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mercoledì 4 aprile 2012

BRASILE, IL CT MENEZES MULTATO SENZA PATENTE IN BLITZ ANTI-ALCOL

Anche il ct della nazionale di calcio brasiliana, Mano Menezes, è stato 'pizzicato' da un blitz anti-alcol della polizia stradale, durante una delle cosiddette operazioni 'Lei Seca', qualche notte fa a Rio de Janeiro.
Secondo le forze dell'ordine, il tecnico è stato colto in flagranza intorno a mezzanotte, passando davanti alla sede del Flamengo, mentre si trovava al volante della sua auto, che stava guidando senza patente.
Menezes si sarebbe anche rifiutato di fare il test del palloncino e ha così ricevuto una multa pari a 957,70 reales (circa 394 euro), oltre a perdere 7 punti sulla patente. Sua moglie si è dovuta recare a casa e cercare una copia del documento.
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lunedì 11 luglio 2011

COPPA AMERICA, TIFOSI E STAMPA IRONICI: "MENEZES, METTI MARTA!"

Meno male che c'era Fred, questa nazionale non va. È il commento a caldo della stampa brasiliana, dopo il sofferto pareggio (2-2) della partita della 'Selecao' contro il Paraguay nella Coppa America.
«Ancora una volta male, il Brasile strappa un pareggio sul finale. Fred ha brillato, evitando quella che sarebbe stata una vessazione», afferma senza nascondere la propria delusione il portale sportivo Lance!.
Lo stesso Lance sottolinea d'altra parte il disappunto della 'torcida' presente allo stadio 'Mario Kempes' di Cordoba, che ironicamente ha invitato il ct Mano Menezes con un «Mano, metti Marta» a inserire nella 'Selecao' proprio Marta, star della nazionale brasiliana di calcio femminile.
Anche il commento di Globoesporte è impietoso: «pessima partita della squadra di Menezes», sottolinea il sito, ricordando che l'ultima volta che il Brasile non era riuscito a vincere le prime due partite della Coppa America è stato nel 1993. Il quotidiano O Globo ha infine sottolineato la partita del giocatore del Fluminense, Fred (autore del gol del pareggio che ha salvato il Brasile), mentre Folha de Sao Paulo mette in evidenza la prestazione di Jadson, autore del primo gol brasiliano.
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sabato 9 luglio 2011

COPPA AMERICA: BRASILE, PER VINCERE ECCO IL PASTORE EVANGELICO

Deluso dalla prestazione dei suoi contro il Venezuela, il ct del Brasile Mano Menezes sta studiando eventuali cambiamenti per la formazione da opporre al coriaceo Paraguay. Contro Lucas Barrios e compagni sarà obbligatorio tornare alla vittoria, e per caricarsi la Selecao è tornata ad una vecchia abitudine. Per la prima volta da quando è in carica Menezes è infatti riapparso un vecchio frequentatore dei ritiri 'oroverdè, il pastore evangelico Anselmo Alves, a lungo 'predicatore' in seno alla Selecao, fin dal 2002, ed aggregato in pianta stabile (ma a spese di alcuni giocatori e della Chiesa di cui fa parte, e non della Cbf) alla comitiva brasiliana in occasione dei Mondiali in Sudafrica.
Menezes dopo essere diventato ct ha proibito manifestazioni di qualsiasi culto religioso in seno alla Selecao, e quindi anche la presenza in ritiro di rappresentanti dei vari culti, ma ciò non ha impedito ad Alves di presentarsi al bar dell'albergo dove alloggia il Brasile.
Qui si è intrattenuto con Lucio, anche lui evangelico ed amico del Pastore da anni, e i due hanno anche pregato insieme: il bar è infatti considerato un luogo pubblico e quindi non facente parte del ritiro della squadra. Ora Alves cercherà di incontrare anche altri calciatori, «per mostrare loro quale sia la via migliore», fra i quali non c'è però Kakà, a sua volta evangelico ed altro grande amico del Pastore. Ma il Brasile, grazie alle preghiere, può tornare a vincere anche senza l'ex Pallone d'oro rossonero.
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giovedì 30 giugno 2011

