Visualizzazione post con etichetta Parole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parole. Mostra tutti i post

lunedì 18 aprile 2011

INGHILTERRA: CAMBRIDGE DA' RAGIONE A CAPELLO: "100 PAROLE SONO SUFFICIENTI PER ALLENARE"

"L'inglese? Mi bastano 100 parole". Parole di Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, per cui il tecnico di Pieris è sto duramente criticato dai tabloid britannici. Ma in soccorso dell'allenatore italiano è venuto uno studio fatto nientemeno che dai ricercatori dell'università di Cambridge. Lo studio in questione ha dimostrato che effettivamente i vocaboli essenziali per il calcio sono proprio 100.
La ricerca si è basata sul database del Cambridge International Corpus, che contiene più di un miliardo di parole raccolte da libri, articoli di giornale, siti web e tutte le altre fonti pubbliche. Un software ha selezionato le parole relative al calcio, facendo una prima scrematura di 8,5 milioni di vocaboli. Un altro programma ha confrontato questi con il totale del database, per verificare quali sono quelli più utilizzati. I termini fondamentali relativi al gioco e ai giocatori, come goal, porta, attaccante, sono risultati essere 44. A questi vanno aggiunti quelli relativi alle regole, come fuorigioco, arbitro, corner, che portano la lista a 70. A queste gli esperti hanno aggiunto quelle relative alle tattiche, come pressing o modulo, quelle sulle partite, come primo tempo e intervallo, quelle sulle qualità dei giocatori (veloce, forte, bravo..) e quelle sulle emozioni, come orgoglio e passione: «A questo punto mancano ancora 4 parole - spiegano gli esperti probabilmente con qualche ironia - ma nessun vocabolario può essere completo senza sconfitta, delusione, umiliazione e quella più temuta di tutte: licenziamento».
read more...

venerdì 1 aprile 2011

INGHILTERRA, IL TIMES A CAPELLO: "IMPARA L'INGLESE", IL TECNICO: "MI BASTANO 100 PAROLE"

L'inglese di Fabio Capello in 100 parole: quante bastano - secondo il tecnico italiano - per comunicare con i suoi giocatori. Ma la stampa britannica, compilando con ironia il vocabolario 'capelliano', lo invita a studiare di più.
Alla vigilia dell'amichevole contro il Ghana Capello, rispondendo a chi gli chiedeva se la lingua rappresentasse un ostacolo nei rapporti con la squadra, ha spiegato che un centinaio di parole sono sufficienti per farsi capire. «Se dovessi discutere di economia potrei avere qualche problema, ma quando si parla di calcio 100 parole sono sufficienti. E poi io leggo i quotidiani, guardo la tv e ascolto la radio inglese tutti i giorni. E cerco sempre di migliorare», la difesa del ct dei Tre Leoni, convinto che il calcio sia un gioco semplice reso complicato da chi non sa giocarlo.
Il giorno della sua presentazione, nel gennaio 2008, Capello aveva promesso che nel giro di un mese si sarebbe espresso in inglese. Ma da allora, pur comunicando con giocatori e stampa senza ricorrere all'interprete, il suo inglese è rimasto approssimativo. Da qui le perplessità dei commentatori d'Oltremanica, che invero già in passato non hanno perso occasione per attaccarlo.
Da ultimo, è toccato all'autorevole Times, che ha dedicato un editoriale all'immaginifico vocabolario di Capello. Cento parole che ne riassumono ironicamente l'avventura sulla panchina dei Tre Leoni: come «fascia di capitano, telefonate, adulterio, Germania, Beckham, 45 anni di dolore, eliminazione agli ottavi, wags».
La chiusura dell'articolo però ha abbandonato il tono scherzoso per un invito tra il sarcasmo e il rimprovero. E ricordando lo stipendio che percepisce Capello dalla Federcalcio inglese, circa sei milioni di euro all'anno (l'equivalente di 60mila euro a parola), ci si chiede se non sia troppo aspettarsi che impari a parlare inglese. «Sarebbe il minimo, non vi sembra?», conclude il Times, che per essere ancora più chiaro lo scrive in italiano.
read more...