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giovedì 14 giugno 2012

ITALIA: A CAPELLO DIPLOMA HONORIS CAUSA IN STRATEGIE DELLO SPORT

Diploma 'Honoris causa' per Fabio Capello. Il diploma è stato consegnato all'ex ct della nazionale inglese a Milano durante la cerimonia di cosnegna dei diplomi alla 7° classe del Master in Strategie per il Business dello Sport, che dal prossimo anno diventa Master Universitario di I livello entrando a far parte della Challenge School di Cà Foscari.
«È un riconoscimento che mi da grande orgoglio e soddisfazione -ha sottolineato Capello- e ai ragazzi che da oggi si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro dico di non arrendersi alle prime difficoltà, il talento va coltivato con sacrificio e dedizione, ogni giorno e, cosa più importante, è necessario capire qual è l'identità della squadra in cui si gioca, l'azienda, e il campo di gioco, ovvero il mercato».
Alla consegna presente anche Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni, che ha tenuto a sottolineare come lo sport italiano sia ora tutto concentrato alle prossime Olimipiadi di Londra «cui guardiamo con fiducia -ha detto- perchè sappiamo di avere talento».
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mercoledì 4 gennaio 2012

ARGENTINA, MESSI AMBASCIATORE DI ROSARIO NEL MONDO


Lionel Messi è stato designato «ambasciatore ad honorem nel mondo» di Rosario, la sua città natale a 300 chilometri da Buenos Aires. Messi ha lasciato la città di cui era originario anche Ernesto 'Che' Guevara quando aveva appena 12 anni per andare in quel Barcellona di cui è poi diventato la stella.
All'evento l'attaccante si è presentato con i genitori e un gruppetto di amici. «Sono orgoglioso di questo riconoscimento della mia città», ha commentato Messi quando il sindaco Monica Fein gli ha consegnato la bandiera cittadina. «Quando smettero di giocare tornerò sicuramente a vivere qui - ha promesso la 'Pulce' -, in mezzo alla mia gente».
Già che c'era, il miglior calciatore del mondo ha voluto ribadire il suo esplicito appoggio alla Presidente Cristina Fernandez de Kirchner, sofferente per un cancro alla tiroide. «Attraverso la Fondazione che presiedo - ha detto Messi - diciamo alla Presidente che le siamo vicini in questo momento difficile, e le auguriamo che tutto le vada bene».
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sabato 15 ottobre 2011

INGHILTERRA: 25 ANNI DI MANCHESTER, LAUREA HONORIS CAUSA A FERGUSON

Laurea honoris causa per Sir Alex Ferguson: è così che l'Università di Manchester ha voluto celebrare i 25 anni del manager scozzese sulla panchina dell'Old Trafford.
Sir Alex, 69 anni, è stato insignito della laurea dal vice-rettore dell'istituto Rod Coombs che ha sottolineato il contributo «magnifico» che il tecnico del Manchester United ha dato alla città di Manchester da quando è manager dei red devils (novembre 1986).
«Penso che sia una cosa bellissima essere stimato e riconosciuto per il proprio lavoro, ma questa laurea è un attestato non solo alla mia persona ma al club nella sua unità - le parole di Sir Alex -. Il calcio in questi anni è cambiato e anche io con lui. Per esempio ora prestiamo più attenzione nelle discipline scientifiche applicate allo sport. La pensione? Può aspettare, finchè la mia salute mi assisterà resterò al mio posto perchè continuo a divertirmi tantissimo soprattutto con i giocatori più giovani»
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domenica 27 febbraio 2011

ITALIA: ZOLA PROFETA IN PATRIA, 'MAMUTHONE' AD HONOREM

I 'mamuthones' sono una delle maschere più caratteristiche del carnevale sardo, espressione di un piccolo paese della Barbagia, Mamoiada, che hanno fatto il giro del mondo. Così come Gianfranco Zola, anche lui originario di un piccolo centro in provincia di Nuoro, Oliena, diventato il più forte calciatore sardo di tutti i tempi e lo straniero più amato nella storia del Chelsea, tanto da meritarsi in Inghilterra la prestigiosa onorificenza di membro onorario dell'Impero britannico, l'equivalente del 'Sir' per chi non è nato in Gran Bretagna.
Ma Zola, oltre ad aver giocato in Inghilterra - e prima nel Napoli, nel Parma e in Nazionale - ha iniziato e concluso la sua carriera in Sardegna, e la sua terra oggi gli ha voluto attribuire l'ennesimo riconoscimento, il «mamuthone ad honorem», riservato ai sardi che hanno fatto grande il nome dell'isola nel mondo (nel passato attribuito, fra gli altri, al presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga e al jazzista Paolo Fresu).
Nato a Oliena il 5 luglio 1966, Zola è sempre rimasto profondamente legato alla sua terra, anche se i maggiori successi professionali li ha ottenuti nella penisola e all'estero. E proprio in questi giorni Zola era impegnato in Malaysia per la presentazione ufficiale del Trophy Tour della Champions League 2011, partito da Kuala Lumpur e che farà tappa in otto località dell'Asia nell'arco dei prossimi due mesi.
«Personalmente è stato un grande onore - ha detto Zola in Malaysia - Non ho mai vinto questa competizione, ma vi ho partecipato due volte. È un torneo prestigioso e importante in tutto il mondo e per me, essere andato in Asia a promuoverlo, è stato un vero piacere». È tornato per ricevere a Mamoiada il premio che gli è stato consegnato, durante un Consiglio comunale informale, da due bambini: un piccolo mamuthone e un piccolo issohadore dell'associazione Atzeni Beccoi.
«La filosofia del mamuthone ad honorem ha lo scopo di onorare un sardo che si è speso per promuovere la Sardegna nel mondo», ha ricordato l'assessore alla Cultura del Comune di Mamoiada, Agostino Melis. Felice ed emozionato, Zola ha ringraziato e si è detto onorato di ricevere il riconoscimento «proprio perchè arriva dalla mia terra», ha voluto sottolineare. Prima della cerimonia, Zola ha incontrato un gruppo di atleti della Polisportiva Folgore e risposto alle tante curiosità di giovani campioni in erba.
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