BRASILE: BANDITA LA RELIGIONE IN NAZIONALE, NO AI PASTORI EVANGELICI NEL RITIRO

La religione resta fuori dal ritiro della Selecao brasiliana che si prepara per la Coppa America in Argentina, al via il 1/o luglio prossimo. Il ct Mano Menezes ha esplicitamente proibito l'ingresso di esponenti religiosi a Los Cardales, la stazione climatica dove la Nazionale brasiliana si allena.
Il divieto è rivolto in particolare al pastore evangelico Anselmo Alves, che ai Mondiali 2010 in Sudafrica - con il ct precedente, Dunga, e i devoti Kakà e Felipe Melo - era una presenza costante, visto il numero di fedeli della confessione tra i giocatori. La proibizione non si estende comunque al tempo libero, quando i giocatori possono ottenere conforto religioso se lo desiderano.
Anche la Federcalcio brasiliana (Cbf) ha adottato la linea dura sulla questione religiosa. Saranno proibite tutte le manifestazioni di fede in campo, le preghiere esagerate o le frasi religiose sulla magliette sotto la maglia verdeoro. Anche la preghiera collettiva della squadra radunata in circolo in mezzo al campo prima della partita non sarà più ammessa, dopo che la Fifa ha protestato con la Cbf.
La Confederazione brasiliana di calcio (Cbf) ha chiesto espressamente ai giocatori di evitare, in occasione dei festeggiamenti per un gol o alla fine delle partite, di esternare qualsiasi tipo di messaggio religioso. In seguito a queste misure, i media punteranno soprattutto gli occhi sul 19enne idolo Neymar, a sua volta molto legato ad una setta religiosa.
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sabato 18 giugno 2011

BRASILE: MAIL SBAGLIATA AL CT, MARCELO ESCLUSO DAI CONVOCATI DELLA COPPA AMERICA

Il ct brasiliano Mano Menezes ha escluso il laterale sinistro Marcelo del Real Madrid dalla lista dei convocati per la Coppa America a causa di un messaggio elettronico arrivato a lui per sbaglio. Nell'e-mail, Marcelo si sarebbe vantato di essere riuscito a «liberarsi» della Selecao grazie un infortunio, ha detto Menezes in un'intervista televisiva, senza entrare in dettagli di come avesse ricevuto il messaggio.
Il Real Madrid è però intervenuto a favore del laterale, affermando che la lesione era vera, ma che si era risolta molto più rapidamente del previsto, dando al ct brasiliano l'impressione che Marcelo avesse simulato l'infortunio per non essere convocato
 Il tecnico brasiliano ha comunque escluso di essersi basato su quest'unico episodio, ma piuttosto su un atteggiamento generale del giocatore, poco entusiasta riguardo al fatto di giocare in nazionale. «Non rinuncerei ad un giocatore che gioca come sta giocando Marcelo se non fosse per questioni molto serie - ha detto Menezes - Per me e per tutti i brasiliani appassionati di calcio, quello che c'è di più importante è la Selecao. Ed è esattamente questo che i giocatori devono sentire. Quando cominciano a dare segnali che non è così, è meglio tagliare il problema alla radice».
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giovedì 3 febbraio 2011

BRASILE: SELECAO ALL BLACKS? IDEA MAGLIA NERA PER LA NAZIONALE

Che il calcio si debba troppo spesso piegare alle logiche del marketing è una cosa assai nota. Ma l'ultima trovata rischia di far sparire uno dei simboli del mondo del pallone: la divisa verdeoro del Brasile. Lo sponsor tecnico della Selecao, la Nike, ha presentato nel museo di arte comporanea a Niteroi le nuove casacche della nazionale pentacampione, che saranno utilizzate a partire dall'amichevole del 9 febbraio contro la Francia. Nell'occasione Thiago Pinto, direttore del marketing dell'azienda americana, ha rivelato di stare pensando ad una nuova maglia che sarà di colore nero.
Si tratta di un'autentica rivoluzione, visto che dopo il concorso nazionale lanciato dopo il fallimento ai Mondiali del 1950 il Brasile non aveva mai giocato in partite ufficiali con colori diversi dal giallo o dal blu. Solo nella gara amichevole con la Francia del 2004, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della Fifa ,il Brasile ha indossato una casacca senza nessuno dei colori "tradizionali", tornando alla divisa bianca dei primi anni '50 (non più utilizzata dopo il "Maracanazo" in quanto considerata "portasfortuna")
Per ora il nero sarà il colore degli indumenti di allenamento dei calciatori del ct Mano Menezes. E per il momento i colori del Brasile rimangono il giallo per la casacca principale ed il blu per quella di riserva, con la novità di una fascia orizzontale verde o gialla che attraversano il colore principale. Salvo sconvolgimenti della casa americana, che in questi anni ha proposto divise dai toni sgargianti e improponibili (come le maglie da trasferta del Barcellona). «Questa striscia si riferisce ai nostri antenati - ha spiegato Thiago Pinto a proposito dell'ultima novità stilistica sulla maglia verdeoro- e alle pitture di guerra che si facevano sul viso prima di andare in guerra. Battagliera dovrà essere anche la Selecao, perchè a giugno c'è la Coppa America in casa dell'Argentina». Battagliera come gli All Blacks. Aspettiamoci un haka a ritmo di samba...
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