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mercoledì 30 novembre 2011

ARGENTINA: PARTITA TRA 12ENNI, IL TECNICO SPARA ALLO ZIO - ARGENTINA: MATCH FOR KIDS, THE COACH SHOOTS TO UNCLE

Fuori di sè dalla rabbia perchè i rivali, tutti sui 12 anni come lui, avevano vinto la partita ai rigori, un ragazzo ha picchiato uno di essi. Ne è nata una furiosa lite generale in cui sono intervenuti anche i familiari dei calciatori in erba: ma, quando sembrava fosse tornata la calma, «cinque o sei della squadra vincente, armi alla mano, sono tornati nel salone ed il suo tecnico ha sparato contro un uomo del club avversario ferendolo gravemente».
Lo ha reso noto qualche giorno fa il quotidiano 'Clarin', precisando che l'ennesimo episodio di violenza del calcio argentino, è avvenuto all'interno di un club della città di Rosario, 300 chilometri da Buenos Aires.
Al ferito, lo zio di un ragazzo, è stato estirpato il rene colpito dalla pallottola e le sue condizioni sono tuttora gravi. Per ora non si sa se l'allenatore è stato arrestato.

Anger because his rivals, all about 12 years as him, won the match on penalties, a guy beated one of them. The result was a furious fight in which was also attended by the families of the players in the grass, but when it seemed calm returned, "five or six of the winning team, weapons in hand, are back in the lounge and his coach fired against a man opponent of the club seriously wounded. "
This was announced a few days ago, the newspaper 'Clarin', adding that the latest episode of violence in Argentine football, took place at a club in the city of Rosario, 300 km from Buenos Aires.
The wounded man, the uncle of a boy, was struck by the kidney extirpated bullet and his condition is still serious. For now we do not know if the coach has been arrested.

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venerdì 29 aprile 2011

ITALIA: PARTITA TRA BAMBINI, SCOPPIA LA RISSA TRA GLI ADULTI

È finita in rissa la trentesima edizione del torneo internazionale di calcio giovanile 'Città di Agropoli', riconosciuto come uno dei più importanti del panorama calcistico mondiale. In campo c'erano bambini di 10 e 11 anni ma al solito a dare il cattivo esempio ci hanno pensato i grandi.
A rovinare la festa quanto accaduto durante l'incontro tra la Jugend Agropoli e il Casarea di Casalnuovo. Al termine della gara, dopo un gol della Jugend che ha permesso alla squadra cilentana l'accesso alla finale del torneo, un dirigente del Casarea si sarebbe avvicinato all'allenatore della Jugend colpendolo al viso con una cartellina.
Per l'allenatore dell'Agropoli è stato necessario il ricorso alle cure mediche in ospedale, dove è stato giudicato guaribile in sette giorni. Subito dopo l'aggressione, sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Agropoli i quali hanno dovuto riportare la calma anche tra le famiglie dei piccoli atleti.
Per protesta, la Jugend ha ritirato dal torneo tre formazioni. «Ho subito una brutta emorragia ad un occhio - spiega il tecnico della squadra cilentana Vessicchio - Quanto accaduto è la morte del calcio giovanile».
Il torneo ha visto in campo 105 squadre di calcio provenienti da tre continenti e oltre 2 mila partecipanti per un totale di più di 250 incontri. Grandi numeri che da anni fanno del torneo agropolese una delle vetrine più interessanti del panorama calcistico giovanile internazionale.
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mercoledì 13 aprile 2011

BRASILE, IL SAN PAOLO ACQUISTA I 2 NIPOTI DI PELÈ

Non hanno solo il sangue di Pelè nelle vene, ma anche un talento a tutta prova che tra qualche anno potrebbe fare di loro due nuovi 'astri' del calcio brasiliano, per la gioia di nonno O Rei. Intanto Octavio Felinto Neto, 12 anni, e suo fratello Gabriel, di 10, nipoti del 'calciatore del secolo'giocheranno nelle giovanili del San Paolo.
I due ragazzini sono figli di Sandra Regina Arantes do Nascimento Felinto, riconosciuta da Pelè come figlia naturale solo nel 1996, dopo una lunga battaglia giudiziaria e la prova inequivocabile del Dna.
Octavio e Gabriel hanno incontrato il famosissimo nonno solo una volta, in occasione della morte prematura della mamma, avvenuta nel 2006. A portare i due bambini, che sono tifosissimi del Santos, al San Paolo è stato il procuratore Wagner Ribeiro, che è stato agente di Kakà e Robinho ed oggi rappresenta le due maggiori promesse del calcio brasiliano, Neymar del Santos e Lucas del San Paolo.
Ribeiro esibisce orgoglioso un video in internet di Octavio, che in una partita tra i juniores del Paranà Clube, sua ex squadra, segna un gol con un pallonetto sopra la testa del portiere dopo aver dribblato due avversari. «Il fatto che siano nipoti di Pelè non darà loro nessun privilegio: è sul campo di calcio che devono mostrare che hanno il suo sangue nelle vene, e nel frattempo continueranno a studiare», dice Ribeiro.
Il contratto con il San Paolo lega i due ragazzi al club fino all'età di 16 anni. Ribeiro ha anche rivelato di aver cercato Pelè per chiedere se gli dispiacesse che i due nipoti andassero a giocare nel San Paolo invece che nel Santos, e che O Rei gli avrebbe fatto rispondere, tramite un portavoce, che non c'era alcun problema: «non io, ma loro padre, deve decidere il loro futuro».
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lunedì 4 aprile 2011

