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domenica 8 maggio 2011

VATICANO: CLERICUS CUP, ELIMINATI I PLURICAMPIONI DEL REDEMPTORIS MATER

Crollano gli Dei alla Clericus Cup: dopo quattro finali consecutive (e tre scudetti) i campioni del Redemptoris Mater sono stati eliminati a sorpresa dai 'saggi' del Sedes Sapientiae. Nella prima giornata dei quarti di finale il 'miracolo' del collegio trasteverino - che ha giocato per quasi tutta la partita senza il portiere titolare Miguel Castillo, infortunatosi dopo 5 minuti su una punizione di capitan Tisato - avviene grazie proprio alla Provvidenza.
Succede infatti che il bomber ghanese Anthony Naah (undici reti nella scorsa edizione), costretto a sostituire l'estremo ecuadoregno, metta i sigilli alla propria porta, parando davvero tutto. Prodigioso nel primo tempo l'intervento di piedi sul neocatecumenale Mattia Seu, lanciato solo verso di lui.
Altro segnale dall'alto è che a firmare il gol vittoria sia stato proprio il panchinaro Michael Longa, entrato al posto di Castillo. La rete, unico tiro in porta del Sedes Sapientiae, arriva al 12' del secondo tempo quando, su errore di Giacomo Piermarini, lo spagnolo Zè Maria Lucas pesca in profondità il rapido Longa, che con un tocco di esterno destro batte l'incolpevole Lanzani.
Il forcing neocatecumenale per tutta la ripresa non frutterà reti. Salutano così la quinta edizione della Clericus i campioni gialloblu, tra l'incredulità di padre Josè Huerta, formatore nel Sedes Sapientiae, seminario dell'Opus Dei, che al fischio finale esulta: «Merito di Giovanni Paolo II, non saprei cos'altro dire, davvero incredibile, siamo al settimo cielo».
Esce comunque a testa alta la Red Mat, un pò scarica dopo la pausa pasquale (anche nella tifoseria) e dopo i servizi svolti nella cerimonia di beatificazione di papa Wojtyla. Capitan Tisato, bandiera gialloblu, alla sua ultima partita nel torneo pontificio, saluta tristemente: «Così è il calcio, abbiamo avuto una palla gol e non l'abbiamo sfruttata. Complimenti agli avversari, bravi a batterci».
Negli altri due quarti di finale vittoria tennistica dell'Angelicum sul Collegio Messicano: nel 6-0 azzurro doppietta dell'argentino Martin Villagran e del colombiano Giovanni Arbelaez e reti di Javier Ibarra e Andres Bonello, rettore del seminario del Verbo Incarnato, a Segni (Frosinone). Vanno in semifinale per il quarto anno consecutivo anche gli statunitensi dei North Americans Martyrs, che in un avvincente derby del Gianicolo superano 2-1 i vicini di casa del Collegio Urbano. Di Justin Blanc e John Solomon le reti americane, di Joao Kalevski quella dell'Urbano.
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lunedì 28 marzo 2011

AL VIA LA NUOVA CLERICUS CUP: RED MATER A VALANGA, UN PATO TRA I BOMBER

Red Mater sette bellezze. I campioni in carica della Redemptoris Mater, al debutto della quinta edizione della Clericus Cup, passano per 7-0 sul San Paolo Apostolo. Prima della partita doveroso omaggio all'ex presidente del Csi Roma Franco Mazzalupi: sulla panchina dove solitamente sedeva ad ogni partita, Giacomo Piermarini, leader della squadra gialloblù, ha deposto un mazzo di fiori in sua memoria.
In campo netta supremazia dei «tripletisti» clericali. Nel tabellino entra tre volte Aldo Donelli, trequartista piacentino da poco entrato in seminario, e subito protagonista del torneo a suon di gol come l'illustre concittadino Inzaghi, cui si ispira. In gol anche il capitano Davide Tisato su rigore. Ad abbracciarlo e festeggiarlo la sua famiglia, partita da Verona nel cuore della notte e presente in tribuna.
Nel Girone A vince anche l'altra Mater. L'Ecclesiae in un match altalenante e spettacolare supera per 4-3 transalpini del Pontificio Seminario Gallico. Tripletta per il messicano Cesar «Pato» Astorga, tra i latinoamericani, così come invocato (con il suo nomignolo) dagli spalti dai supporter mariani. Tra i galletti spicca il nuovo arrivato Sadio: il potente attaccante senegalese ha segnato una doppietta all'esordio.
Nel Girone B buon esordio dell'Angelicum: poker servito al Sant'Anselmo (4-0), con gol argentini di Villagran (tifosissimo del River Plate, neoemulo di Pavone) e Javier Ibarra (somiglianza spaventosa con Rooney quella del sacerdote domenicano del seminario San Vitaliano). Digiuno 'quaresimale' per gli aventiniani, mai in partita. Il big match tra North American Martyrs e Collegio Brasiliano, rispettivamente argento e bronzo dell'edizione 2010, si è deciso ai rigori 5-3 per gli statunitensi, dopo l'avvincente 1-1 dei tempi regolamentari. Ai carioca non è bastato il talento del nuovo arrivato Celso Belo, paranaense, non ancora «profeta» come il suo idolo Hernanes.
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venerdì 8 ottobre 2010

