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venerdì 9 dicembre 2011

ITALIA, BORRIELLO VA IN PANCHINA PERCHE' OSPITE DI FIORELLO (VIDEO)

Borriello resta in panchina alla Roma nonostante l'indisponibilità di tanti attaccanti? Tutta colpa di Fiorello. Sembrerebbe infatti che la società giallorossa non abbia tanto gradito la comparsata del bomber allo show 'Il più grande spettacolo dopo il weekend'.
Borriello in particolare è stato ospite durante la prima puntata e, scorto tra il pubblico da Fiorello, è stato chiamato sul palco dallo showman siciliano, improvvisando con lui un'imitazione di Luis Enrique.
In realtà in quella stessa puntata era stato chiamato come ospite lo spagnolo Bojan (anche in questo caso con tanto di imitazione del tecnico asturiano in scaletta), prima di un improvviso divieto imposto dalla Roma.
Per questo motivo la scenetta non autorizzata tra un poco collaborativo Borriello e Fiorello ha mandato su tutte le furie la società giallorossa, che avrebbe intimato a Luis Enrique di tenere l'attaccante in punizione lontano dal campo.

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venerdì 18 febbraio 2011

ITALIA, BORRIELLO:"IO IN PANCHINA CON 25.000 GOL SEGNATI" (VIDEO)

Clima infuocato negli spogliatoi della Roma. Non basta il momento no, con tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions, capaci di compromettere la stagione della truppa di Ranieri. Le telecamere infatti rivelano un certo malumore da parte di Marco Borriello.
L'attaccante giallorosso, in panchina nel match di Champions contro lo Shaktar Donetsk (perso 3-2), è stato immortalato mentre pronunciava questa frase: "Vado in panchina io che ho fatto 25 mila gol, ma come si fa...". Anche se non si sente l'audio, il labiale è esplicito.
Ranieri, dal canto suo, ha commentato: "Me lo ha fatto vedere in quei 30 minuti in cui ha giocato stasera..." riferendosi sempre alla gara con gli ucraini.
Intanto lo stesso Borriello è stato aggredito all'entrata del centro sportivo a Trigoria, da un tifoso che gli ha urlato "napoletano di m..." e ha preso a calci la sua auto. Nella colluttazione si è anche rotto uno specchietto dell'auto dell'ex milanista. Anche Menez è stato oggetto di insulti.

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lunedì 4 ottobre 2010

ITALIA: BORRIELLO CERCA CASA A ROMA, UNICA RICHIESTA IL CIVICO 22 COME LA MAGLIA

Alla maglia numero 22 Marco Borriello è da sempre affezionato. Anche alla Roma il bomber ha scelto di indossare la casacca con la cifra ormai divenuta un classico per lui, ma la tradizione non si ferma qui.
Non per un fattore di scaramanzia, da buon napoletano, ma per una questioni di affetti familiari, Borriello al suo numero non rinuncia.
E così, dopo l'approdo nella Capitale un mese fa, Marco è ancora alla ricerca di casa ma forse non l'ha ancora trovata per l'insolita richiesta fatta: ha fatto sapere di essere in cerca soltanto di un appartamento col civico 22.
"Era quello della mia casa a Milano e mi ricorda mio padre e mia madre. Insomma, ci tengo particolarmente".
Il portale immobiliare, idealista.it, ha perfino stilato una lista di case in vendita a Roma, tutte rigorosamente al numero 22 della via in questione.
Poco importa la zona, l'affare, la convenienza. Questione di numeri, non si sa mai
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mercoledì 2 giugno 2010

ITALIA, BORRIELLO CONTRO SAVIANO: "CON GOMORRA HA LUCRATO SULLA MIA CITTÀ" - ITALY, BORRIELLO VS SAVIANO: "WITH GOMORRA HE PROFITED ON MY CITY"


«Per me, Saviano è uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto». L'attaccante del Milan, Marco Borriello si schiera contro l'autore di 'Gomorra' in una intervista a GQ, in edicola dal 3 giugno.
Borriello si è trovato a 11 anni con il padre ammazzato dalla camorra, ed è cresciuto nel posto più degradato d'Italia. Ha fatto «molti» sacrifici ma ha «sempre avuto una famiglia alle spalle che mi ha sostenuto e non mi ha mai fatto mancare niente. Poi a un certo punto è capitato uno spiacevole episodio, ma l'affetto c'è sempre stato».
Lo «spiacevole episodio», come lo chiami Borriello, è un padre ucciso dalla camorra. «Crescere senza una figura maschile di riferimento è stato duro. Per fortuna, abbiamo avuto una mamma che ci ha fatto anche da papà. Comunque è un'esperienza che mi ha rafforzato e reso più responsabile. Altrimenti non sarei andato via da casa a 14 anni».
Da casa e da un quartiere non dei più facili. «San Giovanni a Teduccio, a Napoli, il quartiere con il più alto tasso di famiglie malavitose in Italia, pare». Come si cresce in un ambiente del genere? «Non è la giungla, ma nemmeno Disneyland. Diciamo che ti tempra e ti insegna a stare sveglio fin da piccolo. Prendi un bambino di 8 anni di Napoli e uno venuto su altrove: la differenza si vede».


"For me, Saviano is one who profited on my city. There was no need to write a book to know what is Camorra. But he said only bad things and forgot everything else". AC Milan forward Marco Borriello is opposed to the author of 'Gomorra', in an interview in GQ, on newsstands on June 3.
Borriello' father was murdered by Camorra when he was 11 years old, and grew up in the most degraded italian town. He did "many" sacrifices but has "always had a family behind who supported me and I have never miss nothing. Then at some point it happened an unfortunate episode, but the affection has always been there".
The "unfortunate incident" as Borriello tells, is his father killed by Camorra. "Growing up without a male figure reference was hard. Fortunately, we had a mother who made us even dad role. However, it is an experience that has strengthened me and made more accountable. Otherwise I would not go away from home at 14 years".
From home and a district that are not the easiest. "San Giovanni a Teduccio, in Naples, the district with the highest rate of underworld families in Italy, it seems." As do tuo grow up in such an environment? "This is not the jungle, but even Disneyland. Let's say you temper and teaches you to stay awake as a child. Take a 8 years old boy in Naples and one came up elsewhere: you see the difference".
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