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lunedì 5 marzo 2012

ITALIA, NEL PRE-DERBY TIFOSI ROMANISTI RIUNITI IN 'CHIESA TOTTI''

E' ormai storia l'ennesimo derby capitolino. Terminato il confronto sul campo con la vittoria laziale per 2 a 1, si sa che la stracittadina romana si gioca sempre su altri fronti: soprattutto quello della sfida tra i tifosi.
Il pre-derby e' stato caratterizzato da una particolare attesa per i supporter giallorossi che lo hanno vissuto in apnea, tra eccitazione e preoccupazione, come sempre anche tra scaramanzia e preghiere. Per queste ultime, in particolare, i supporter romanisti all'estero hanno aperto un sito internet specifico, con un nome inequivocabile: 'Chiesa di Totti'.
La pagina web, che per simbolo ha portato la sagoma stilizzata del numero 10 intento a calciare e con in testa la tiara pontificia, è stata chiaramente indirizzata ai lupacchiotti accolti in home page col messaggio 'Welcome to Church'.
Nemmeno il Capitano però è riuscito nel miracolo di aiutare Luis Enrique, sconfitto meritatemante dai ragazzi di Reja.
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sabato 4 giugno 2011

ITALIA, MONS. PAGANINI: "SERVE UN PRETE NEI TEAM DELLE SQUADRE DI CALCIO"

Un prete come presenza fissa nei team delle squadre di calcio. Il nuovo scandalo che ha portato nella bufera il mondo del calcio fa interrogare anche il mondo della Chiesa, che non si limita alla condanna dei fatti. Monsignor Claudio Paganini, presidente del campionato di calcio vaticano Clericus Cup nonchè grande tifoso del Brescia, lancia una proposta: nei team calcistici, accanto ai giocatori, all'allenatore, ai preparatori, al medico sportivo andrebbe introdotta anche la figura di un prete.
«Occorre rimandare i calciatori, e mi riferisco anche ai campioni, a scuola di valori. Per questo sarebbe necessario prevedere due ore settimanali - dice all'Adnkronos mons. Paganini - pre o post allenamento non ha importanza purchè si faccia, in cui un sacerdote parli ai giocatori facendo formazione, accompagnandoli in una rieducazione».
Un'idea che monsignor Paganini ha già tradotto nella pratica con parecchi giocatori del Brescia calcio. «Anche un campione di calcio, nonostante gli alti compensi, può andare in crisi. Pensiamo ad esempio a quei calciatori che finiscono in panchina...». Don Claudio ha dato così la sua disponibilità ventiquattro ore su ventiquattro. «Occorrerebbe che oltre lo scandalo - afferma - ci fosse un momento di impegno collettivo, di accompagnamento e di percorso comune con i giocatori affinchè si ripensasse lo sport in senso educativo».Da qui la necessità di affiancare al team sportivo la figura di un sacerdote. «Bisogna restituire al calcio il vero senso. In questo modo i calciatori sarebbero non soltanto campioni al gioco del pallone ma anche nella vita».
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venerdì 30 luglio 2010

VATICANO, AI CATTOLICI NON PIACCIONO LE PARTITE DOMENICA ALLE 12.30

Cartellino giallo dal mondo cattolico alla partita di campionato di mezzogiorno e mezza della domenica. L'evento, una delle novità del nuovo calendario calcistico presentato due giorni fa a Milano, si sovrappone pericolosamente alla messa di mezzogiorno sollevando qualche perplessità tra alcune voci cattoliche che tuttavia rimettono al fedele l'ardua scelta tra lo stadio e la chiesa.
«Non credo che il problema sia la partecipazione alla santa messa in sè, perchè si può anche andare alla messa prefestiva del sabato», premette mons. Claudio Giuliodori, vesocovo di Macerata, ex portavoce della Cei ed ex calciatore di serie C nella sua città natale, Osimo. «Piuttosto - osserva però parlando con l'Ansa - un problema da tenere presente è l'eccessiva estensione di manifestazioni sportive nell'arco di tutta la giornata che tende ad occupare l'intera domenica con le attività calcistiche».
Lo 'spalmo' delle partite su tutta la settimana infatti, fa notare mons. Giuliodori, «va a discapito dei tempi della famiglia, del tempo sociale oltre che, ma non solo, del tempo della preghiera. Con tutti questi infrasettimanali, anticipi e posticipi sarebbe necessario qualche accorgimento per non creare un pan-calcismo preoccupante».
Anche la Radio Vaticana dedicherà un servizio alla novità clou del campionato. «Ce ne occuperemo lunedì prossimo e più volte ne abbiamo parlato», afferma Luca Collodi caporedattore del canale italiano dell'emittente della Santa Sede e conduttore della trasmissione sportiva "Non solo sport". «Siamo perplessi davanti allo spezzatino del calcio che punta a un pur legittimo ritorno pubblicitario ma va a modificare quella che è una tradizione tipica italiana che vuole la domenica iniziare con la messa poi il pranzo e poi magari tutti insieme guardare la partita di calcio». C'e da considerare infatti, prosegue Collodi, che «si vanno a toccare anche altre attività sportive come i tornei dei gruppi parrocchiali che si tengono in genere nella mattinata di domenica dopo aver partecipato magari alla messa delle 8 la mattina».
Una posizione di mezzo l'assume invece don Alessio Albertini, fratello del più noto Demetrio Albertini, a lungo colonna calcistica del Milan e della Nazionale. «Io penso - afferma all'Ansa - che stia alla coscienza e al buon senso del fedele che deve fare una scelta, capire come comportarsi. Per il resto, aspetto di vedere come andrà le prime domeniche prima di esprimere un giudizio più netto»
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martedì 8 giugno 2010

