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giovedì 24 maggio 2012

ARGENTINA: FINTO MARADONA A LAVARE IN SPOT PER UNA BIRRA INGLESE, E' POLEMICA (VIDEO)

Un Diego Armando Maradona ripreso di spalle ma ben riconoscibile. Maglia biancoceleste della nazionale, ricci neri e ramazza in mano, pulisce i pavimenti di una fantomatica 'fan academy' in uno spot della birra Carlsberg per l'Inghilterra.
Immagini che hanno scatenato le ire sui social network argentini ed i risentiti commenti di molti media locali. A rinfocolare i sentimenti antibritannici è stato il famoso marchio di birra, sponsor ufficiale della nazionale inglese e dell'imminente Europeo di calcio, che ha lanciato l'incriminato spot di un minuto e cinque secondi. Nel promo sfilano popolari star sportive come Bobby Charlton, Peter Shilton, Stuart Pearce, Ian Wright e Linford Christie (medaglia d'oro nei 100 metri piani alle Olimpiadi del 1992).
E per qualche secondo appare anche il simil-Maradona, mestamente intento a spazzare l'atrio. Agli improperi anti-inglesi, soprattutto via twitter, si sono aggiunti i media, per i quali lo spot è una piccata risposta a quello mandato recentemente in onda dal governo con un atleta che corre lungo le strade dell'arcipelago delle Falkland-Malvine, «allenandosi su suolo argentino per competere su suolo britannico» nelle prossime Olimpiadi di Londra.

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venerdì 10 febbraio 2012

INGHILTERRA, FERDINAND CONTRO CAPELLO: "NIENTE PIU' CT LOST IN TRANSLATION"

«Ora abbiamo bisogno di un ct inglese, non ci serve un altro 'lost in translation'... Sceglierei senza alcun dubbio Harry Redknapp». Rio Ferdinand, capitano del Manchester United, dalla sua pagina su Twitter si esprime così sul prossimo commissario tecnico dell'Inghilterra dopo il clamoroso addio di Fabio Capello.
Un attacco in piena regola al tecnico di Pieris per la sua difesa del collega di reparto John Terry. Il post rimarca le polemiche per le scadenti abilita' linguistiche spesso rimproverate a Don Fabio dalla stampa britannica.
Fratello di Anton Ferdinand, il giocatore apparentemente vittima di insulti razziali da parte di Terry, Rio è stato capitano della nazionale nell'interregno in cui Capello aveva tolto a Terry la fascia di capitano per una relazione con l'ex ragazza del compagno di squadra del Chelsea Wayne Bridge.
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martedì 3 maggio 2011

SPAGNA, G.ROSSI SU TWITTER: "TANTA ATTESA PER UCCIDERE BIN LADEN?"

«Dovevamo aspettare così tanto per uccidere Bin Laden?». La considerazione, 'postatà sulla propria pagina di Twitter, è di Giuseppe Rossi, attaccante della nazionale italiana e del Villarreal.
Rossi, che è nato negli Usa in New Jersey, si esprime in inglese e ha scritto: «Did we have to wait that long to kill Bin Laden?». Su Twitter l'azzurro che in Spagna è soprannominato 'Pepito' è seguito da oltre 145.000 navigatori.
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lunedì 2 maggio 2011

ITALIA, L'ATALANTA INSEGNERA' L'INGLESE AI SUOI GIOVANI GIOCATORI

L'Atalanta prepara i calciatori del futuro insegnando loro non solo i fondamentali tecnici ma anche la lingua inglese. Nei football camp estivi, che si terranno in Lombardia e in altre cinque regioni (Piemonte, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e Marche) dal 13 giugno al 22 luglio, tra un allenamento e l'altro gli aspiranti campioni, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, potranno frequentare un'ora di inglese con insegnanti madrelingua.
Il corso sarà mirato, perchè si concentrerà sul lessico calcistico. In una seconda fase, durante le sedute tecniche tenute da allenatori (Uefa B Qualified) provenienti dalla Bucks New University di High Wycombe, i ragazzi avranno l'opportunità di mettere in pratica 'sul campo' quanto appreso in classe.
In tempi di calcio globale e multietnico, l'iniziativa atalantina regala uno strumento in più a chi potrebbe decidere di cercar fortuna all'estero, o anche a chi semplicemente si troverà a giocare con compagni stranieri.
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lunedì 18 aprile 2011

INGHILTERRA: CAMBRIDGE DA' RAGIONE A CAPELLO: "100 PAROLE SONO SUFFICIENTI PER ALLENARE"

