Visualizzazione post con etichetta Rosario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rosario. Mostra tutti i post

mercoledì 4 gennaio 2012

ARGENTINA, MESSI AMBASCIATORE DI ROSARIO NEL MONDO


Lionel Messi è stato designato «ambasciatore ad honorem nel mondo» di Rosario, la sua città natale a 300 chilometri da Buenos Aires. Messi ha lasciato la città di cui era originario anche Ernesto 'Che' Guevara quando aveva appena 12 anni per andare in quel Barcellona di cui è poi diventato la stella.
All'evento l'attaccante si è presentato con i genitori e un gruppetto di amici. «Sono orgoglioso di questo riconoscimento della mia città», ha commentato Messi quando il sindaco Monica Fein gli ha consegnato la bandiera cittadina. «Quando smettero di giocare tornerò sicuramente a vivere qui - ha promesso la 'Pulce' -, in mezzo alla mia gente».
Già che c'era, il miglior calciatore del mondo ha voluto ribadire il suo esplicito appoggio alla Presidente Cristina Fernandez de Kirchner, sofferente per un cancro alla tiroide. «Attraverso la Fondazione che presiedo - ha detto Messi - diciamo alla Presidente che le siamo vicini in questo momento difficile, e le auguriamo che tutto le vada bene».
read more...

mercoledì 30 novembre 2011

ARGENTINA: PARTITA TRA 12ENNI, IL TECNICO SPARA ALLO ZIO - ARGENTINA: MATCH FOR KIDS, THE COACH SHOOTS TO UNCLE

Fuori di sè dalla rabbia perchè i rivali, tutti sui 12 anni come lui, avevano vinto la partita ai rigori, un ragazzo ha picchiato uno di essi. Ne è nata una furiosa lite generale in cui sono intervenuti anche i familiari dei calciatori in erba: ma, quando sembrava fosse tornata la calma, «cinque o sei della squadra vincente, armi alla mano, sono tornati nel salone ed il suo tecnico ha sparato contro un uomo del club avversario ferendolo gravemente».
Lo ha reso noto qualche giorno fa il quotidiano 'Clarin', precisando che l'ennesimo episodio di violenza del calcio argentino, è avvenuto all'interno di un club della città di Rosario, 300 chilometri da Buenos Aires.
Al ferito, lo zio di un ragazzo, è stato estirpato il rene colpito dalla pallottola e le sue condizioni sono tuttora gravi. Per ora non si sa se l'allenatore è stato arrestato.

Anger because his rivals, all about 12 years as him, won the match on penalties, a guy beated one of them. The result was a furious fight in which was also attended by the families of the players in the grass, but when it seemed calm returned, "five or six of the winning team, weapons in hand, are back in the lounge and his coach fired against a man opponent of the club seriously wounded. "
This was announced a few days ago, the newspaper 'Clarin', adding that the latest episode of violence in Argentine football, took place at a club in the city of Rosario, 300 km from Buenos Aires.
The wounded man, the uncle of a boy, was struck by the kidney extirpated bullet and his condition is still serious. For now we do not know if the coach has been arrested.

read more...

mercoledì 15 giugno 2011

ARGENTINA: MESSI TORNA A CASA, TIFOSI IN DELIRIO

Neanche il tempo di riposarsi dopo la conquista di Champions League e campionato spagnolo con il suo Barcellona che Lionel Messi scende di nuovo in campo e manda ancora una volta in visibilio i suoi tifosi.
In vacanza dopo una stagione di trionfi, la 'Pulce' ha giocato una partita di beneficenza a Rosario, sua città natale, davanti a 30mila persone accorse a vedere il proprio idolo e concittadino. La partita si è svolta nello stadio della squadra locale del Newell's Old Boys - il suo 'equipo' del cuore quando era bambino - e ha visto protagoniste una formazione patrocinata dalla 'Fundacion Pupi' del capitano dell'Inter Javier Zanetti ed un ente per le ragazze madri del centrocampista del Liverpool Maxi Rodriguez.
L'evento - a cui hanno partecipato vecchie glorie del calcio argentino come il portiere Sergio Goycochea ed il centrocampista Santiago Solari - ha visto ancora una volta il bomber del Barcellona protagonista assoluto: Messi ha giocato un tempo per una squadra ed un tempo per l'altra segnando due reti, di cui una su rigore; e ha lasciato il terreno di gioco accompagnato da un'ovazione del pubblico.
read more...

venerdì 3 giugno 2011

ARGENTINA: CAOS PER L'AGGRESSIONE DI MESSI AL BAR. POI LA SMENTITA

Lionel Messi, in Argentina da qualche giorno per una vacanza, aggredito in un bar di Rosario, la città dove è nato, da un tifoso della squadra locale del Rosario Central? E' questa la voce che si è diffusa in giornata. Secondo quanto hanno riportato le prime cronache la star del Barcellona si trovava a pranzo assieme a due amici in un ristorante nel centro città quando è stato riconosciuto, e avvicinato, da un gruppo di studenti di una scuola, che lo hanno invitato a farsi fotografare con loro.
Mentre si avvicinava per lo scatto, sarebbe stato aggredito da uno dei ragazzi, che lo ha insultato e colpito alla testa, urlando che lui era «del Newell's Old Boys, io invece del Rosario» (le due squadre della città, ndr). Il giocatore, che era senza guardie del corpo, non è rimasto ferito e si è subito allontanato - hanno precisato i media di Rosario - mentre l'aggressore, che indossava un maglione con un cappuccio che gli copriva la testa, è riuscito a fuggire.
«Sto perfettamente bene, sono sorpreso da tutto questo trambusto, non sono stato colpito»: così Lio Messi ha precisato qualche ora dopo «l'incidente». «Al fine di tranquillizzare tutti coloro che ci hanno chiesto informazioni sulla veridicità dell'incidente all'uscita di un ristorante, vi voglio dire di non essere stato colpito da alcun manrovescio da parte di nessuno... grazie ad ogni modo per i vostri messaggi», ha precisato il giocatore via Facebook.
Il quotidiano sportivo Olè ha d'altra parte reso noto una dichiarazione del goleador argentino, il qualche ha sottolineato di «non aver sentito niente. Non sono stato toccato».
read more...

mercoledì 8 dicembre 2010

ITALIA, IN VENDITA A NAPOLI IL "ROSARIO DEL TIFOSO"

È già stato ribattezzato il «rosario» dei tifosi-fedeli partenopei. Ci sono i grani del rosario, per contare ogni azione e, possibilmente ogni goal. Ovviamente non poteva mancare l'immagine di San Gennaro, al quale chiedere un aiutino e un corno contro il «malocchio». Insomma rappresenta la sintesi - naturalmente tutta napoletana - di fede, calcistica e religiosa, e di superstizione. Gli esempi più classico ne sono i presepi in tema calcistico, vedi quanto successo per l'ultimo Napoli-Roma.
L'idea di realizzare il «rosario dei fedeli» è stata di due giovani orafi napoletani, Raffaele De Rosa e Pasquale Formisano, che operano al Tarì. Una 'corona' molto semplice nella realizzazione dal costo contenuto fatta di agata, turchese e di argento.
Parte del ricavato, assicurano Formisano e De Rosa, sarà devoluta in beneficenza: «Attendiamo di sapere quale sia l'iniziativa di assistenza che, in questo momento, ha maggiore bisogno di aiuto». «Quante volte allo stadio ci è capitato di invocare San Gennaro», dice De Rosa. «I napoletani, e soprattutto i napoletani-tifosi, con il loro patrono, hanno un rapporto particolare», aggiunge Formisano.
read more...