università dauna - è «considerato un maestro di coerenza, di grande passione e dedizione verso lo sport, non solo calcistico, e durante la sua carriera di uomo sportivo e, in particolar modo di allenatore, dalle giovanili del Palermo passando per squadre come Lazio, Roma, Napoli, fino all'ultimo Foggia, non è mai sceso a compromessi».
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venerdì 17 dicembre 2010

USA: ARBITRO, COLPITO DA PALLONATA, PERDE IL PARRUCCHINO (VIDEO)

Un arbitro che per seguire da vicino l'azione sta addirittura a bordocampo non si era mai visto. Una mossa comunque questa, adottata da un fischietto americano in un match tra squadre universitarie, che ha avuto delle spiacevoli conseguenze per lo stesso.
Infatti si sviluppa un'azione di gioco proprio vicino alla rimessa laterale. L'attaccante si allunga troppo il pallone e il difensore allora rinvia con decisione, beccando proprio l'arbitro in testa.
Per il direttore di gara non solo il danno rappresentato dalla botta ricevuta, ma anche la beffa. Sì, perchè nello scontro gli cade il parrucchino, rivelando a tutti una testa completamente rasata. Una scena alquanto comica, come dimostrano le risate e gli sguardi divertiti degli stessi giocatori, accorsi a sostenere l'arbitro.

GUARDA IL VIDEO

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giovedì 7 ottobre 2010

ITALIA: IL GENOA IN UNIVERSITA', IL CLUB MATERIA DI STUDIO IN ECONOMIA

Il recente processo di trasformazione aziendale del Genoa, la più antica società di calcio italiana, sotto la guida del presidente Enrico Preziosi, diventa materia di studio universitario, con tanto di crediti formativi.
L'evento, primo in Italia, prevede un vero e proprio corso di studi che inizierà nel secondo semestre presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Genova.
«Per la prima volta una società di calcio entrerà nel sistema scolastico universitario - ha spiegato Daniele Bruzzone, responsabile del settore marketing - facoltà di economia, attraverso dei crediti formativi». L'obiettivo dell'iniziativa è fornire agli studenti una conoscenza polivalente sul funzionamento di una azienda sportiva, in particolare calcistica, dalle dinamiche commerciali a quelle gestionali.
«Questo è un riconoscimento molto significativo - ammette l'avvocato Andrea D'angelo, reggente della Fondazione Genoa - sia per il livello di imprenditorialità sia per la maturazione del calcio, che raggiunge l'attenzione del mondo culturale ed universitario».
Il corso si intitolerà 'Il processo di aziendalizzazione delle società calcistiche. Il caso Genoa CFC'. Permetterà di conseguire 3 crediti formativi universitari e prevede 12 incontri da due ore ciascuno all'interno della Facoltà.
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venerdì 17 settembre 2010

ARGENTINA: NASCE L'UNIVERSITA' DEL RIVER PLATE

Il club River Plate è stato autorizzato a creare all'interno della sua sede una università, in cui ci si potrà laureare come professori di educazione fisica, amministratori sportivi e specialisti in marketing sportivo.
Lo rende noto l'edizione on line del Clarin, precisando che la presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha firmato oggi un decreto in tal senso. Il giornale assicura anche che è la prima volta al mondo che un club sportivo gestirà delle facoltà universitarie.
Il River Plate, il cui attuale presidente è Daniel Passarella, già offre nella sua sede scuole elementari, medie e superiori. L'Istituto universitario River Plate, avrà come rettore Juan Carlos Pugliese, ex sottosegretario alle politiche universitarie del ministero dell'istruzione pubblica.
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mercoledì 14 luglio 2010

ITALIA, BALOTELLI PROMOSSO COL MINIMO (60/100), MATURITA' ANCHE PER SANTON (62/100)