ITALIA, MURATORE SCIPPA CHIESA A CASSANO - ITALY, BRICKLAYER SNATCHES CHURCH TO CASSANO

Cassano espulso. O meglio: sfrattato. Spintonato da un muratore di Santa Margherita che gli ha scippato la chiesa nel giorno delle nozze. San Giacomo di Corte era stata scelta da Fantantonio per impalmare la sua splendida Carolina, il 19 giugno. Ma il consiglio pastorale riunito al gran completo - su richiesta del parroco, don Marco Torre - senza la benché minima esitazione ha estratto il cartellino rosso. Facendo (democraticamente) muro. E sentenziando senza appello: prima i residenti, poi i foresti. Sebbene ricchi e famosi. E poiché per il 19 giugno s'era già prenotato un muratore - almeno secondo i boatos della cittadina, la più autenticamente snob della Riviera - al povero Cassano non è rimasto che traslocare.

Sempre matrimonio in chiesa sarà, ovviamente. E sempre di altissimo livello - a Portofino, con blindatura d'ordinanza - ma stavolta la calce prevale sul calcio. Obbligando il campione della Sampdoria a cambiare meta. Come peraltro gli aveva già lasciato chiaramente intendere don Marco Torre, amatissimo da fedeli e non. Convocato il Consiglio parrocchiale per gli affari economici - nel quale siedono i notabili - il religioso ha esposto la faccenda. Oltre che il suo punto di vista. Condiviso dal Consiglio che ha sancito: 'Questo matrimonio s'ha da fare. Ma non a Santa Margherita'.


Cassano ejected. Or rather evicted. Pushed by a builder of St Margaret which has robbed the church on their wedding day. Court of St. James was chosen by Fantantonio impalmare for its splendid Carolina, June 19. But the pastoral council met in full force - at the request of the parish priest, Don Marco tower - without the slightest hesitation pulled the red card. By (democratically) wall. And sentenced without appeal: first residents, then the foreigners. Although rich and famous. And as for June 19 had already booked a builder - at least according to boatos the town, the most genuinely posh Riviera - in poor Cassano has not been that move.

Also church wedding will be, of course. And always at the highest level - in Portofino, with armor of order - but this time the lime takes precedence over football. Forcing the sample to change the Sampdoria goal. As indeed had already left clear to Don Marco Torre, beloved by the faithful or not. Convened the Parish Council for Economic Affairs - which brings notables - has exposed the religious thing. In addition to his point of view. Shared by the Council has established: 'This marriage must one do. But not in Santa Margherita '.


Fonte: (Il secolo XIX)
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sabato 29 maggio 2010

CLERICUS CUP, VINCE REDEMPTORIS MATER:"TRIPLETE COME MAGI E TRINITA'" - CLERICUS CUP, REDEMPTORIS MATER WINS: "TRIPLETE AS THREE KINGS AND TRINITY"

'Triplete' per la Redemptoris Mater, capace di vincere per la terza volta la Clericus Cup. Dopo i successi del 2007 e 2009, infatti, la squadra dei neocatecumenali ha centrato quest'oggi il tris a spese dei North American Martyrs, sconfitti per 1-0 in finale come nella passata edizione.
A decidere il match, sul campo del Pontificio Oratorio di San Pietro, è stato Davide Tisato, capitano e difensore centrale. Il 26/enne veronese, che ha scelto la strada della vocazione e il seminario piuttosto che le giovanili del Chievo, ha realizzato il gol partita quando mancavano una manciata di minuti al termine: sugli sviluppi di un calcio d'angolo si è inserito e, al volo di sinistro, ha battuto il portiere dei North American Martyrs. «È una gioia immensa aver vinto per la terza volta davanti alla mia famiglia che è scesa da Verona - le sue parole a fine incontro - Abbiamo centrato il 'triplete'? È vero, ma noi preferiamo dire che abbiamo vinto tre titoli come la Trinità».
Grande soddisfazione per il successo anche per l'uomo che ha guidato dalla panchina l'imbattuta marcia dei neocatecumenali. Il Mourinho della Redemptoris Mater si chiama Paolo Santarelli, allenatore per passione, visto che ad Acilia riveste il ruolo di tecnico di una squadra juniores: «Sono davvero emozionato, ma il merito è tutto dei ragazzi, sono stati bravissimi».
Talmente bravi da prevedere il successo, visto che, sotto le casacche da gioco, al termine dell'incontro, sono apparse magliette celebrative con la scritta 'Ecco arrivano i Re Magi: 1, 2 e ...'.
Discorso diverso per i seminaristi del North American Martyrs, che per il quarto anno consecutivo si sono visti portar via il loro particolare sogno americano. Quarti nella prima edizione, terzi un anno dopo, vicecampioni la passata stagione, la speranza era quella di riuscire finalmente ad alzare la coppa dal grande cappello. Per l'occasione, a seguirli da bordo campo, c'era anche una corrispondente del New York Times.


