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martedì 8 maggio 2012

SPAGNA, DA GIOCATORE GRANADA BOTTIGLIA IN FACCIA ALL'ARBITRO

Bruttissimo episodio al termine della partita della 'Liga' tra Granada e Real Madrid, vinta dalla squadra di Mourinho per 2-1 grazie ad un'autorete dei padroni di casa al 92' con Cortes.
Irritati per il comportamento della terna arbitrale (molto dubbio il rigore concesso ai 'merengue' all'80' e trasformato da Cristiano Ronaldo), e resi furiosi dal fatto che l'arbitro avesse fischiato la fine della partita mentre il Granada si apprestava a battere un corner, i giocatori del club andaluso di proprietà della famiglia Pozzo hanno circondato il direttore di gara Clos Gomez, e si è scatenato un autentico parapiglia.
Secondo quanto documenta l'edizione online del quotidiano sportivo 'Marca', mentre l'allenatore del Granada Abel Resino tentava inutilmente di fermare i suoi e Gomez mostrava il cartellino rosso a Siquiera e Moises, Dani Benitez, che al termine del primo tempo era stato sostituito da Nyom, è riuscito a lanciare una bottiglia verso l'arbitro, e lo ha colpito al viso. Per il Granada ed i suoi giocatori si prevedono pesanti sanzioni disciplinari.
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venerdì 13 gennaio 2012

ITALIA: 4,5 IN PAGELLA, GIOCATORE PICCHIA CRONISTA

Irritato per il brutto voto rimediato nella 'pagella' pubblicata ieri, l'attaccante dell'Angelo Crostofaro (Serie D, girone H) di Oppido Lucano (Potenza), Antonello Scavone, ha colpito nel pomeriggio con un pugno al viso il corrispondente del «Quotidiano della Basilicata», Rocco De Rosa, procurandogli una ferita che i medici del pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Potenza stanno valutando.
L'Oppido (penultimo con dieci punti) è stato battuto in casa dalla capolista Sarnese (36 punti) per tre reti a zero. La prestazione di Scavone è stata criticata dal cronista: ieri, lette le pagelle (e il 4,5 assegnatogli), Scavone ha definito il giornalista «giornalaio» su facebook, dandogli «appuntamento» al campo.
Infatti, alla ripresa degli allenamenti, quando il giocatore ha visto il cronista in tribuna, lo ha raggiunto e lo ha colpito. Allenatore e presidente dell'Oppido hanno subito «sospeso» il calciatore. Il direttore del «Quotidiano della Basilicata», Paride Leporace - che ha reso nota la vicenda - ha detto che «il fatto si commenta da solo. La reazione della società mi lascia sperare che simili episodi non si ripetano in futuro».
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mercoledì 30 novembre 2011

ARGENTINA: PARTITA TRA 12ENNI, IL TECNICO SPARA ALLO ZIO - ARGENTINA: MATCH FOR KIDS, THE COACH SHOOTS TO UNCLE

Fuori di sè dalla rabbia perchè i rivali, tutti sui 12 anni come lui, avevano vinto la partita ai rigori, un ragazzo ha picchiato uno di essi. Ne è nata una furiosa lite generale in cui sono intervenuti anche i familiari dei calciatori in erba: ma, quando sembrava fosse tornata la calma, «cinque o sei della squadra vincente, armi alla mano, sono tornati nel salone ed il suo tecnico ha sparato contro un uomo del club avversario ferendolo gravemente».
Lo ha reso noto qualche giorno fa il quotidiano 'Clarin', precisando che l'ennesimo episodio di violenza del calcio argentino, è avvenuto all'interno di un club della città di Rosario, 300 chilometri da Buenos Aires.
Al ferito, lo zio di un ragazzo, è stato estirpato il rene colpito dalla pallottola e le sue condizioni sono tuttora gravi. Per ora non si sa se l'allenatore è stato arrestato.

Anger because his rivals, all about 12 years as him, won the match on penalties, a guy beated one of them. The result was a furious fight in which was also attended by the families of the players in the grass, but when it seemed calm returned, "five or six of the winning team, weapons in hand, are back in the lounge and his coach fired against a man opponent of the club seriously wounded. "
This was announced a few days ago, the newspaper 'Clarin', adding that the latest episode of violence in Argentine football, took place at a club in the city of Rosario, 300 km from Buenos Aires.
The wounded man, the uncle of a boy, was struck by the kidney extirpated bullet and his condition is still serious. For now we do not know if the coach has been arrested.