Deve decidere se continuare a giocare con l'Inter o provare un'esperienza all'estero. Ma come la gran parte dei suoi coetanei Mario Balotelli ora ha anche un altro pensiero: scegliere se e a quale università iscriversi.
Si è infatti ufficialmente diplomato all'istituto commerciale a indirizzo giuridico-economico-aziendale, ossia la vecchia ragioneria, superando l'esame di maturità con il minimo dei voti, 60 su 100, poco meno del compagno di squadra e di banco Davide Santon, che ha chiuso con 62.
Il tema era andato «molto bene», gli altri scritti e l'orale (con una tesina sul calcio) un pò meno. Così Balotelli nei giorni scorsi ha provato a chiedere il voto in anteprima, ma all'Istituto Milano sono stati ferrei: «Le regole sono uguali per tutti, devi aspettare mercoledì», il giorno dei quadri.
Oggi alle 7.45, quando si preparava per andare all'allenamento, Balotelli ha ricevuto la telefonata della direttrice Attilia Ferrari: «Mario ce l'hai fatta, hai preso 60». Un urlo di gioia, «ora posso fare qualsiasi lavoro!», poi l'interista ha subito telefonato ai genitori, a cui aveva promesso di portare a termine il corso di studi.
L'anno scorso aveva dovuto saltare l'esame di maturità per gli impegni con l'Under 21 e l'Inter. Quindi alla sorella ha confidato: «Sono davvero contento, e ora vorrei iscrivermi all'università».
Potrebbe essere un indizio, ma in realtà l'attaccante non ha ancora deciso se restare all'Inter o emigrare in Inghilterra. «Spero che rimanga in Italia e gli consiglio di iscriversi alla facoltà di scienze motorie: sarebbe perfetta per un atleta professionista come lui», osserva la direttrice dell'istituto. Se, come diversi altri sportivi, sceglierà l'Università Cattolica di Milano, dovrà iscriversi al test d'ammissione: uno sprint sui 100 metri, un percorso misto in palestra, salto in alto o in lungo e getto del peso, per superare la concorrenza e strappare uno dei 200 posti disponibili. «Ce la può fare ancora: alla maturità Mario ha preso il minimo ma ha finito con dignità perchè ha cercato di conciliare gli impegni calcistici con lo studio e nessuno gli ha regalato nulla», assicura la direttrice mentre i suoi alunni scorrono i quadri esplodendo in gioia o lacrime a seconda dell'esito, e anche qualche protesta.
Dieci dei 63 esaminati sono stati bocciati, inclusi due dei cinque giocatori della Primavera nerazzurra (il centrocampista Joel Obi è stato il migliore, con 67/100). «Ho fatto sempre di tutto affinchè questi campioni a scuola si sentissero solo allievi, ragazzi come tutti gli altri - conclude la direttrice - E infatti come tutti gli altri Mario si è preso le sue note ed è stato anche punito con un giorno di sospensione al terzo anno»
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sabato 29 maggio 2010

UZBEKISTAN, SCOLARI LASCIA SQUADRA: "DEVO SEGUIRE GLI STUDI DI MIO FIGLIO" - UZBEKISTAN, SCOLARI LEAVES TEAM: "I MUST HELP MY SON, FOR UNIVERSITY"

Luiz Felipe Scolari lascia l'Uzbekistan e la guida del Bunyodkor di Tashkent per seguire gli studi universitari del figlio. L'addio alla squadra uzbeka con cui ha vinto il campionato nazionale, arriva dopo aver mancato il successo nella Champions League asiatica.
"La ragione principale - si apprende però dal sito internet della società - è che sono preoccupato per il percorso di studi di mio figlio. Si è diplomato alla Tashkent International School e deve decidere la facoltà: ha bisogno del mio sostegno. La mia famiglia e i miei bambini sono la cosa più importante per me".
Negli ultimi tempi si moltiplicavano le voci che il club, in ristrettezze economiche, si preparasse a "tagliare" il suo contratto in scadenza il prossimo dicembre.


Luiz Felipe Scolari leaves Uzbekistan and Tashkent's Bunyodkor leadership to pursue university studies of his son. Farewell to the Uzbek team which won the national championship, comes after the failure in the Asian Champions League.
"The main reason - we learn in the website of team - is that I' m worried about course of study of my son. He graduated from Tashkent International School and now he must decide for university: he needs my support. My family and children is most important for me"
Recently people told about club financial difficulties and that Bunyodkor was preparing to "cut" his contract, exipiration date next December.

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