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martedì 22 maggio 2012

USA: LA CHAMPIONS DEI CAPI, OBAMA TIFA AI RIGORI CHELSEA-BAYERN CON MERKEL E CAMERON

Anche i grandi del mondo si concedono qualche debolezza sportiva. E' successo in occasione della finale di Champions League disputata sabato sera tra Chelsea e Bayern Monaco. A Camp David, al termine del G8 anche Barack Obama, un appassionato di basket e tifosissimo dei Chicago Bulls, ha voluto raggiungere la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, e altri leader per vedere insieme a loro i tempi supplementari e i rigori della gara.
Ovviamente i più coinvolti emotivamente erano proprio i leader di Inghilterra e Germania, infatti i testimoni hanno parlato di un tifo molto acceso, condito anche da espressioni molto colorite, espressioni tipicamente da stadio.
Alla fine grande esultanza di Cameron per la vittoria dei Blues, congratulato dai suoi colleghi, ed espressioni di solidarietà per la Merkel. Per lei quello di Camp David non sembra proprio un G8 da ricordare.
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sabato 12 marzo 2011

PALESTINA: LA NAZIONALE TORNA A GIOCARE IN CASA DOPO 67 ANNI (VIDEO)

La nazione ancora non c'è, la nazionale sì: non è la stessa cosa, ma è pur sempre un presagio. Devono averlo pensato in molti, ieri sera, fra le migliaia di spettatori che hanno gremito lo stadio Faisal Husseini di Al Ram, in Cisgiordania, per assistere a un evento a suo modo storico: la prima partita ufficiale disputata in campo amico da una rappresentativa palestinese di calcio dalla nascita dello Stato d'Israele.
Il risultato però non ha coronato la festa: la partita, valida per le qualificazioni alle Olimpiadi di Londra 2012, si è chiusa con la vittoria della Palestina per 1-0, ma non riesce a superare il turno, cedendo ai rigori contro i modesti avversari (vittoriosi nella gara all'andata).
L'ultimo precedente casalingo di una selezione palestinese, affiliata alla Fifa solo nel 1998, risale al 1934, quando la Palestina, ancora entità coloniale sotto il dominio inglese, potè scendere in campo con l'Egitto in casa. Dopo quella data per il calcio palestinese sarebbe cominciata la diaspora, senza più autonomia e con la necessità di mendicare asilo in campo neutro (dall'Egitto, alla Giordania, alla penisola arabica). Un esilio durato fin oltre l'ammissione formale dei palestinesi alle Olimpiadi - a partire dal 1996 - e interrotto soltanto ieri. Grazie anche alla mediazione del Cio, capace in questi mesi non solo di rilanciare il dialogo fra i comitati olimpici di Israele e Palestina ma anche di ottenere dalle autorità politiche dallo Stato ebraico un'apertura sulla libertà di movimento degli atleti palestinesi. Uno speciale salvacondotto ha infatti consentito anche la convocazione di sei giocatori della Striscia di Gaza, l'enclave superblindata in mano agli integralisti di Hamas.

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mercoledì 17 novembre 2010

SPAGNA, L'ALLENAMENTO DI DIEGO ALVES, IL PORTIERE PARA-RIGORI (VIDEO)

In principio era 'Il Gatto', poi i tifosi l'hanno ribattezzato 'Il Santo'. Stiamo parlando di Diego Alves portiere brasiliano dell'Almeria.
Il suo nome è già molto popolare tra i fan della Liga e gli addetti ai lavori, visto che dall'inizio della stagione ha parato ben 10 rigori su 14 che gli sono stati tirati contro in gare ufficiali.
Ai tifosi italiani l'estremo difensore è meno noto, nonostante la sua famiglia abbia origini nel BelPaese e esattamente nella provincia di Rovigo.
Quest'oggi ci ha pensato il quotidiano 'La Repubblica.it' a riproporre un video di un paio di anni fa sulle sue gesta in allenamento per fronteggiare i penalty.
Ecco 'Il Santo' in azione

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venerdì 16 aprile 2010

PSICOLOGO: "IMBATTIBILI SUI RIGORI? I PORTIERI VESTITI IN ROSSO" - PSYCHOLOGIST: "UNBEATABLE ON PENALTIES? GOALKEEPERS IN RED"

Il segreto per parare i calci di rigore? Semplice, vestire di rosso. Questo sostiene Iain Greenlees, psicologo dello sport all’Università di Chichester, che l’ha sperimentata su un singolo portiere, bersaglio per una settimana dei tiri dal dischetto di 40 giocatori. L’estremo difensore si è cambiato la maglietta quattro volte e quando ha indossato quella rossa è riuscito a prendere il minor numero di reti (54%) rispetto a quando era vestito di giallo (69%), blu (72%) e verde (75%). “In situazioni di stress, le persone possono farsi facilmente distrarre da stimoli cosiddetti minacciosi, come, appunto, il colore – ha spiegato Greenlees al Times - e il rosso è associato da sempre al pericolo e alla rabbia”. Si puo' correre ai rimedi allora per le divise nazionali? “È troppo tardi per cambiare" – ha concluso lo psicologo – ma si dovrebbe pensare a integrare qualcosa di colore rosso nella divisa del portiere, come per esempio nei guanti o negli scarpini”.

The secret to save penalty kicks? Simple, wear red. This supports Iain Greenlees, sports psychologist at the University of Chichester, who has experimented on a single goalkeeper, the target for a week of shots from the spot of 40 players. He has changed his shirt four times and when he wore the red one was able to take the lowest number of goals (54%) than when he was dressed in yellow (69%), blue (72%) and green ( 75%). "In stressful situations, people can easily get distracted by so-called threatening stimuli, such as, precisely, color - Greenlees said to the Times - and red is always associated to danger and anger". Remedies then for national teams? "It's too late to change" - said the psychologist - "but you should think of integrating something red in the uniform of the goalkeeper, for example in the gloves or boots."
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