'Triplete' for Redemptoris Mater, capable of winning for the third time Clericus Cup After the successes of 2007 and 2009, in fact, the team has centered Neocatechumenals Today the trio at the expense of North American Martyrs defeated 1-0 in the final as in the previous edition.
To decide the match, in pitch of the Pontifical Oratory of St. Peter, was Davide Tisato, captain and central defender. The 26 years old from Verona, who chose the path of vocation and seminary rather than the youth of Chievo, achieved the goal game when there were a handful of minutes at the end: on the development of a corner kick was inserted and the flight left, beats north American Martyrs goalkeeper. "It's a great joy having won for the third time in front of my family that came from Verona - his words at the end of the match - We hit the 'triple? True, but we prefer to say that we won three titles as the Trinity".
Great satisfaction for the success for the man who led the bench of the unbeaten march Neocatechumenals. Mourinho in the Redemptoris Mater is called Paul Santarelli, passion for coaching, because at Acilia plays the role of coach of a junior team: "I'm really excited, but all congratulations to the boys that were very good".
Good enough to predict success, since, under jackets game, after the final, appeared commemorative T-shirts with the inscription 'Here come the Three Kings: 1, 2 and ...'. Something different for the seminarians of the North American Martyrs, which for the fourth consecutive year we have seen take away their particular American dream. Quarters in the first edition, third a year later, runners last season, the hope was finally able to lift the cup from the big hat. For the occasion, to follow from the sidelines, there was also a correspondent for the New York Times.
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lunedì 24 maggio 2010

INGHILTERRA, CHIESA ANGLICANA DEDICA TRE PREGHIERE AL MONDIALE - ENGLAND, ANGLICAN CHURCH DEDICATES THREE PRAYERS TO WORLD CUP

La Chiesa anglicana ha annunciato la pubblicazione di tre preghiere dedicate espressamente ai Mondiali di calcio del Sudafrica. Due sono per il bene generale di tutti i partecipanti mentre la terza è pensata per chi semplicemente non si interessa del torneo. Nello specifico, la prima è per tutti quelli che saranno coinvolti nei mondiali, in veste di tifosi, calciatori o in qualsiasi altro ruolo; l’altra per il Sudafrica che ospiterà il campionato e infine l’ultima per coloro che dovranno subire il costante bombardamento calcistico. Le orazioni sono adatte tanto per un uso privato, che per pregare nelle chiese.
«Più della metà della popolazione prega ogni tanto» - ha detto il vescovo di Croydon Nick Baines, tifoso del Liverpool, che ha collaborato alla formulazione delle orazioni.
Il vescovo continua al 'Times' - «Tutti, in un modo o nell'altro, saranno toccati dai mondiali. Ecco perché è importante avere delle preghiere per chi le vorrà usare». Insomma, oltre che una competizione sportiva corretta dovrà essere un'occasione di armonia tra le nazioni partecipanti: «Non riguarda solo il calcio - ha aggiunto Baines - Si tratta anche di tutte le nazioni del mondo, che festeggeranno insieme al popolo sudafricano».
Mentre nelle preghiere per chi seguirà i Mondiali si chiede «salute e partite pulite», nei discorsi per i non simpatizzanti si chiede di «avere pazienza». «Signore ora che nel nostro quartiere tutti sono presi dalla febbre del calcio, concedici comprensione, fortificaci con pazienza e concedici il regalo dell'empatia quando ne abbiamo bisogno. Amen». La Chiesa anglicana ha già pubblicato altre volte orazioni per temi della vita quotidiana, per persone che hanno un problema familiare o che devono presentarsi ad un esame.


Anglican Church announced the publication of three prayers dedicated clearly to World Cup in South Africa. Two are for the general good of all participants while the third is simply designed for people who are not interested in the tournament. Specifically, the first is for who is involved in the World Cup, fans, players or any other role, the other one is for South Africa that hosts the championship and then the last is for those who must endure constant football bombardment. The prayers are suitable both for private use but also in churches.
"More than half population prays every time" - said Nick Baines, Bishop of Croydon, Liverpool fan, who worked on the wording of the prayers.
The bishop told to 'Times' - "Everybody in one way or another, will be touched by World Cup. That's why it's important to have prayers for those who wish to use". So, in addition to a sport competition, it will be an opportunity for harmony among the participating nations: "Not just about football - added Baines - Also all nations around the world will celebrate with people of South Africa".
While prayers for those who follow the World Cup wonder "health and correct matches", in speeches to non-supporters are asked to "be patient". "Oh Lord, now that everyone in our neighborhood is taken by football fever, give us understanding, fortify with patience and grant the gift of empathy when we need it. Amen". Anglican Church has already published prayers about daily life themes for people who have a family problem or need to present an examination.
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