VATICANO, TRAPATTONI CT DELLA 'CLERICUS TOP' PER MATCH CONTRO LA GUARDIA DI FINANZA

Tutti ricordiamo il Trap sulla panchina dell'Italia nello sciagurato Mondiale 2002, quello in cui l'avventura azzurra terminò agli ottavi per mano del famigerato arbitro Moreno ( arrestato qualche settimana fa con sei chili di droga nelle mutande all'areoporto).
E molti ricorderanno le telecamere ad inquadrare l'acqua santa tirata fuori dal mister nella competizione per augurarsi di fare un goal e portare a casa la vittoria.
Trapattoni giustificò allora quel gesto di benedire il campo col suo fervente credo e ora, da buon cattolico, l'allenatore avrà una chanche imperdibile.
L'attuale ct dell'Irlanda guiderà la nazionale del 'Vaticano'. Il prossimo 23 ottobre alle ore 15, il Trap guiderà dalla panchina la 'Clericus Top', una selezione dei migliori giocatori che hanno partecipato alla Clericus Cup, il torneo pontificio di calcio per sacerdoti e seminaristi.
Il Giovanni nazionale sfiderà un altro ex azzurro, Roberto Donadoni che guiderà la Selezione della Guardia di Finanza. La sfida all'insegna dello slogan 'Un altro calcio è possibile', si giocherà presso il centro sportivo della Guardia di Finanza di Villa Spada a Roma.
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sabato 29 maggio 2010

CLERICUS CUP, VINCE REDEMPTORIS MATER:"TRIPLETE COME MAGI E TRINITA'" - CLERICUS CUP, REDEMPTORIS MATER WINS: "TRIPLETE AS THREE KINGS AND TRINITY"

'Triplete' per la Redemptoris Mater, capace di vincere per la terza volta la Clericus Cup. Dopo i successi del 2007 e 2009, infatti, la squadra dei neocatecumenali ha centrato quest'oggi il tris a spese dei North American Martyrs, sconfitti per 1-0 in finale come nella passata edizione.
A decidere il match, sul campo del Pontificio Oratorio di San Pietro, è stato Davide Tisato, capitano e difensore centrale. Il 26/enne veronese, che ha scelto la strada della vocazione e il seminario piuttosto che le giovanili del Chievo, ha realizzato il gol partita quando mancavano una manciata di minuti al termine: sugli sviluppi di un calcio d'angolo si è inserito e, al volo di sinistro, ha battuto il portiere dei North American Martyrs. «È una gioia immensa aver vinto per la terza volta davanti alla mia famiglia che è scesa da Verona - le sue parole a fine incontro - Abbiamo centrato il 'triplete'? È vero, ma noi preferiamo dire che abbiamo vinto tre titoli come la Trinità».
Grande soddisfazione per il successo anche per l'uomo che ha guidato dalla panchina l'imbattuta marcia dei neocatecumenali. Il Mourinho della Redemptoris Mater si chiama Paolo Santarelli, allenatore per passione, visto che ad Acilia riveste il ruolo di tecnico di una squadra juniores: «Sono davvero emozionato, ma il merito è tutto dei ragazzi, sono stati bravissimi».
Talmente bravi da prevedere il successo, visto che, sotto le casacche da gioco, al termine dell'incontro, sono apparse magliette celebrative con la scritta 'Ecco arrivano i Re Magi: 1, 2 e ...'.
Discorso diverso per i seminaristi del North American Martyrs, che per il quarto anno consecutivo si sono visti portar via il loro particolare sogno americano. Quarti nella prima edizione, terzi un anno dopo, vicecampioni la passata stagione, la speranza era quella di riuscire finalmente ad alzare la coppa dal grande cappello. Per l'occasione, a seguirli da bordo campo, c'era anche una corrispondente del New York Times.


'Triplete' for Redemptoris Mater, capable of winning for the third time Clericus Cup After the successes of 2007 and 2009, in fact, the team has centered Neocatechumenals Today the trio at the expense of North American Martyrs defeated 1-0 in the final as in the previous edition.
To decide the match, in pitch of the Pontifical Oratory of St. Peter, was Davide Tisato, captain and central defender. The 26 years old from Verona, who chose the path of vocation and seminary rather than the youth of Chievo, achieved the goal game when there were a handful of minutes at the end: on the development of a corner kick was inserted and the flight left, beats north American Martyrs goalkeeper. "It's a great joy having won for the third time in front of my family that came from Verona - his words at the end of the match - We hit the 'triple? True, but we prefer to say that we won three titles as the Trinity".
Great satisfaction for the success for the man who led the bench of the unbeaten march Neocatechumenals. Mourinho in the Redemptoris Mater is called Paul Santarelli, passion for coaching, because at Acilia plays the role of coach of a junior team: "I'm really excited, but all congratulations to the boys that were very good".
Good enough to predict success, since, under jackets game, after the final, appeared commemorative T-shirts with the inscription 'Here come the Three Kings: 1, 2 and ...'. Something different for the seminarians of the North American Martyrs, which for the fourth consecutive year we have seen take away their particular American dream. Quarters in the first edition, third a year later, runners last season, the hope was finally able to lift the cup from the big hat. For the occasion, to follow from the sidelines, there was also a correspondent for the New York Times.
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