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giovedì 7 luglio 2011

INGHILTERRA: MAGLIETTA CON ARMI PER BALOTELLI, NUOVA POLEMICA

Nuova stagione e nuove polemiche per Mario Balotelli che si è presentato al primo giorno di ritiro del Manchester City con indosso una maglietta che inneggia - questa l'accusa - alle armi e alla violenza.
È una t-shirt controversa, prontamente censurata da un'associazione che lotta contro la diffusione dei coltelli. «SuperMario cattivo maestro»: così è stato censurata la leggerezza dell'azzurro. La maglietta sotto accusa ha stampato in nero un coltello, una pistola ed una mitraglietta, ed in rosso un paio di labbra femminili sanguinanti.
Una scelta discutibile, di certo evitabile, secondo Gary Trowsdale, direttore del 'Damilola Taylor Trust'. «Sono episodi spiacevoli ma che ormai non mi sorprendono più - ha detto Trowsdale nel corso di un'intervista al tabloid Sun -. Questi giocatori devono capire che sono visti come esempi dai più giovani e dovrebbero comportarsi da adulti responsabili». Trowsdale ha anche chiesto l'intervento dell'associazione calciatori perchè trovi il modo di sanzionare questi comportamenti.
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martedì 28 giugno 2011

COSTA RICA, PORTIERE SALTA COPPA AMERICA PER ACCUSE DI VIOLENZA

La nazionale di calcio del Costa Rica dovrà fare a meno, nella Coppa America al via il 1 luglio, del suo portiere Esteban Alvarado, che è stato accusato da una donna di violenza domestica. Davanti a questa situazione la Federcalcio costaricana ha annunciato in un comunicato che Alvarado, che milita nel club olandese AZ Alkmaar, non sarà convocato per la competizione, su richiesta del calciatore stesso.
Una donna ha denunciato la scorsa settimana Alvarado, davanti ad un tribunale per presunti maltrattamenti fisici. Il tribunale non ha annunciato misure cautelative per il giocatore, ma i dirigenti sportivi presumono che in qualunque momento potrebbe arrivare il divieto di lasciare il paese per il portiere. La federazione ha inoltre spiegato che il tecnico Ricardo La Volpe non ha ancora deciso se rimpiazzerà o meno Alvarado.
La nazionale del Costa Rica ha già perso uno dei suoi migliori giocatori, Dennis Marshall, morto giovedì in un incidente stradale. Il funerale del giocatore c'è stato domenica nella sua città natale, Limon. Marshall che militava in un club danese, non era stato convocato per la Coppa America. Il Costa Rica si recherà martedì in Argentina per disputare il torneo continentale che inizia il 1 luglio.
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giovedì 5 maggio 2011

POLONIA: TROPPA VIOLENZA NEL CALCIO, IL PREMIER CHIEDE PARTITE A PORTE CHIUSE

La Polonia non è solo le centinaia di migliaia di pacifici pellegrini ma anche uno dei paesi con il più alto tasso di hooligans. Il problema ha assunto dimensioni preoccupanti, ancor più se si considera che, tra poco più di un anno, la Polonia sarà uno dei due paesi che (altro è Ucraina) ospiteranno gli Europei di calcio.
Le ultime notizie non sono confortanti: l'altro ieri sera, al termine della finale della Coppa nazionale che il Legia Varsavia ha vinto dopo aver battuto in finale il Lech Poznan per 5-4 ai rigori, nello stadio in cui si era appena giocato, quello della città di Bydgoszcz, ci sono state scene di notevole violenza, con i tifosi che hanno invaso il campo, devastandolo, dopo aver fatto altrettanto sugli spalti, visto che sono stati divelti un gran numero di seggiolini.
Così ora il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha fatto sapere di voler prendere severi provvedimenti, il primo dei quali potrebbe essere quello di far svolgere le partite di calcio a porte chiuse. Il Premier ha ricordato, in una conferenza stampa tenutasi ieri, che c'erano perplessità relativamente alla disputa della finale di Coppa, relative proprio al problema della sicurezza, ma che poi si era deciso di far svolgere comunque la partita.
«Ora però, insieme alla polizia ed alle varie autorità - ha detto Tusk - abbiamo deciso che tutte gli incontri si svolgano a porte chiuse se non ci saranno garanzie rispetto alla sicurezza. Basta con la violenza». Il Primo Ministro ha anche sottolineato che finora da parte dei club c'è stata poca collaborazione, e che anzi «c'è una strana simbiosi fra le società di calcio e questi gruppi di violenti che espongono i loro simboli».
La federcalcio polacca, dopo aver parlato di «colpo durissimo all'immagine in vista degli Europei», ha comunque stigmatizzato la decisione di far giocare la finale di Coppa ed il fatto che le forze dell'ordine non abbiano garantito le condizioni di sicurezza che sarebbero state necessarie.
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venerdì 29 aprile 2011