"L'inglese? Mi bastano 100 parole". Parole di Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, per cui il tecnico di Pieris è sto duramente criticato dai tabloid britannici. Ma in soccorso dell'allenatore italiano è venuto uno studio fatto nientemeno che dai ricercatori dell'università di Cambridge. Lo studio in questione ha dimostrato che effettivamente i vocaboli essenziali per il calcio sono proprio 100.
La ricerca si è basata sul database del Cambridge International Corpus, che contiene più di un miliardo di parole raccolte da libri, articoli di giornale, siti web e tutte le altre fonti pubbliche. Un software ha selezionato le parole relative al calcio, facendo una prima scrematura di 8,5 milioni di vocaboli. Un altro programma ha confrontato questi con il totale del database, per verificare quali sono quelli più utilizzati. I termini fondamentali relativi al gioco e ai giocatori, come goal, porta, attaccante, sono risultati essere 44. A questi vanno aggiunti quelli relativi alle regole, come fuorigioco, arbitro, corner, che portano la lista a 70. A queste gli esperti hanno aggiunto quelle relative alle tattiche, come pressing o modulo, quelle sulle partite, come primo tempo e intervallo, quelle sulle qualità dei giocatori (veloce, forte, bravo..) e quelle sulle emozioni, come orgoglio e passione: «A questo punto mancano ancora 4 parole - spiegano gli esperti probabilmente con qualche ironia - ma nessun vocabolario può essere completo senza sconfitta, delusione, umiliazione e quella più temuta di tutte: licenziamento».
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venerdì 1 aprile 2011

INGHILTERRA, IL TIMES A CAPELLO: "IMPARA L'INGLESE", IL TECNICO: "MI BASTANO 100 PAROLE"

L'inglese di Fabio Capello in 100 parole: quante bastano - secondo il tecnico italiano - per comunicare con i suoi giocatori. Ma la stampa britannica, compilando con ironia il vocabolario 'capelliano', lo invita a studiare di più.
Alla vigilia dell'amichevole contro il Ghana Capello, rispondendo a chi gli chiedeva se la lingua rappresentasse un ostacolo nei rapporti con la squadra, ha spiegato che un centinaio di parole sono sufficienti per farsi capire. «Se dovessi discutere di economia potrei avere qualche problema, ma quando si parla di calcio 100 parole sono sufficienti. E poi io leggo i quotidiani, guardo la tv e ascolto la radio inglese tutti i giorni. E cerco sempre di migliorare», la difesa del ct dei Tre Leoni, convinto che il calcio sia un gioco semplice reso complicato da chi non sa giocarlo.
Il giorno della sua presentazione, nel gennaio 2008, Capello aveva promesso che nel giro di un mese si sarebbe espresso in inglese. Ma da allora, pur comunicando con giocatori e stampa senza ricorrere all'interprete, il suo inglese è rimasto approssimativo. Da qui le perplessità dei commentatori d'Oltremanica, che invero già in passato non hanno perso occasione per attaccarlo.
Da ultimo, è toccato all'autorevole Times, che ha dedicato un editoriale all'immaginifico vocabolario di Capello. Cento parole che ne riassumono ironicamente l'avventura sulla panchina dei Tre Leoni: come «fascia di capitano, telefonate, adulterio, Germania, Beckham, 45 anni di dolore, eliminazione agli ottavi, wags».
La chiusura dell'articolo però ha abbandonato il tono scherzoso per un invito tra il sarcasmo e il rimprovero. E ricordando lo stipendio che percepisce Capello dalla Federcalcio inglese, circa sei milioni di euro all'anno (l'equivalente di 60mila euro a parola), ci si chiede se non sia troppo aspettarsi che impari a parlare inglese. «Sarebbe il minimo, non vi sembra?», conclude il Times, che per essere ancora più chiaro lo scrive in italiano.
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giovedì 18 novembre 2010

UCRAINA: ALLARME EUROPEI, I POLIZIOTTI NON SANNO L'INGLESE

A meno di due anni da Euro2012 (che pochi giorni fa ha presentato la sua mascotte, due gemelli punk) i poliziotti ucraini hanno ancora grossi problemi con la lingua inglese. Un fattore che preoccupa le autorità vista la mole di tifosi e turisti che invaderanno il paese durante la rassegna continentale.
Gli ultimi test hanno dimostrato la scarsa conoscenza dell'inglese tra le forze dell'ordine. I risultati poco incoraggianti delle ultime prove di verifica effettuate sono stati esposti dal viceministro dell'Interno di Kiev, Viktor Ratushniak.
"L'attuale livello lascia molto a desiderare. Come voto gli darei C" - ha dichiarato Ratushniak rifacendosi alla scala che prevede A come voto massimo e F come minimo.
I 38.000 agenti prescelti sono al di sotto della sufficienza. Le ammissioni del viceministro arrivano dopo gli articoli realizzati da giornalisti undercover che si sono travestiti da turisti per interagire con le forze dell'ordine locali: hanno chiesto informazioni in inglese ma non hanno ricevuto risposte adeguate.
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sabato 4 settembre 2010

