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domenica 30 ottobre 2011

GERMANIA: ARBITRI INDAGATI PER EVASIONE FISCALE

La Federcalcio tedesca ha confermato che alcuni arbitri, sospettati di evasione fiscale, sono al centro di un'indagine della polizia tributaria. Nei giorni scorsi il quartier generale della federazione è stato controllato da ispettori del fisco tedesco per raccogliere documenti e fatture su alcuni fischietti dei campionati tedeschi.
«Non è stata mossa alcuna accusa formale alla DFB, che è completamente estranea ai fatti - ha dichiarato il segretario generale, Wolfgang Niersbach - Ovviamente da parte nostra abbiamo già garantito la massima collaborazione agli inquirenti. Per quanto concerne l'indagine possiamo solo dire che la corretta dichiarazione dei redditi spetta unicamente ai direttori di gara, non rientra nelle nostre competenze».
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domenica 6 febbraio 2011

ITALIA: DIATRIBA TRA IL FISCO E TOTTI, CHIESTI 400MILA EURO

Anche Francesco Totti (personaggio famoso per la sua generosità) entra nel mirino del fisco. Ultimo di una lunga serie di sportivi a cui sono arrivate cartelle esattoriali per pagamenti non effettuati, il capitano della Roma ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate la richiesta di versare 400mila euro, tra imposte dovute, sanzioni e interessi.
Ma il suo commercialista assicura che è già tutto risolto e che la somma è in banca, a disposizione. Come ha anticipato Il Corriere della Sera, il fisco ha presentato al numero 10 giallorosso due cartelle esattoriali che riguardano due accertamenti per irregolarità relative alla stagione 2002-2003. La richiesta da parte del fisco di maggiori versamenti sarebbe collegata ad alcuni benefit ricevuti dal capitano della Roma, che non sarebbero stati dichiarati; anche i termini per il pagamento delle cartelle, inoltre, sarebbero scaduti, tanto che gli uffici fiscali avrebbero avviato alcune procedure esecutive per assicurarsi la riscossione.
«Il pagamento è sostanzialmente fatto», ribatte il commercialista di Totti, Adolfo Leonardi, spiegando che «la questione è vecchia» e nasce da una serie di disguidi: «Quando è arrivato l'avviso di accertamento non era stato possibile contestarlo, come hanno invece fatto altri giocatori, perchè si era persa la notifica»; poi «una volta emessa la cartella per un errore non è stata pagata nei termini previsti. Ora però la somma è depositata in banca a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per saldare il dovuto»
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domenica 23 gennaio 2011

INGHILTERRA: IL 'MIRROR' CONTRO ROONEY E COLLEGHI, ACCUSE DI ELUSIONE FISCALE

C'è anche Wayne Rooney nella lista delle stelle della Premier League finite nel mirino del fisco britannico: il sospetto è che certi contratti sui «diritti d'immagine» - «non chiari» - consentano ai calciatori d'Oltremanica di non pagare tasse su guadagni milionari.
L'accusa è stata lanciata dal tabloid Mirror che ha denunciato un sistema largamente in uso nel calcio britannico, «legale sul piano tributario ma discutibile su quello etico». Parte dello stipendio di Rooney, per esempio, che ha un contratto con lo United da 240mila euro alla settimana, viene pagato dallo United alla società che gestisce i diritti d'immagine del giocatore.
Così Wazza, direttore unico della suddetta società, può beneficiare di un'aliquota estremamente più favorevole. Un espediente che - in tempo di crisi e licenziamenti come imposto dall'ultima finanziaria di Westminster - rischia di metterlo ancor più in cattiva luce dopo i recenti scandali sessuali.
Ma Rooney non è l'unico campione della Premier a ricorrere a questo sistema di pagamento: l'elenco comprende anche Gareth Barry, Ashley Cole, Rio Ferdinand, Theo Walcott, David James, Michael Owen, Andy Carroll e Jack Wilshere.
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mercoledì 22 dicembre 2010

PORTOGALLO, MOURINHO E FIGO ACCUSATI DI EVASIONE FISCALE

Josè Mourinho e Luis Figo sono finiti all’interno di un’indagine del fisco secondo la quale avrebbero evaso diverse migliaia di euro.
Sia lo Special One che l'ex giocatore avevano partecipato ad una campagna promozionale a cura dell’Ente del turismo portoghese cedendo i loro diritti d’immagine. La cessione aveva portato loro 150 mila euro a testa che i due avevano fatto gestire ad un’agenzia irlandese, dove l’aliquota per i diritti d’immagine ha il valore dimezzato rispetto a quella di Lisbona. I soldi in più sarebbero finiti, dunque, come guadagno netto per i portoghesi.
Una furbata condivisa insomma, che si accompagna ai trascorsi comuni in Barcellona, Inter e Real Madrid.
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lunedì 20 settembre 2010

ITALIA: 'SALVIAMO MARADONA', GRUPPO SU FACEBOOK INGAGGIA LEGALE PER I PROBLEMI COL FISCO

La mobilitazione dei tifosi è partita dal popolo di Facebook: il gruppo 'Salviamo Maradona' ha dato incarico ad un avvocato napoletano di aiutare il campione argentino nei problemi con il fisco italiano.
A darne notizia è lo stesso legale, Angelo Pisani, presidente dell'associazione 'Noi consumatori.it'. «Maradona - dice Pisani - dovrebbe oggi al fisco complessivamente 37 milioni 200 mila euro e qualche spicciolo. Di questi però, poco più di 13 milioni sono tasse risalenti agli anni '88, '89 e '90; per il resto si tratta di interessi e spese».
Per il legale, «il ricorso è ammissibile e fondato, perchè ci sono dei difetti nella procedura di riscossione ed il debito potrebbe essere risolto, anche con un ulteriore definizione bonaria tra le parti» . Persino il sequestro dell'orecchino e dell'orologio di Diego Armando Maradona, finiti all'asta, si sarebbe - secondo il legale - potuto impugnare e tentare di far valere le regole del diritto, provando poi a giungere ad una conciliazione della controversia.
Se il ricorso venisse accolto, è il sogno del gruppo di sostenitori, «Maradona il 30 ottobre potrebbe chiarire la sua posizione col fisco e festeggiare a Napoli, al San Paolo, i suoi 50 anni e, chissà, magari pensare di tornare da queste parti come aveva detto durante il Mondiale».
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