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domenica 30 ottobre 2011

GERMANIA: ARBITRI INDAGATI PER EVASIONE FISCALE

La Federcalcio tedesca ha confermato che alcuni arbitri, sospettati di evasione fiscale, sono al centro di un'indagine della polizia tributaria. Nei giorni scorsi il quartier generale della federazione è stato controllato da ispettori del fisco tedesco per raccogliere documenti e fatture su alcuni fischietti dei campionati tedeschi.
«Non è stata mossa alcuna accusa formale alla DFB, che è completamente estranea ai fatti - ha dichiarato il segretario generale, Wolfgang Niersbach - Ovviamente da parte nostra abbiamo già garantito la massima collaborazione agli inquirenti. Per quanto concerne l'indagine possiamo solo dire che la corretta dichiarazione dei redditi spetta unicamente ai direttori di gara, non rientra nelle nostre competenze».
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giovedì 2 giugno 2011

ITALIA: CALMANTI AI GIOCATORI, SCOPPIA LO SCANDALO CALCIOSCOMMESSE

Nasce dalla partita di calcio di Prima Divisione Cremonese-Paganese disputata il 14 novembre 2010 l'inchiesta chiamata Ultima Scommessa che ha portato in carcere 7 persone e costretto ai domiciliari altre 9 tra cui l'ex giocatore della Nazionale Beppe Signori. Gli indagati sono 28 tra cui calciatori ancora in attività come Cristiano Doni.
Durante l'incontro di calcio Paganese-Cremonese, è stato spiegato ieri in conferenza dal procuratore Roberto di Martino, dal questore Antonio Bufano e dal capo della Squadra mobile Sergio Lo Presti, si sentirono male cinque giocatori della Cremonese e un collaboratore.
Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l'episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6.
Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono 'l'accanita propensione del portiere Paoloni - a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento - a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona.
Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi (con a capo Beppe Signori) e gruppi di stranieri (slavi e zingari).
Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti.
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giovedì 20 gennaio 2011

ITALIA: NOTTE DI PAURA PER COSMI, RAPINATO E CHIUSO IN STANZINO

E' piuttosto scosso e preoccupato Serse Cosmi dopo la rapina subita nella sua villa a Brufa di Torgiano, comune nei pressi di Perugia. Il tecnico, attualmente senza panchina, si e' recato alla questura del capoluogo umbro per formalizzare la denuncia, rimanendo a lungo negli uffici della polizia. Ha preferito poi non rilasciare dichiarazioni su quanto successo.
Sulla rapina proseguono intanto le indagini della squadra mobile che mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. I malviventi - quattro o cinque - sono entrati nell'abitazione poco dopo l'una di notte dopo avere forzato una porta-finestra.
Cosmi, la moglie e la figlia ventunenne (un altro figlio era invece assente in quel momento) stavano dormendo e sono stati svegliati dai rumori. Si sono quindi trovati di fronte i malviventi con il volto coperto e uno armato di pistola.
Sembra che l'allenatore sia stato spintonato e minacciato con l'arma che gli sarebbe stata puntata contro. Nessuno e' comunque rimasto ferito o ha riportato contusioni. I rapinatori si sono fatti cosi' consegnare qualche centinaio di euro in contanti, due orologi e alcuni gioielli. Hanno poi chiuso la famiglia in uno stanzino, senza tuttavia legarli. Sono poi fuggiti e a quel punto Cosmi si e' liberato e ha dato l'allarme.
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