EURO 2012: E' BUFERA SULLA POLIZIA UCRAINA CHE NON PARLA INGLESE

Mancavano i poliziotti ignoranti per complicare il progetto Euro 2012. L'Ucraina, che tra meno di 2 anni organizzerà il torneo continentale con la Polonia, ha scoperto un'altra 'granà. Non bastavano i ritardi nei lavori per la realizzazione di stadi e infrastrutture. Adesso, bisogna fare i conti anche con le difficoltà linguistiche della polizia. Gli agenti, salvo qualche eccezione, non parlano inglese. «Nel centro della capitale, nessun poliziotto conosce l'inglese. È una vergogna nazionale», tuona il vicepremier Borys Kolesnykov. Ad accendere la miccia è stata un'inchiesta condotta dal quotidiano Segodnya. Un giornalista si è travestito da turista e, in inglese, ha spiegato ad alcuni agenti di aver smarrito il passaporto. Nessun rappresentante delle forze dell'ordine è stato in grado di assistere lo sventurato in maniera adeguata. Per rimediare alla lacuna, durante Euro 2012 verranno impiegati volontari in grado di parlare le principali lingue europee.
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domenica 22 agosto 2010

INGHILTERRA: FA STRIGLIA CAPELLO, "MISTER MIGLIORI IL SUO INGLESE"

«Mister Capello, migliori il suo inglese». Sarebbe questo l'invito rivolto dalla Football Association al manager dell'Inghilterra, Fabio Capello. Il tecnico friulano, scrive il News of the World, a quasi due anni di distanza dal suo sbarco Oltremanica non ha fatto grandi passi avanti nella conoscenza della lingua.
Nel giorno della sua presentazione come nuovo commissario tecnico della nazionale dei tre leoni, l'allenatore di Pieris pronunciò le sue prime parole in un inglese stentato. Da allora, scrive il domenicale, non è cambiato molto. Anche i giocatori dell'Inghilterra si sarebbero lamentati: le difficoltà di apprendimento del tecnico, a quanto pare, rappresentano un ostacolo non da poco nella comunicazione fra Capello e il gruppo durante gli allenamenti.
Il News of the World fa l'esempio dell'amichevole recentemente vinta dall'Inghilterra contro l'Ungheria. Secondo la ricostruzione, negli spogliatoi dopo l'incontro il ct si sarebbe limitato a frasi generiche del tipo: «Well done, good win, good win». Tradotto: «Ben fatto, bella vittoria». Non a caso Capello si affida ancora all'interprete per parlare con i giocatori.
Da qui, la richiesta fatta dal direttore del Club England, Adrian Bevington, la scorsa settimana: il ct deve rimettersi sui libri per studiare l'inglese, perchè in futuro la federazione si aspetta una comunicazione migliore fra lui e la squadra. Impietoso, il domenicale fa il paragone con un altro tecnico italiano attualmente in Inghilterra, Carlo Ancelotti: l'allenatore del Chelsea dopo poche settimane già parlava in inglese con i suoi giocatori.
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giovedì 19 agosto 2010

INGHILTERRA: VUVUZELA NEL VOCABOLARIO, DA OGGI SULL'OXFORD DICTIONARY

Dopo avere stordito gli appassionati di calcio in Sudafrica durante i recenti Mondiali, ed essere state bandite in diversi stadi europei ( tra cui Inghilterra, Germania e Turchia ) l'ormai celebre vuvuzela si appresta a fare il suo ingresso in uno dei dizionari più prestigiosi al mondo.
L'Oxford Dictionary ha infatti reso noto che la parola 'vuvuzela' sarà inserita nella nuova edizione del vocabolario in lingua inglese pubblicata oggi.
Il nome della popolare trombetta, che durante la kermesse iridata ha sollevato anche molte critiche, è uno degli oltre 2mila nuovi termini che entreranno a far parte dell'Oxford Dictionary: è definita come uno strumento di plastica «a forma di trombetta» che emette «un rumore molto forte quando viene suonata».
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giovedì 10 giugno 2010

SUDAFRICA, ARBITRI INGHILTERRA-USA STUDIANO INSULTI INGLESI ANTI-ROONEY - SOUTH AFRICA, REFEREES ENGLAND-USA STUDY ENGLISH INSULTS ANTI-ROONEY