ITALIA, PARTITA DEI PULCINI SOSPESA PER ZUFFA TRA I GENITORI

Una partita di calcio della categoria Pulcini è stata sospesa perchè due genitori - un papà e una mamma delle opposte fazioni - sono venuti alle mani in tribuna mentre in campo i bambini giocavano. L'episodio è accaduto nelle scorse settimane, ma se ne avuta notizia solo qualche giorno fa, a Monte Marenzo, piccolo centro della provincia di Lecco al confine con la provincia di Bergamo, mentre si giocava la gara a sei tra i Pulcini della locale polisportiva e l'Aurora San Francesco di Lecco.
La categoria vedeva in campo bambini di soli nove anni che, nel bel mezzo della gara, hanno visto il dirigente arbitro sospendere la partita per correre in tribuna a sedare la rissa scaturita dopo uno scambio di battute. La Polisportiva Monte Marenzo ha reso noto che convocherà al più presto una riunione societaria per studiare iniziative di sensibilizzazione ed educazione allo sport rivolte nello specifico ai genitori degli atleti affiliati.
Appena informato dell'accaduto con la sospensione della partita della categoria Pulcini per la lite tra due genitori, il delegato provinciale lecchese della Figc, Giovanni Colombo è sobbalzato: «È inammissibile che accadano fatti come questo. I genitori dovrebbero fare i genitori e gli educatori, e non i tifosi dei propri figli. I bambini dovrebbero potersi divertire serenamente, ma la situazione è ben diversa. Si va da episodi di razzismo a insulti ai bambini avversari. Siamo all'emergenza, perchè questa è una situazione vergognosa difficile da sanare. Ammetto che siamo disarmati ma siamo disponibili ad accogliere qualsiasi consiglio per porre un rimedio a una situazione che rovina il nostro calcio».
L'alterco è stato scatenato da una parola fuori posto e i due protagonisti sono presto passati alle vie di fatto con spinte e quant'altro. I dirigenti e gli altri genitori sono poi riusciti a riportare la calma, ma l'episodio rimane in tutta la sua gravità.
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domenica 14 novembre 2010

GERMANIA, UN ASILO INFANTILE NELLO STADIO DEL ST. PAULI

Il St. Pauli di Amburgo conferma la sua tradizione di club anticonformista del campionato tedesco aprendo un asilo infantile all'interno del suo stadio, ciò che per i promotori rappresenta una prima mondiale.
L'asilo, battezzato 'Piraten-Nest' (covo dei pirati, in riferimento al teschio corsaro simbolo della società calcistica dei quartieri popolari d'Amburgo), sarà ospitato nei locali interni del Millerntor, lo stadio che è stato appena ristrutturato, e verrà inaugurato lunedì prossimo.
Secondo la Fondazione Pestalozzi, che ne assicurerà la gestione, potrà accogliere 100 bambini tra zero a 6 anni. Nei giorni in cui il St. Pauli gioca in casa, nell'asilo, che ha alcune finestre prospicienti il terreno di gioco, verranno 'parcheggiati' i bambini figli dei tifosi.
Attualmente 13/o in classifica dopo il ritorno in Bundesliga, il St Pauli, i cui tifosi sono tradizionalmente antirazzisti e contrari al calcio-business, non è la prima società tedesca ad adottare iniziative atipiche. Il suo grande rivale di Amburgo, l'Hsv, ha creato un cimitero 'tematico' non lontano dallo stadio; mentre l'Hannover ha attrezzato in una clinica cittadina una sala parto con i suoi colori.
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giovedì 30 settembre 2010

RUSSIA: ESIBIZIONE-BENEFICENZA DI MARADONA, CALCIA BERSAGLI SUL TETTO E RACCOGLIE 500MILA DOLLARI

Un' inedita performance di Diego Armando Maradona sul tetto di uno dei principali grandi magazzini di Mosca ha permesso di raccogliere 500 mila dollari (circa 365 mila euro) per beneficenza in favore dell'infanzia.
Il ct dell'Argentina ai Mondiali in Sudafrica doveva colpire, calciando il pallone da una distanza di 16 metri, 10 bersagli, di valore variabile tra 25 mila e 300 mila dollari.
Se avesse centrato tutti i bersagli, la sua prestazione avrebbe fruttato un milione di dollari ad una fondazione che aiuta i bambini malati di cancro.
«Volevo aiutare davvero i bambini russi e cercare di colpire tutti i bersagli», ha dichiarato l'ex 'Pibe de oro' al giornale on line Gazeta.ru che riporta le foto dell'evento.
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