ITALIA: PARTITA TRA BAMBINI, SCOPPIA LA RISSA TRA GLI ADULTI

È finita in rissa la trentesima edizione del torneo internazionale di calcio giovanile 'Città di Agropoli', riconosciuto come uno dei più importanti del panorama calcistico mondiale. In campo c'erano bambini di 10 e 11 anni ma al solito a dare il cattivo esempio ci hanno pensato i grandi.
A rovinare la festa quanto accaduto durante l'incontro tra la Jugend Agropoli e il Casarea di Casalnuovo. Al termine della gara, dopo un gol della Jugend che ha permesso alla squadra cilentana l'accesso alla finale del torneo, un dirigente del Casarea si sarebbe avvicinato all'allenatore della Jugend colpendolo al viso con una cartellina.
Per l'allenatore dell'Agropoli è stato necessario il ricorso alle cure mediche in ospedale, dove è stato giudicato guaribile in sette giorni. Subito dopo l'aggressione, sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Agropoli i quali hanno dovuto riportare la calma anche tra le famiglie dei piccoli atleti.
Per protesta, la Jugend ha ritirato dal torneo tre formazioni. «Ho subito una brutta emorragia ad un occhio - spiega il tecnico della squadra cilentana Vessicchio - Quanto accaduto è la morte del calcio giovanile».
Il torneo ha visto in campo 105 squadre di calcio provenienti da tre continenti e oltre 2 mila partecipanti per un totale di più di 250 incontri. Grandi numeri che da anni fanno del torneo agropolese una delle vetrine più interessanti del panorama calcistico giovanile internazionale.
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sabato 16 aprile 2011

ITALIA, RAGAZZO COLPISCE ARBITRO E VIENE SQUALIFICATO FINO AL 2016

Squalifica fino all'8 aprile del 2016 per un giocatore del campionato umbro juniores sanzionato per avere colpito l'arbitro. Lo ha deciso il giudice sportivo della Federcalcio regionale, Marco Brusco.
L'atleta, in forza alla squadra del Valfabbrica, è stato squalificato in quanto al 48' del secondo tempo della gara con il Pontevilla, in seguito all' espulsione di un compagno «aggrediva l' arbitro, impedendogli di seguire compiutamente le fasi di gioco».
«Dopo essere stato espulso - ha scritto il giudice - si avventava verso l' arbitro, stringendogli forte il viso, procurandogli forte dolore, e poggiando in maniera minacciosa la propria fronte su quella dello stesso arbitro. Con le mani sul viso lo allontanava con violenza in modo da farlo cadere rovinosamente per terra, facendogli sbattere violentemente la spalla sul terreno di gioco riportando forte dolore».
Il giudice ha inoltre scritto che una volta a terra il direttore di gara «veniva colpito con due calci che gli provocavano dolore e lividi ad una caviglia e ad una coscia, interrompendo l'aggressione solo per l'intervento del custode del campo e di alcuni dirigenti, che, a fatica, riuscivano a fermarlo, anche se negli spogliatoi insultava e minacciava nuovamente l' arbitro». La squadra del Valfabbrica ha avuto la partita persa a tavolino per 3-0.
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venerdì 25 marzo 2011

ARGENTINA, ARBITRO PESTATO IN CAMPO (VIDEO)

