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lunedì 9 gennaio 2012

ITALIA, IN CAMPO A 55 ANNI VUOLE ARRIVARE A 900 PARTITE IN CAMPIONATO

«Il mio desiderio è di arrivare a disputare 900 partite ufficiali nel campionato dilettanti di calcio. Sarà un traguardo difficilmente raggiungibile ma continuerò ancora ad allenarmi per centrare questo importante obiettivo».
Lo afferma Fabio Fabiani, 55 anni compiuti il 14 dicembre scorso, alla ripresa dei campionati dopo le festività natalizie. È forse il più 'vecchio' calciatore ancora in attività. Da 43 anni continua a correre sui campi erbosi.
«Mi mancano ancora una quindicina di partite per arrivare a quella significativa e ambita quota che spero di conquistare nella prossima stagione sportiva 2012-2013. Poi, nonostante sia troppo innamorato di questo sport e per la felicità dei miei familiari che mi hanno 'sopportato' per tutti questi anni - conclude Fabiani - metterò definitivamente le scarpe in soffitta».
Fabiani, nato a Lastra a Signa (Firenze) nel 1956, difensore, gioca ora in Seconda Categoria con la formazione fiorentina della Virtus San Donnino allenata da Arrigo Taccetti.
Ha disputato finora 885 partite di campionato, 63 di Coppa e sei con la Rappresentativa Regionale toscana, realizzando complessivamente 111 gol. Una carriera calcistica da primato cominciata in Prima Categoria nel 1975 con la maglia del Signa, che ha indossato per 13 anni, per arrivare fino alla Promozione. Ha poi giocato anche nel Fucecchio, Juve Tavola, Montelupo, Porta Romana e Laurenziana.
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mercoledì 5 gennaio 2011

ITALIA: COLPITO DA UN AVVERSARIO, RISCHIA DI RESTARE SFREGIATO

Un calciatore dilettante trevigiano di 27 anni rischia di rimanere sfregiato per un pugno ricevuto da un avversario nel corso di un incontro di seconda categoria.
È successo nel corso di una partita serale tra il Rovere Sartorato e il Lovi Spresiano: a 5' dal termine Matteo Sartorato, nipote del presidente della squadra, è crollato a terra in una pozza di sangue. Secondo la stessa vittima e i suoi compagni di squadra, il giovane sarebbe stato colpito da un pugno sferrratogli, a palla lontana, da un avversario.
Pesanti le conseguenze: frattura dello zigomo, del setto nasale e dell'osso sotto l'occhio destro. La vittima, ricoverata - come indicano i quotidiani locali - nel reparto maxillofacciale dell'ospedale di Treviso, ha annunciato l'intenzione di sporgere denuncia.
L'arbitro non ha visto l'episodio, che per la società del giocatore ferito rimane di pura violenza gratuita, perseguibile penalmente.
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