Dopo lo sfogo avuto durante l'amichevole con i Platinum Stars, al termine della quale era stato accusato dall'arbitro sudafricano Jeff Selogilwe di avergli rivolto parole offensive, Wayne Rooney dovrà fare attenzione a come si rivolgerà all'arbitro nel match d'esordio dell'Inghilterra ai Mondiali contro gli Usa, in programma sabato.
Secondo quanto riporta il quotidiano britannico 'Times' l'arbitro della partita, il brasiliano Carlos Simon, e i suoi due assistenti hanno preso parte ad un corso intensivo di inglese, con particolare attenzione rivolta a parolacce e insulti.
«Dobbiamo capire quali parole vengono utilizzate dai calciatori, sappiamo bene che ascolteremo qualche 'figlio di...'», ha affermato Altemir Hausmann, uno degli assistenti di Simon. Gli ha fatto eco l'altro assistente, Roberto Braatz, «non possiamo conoscere gli insulti di 11 lingue, ma almeno quelle in inglese dobbiamo essere in grado di capirle».
I tre hanno anche ricevuto un elenco di circa 20 parolacce, in modo da essere preparati ad eventuali intemperanze dei giocatori delle due squadre. Wayne Rooney è stato già redarguito dal ct della nazionale inglese, Fabio Capello, mentre ha preso le sue difese il suo compagno di squadra, Emile Heskey: «Lui in campo mette passione e questa è stata confusa con la rabbia. Durante l'amichevole - ha detto l'attaccante riferendosi al test contro i Platinum - ha visto che la partita era un pò 'piatta', lui ci ha dato l'impulso di cui avevamo bisogno».
«Il ct ci ha raccomandato di evitare squalifiche - ha detto capitan Gerrard oggi nel ritiro di Rustenburg a due giorni dall'esordio ai mondiali contro gli Usa - sappiamo tutti che giocatore è Rooney, ma credo che ormai conosca il limite che non si deve superare».


After outburst had during the friendly with Platinum Stars, in wich he was accused by the south african referee Jeff Selogilwe for offensive words addressed to him, Wayne Rooney should be careful about what he'll tell to referee in the first England match in World Cup against USA, on Saturday.
According to the british newspaper 'Times' referee of the match , Carlos Simon from Brazil, and his two assistants took part in an intensive English course, with special attention to insults and profanity.
"We need to understand what words are used by players, we know we will hear some 'son of ...' ", said Altemir Hausmann, an assistant to Simon. He was echoed by another assistant, Robert Braatz, "we can not know the insults of 11 languages, but at least those in English must be able to understand them".
The three also received a list of about 20 bad words, so be prepared to misconduct of players of both teams. Wayne Rooney has already been reprimanded by the England coach, Fabio Capello, as he took his defense his team-mate Emile Heskey: "He brings passion and this has been confused with angry. During the friendly - he said, referring to the forward tests against Platinum - saw that the game had a little 'flat', he gave us the boost we needed".
"Coach advised us to avoid disqualification - captain Gerrard said today in the withdrawal of Rustenburg in two days from onset to the World Cup against the USA - we all know what player is Rooney, but I think he now knows limit he shouldn' t exceed" .
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mercoledì 31 marzo 2010

AQUILANI SGRIDATO DALLA PROF D'INGLESE - ENGLISH TEACHER SCOLDS AQUILANI

Alberto Aquilani è stato sgridato dalla sua insegnante di inglese. A quanto riferisce il "Sun" il neoacquisto del Liverpool non è ancora bene alle prese con il gergo inglese dopo otto mesi dallo sbarco nel Regno Unito dalla Roma.
Il centrocampista italiano, che odia il tempo qui, ammette anche lui non si è preoccupato molto per migliorare le sue abilità linguistiche.
Le sue parole: "Non parlo inglese molto bene. Ora lo capisco più di prima, ma devo migliorare. Non sto prendendo lezioni regolari al momento. In un primo momento ho fatto, ma è stato difficile, ora no e la mia insegnante di inglese si è arrabbiato con me per questo. E 'stato difficile, perché un tempo erano la mia famiglia qui quindi non ho potuto fare la lezione, un altro tempo abbiamo avuto troppi partite. Ma mi piace tutto in Inghilterra, solo che non mi piace il clima. Mi piace la gente, i tifosi, la città e giocare qui. E voglio giocare bene qui."

Alberto Aquilani has been given a ticking off from his English teacher. According to the "Sun" the £20million Liverpool flop is not getting to grips with the lingo eight months after landing in the UK from Roma. Italian midfielder Aquilani, who hates the weather here, even admits he has not bothered much to improve his language skills. He said: "I don't speak English very well. Now I understand more than I did before but I have to improve. I'm not having regular lessons at the moment. At first I did but it has been difficult more recently and my English teacher is angry about this. It has been difficult because at one time my family were here so I couldn't do the lesson, another time we had too many games and sometimes it just feels too much. But I like everything in England, I just don't like the weather. I like the people, the supporters, the city and playing here. And I want to play well here."







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