Botte da orbi in un match di un campionato regionale argentino nei confronti del malcapitato arbitro. Azzardare una cronaca dell'accaduto non è semplice. Una cosa sola è certa: l'arbitro è stato davvero pestato.
A Città di Cordoba si sfidano Juventud Cátolica de Río Segundo e Sportivo Laguna Larga, con direttore di gara il signor Augusto Vega. Il tutto comincia con un'espulsione inflitta da quest'ultimo nei confronti di un giocatore della Juventud.
I giocatori intorno prima si limitano a protestare con veemenza, poi puntano con decisione il direttore di gara e lo aggrediscono. Partono le botte anche nei confronti degli assistenti di linea, accorsi a difendere il collega arbitro. Solo l'intervento delle forze dell'ordine riesce però a fermare la rissa.
Il signor Vega finisce in ospedale, dove affermerà di aver «avuto per la prima volta paura in dieci anni di direzioni arbitrali nei campi di calcio». Le sole immagini lasciano trapelare la stessa paura. Si tratta purtroppo dell'ennesimo episodio di violenza nel calcio.

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mercoledì 5 gennaio 2011

ITALIA: COLPITO DA UN AVVERSARIO, RISCHIA DI RESTARE SFREGIATO

Un calciatore dilettante trevigiano di 27 anni rischia di rimanere sfregiato per un pugno ricevuto da un avversario nel corso di un incontro di seconda categoria.
È successo nel corso di una partita serale tra il Rovere Sartorato e il Lovi Spresiano: a 5' dal termine Matteo Sartorato, nipote del presidente della squadra, è crollato a terra in una pozza di sangue. Secondo la stessa vittima e i suoi compagni di squadra, il giovane sarebbe stato colpito da un pugno sferrratogli, a palla lontana, da un avversario.
Pesanti le conseguenze: frattura dello zigomo, del setto nasale e dell'osso sotto l'occhio destro. La vittima, ricoverata - come indicano i quotidiani locali - nel reparto maxillofacciale dell'ospedale di Treviso, ha annunciato l'intenzione di sporgere denuncia.
L'arbitro non ha visto l'episodio, che per la società del giocatore ferito rimane di pura violenza gratuita, perseguibile penalmente.
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venerdì 3 settembre 2010

ARABIA SAUDITA: PETARDO STORDISCE ZENGA (VIDEO)

Il binomio tra calcio e violenza con il passare del tempo si sta diffondendo a tutte le latitudini. Ne sa qualcosa Walter Zenga, neo allenatore dell' Al Nassr che, nel corso di una partita di campionato è stato stordito da un petardo lanciato dagli spalti. Immediati i soccorsi apportati all'ex uomo ragno che dopo le dovute cure del caso si è prontamente rialzato. Guardate il video qui sotto per scoprire come è andata la cosa...

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mercoledì 18 agosto 2010

CINA: PICCHIA COMPAGNO DI SQUADRA PER AVER GIOCATO MALE, SOSPESO DAL CLUB

Lo Shandong Luneng, club di serie A cinese, ha punito il suo ex capitano Jiao Zhe, reo di aver insultato e picchiato un compagno al termine di una partita, con l'esclusione dalla prima squadra, la sospensione dello stipendio e una multa di 30.000 yuan (circa 3.500 euro).
Lo hanno reso noto oggi i media locali. Jiao, 29 anni, ex nazionale, ha aggredito nello spogliatoio lo scorso fine settimana il giovane difensore Zhang Chi dopo che la loro squadra aveva vinto a Chongqing per 2-1.
«Non è solo questione di espellerlo e poi richiamarlo. Stavolta dobbiamo dargli una lezione, non posso dire quando (l'esclusione) finirà», ha detto l'allenatore del club, Han Gongzheng, al Quotidiano della Gioventì di Pechino.
Secondo il sito Sohu.com, Jiao, terzino destro, se l'è presa con Zhang accusandolo di aver giocato male, ed ha considerato il suo silenzio una mancanza di rispetto. L'ex nazionale non è nuovo a intemperanze. L'anno scorso - precisa Sohu.com - fu privato della fascia di capitano per aver insultato i tifosi, mentre all'inizio di questa stagione è stato escluso per diverse partire per aver contestato l'allenatore e picchiato suoi compagni in allenamento.
Da qualche anno anche in Cina ha cominciato a diffondersi la violenza nel calcio, sia in campo sia fuori. Tra gli esempi più recenti: nello scorso fine settimana, dopo il pareggio per 1-1 tra Hangzhou Greentown e Shanghai Shenhua, i tifosi delle due squadre se le sono date di santa ragione. Nella gigantesca rissa - afferma un sito di supporter Shenhua - vi sono stati «centinaia» di feriti. Mentre nel derby di Dalian una donna è scesa fin dagli spalti per picchiare l'arbitro con calci e pugni
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martedì 3 agosto 2010

FINALE MONDIALI, MULTA A SPAGNA E OLANDA PER COMPORTAMENTO VIOLENTO (VIDEO)

Spagna e Olanda sono state multate per il comportamento violento tenuto dai giocatori delle due Nazionali nella finale dei Mondiali 2010. La federazione olandese è stata sanzionata dalla Fifa con un'ammenda di circa 11.000 euro. La Spagna campione del mondo, invece, dovrà pagare circa 7300 euro.
La gara, terminata 1-0 per le Furie rosse con gol nei supplementari di Iniesta, si segnalò per il gran numero di sanzioni disciplinati nonostante le critiche all'arbitro Webb ( "Sono state le due ore più difficili della mia carriera - ha detto qualche giorno dopo il fischietto al Sun - Sono fisicamente e mentalmente provato).
Furono ben 14 i cartellini estratti dal direttore di gara: ammoniti Van Persie, Van Bommel, De Jong, Van Bronckhorst, Van der Wiel, Puyol, Sergio Ramos, Capdevila e Xavi per gioco scorretto, Robben e Mathijsen per proteste, Iniesta per comportamento antiregolamentare. A questi deve aggiungersi il rosso rimediato da Heitinga per doppia ammonizione.
A dire il vero, furono soprattutto i calciatori 'orange' a mettere in pratica un gioco duro al limite del regolamento per l'intero match.

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giovedì 13 maggio 2010

ITALIA, CITTADINO DENUNCIA MOURINHO PER ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA - ITALY, CITIZEN CHARGES MOURINHO FOR INCITEMENT TO VIOLENCE

Josè Mourinho è stato denunciato per istigazione alla violenza. L'esposto contro il tecnico portoghese dell'Inter parte da Saronno e porta la firma di Paolo Bocedi, presidente di 'Sos Italia Libera', un'associazione antiracket e antiusura, "sconcertato" dalle frasi pronunciate dallo Special One dopo la finale di Coppa Italia vinta contro la Roma in merito a presunti premi a vincere per il Siena nell'ultima partita di campionato.
È tifoso juventino ma - assicura al quotidiano la 'Provincia di Como' - il suo credo calcistico non c'entra nulla. "Ho deciso di presentare un esposto contro Mourinho perché credo che le sue dichiarazioni mettano a rischio la sicurezza e l'ordine pubblico". L'esposto contro il tecnico nerazzurro è stato inviato via fax alla Procura di Roma martedì e, oggi, verrà depositato dal legale di Bocedi, Giampaolo Cicconi. Secondo l'avvocato, nelle parole pronunciate da Mourinho si potrebbe ravvisare quanto «previsto dall'articolo 656 del codice penale», che punisce chiunque «pubblichi o diffonda notizie false, esagerate e tendenziose per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico».


Josè Mourinho has been charged for incitement to violence. The complaint against Inter portoguese coach starts from Saronno and bears the signature of Paolo Bocedi, President of the 'SOS Italy Free' association against racket and wear, "appalled" by the sentences handed down by the Special One after the Italy Cup final won vs Roma regarding alleged prize win for Siena in the last league match.
He's a Juventus fan but - ensures at the newspaper the 'Provincia di Como' - his football belief has nothing important. "I decided to lodge a complaint against Mourinho because I believe that his statements jeopardize security and public order". The complaint against Inter coach was sent by fax to prosecutors in Rome on Tuesday and today will be deposited by the Bocedi's legal, Giampaolo Cicconi. According to the lawyer, in Mourinho's words might be argued that "under Article 656 of the Criminal Code", which punishes anyone who "publish or disseminate false, exaggerated and tendentious for which can be disturbed public order".
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